15 dicembre 2009 10:38

Nonostante il sensibile calo dei biglietti venduti e delle entrate Bsp – rispettivamente del 5% e del 22% – registrato in Italia dal gennaio a ottobre 2009, Amadeus si avvia a chiudere un anno molto positivo. «Abbiamo incrementato la nostra quota di mercato di altri 9 punti, dopo il +18% registrato l’anno scorso – annuncia l’amministratore delegato Fabio Lazzerini – con un incremento delle prenotazioni da gennaio a novembre che sfiora il 12% nel segmento voli e il 35% in quello alberghiero». Merito dell’aumento dei punti vendita che utilizzano Amadeus (+ 5%) ma soprattutto del rilascio, avvenuto nel corso del 2009, di tanti nuovi prodotti: dal Booking Portal – di cui a gennaio uscirà una nuova versione – al prodotto di back office Contabilità Facile, fino alla piattaforma Hotel Store, che ha integrato i contenuti di Transhotel e si appresta ad accogliere anche quelli di Albatravel. «Nel bilancio di quest’anno – aggiunge Lazzerini – occupano una parte di rilievo i 137 progetti software da noi realizzati per specifici clienti, alcuni di grande dimensioni, un risultato davvero notevole se si considera che due anni fa tali progetti erano stati soltanto sette».
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[post_content] => «Il nostro prodotto è l'esperienza che offriamo al pubblico, la relazione che si crea tra le persone e il servizio offerto» ha affermato Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi Federturismo, introducendo alla Bit il panel “Parchi divertimento: la relazione al centro dell’esperienza.
I dati dell’Osservatorio AssoParchi sul pubblico di oggi e di domani”. L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un elemento significativo dell’offerta turistica in Italia, con un rilevante impatto economico e culturale sul settore. Grazie alla varietà di attrazioni, spettacoli e servizi, i parchi sono degli attrattori turistici che influenzano l’economia locale.
«Walt Disney disse “Se puoi sognarlo, puoi farlo”: fu l'inventore dei parchi di divertimento e del turismo esperienziale. Oggi è una tendenza, ma già nel 1955, quando aprì Disneyland, Walt Disney aveva capito che, con la fantasia, si possono proporre emozioni ed esperienze capaci di rendere una giornata memorabile. - prosegue Crisanti - Come rilevato dall’associazione Iaapa, il settore di parchi di divertimento continua a crescere a livello globale e crescerà del 10,55% fino al 2032, contribuendo in modo significativo al Pil delle nazioni. I parchi hanno un pubblico locale e internazionale che viaggia, pernotta, consuma cibo e visita le attrazioni turistiche, recando benefici a tutta la filiera.
Ogni parco è progettato per essere unico e la tipologia di esperienza è legata al marchio del parco, alla sua realtà e alla proprietà. Noi non siamo servizi, ma industria, perché come industria ci muoviamo, investiamo e reclutiamo migliaia di lavoratori. Anche in Italia i parchi crescono, cresce il numero di visitatori, e crescono i fatturati.
Ci sono delle aree come il Lago di Garda o la Riviera Romagnola, dove i parchi hanno un pubblico internazionale che in alcuni casi arriva al 50% del totale. Invece i parchi che sono in aree meno vocate a raccogliere turisti stranieri, svolgono un ruolo fondamentale a livello di economia locale e di attrazione turistica per i visitatori. In questo periodo si parla molto dello sviluppo delle aree interne: i parchi contribuiscono a questo.
Il dato più recente sul numero dei visitatori dei parchi di divertimento italiani si riferisce al 2024: a partire dai sistemi di biglietteria rileva 21,1mln di visitatori, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. I ricavi di biglietteria hanno raggiunto i 306,6mln di euro. Il dato del ‘25 uscirà tra due mesi e sappiamo che sarà in linea con quello precedente, perché ogni anno registriamo un importante incremento. I parchi in Italia sono circa 190: più di cento sono parchi acquatici, poi abbiamo i parchi a tema, quelli faunistici, ai quali si sommano 250 parchi avventura con zipline estreme e ponti tibetani. In tutti i territori, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, riusciamo ad offrire delle belle giornate e un tempo libero di qualità, che offre emozioni e socialità, offre un tempo protetto dalle interruzioni - soprattutto quelle digitali - e valorizza il territorio.
