26 gennaio 2015 09:00

“Non intendo parlare delle cose che faremo o degli obiettivi da raggiungere: voglio spiegare cosa Amadeus già fa, attualmente, per la filiera turistica”. E’ più a suo agio Gabriele Rispoli nelle vesti di direttore commerciale di Amadeus Italia, ambientato ormai nel ruolo di uomo dei numeri anche in una grande azienda tecnologica. “L’obiettivo di Amadeus è molto chiaro – spiega -, costruire insieme il futuro del mondo dei viaggi: quando dico insieme, intendo proprio con tutti quelli che non sono solo i nostri clienti, sono a tutti gli effetti i nostri partner, sia che si tratti di agenzie di viaggi con un portfolio ridotto, sia grandi tour operator o tmc”.
La vicinanza alla clientela o, per dirla con Rispoli ai partner di Amadeus, si declina nella mission “Customer First”, che riassume al suo interno numerose attività. “La vicinanza al cliente non la intendiamo come un claim pubblicitario – puntualizza il direttore commerciale -, per noi è una costante di tutti i giorni; se aumenta il business dei partner aumenta anche il nostro, ricordandoci che il motore che spinge Amadeus, così come tutta l’industria turistica, è il viaggiatore stesso, in ogni sua forma”.
I punti di forza di Customer First, trovano le fondamenta nella riorganizzazione commerciale avvenuta nell’autunno 2014, che ha permesso “al 55% dei clienti top di avere un Amadeus Customer Expert dedicato – conclude Rispoli – e al 100% dei clienti di avere un contatto diretto con la forza vendite su tutto il territorio nazionale”.
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Narita diventerà l'undicesima destinazione a lungo raggio di American da Chicago: i voli, giornalieri, decolleranno il 27 marzo 2027 e saranno operati da aeromobili Boeing 787-9.
Il servizio rafforzerà l'attività transpacifica congiunta di American con Japan Airlines, offrendo collegamenti oltre Tokyo verso destinazioni come Bangkok, Ho Chi Minh City, Singapore e Taipei.
"Costruito sulle solide basi della nostra storia centenaria a Chicago e su una straordinaria partnership con Japan Airlines, questo nuovo collegamento testimonia il nostro costante impegno a rafforzare il nostro hub, ampliare le opzioni per i passeggeri e mantenere Chicago competitiva sulla scena mondiale", ha dichiarato il ceo di American, Robert Isom.
La compagnia statunitense aveva sospeso la rotta nel gennaio 2020 e da allora non aveva più servito questa tratta, nonostante Tokyo rimanga uno dei maggiori mercati asiatici per i viaggi d'affari di fascia alta.
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[post_content] => Minor Hotels consolida la propria strategia di sviluppo in Austria con l'ingresso nel portfolio di NH Collection dello storico Grand Hotel Europa di Innsbruck, destinato a diventare, dopo un importante intervento di riqualificazione, l'unico hotel cinque stelle della città.
L'operazione rafforza ulteriormente la presenza del gruppo nel mercato austriaco, dove è già presente con otto strutture tra Vienna, Salisburgo e Graz, aggiungendo ora una delle destinazioni più dinamiche del Paese sia per il turismo leisure sia per quello business.
Situato di fronte alla stazione centrale e a pochi passi dal centro storico, il Grand Hotel Europa rappresenta uno degli edifici simbolo di Innsbruck. Costruito nel 1869 come primo hotel di lusso della città, ha ospitato nel corso della sua storia personalità del calibro della regina Elisabetta II, del principe Alberto II di Monaco e dei Rolling Stones.
Riapertura nel 2029
La riapertura è prevista nel 2029, al termine di un ampio progetto di ristrutturazione che porterà la struttura a disporre di circa 120 camere, un rooftop bar, ristorante e bar aperti anche agli ospiti esterni, aree wellness con piscine indoor e outdoor, spazi per meeting ed eventi e il recupero dello storico Salone Barocco, destinato a tornare protagonista della vita sociale e congressuale cittadina.
