22 February 2026

Arriva Clikki, la polizza travel acquistabile in agenzie e tour operator

Massimiliano Masaracchia

Clikki ed è la nuova polizza assicurativa, dedicata a chi viaggia e in versione ricaricabile, di Spencer & Carter Insurance Broker. Il nuovo prodotto lanciato dal broker assicurativo internazionale indipendente, specializzato in soluzioni per il travel, sarà acquistabile esclusivamente in agenzia di viaggio o attraverso tour operator.

«I prodotti Clikki sono stati studiati per fornire garanzie assicurative tra le più performanti del settore mantenendo un occhio di riguardo alle “tasche” dei viaggiatori e permettendo una facile vendita alle agenzie di viaggio con commissioni di vendita in linea con il mercato – spiega Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale Spencer and Carter –. La piattaforma è veloce, intuitiva e permette l’emissione in pochi click. Dalla messa sul mercato dei nuovi prodotti stiamo ottenendo risultati di produzione oltre le nostre previsioni dovuti all’ottimo mix garanzie/prezzo».

Chi acquista la polizza ha tutte le garanzie di viaggio racchiuse in un’unica card, che si potrà poi ricaricare in qualsiasi momento in Agenzia in occasione di un successivo viaggio. Estremamente personalizzabile, Clikki ha tra i suoi prodotti polizze in versione base e multirischio, individuali e per Gruppi. Le polizze hanno tutte le estensioni Covid 19 necessarie per un soggiorno in tranquillità e la garanzia di interruzione da quarantena e fermo amministrativo con i massimali tra i più elevati del mercato italiano.

In altre parole  Clikki consente alle agenzie di viaggio  di offrire ai propri Clienti polizze complete e personalizzate, attraverso le principali Compagnie di assicurazioni, con il vantaggio di incentivare la fidelizzazione grazie al sistema di ricarica e con nuovi, interessanti, margini di revenue.

 

 

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A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».\r\n\r\n \r\n\r\nParlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».\r\n\r\n«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio».\r\n\r\nE, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. 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