Offriamo tempo per migliorare la qualità delle relazioni consolidando i legami e creando momenti indimenticabili. Offriamo un divertimento attivo, perché in una giornata in un parco vengono fatti dai 10.000 ai 18.000 passi! È importante anche l’impatto territoriale sull'occupazione, sul benessere dei territori, sull’indotto. Un parco utilizza i prodotti a km.0, offre lavoro alle aziende del territorio occupando migliaia di professionisti e ingaggia decine di artisti per realizzare gli spettacoli. Un parco è espressione di un turismo sostenibile e integrato con tutte le altre realtà: dai trasporti, all'ospitalità, alla ristorazione.
Il ruolo dell’Osservatorio Permanente di AssoParchi
Da pochi mesi è nato l’Osservatorio Permanente AssoParchi, sviluppato in collaborazione con la società di ricerca Grs Research & Strategy. «Facciamo ricerca e strategia in tutti i contesti dove c'è un'esperienza da vivere. - afferma Maria Chiara Nicoletti, european regional manager di Grs - Analizziamo, viviamo l'offerta del parco e comprendiamo quali siano le metodiche dell'esperienza affinché chi la realizza e progetta possa sviluppare delle strategie con dei dati numerici e comportamentali.
Per AssoParchi abbiamo fatto un'attività di ricerca su un campione di 705 residenti in Italia, rappresentativi della popolazione, che non necessariamente frequentano i parchi ma che fruiscono di diverse attività. Abbiamo realizzato un censimento per comprendere l'impatto economico del settore e abbiamo misurato l'esperienza che avviene all'interno del parco di divertimento. Il perimetro della ricerca prevede un'analisi su 28 categorie molto diverse e di 93 brand; questo ci ha consentito di comprendere quali siano le leve di impatto che entrano in campo e che permettono di attivare delle direzioni di crescita.
Sulle 28 categorie è stato analizzato l’Indice di Impatto di Presenza (Ipi), che si muove su 4 dimensioni: l’impatto emotivo, la connessione, la crescita personale e il significato. L'Impatto Emotivo riguarda le emozioni che si vivono, la Connessione è il lusso di interagire con altre persone. Crescita Personale vuol dire che le attività che noi viviamo devono arricchire. Il Significato, infine, è un concetto innovativo, è il sentirsi parte di un qualcosa di più grande.
Secondo i dati raccolti gli utenti si aspettano di trovare vivere nel parco il divertimento (55%), la sicurezza e il comfort (39%), la riconnessione con la natura e la spiritualità (32%), l’autenticità (32%), la riflessione e la crescita personale (30%), la condivisione e l’identità culturale (29%). La notizia positiva è che quasi il 70% degli italiani vuole vivere delle esperienze con una maggiore frequenza. Allora ci siamo chiesti cosa gli impedisca di farlo e le ricerche compiute dicono che le principali barriere alla partecipazione sono la mancanza di tempo (48%), i costi elevati (42%) e la distanza e le difficoltà logistiche (34%)». Nicoletti conclude la sua presentazione indicando quali siano i “messaggi chiave per target”: se tra i 16 e i 24 anni la dimensione preponderante è l’impatto emotivo, dai 25 ai 34 anni si cerca il significato, dai 33 ai 54 la connessione, quindi la crescita personale.
I parchi di divertimento come asset strategico per il territorio
«Nell’attuale ecosistema di grandi sfide strategiche, dove i consumi sono più complessi e c’è grande competizione, il ruolo dei parchi è molto articolato. - sottolinea Andrea Pirola, co-founder e ceo di Whitemc - Sono delle infrastrutture che rappresentano un asset strategico di posizionamento per il turismo esperienziale.