L'accordo è stato siglato con il proprietario dell'immobile, il dottor Ernst Hutterer, mentre Christie & Co ha seguito il processo di selezione dell'operatore alberghiero.
«Questa acquisizione riflette la nostra strategia di crescita attraverso asset distintivi nelle principali destinazioni urbane europee – commenta Gonzalo Aguilar, ceo di Minor Hotels Europe & Americas –. NH Collection è il brand ideale per valorizzare hotel iconici come questo, dove storia, posizione ed esperienza di soggiorno si fondono in modo unico».
Con il progetto di Innsbruck, Minor Hotels prosegue dunque il piano di espansione nei principali mercati europei, puntando su immobili di forte valore storico e architettonico per rafforzare il posizionamento premium del marchio NH Collection e intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze di soggiorno di alto livello.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Nelle ultime settimane, la crescita sul prenotato di Quality Group è stata pari al 20-30%. Un dato positivo, che consente al direttore commerciale , Marco Peci, di guardare all'anno in corso con più fiducia. «Siamo ormai abituati a gestire le crisi e il fatto di appartenere a un gruppo solido ci consente di guardare con serenità al futuro - ha spiegato in manager in occasione della presentazione della Colombia a cura di Latin World -. Archiviamo un primo semestre che registra una flessione globale del 7% sul fatturato, che si riduce al meno 4,3% considerando anche l'incoming. Al 30 giugno, il prenotato luglio-dicembre 2026 riporta un calo del 7%, ma le ultime settimane si sono dimostrate strategiche per una positiva inversione di tendenza».
Modello vincente
Quel che è certo è che il modello, praticamente unico sul mercato italiano, del consorzio fra diversi tour operator, ognuno gestito dal proprio product manager che ne è anche il proprietario, si è rivelato vincente anche nei momenti di crisi.
“Il fatto di centralizzare le attività di marketing, comunicazione e amministrazione, lasciando ai singoli l'operatività sul singolo brand, ci ha consentito di sfruttare al meglio le economie di scala. Abbinato alla passione dei pm, questo fattore ci ha permesso di guadagnare una posizione solida sul mercato, che ci consente di affrontare con serenità anche i momenti di difficoltà come quello attuale insieme a uno staff che oggi è più numeroso anche rispetto al pre pandemia».
Peci segnala poi come ci sia stato un cambio nella dinamica dei consumi dei viaggiatori: «Accanto a destinazioni che stanno realizzando performance importanti, penso ad esempio al Brasile o alla Cina, ci sono mete inspiegabilmente ferme come l'India. Dal canto loro, gli Emirati Arabi sono invece in ripresa».
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[post_content] => Air China ha aperto la nuova rotta da Pechino a Venezia, con un volo inaugurale operato da un Airbus 330-220, con a bordo 200 passeggeri, festeggiato con il tradizionale water salute organizzato dai Vigili del Fuoco dello scalo.
“Il collegamento con la capitale cinese, mèta di grande fascino dove passato e futuro si relazionano in un costante dialogo, porta con sé il valore aggiunto di una rete di voli in prosecuzione che dal grande hub, base della compagnia, permettono di raggiungere destinazioni in Estremo Oriente, oltre che all’interno della Cina - ha dichiarato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Per Venezia, per il Veneto, e per il nostro Paese, significa rafforzare ulteriormente, attraverso un secondo volo diretto tra il Marco Polo e la Cina, un legame che si riconduce a relazioni storiche e che oggi si traduce in nuove opportunità di scambi culturali ed economici”.
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, turismo e Vfr. Il Nord Est esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Non solo: l'area è una delle principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina. E si tratta di un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
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“Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino–Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi, e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia - ha sottolineato Wu Feng, direttore generale di Air China Europa - .Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia.”
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[post_content] => E’ proprio sulla visione del benessere come stile di vita e scelta consapevole di prendersi cura di sé, che l'Ambasciatori Place Hotel, storica struttura di Fiuggi, ha costruito la propria identità di place of healing: un luogo dedicato al benessere, alla prevenzione, alla vitalità e alla sana longevità. Una proposta di valore che si distingue nettamente nel panorama dell'ospitalità italiana: non semplicemente un hotel con spa, ma un luogo dove la guarigione è il cuore dell'esperienza.
