24 June 2026

Amadeus Italia incrementa il market share del 9%

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Nonostante il sensibile calo dei biglietti venduti e delle entrate Bsp – rispettivamente del 5% e del 22% – registrato in Italia dal gennaio a ottobre 2009, Amadeus si avvia a chiudere un anno molto positivo. «Abbiamo incrementato la nostra quota di mercato di altri 9 punti, dopo il +18% registrato l’anno scorso – annuncia l’amministratore delegato Fabio Lazzerini – con un incremento delle prenotazioni da gennaio a novembre che sfiora il 12% nel segmento voli e il 35% in quello alberghiero». Merito dell’aumento dei punti vendita che utilizzano Amadeus (+ 5%) ma soprattutto del rilascio, avvenuto nel corso del 2009, di tanti nuovi prodotti: dal Booking Portal – di cui a gennaio uscirà una nuova versione – al prodotto di back office Contabilità Facile, fino alla piattaforma Hotel Store, che ha integrato i contenuti di Transhotel e si appresta ad accogliere anche quelli di Albatravel. «Nel bilancio di quest’anno – aggiunge Lazzerini – occupano una parte di rilievo i 137 progetti software da noi realizzati per specifici clienti, alcuni di grande dimensioni, un risultato davvero notevole se si considera che due anni fa tali progetti erano stati soltanto sette».

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Non solo storia e cultura al centro degli interessi dei potenziali visitatori europei: più di uno su quattro vorrebbe avere una esperienza enogastronomica in un territorio tipico (28%) e visitare i piccoli borghi (27%).\r\n \r\nEvitare overtourism\r\nSe la storia e l'arte si confermano essere il principale attivatore del desiderio di visitare l'Italia, appare sempre più importante favorire la scoperta dei tanti siti fuori dai percorsi principali, per ridurre il rischio di overtourism sulle principali destinazioni e favorire esperienze più autentiche e di qualità, che consentano di intercettare il bisogno di scoprire le tradizioni e il folklore italiano (tra le tre cose preferite dal 24% dei viaggiatori europei) e di immergersi nei cammini lenti all'interno della natura (22%).\r\n \r\nPiù contenuto risulta invece l'interesse per le attività legate all'intrattenimento e ai consumi: solo il 12% degli europei associa una vacanza in Italia allo shopping o ai luoghi del divertimento, il 9% alla vita notturna e appena il 6% alle attività sportive.\r\n \r\nL'indagine conferma dunque la forza del brand turistico Italia nel panorama europeo. 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A seguito della decisione della Regione di abolire l’addizionale municipale di 6,50 euro negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini a partire dal 1° gennaio 2026, Ryanair garantirà 700.000 passeggeri (+50%), 9 nuove rotte e supporterà oltre 445 posti di lavoro complessivi negli aeroporti regionali dell’Emilia Romagna.\r\n\r\nLa decisione del presidente Michele De Pascale di eliminare l’addizionale municipale a Forlì, Parma e Rimini ha consentito a Ryanair di riequilibrare la crescita nella regione, sviluppando questi 3 gateway emergenti, potenziati da un operativo record a Bologna.\r\nI numeri\r\nL’operativo 2026 di Ryanair in Emilia Romagna offrirà oltre 7 milioni di passeggeri all’anno, o ltre 5 milioni di passeggeri nell’estate 2026 (+5%),  83 rotte totali (63 a Bologna, inclusa 1 nuova rotta per Castellón; 3 a Forlì, incluse 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, incluse 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, incluse 4 nuove rotte per Wrocław, Manchester, Colonia e Catania), oltre 250.000 posti aggiuntivi all’anno (+50%) in Emilia Romagna e oltre 700.000 passeggeri all’anno (+50%) nella regione.\r\n\r\nL’Emilia Romagna è ora la quinta Regione italiana — dopo Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia — ad abolire questa imposta regressiva, sostenendo così il turismo e la crescita. 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