Sono luoghi nei quali costruire esperienze e agire su una dimensione sociale e umana. I parchi sono importanti generatori di valore economico e territoriale. AssoParchi è diventata una piattaforma di sviluppo strategico per l'intero comparto e l'intera industria. Detterà le traiettorie verso le quali orientarsi, perché in un mercato sempre più fluido bisogna conoscere se stessi e capire quali siano i bisogni dei pubblici attuali e di quelli prospettici, contaminandosi anche con il digitale.
L'Osservatorio Permanente di AssoParchi è un percorso, un'infrastruttura evolutiva all’interno dell’associazione che guarda a nuovi scenari e nuove opportunità comprendendo quali siano le realtà costitutive, ovvero gli attori dell’industria del divertimento, dell'esperienza vissuta attraverso il divertimento. Si parla di modelli operativi e di posizionamento e si operano delle ricerche sulla customer experience, sui bisogni del consumatore e anche sulle barriere che gli impediscono di scegliere l'esperienza-parco come un momento di fruizione del proprio tempo libero.
Il futuro di questa industria è fatto di un approccio nuovo, strategico, strutturato, con la capacità di conoscere i bisogni dei nuovi target che dovranno essere conquistati, di comunicare con le giuste modalità e con i giusti linguaggi per essere attrattivi: perché i parchi sono il luogo per tante categorie di persone. - conclude Pirola - Luoghi nei quali vivere un'esperienza fortemente umana, nella quale tutti i sensi vengono coinvolti in una logica immersiva e dove la dimensione digitale può essere un abilitatore».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => L'industria turistica del Sudafrica ha messo a segno risultati da record nel 2025: il Paese ha accolto 10,5 milioni di visitatori internazionali e superato di conseguenza i dati pre-pandemia. L'aumento del turismo contribuisce in modo significativo all'economia del Paese, rappresentando quasi il 9% del Pil e sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro.
I dati sono stati confermati dal ministro del Turismo Patricia de Lille, che ha descritto il risultato come un momento decisivo per la ripresa del settore. Secondo il ministro, i soli risultati di dicembre ben sintetizzano l'entità della ripresa.
“Nel 2025 il Sudafrica ha accolto 10,5 milioni di visitatori, con un aumento del 17,6% rispetto ai dati del 2024. Si tratta del numero più alto di arrivi mai registrato, che supera il precedente record del 2018. Ora, per la prima volta, abbiamo superato del 2,6% gli arrivi del 2019”, ha affermato il ministro de Lille.
Sebbene i mercati a lungo raggio rimangano importanti, i viaggi regionali hanno continuato a dominare l'afflusso di visitatori. In particolare, lo Zimbabwe è emerso come uno dei principali contributori, superando i mercati di origine tradizionali come Regno Unito, Germania, Cina, Giappone e Botswana.
Allo stesso tempo, l'Europa è rimasta un bacino chiave della crescita: gli arrivi dalla regione sono aumentati del +12,6% nel 2025, trainati da Regno Unito, Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Belgio e Italia.
In frenata, invece, il numero dei visitatori provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada.
Dopo il successo dell'organizzazione del vertice dei ministri del turismo del G20, il World Economic Forum ha in programma un incontro speciale a Davos nel 2026, rafforzando la fiducia nelle capacità turistiche del Sudafrica.
Il ministro de Lille ha dichiarato: “Il turismo funziona. Il turismo sta dando risultati. E il turismo rimarrà una pietra miliare della crescita inclusiva, degli investimenti e della creazione di posti di lavoro in Sudafrica”.
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[post_content] => Venezia 2026, un programma articolato e trasversale che mette in campo un calendario ampio e diversificato lungo tutto l’arco dell’anno.
«Il palinsesto 2026 rappresenta al meglio la visione strategica con cui lavoriamo per la città su indicazione dell’amministrazione comunale - ha spiegato l'amministratore unico di Vela spa Piero Rosa Salva - un calendario che mette assieme grandi eventi internazionali e tradizioni identitarie, valorizzando Venezia in tutte le sue dimensioni, dal centro storico alla terraferma. Il nostro obiettivo è generare ricadute positive sul tessuto economico e turistico, promuovendo al contempo sostenibilità e qualità dell’accoglienza. Venezia si conferma una vetrina culturale e di intrattenimento unica al mondo, attrattiva dodici mesi l’anno».