L'ultima novità è il Tangerine Signature Program: quattro soggiorni settimanali che integrando idroterapia, fitoterapia, scienze motorie, nutrizione e medicina termale in un'esperienza multidimensionale e personalizzata. Ogni percorso inizia con un well-being self assessment, a cui segue un planning di attività personalizzato per l'intera settimana: un approccio che eleva il soggiorno da semplice pausa a vera e propria esperienza trasformativa.
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Obiettivo crescere
Inoltre, per capire come e quanto crescere, oltre all’analisi dei dati, è necessario focalizzarsi sul personale. «Chi avrà cura delle persone del proprio staff, avrà un futuro solido nel turismo». E non è vero che i giovani non vogliono più lavorare nel turismo: «La voglia e la domanda ci sono, ma occorre garantire un percorso di crescita strutturata. In questo senso, Th Group si è impegnato in diverse iniziative di formazione, dalla creazione della Scuola di Ospitalità Italiana, al progetto di formazione turistica in Egitto attraverso il Campus E. Mattei di Hurghada, fino a programmi di inserimento dei giovani con la Th Academy.
«La possibilità di un salto dimensionale di qualità c’è: dai 265 milioni di euro fatturati da Th Group nel 2025 vorrei arrivare nel giro di due anni ai 500 milioni. L’obiettivo finale a 800-900 milioni sarebbe ottimale per ammortizzare la struttura gestionale».
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Debellini chiude riproponendo il sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe creare un gruppo italiano insieme ad altri imprenditori, che condividano però una visione industriale dell’hotellerie, che non sia meramente speculativa»·
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[post_content] => Itabus aggiunge un altro tassello al piano di crescita internazionale con il debutto in Germania con la nuova destinazione Monaco di Baviera. Dopo l’avvio dei servizi internazionali, che oggi servono dall’Italia grandi città e centri turistici quali Parigi, Lione, Grenoble, Montpellier, Perpignan, Barcellona, Zurigo e Lubiana, da settembre la compagnia attiverà una linea verso la città tedesca.
Vendite già aperte per questi nuovi collegamenti che da Torino e Milano raggiungeranno Lugano, Coira e Monaco di Baviera. Utilizzando la fascia serale-notturna, si ottimizzano i tempi di viaggio e si potrà arrivare a Monaco a prima mattina (alle 6:05 partendo alle 20:40 da Torino o alle 22:50 da Milano); stesso discorso per il ritorno con partenza da Monaco alle 23:30 e rientro a Milano alle 6:40 e a Torino alle 8:45.
Nuovi servizi per ampliare il mercato internazionale, dopo il consolidamento di quello interno e la crescita dei passeggeri. Proprio in vista dell’estate italiana, segnata dall’arrivo di turisti da tutto il mondo, Itabus sta attivando connessioni verso le mete più richieste, servendo le principali destinazioni balneari italiane tra cui Taormina - Giardini Naxos, Gallipoli, Pietrapaola, Pompei, Palermo, Cefalù e Sorrento (solo per fare degli esempi).
Dal 15 luglio raddoppiano i collegamenti tra Roma e la Sicilia con 8 servizi giornalieri, 6 invece nella tratta tra Napoli e l’isola; diventano 4 i viaggi tra la Puglia e la Sicilia (tra Bari e Catania, tra Taranto e Messina) e attivati nuovi collegamenti tra località pugliesi come Foggia e San Severo verso Roma e l’aeroporto di Fiumicino, mentre per la Calabria passano da 4 a 8 i servizi quotidiani per le località della costa ionica.