«La società Vela spa opera per conto dell'amministrazione comunale con funzioni di accoglienza e promozione della città - ha aggiunto il direttore generale Fabrizio D’Oria - Il nostro impegno quotidiano è volto a garantire un equilibrio tra il rispetto delle tradizioni e l’innovazione necessaria per rispondere alle esigenze di una città in continua evoluzione. La promozione del territorio veneziano è un altro degli obiettivi di Vela spa, attraverso la convegnistica e un palinsesto di eventi capaci di attrarre visitatori, investitori e talenti, puntando su sostenibilità, innovazione e tradizione. Solo così possiamo trasformare le eccellenze locali in motori di sviluppo, generando un impatto positivo sull’economia della città».
Il calendario prende il via con l’edizione 2026 del Carnevale, attualmente in corso che, con il titolo di “Olympus – Alle origini del gioco”, rende omaggio alle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Tra gli eventi, anche gli altri appuntamenti tradizionali cittadini quali la Festa di San Marco (25 aprile), Festa della Sensa (domenica 17 maggio), la Festa del Redentore (sabato 18 luglio) e la Regata Storica (domenica 6 settembre) oltre a, tra le manifestazioni che si sono ormai consolidate nel palinsesto annuale cittadino, il Salone Nautico Venezia (27 - 31 maggio), giunto alla settima edizione, e il Salone dell’Alto Artigianato Italiano che viene riproposto dall’1 al 4 ottobre, entrambi ospitati nello storico compendio dell’Arsenale. E ancora la Su e Zo per i Ponti (12 aprile), Forte in Fiore (19 aprile), Venezia Comics (1-3 maggio), Vogalonga (24 maggio), Homo Faber (1-30 settembre), the Venice Glass Week (12-20 settembre), Venice Design Week (9-18 ottobre), Venice Fashion Week (19-24 ottobre), Venice Cocktail Week (21 – 25 ottobre).
Grande spazio all’attività convegnistica, in particolare nei mesi della primavera e dell’autunno, che trova nell’isola del Lido la cornice ideale per un turismo settoriale di alto livello nelle sedi rinnovate di Palazzo del Cinema e Palazzo del Casinò. Tra questi vale la pena di citare che Venezia sarà host city delle prossime edizioni del Best Event Award Italia e Best Event Award World che si terranno dal 24 al 27 novembre 2026, punto di riferimento internazionale per il settore degli eventi.
L’estate 2026 riporterà la grande musica in città con una serie di appuntamenti di grande richiamo, tra fine giugno e inizio luglio. Aprirà la stagione dei concerti sotto le stelle di Piazza San Marco, il 25 giugno, il concerto del cantautore italiano Riccardo Cocciante, seguito da una notte all’insegna del bel canto, il 27 giugno, che vede protagonista il celebre tenore Andrea Bocelli, in un concerto che fa parte del suo tour mondiale, seguito dalla doppia serata di Claudio Baglioni in programma il 29 e 30 giugno che inaugura a Venezia il “Gran Tour La Vita è Adesso”. L’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice sarà invece protagonista del tradizionale concerto in Piazza San Marco domenica 5 luglio mentre lunedì 6 luglio sarà Edoardo Bennato ad occupare la scena del salotto cittadino con il primo dei suoi concerti-evento “Quando sarò grande”.
Oltre a Piazza San Marco, la programmazione di concerti di musica prosegue anche quest’anno al Parco di San Giuliano, oltre alle molteplici iniziative che valorizzeranno il litorale del Lido con le sue spiagge attrezzate e l’ampia varietà di sport praticabili all’aria aperta.
Segue poi l’autunno e inverno veneziano con le tante sorprese con lo sport protagonista - Venice Hospitality Challenge (17 ottobre), Veleziana (18 ottobre), 40° Venice Marathon (25 ottobre) - e le iniziative diffuse per vivere appieno la magia del Natale e del Capodanno, all’interno del calendario Le Città in Festa.
Nel 2026 Fondazione MUVE consolida il proprio ruolo di sistema culturale integrato con 13 sedi espositive, tra grandi mostre, nuovi allestimenti permanenti, valorizzazione delle collezioni, ampliamenti e restauri. Tra i progetti più rilevanti figurano la nascita del nuovo polo MUVEC – Casa delle Contemporaneità a Mestre, il percorso verso il Grande Correr e l’ampliamento del Museo del Vetro di Murano.
Si conferma infine il grande calendario della Biennale di Venezia: nel 2026 sono in programma la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte (da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026), la 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (dal 2 al 12 settembre 2026), i Festival di Danza, Musica Contemporanea e Teatro, con artisti, compagnie e protagonisti della scena culturale mondiale.
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[post_content] => Il futuro dei viaggi è già operativo e passa da digitale, Intelligenza Artificiale e integrazione multimodale. Sono questi gli elementi emersi dal panel “Il futuro è arrivato: AI, dati e viaggi multimodali stanno ridisegnando l’inbound verso l’Italia”, tenuto ieri in BIT Milano da Tania Cultraro, Senior Market Manager (Hotel) Italia & Malta di Trip.com Group.
I dati evidenziano come per Trip.com Group il mobile è diventato il canale dominante — oltre il 90% degli ordini transazionali globali a fine 2024. E Trip.com, come brand globale, nel terzo trimestre 2025 ha registrato una crescita di circa il 60% su base annua nelle prenotazioni internazionali. Anche in Italia il digitale accelera, con utenti in aumento e un equilibrio ormai strutturale tra app e web.
Il viaggio inizia spesso dal volo, ma il valore si costruisce lungo tutto il percorso: prosegue in treno per gli spostamenti interni e si completa con hotel, trasferimenti, esperienze e attività prenotabili. In questo modo i flussi turistici si estendono oltre le grandi città, generando maggiore valore per i territori e nuove opportunità per operatori e destinazioni.
«Il futuro che immaginiamo per l’inbound non è una visione teorica: è già operativo nei comportamenti dei viaggiatori e nelle tecnologie che utilizziamo ogni giorno – spiega Tania Cultraro - Laspiega Tania Cultraro - La domanda esiste, la tecnologia è pronta. L domanda esologia è pronta. La vera sfida – e opportunità – è la collaborazione tra piattaforme, hotel, trasporti e destinazioni per costruire un unico customer journey, più semplice per il viaggiatore e più efficace per il sistema turistico italiano».
Trip.com Group conferma così il proprio impegno nel supportare l’evoluzione dell’inbound verso l’Italia, mettendo a disposizione dati, tecnologia e una piattaforma one-stop capace di integrare oltre dieci prodotti di viaggio in un’unica esperienza end-to-end.
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[post_content] => Grande focus sull'Italia per Tap Air Portugal che da fine marzo, quando entrerà in vigore l'orario estivo, tornerà "a effettuare 103 voli a settimana dall'Italia per il Portogallo, dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bologna, Firenze e Venezia - afferma Davide Calicchia, market manager della compagnia nel nostro Paese -, tutti operati con macchine tendenzialmente medio-grandi. Abbiamo ancora, gioco forza, qualche Embraer che arriva su Firenze e dovremmo riuscire a toglierli da Napoli, dove dovremmo volare con aeromobili più grandi, ma tutto è soggetto a quello che è ovviamente la disponibilità macchine».
Proprio il rinnovo della flotta è uno dei punti chiave del percorso di sviluppo Tap: «Entro il 2029 entreranno 20 nuovi aeromobili Airbus A320neo e A321neo (alcuni dei quali già consegnati) dotati di cabine Airspace, con cappelliere XL che garantiscono un +37% di capacità: elemento che credo agevoli parecchio le operazioni di imbarco. Questi velivoli sostituiranno progressivamente tutti i ceo, rendendo la flotta Tap una delle più giovani».
A proposito di flotta, è previsto per il prossimo giugno «il debutto della nuova cabina di Premium economy che sarà disponibile sui velivoli di lungo raggio, su A330 e A321Lr: le vendite saranno aperte da fine marzo».
Tornando all'Italia, il nostro Paese si conferma un bacino strategico non solo sul p2p ma soprattutto sulle prosecuzioni oltre Lisbona: «Circa il 67% dei passeggeri vola oltre il nostro hub, e di questi la maggior parte ha come destinazione finale il Brasile, dove Tap opera su 15 città (inclusa la new entry di Sao Luis, che sarà operativa dal prossimo 26 ottobre, ndr). E gli italiani non si limitano a raggiungere Rio o San Paolo, ma sempre più spesso guardano con interesse alle destinazioni 'minori', in particolare con una richiesta crescente sull'Amazzonia: questo anche grazie alle iniziative che lo scorso anno abbiamo realizzato in collaborazione con Embratur per promuovere questi territori, e che probabilmente ripeteremo in futuro con un focus su altri stati».
Spazio anche al Nord America nell'offerta Tap oltre Lisbona, con lo schedule estivo che conferma un totale di 101 frequenze settimanali, operate principalmente da Lisbona, verso Boston (14), Chicago (5), Los Angeles (4), Miami (10), New York Jfk (7), New York Newark (14), San Francisco (5), Washington (14), Toronto (12) e Montreal (5). A queste si aggiungono 11 frequenze settimanali da Porto, con 4 voli per Boston e 7 per Newark, «ci sarà anche una San Francisco, a conferma del crescente ruolo dello scalo portoghese nel network di lungo raggio della compagnia».
Infine, non si arresta il trend positivo legato al contributo del trade alle vendite di Tap in Italia: «Nel 2025 abbiamo registrato un incremento del 5%in termini di ricavi dalle sole agenzie offline. Il trade resta estremamente strategico per noi, anche in ambito corporate un segmento di traffico che oggi è arrivato a rappresentare circa il 30%: quota significativa se pensiamo che Tap nasce come vettore prettamente leisure».
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[post_content] => Star Clippers prolunga l'iniziativa dell’Early booking discount, offrendo alle agenzie uno strumento in più per promuovere e commercializzare il prodotto in Italia.
Sconti del 10% e del 20% saranno applicati alle prenotazioni effettuate entro il 28 febbraio su una selezione di partenze previste per la prossima estate dagli home port mediterranei a bordo dei tre velieri Star Clippers.
Royal Clipper tra Costa Azzurra e Adriatico
Gli Early Booking Discount del cinque albero Royal Clipper, ammiraglia della flotta, riguardano un totale di nove partenze, tutte da sette notti, dai porti di Nizza (25 aprile, 2 e 16 maggio) e Venezia (11, 18 e 25 luglio; 1°, 8 e 15 agosto), tutte scontate del 10%, con rientro nello stesso porto di partenza.
Star Clipper tra minicrociere e coast-to-coast
Per il quattro alberi Star Clipper dieci crociere totali, tra aprile e novembre, con sconti tra il 10% e il 20%.
Dalle minicrociere di aprile con imbarco e sbarco a Nizza (25 aprile, 3 notti, con scalo a Monaco in occasione del GP Historique; 28 aprile, 4 notti) alle traversate tra Venezia e Civitavecchia (2 luglio, 11 notti, e ritorno su rotta opposta il 18 luglio, 11 notti) e tra Venezia e Atene (29 luglio, 11 notti, e ritorno su rotta opposta il 9 agosto, 11 notti).
Star Flyer tra il Canale di Suez e lo stretto di Gibilterra
I due capi del Mediterraneo, le estreme vie d’accesso al Mare Nostrum, saranno attraversate da Star Flyer. Il 30 giugno 2026 partirà una delle rotte più attese: da Safaga, porto egiziano sul Mar Rosso, il veliero raggiungerà Atene dopo aver attraversato il Canale di Suez, in 11 notti (sconto del 10%). Tra luglio e agosto, tre crociere nell’Egeo (Atene-Atene, 25 luglio, 8 e 15 agosto, sette notti), anticiperanno il gran finale di stagione in partenza da La Valletta il 25 ottobre: una crociera di 10 notti fino a Malaga, da cui il quattro alberi prenderà il largo verso le Americhe, attraversando lo stretto di Gibilterra.
Per il secondo anno consecutivo Star Clippers ripropone, su una selezione di partenze, importanti vantaggi per le famiglie per itinerari previsti la prossima estate e prenotazioni effettuate entro il 28 febbraio 2026.
Per alcune partenze a bordo dei velieri Star Flyer e Star Clipper il primo ragazzo (meno di 18 anni compiuti) viaggia gratis, mentre ulteriori ospiti under-18 ricevono uno sconto del 50% nelle cabine di categoria 2-6.
Su Star Flyer saranno quattro le crociere, in alta stagione sulle rotte Atene-Atene da sette notti, (25 luglio 2026, 1, 8 e 15 agosto 2026). Quattro partenze anche quelle a bordo di Star Clipper, sulle rotte da 11 notti Venezia-Civitavecchia del 2 luglio, Civitavecchia-Venezia del 18 luglio, Venezia-Atene del 29 luglio e Atene-Venezia del 9 agosto 2026.
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[post_content] => La Bit rappresenta per Ita Airways un’importante occasione per presentare la stagione estiva 2026, durante la quale la compagnia opererà un totale di 72 destinazioni di cui 19 nazionali, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali – 3 nazionali e 9 internazionali – verso le isole italiane, greche e spagnole.
A partire dall’avvio della Summer 2026 Ita Airways riprenderà i voli verso Londra Heathrow. Il nuovo collegamento da Roma Fiumicino verso la capitale britannica arricchirà ulteriormente la connettività tra l’Italia e il più grande hub internazionale del Regno Unito, e sarà operato con due frequenze giornaliere.
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La Spagna è una delle destinazioni più mature del Mediterraneo e, proprio per questo, rappresenta un osservatorio privilegiato per comprendere se la destagionalizzazione stia diventando una leva concreta o resti una sfida aperta. I dati 2025 mostrano una crescita solida, sempre più orientata alla qualità e a un modello di sviluppo equilibrato.
Ne parliamo con Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo a Milano.
La destagionalizzazione sta diventando una leva reale per la Spagna?
Nel 2025 si prevede di chiudere l’anno con una spesa turistica in destinazione pari a 134.710 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente, e con 97 milioni di turisti internazionali, il 3,5% in più rispetto al 2024. La crescita avviene secondo un modello coerente con la tripla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – in cui gli aspetti qualitativi assumono un peso sempre maggiore rispetto a quelli puramente quantitativi.
Rispetto al 2019, la crescita degli arrivi nel 2025 è stata significativamente più elevata al di fuori dell’alta stagione. Mesi come novembre, febbraio, ottobre, gennaio e aprile hanno registrato tassi di crescita nettamente superiori alla media annua e più alti rispetto ai mesi estivi, confermando che la destagionalizzazione sta diventando una leva strutturale.
Come state ripensando l’offerta per rispondere alla domanda di esperienze più autentiche e meno congestionate?
La strategia di Turespaña punta, oltre che alla destagionalizzazione, alla diversificazione delle destinazioni, valorizzando mete meno conosciute e dell’entroterra e rafforzando il turismo esperienziale. In questo contesto si inserisce il progetto “Experiencia España”, finanziato con fondi Next Generation nell’ambito del PRTR, che promuove alleanze tra imprese turistiche e destinazioni per sviluppare esperienze innovative e sostenibili.
Le esperienze spaziano da quelle gastronomiche a quelle culturali e naturalistiche, come la Rete dei caseifici di Spagna o il progetto “Spagna in fioritura”, che valorizza le diverse fioriture stagionali su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca il sostegno ai Club di Prodotto specializzati, come Saborea España, il Club delle Città del Vino (ACEVIN) e lo Spain Heritage Network, dedicato a castelli e palazzi storici.
Quali indicazioni arrivano dai dati 2025 e quali saranno i temi promozionali chiave per il 2026?
Il mercato italiano resta prioritario e si colloca al quarto posto per numero di turisti. Da gennaio a novembre 2025 hanno visitato la Spagna oltre 5,3 milioni di italiani (+4% sul 2024), con una spesa superiore ai 5 miliardi di euro, in crescita del 6%, quindi più degli arrivi. Dati che confermano una strategia orientata alla qualità.
Le prospettive per il 2026 sono positive, anche grazie al rafforzamento della connettività aerea, con fino a 9 nuove rotte tra Italia e Spagna. In termini promozionali, gastronomia e moda saranno leve centrali, insieme a slow travel, turismo dell’entroterra e turismo di natura, elementi chiave per continuare a distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.
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[post_content] => Anno record per l’Oman: 55.989 arrivi italiani tra gennaio e novembre 2025, una crescita del 50,51% rispetto allo stesso periodo del 2024, e un ritorno ai livelli pre-pandemia, grazie a incrementi costanti mese dopo mese.
A favorire questo trend contribuisce anche una migliore accessibilità aerea: Oman Air opera 9 voli diretti settimanali dall’Italia (5 da Milano Malpensa e 4 da Roma Fiumicino), e Neos vola ogni venerdì da Milano a Muscat (fino a 1° maggio per poi riprendere il 18 ottobre); completano l’offerta i voli da Verona e da Roma Fiumicino per Salalah, attivi fino al 3 maggio (riprendono poi il 18 ottobre da Fiumicino e il 25 ottobre dal Catullo).
«Anche per il 2026 è attesa una crescita a doppia cifra” - dichiara Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman -. Un’analisi di fine 2025 condotta tra le agenzie di viaggi conferma Muscat come principale porta d’accesso e meta privilegiata, affiancata da tappe a Nizwa, Wadi Bani Khalid e nel deserto di Sharqiya Sands». In termini di prodotto, dominano i tour in piccoli gruppi (61%), seguiti dai viaggi tailor-made (54%) e dai soggiorni mare (53%), con una durata media di 7-9 giorni.
Destinazione stand-alone per il 93,2% degli operatori, l’Oman è raccomandato dal 99% degli agenti, considerata ideale per coppie, famiglie, per gli amanti del deserto e delle attività outdoor, segmento in forte espansione. Il Ministero punta inoltre su nuove nicchie di mercato e sui grandi eventi sportivi, come il Tour of Oman, la Oman Desert Marathon e la Muscat Marathon.
Quattro i target chiave su cui l’Oman concentra la sua promozione: viaggiatori culturali, attratti da siti Unesco, dall’antica capitale Nizwa, musei di Muscat (National Museum e Oman Across Ages), villaggi di montagna. Famiglie multi-generazionali, alla ricerca di soggiorni relax e mare, abbinati a esperienze di benessere; eco-avventurieri luxury, attirati da trekking sulle montagne dell’Hajar, diving, birdwatching a Masirah e golf di livello internazionale. Urban seeker, per city break a Muscat, raggiungibile in 6 ore dall’Italia, tra arte, gastronomia, shopping, musei e mare.
Ospitalità in evoluzione
Sul fronte dell’ospitalità, si preannuncia l’apertura di due Envi Lodges, tra cui un luxury beach camp resort a 45 minuti da Muscat e una struttura tra le montagne dell’Hajar. Inaugureranno poi il Tivoli La Vie Muscat Hotel & Residences, accanto al campo da golf LA VIE Club, a pochi minuti dal Muscat International Airport, e a 45 minuti dallo scalo l’Anantara Resort at Bandar Al Khairan, terza proprietà del brand nel Sultanato. In autunno, The Malkai lancerà tre campi tendati di lusso in diverse aree del Paese.
Intensa l’attività rivolta al trade. «Nei prossimi mesi - conclude Tocchetti - l’attenzione sarà rivolta al Centro e Sud Italia, per supportare i voli diretti di Oman Air da Roma, e al Nord-Ovest e Nord-Est, bacini chiave per il segmento alto-spendente e per gli amanti dell’outdoor». Confermata infine la presenza ai principali appuntamenti trade, tra cui Ttg 2026, insieme a compagnie aeree, operatori e partner omaniti.
(Federica De Luca)
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