Ulteriori destinazioni e servizi aggiuntivi per la società facente parte del Gruppo Italo, che ora scommette sul mercato tedesco. “Studiavamo da tempo l’ingresso in Germania. Riteniamo che sia un territorio con una grande domanda di trasporto ancora inespressa e dall’Italia c’è molta richiesta. Attiviamo questi primi servizi con l’intento di ampliare rete e frequenze per il futuro. Tutto questo mantenendo sempre vivo il focus sul network interno, studiando nuove proposte e ampliando i collegamenti tra le città italiane” dichiara Francesco Fiore, amministratore delegato Itabus.
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Detroit cambia pelle e punta sul mercato italiano ed europeo. Lo racconta Claude Molinari, President & ceo di Visit Detroit, in un'intervista rilasciata durante un press trip organizzato per raccontare la nuova immagine della città, lontana dallo stereotipo del declino industriale e della criminalità dilagante. Una città che ha saputo rinascere e rinnovarsi, fino a diventare una delle destinazioni più interessanti per il futuro.
Un nuovo skyline, nuova economia
Dalla fine della pandemia sono nati cinque nuovi grattacieli nello skyline di Detroit, tra cui la Huntington Bank Tower, sede dell'undicesima banca più grande degli Stati Uniti. Nella città hanno sede anche il secondo hub più grande al mondo di Delta Airlines, dopo Atlanta, le due maggiori società di mutui del Nord America e l'intero comparto automotive, compreso Stellantis, gruppo che affonda le radici nella famiglia Fiat di Torino.
«Questa città è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni – spiega Molinari –. Ci sono stati miliardi di dollari di investimenti in rinnovamento urbano». Tra gli interventi più significativi, la riconversione del Book Tower, rimasto chiuso per trent'anni e oggi trasformato in albergo. Trentamila persone in più lavorano oggi in città, che secondo Molinari registra una crescita demografica dopo anni di calo, con un livello di criminalità ai minimi storici dagli anni Cinquanta.
Mobilità e sicurezza nel centro città
Il centro di Detroit è interamente percorribile a piedi ed è servito da una metropolitana leggera gratuita con 13 fermate. Nel raggio di pochi isolati si concentrano gli stadi delle squadre di baseball, football, hockey e basket, una combinazione che secondo Molinari non ha eguali in nessun'altra città al mondo. Anche il tram è gratuito mentre i bus sono a pagamento.
Il legame con l'Italia e la strategia europea
Per Molinari, il mercato italiano ed europeo rappresenta una priorità della nuova strategia di promozione internazionale di Visit Detroit. «Non ci aspettiamo che i visitatori restino qui per dieci giorni, ma vogliamo essere parte del loro itinerario», ipotizzando soggiorni di tre-cinque giorni abbinati a tappe come Toronto, Chicago o Memphis.
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Cultura, arte, mercati e cucina Michelin
Sul fronte dell'offerta culturale, Detroit può contare su asset di primo piano per il prodotto incoming: il Detroit Institute of Arts, con oltre 65.000 opere distribuite in più di 100 gallerie e il ciclo di murales "Detroit Industry Murals" di Diego Rivera; l'Henry Ford Museum, che conserva pezzi di rilevanza storica come l'autobus di Rosa Parks e la limousine dell'ultimo viaggio di John F. Kennedy; il Ford Piquette Avenue Plant Museum, il più antico stabilimento automobilistico al mondo aperto al pubblico e luogo di nascita della Model T; e il Motown Museum, con lo storico Studio A. A questi si aggiungono il Book Tower, grattacielo del 1926 rimasto chiuso per trent'anni e oggi riconvertito in hotel di lusso e residenze esclusive, e la Michigan Central Station, il simbolo della rinascita di Detroita, ex stazione del 1913 in stile Beaux Arts, riqualificata da Ford Motor Company con un investimento di un miliardo di dollari e riaperta nel giugno 2024 come hub tecnologico e culturale. All’ultimo piano della ex stazione è prevista l’apertura di un hotel di lusso. Completa l'offerta l'Eastern Market, uno dei maggiori distretti storici di mercato pubblico degli Stati Uniti, punto di riferimento per prodotti locali, artigianato e street art urbana, sempre più rilevante per il turismo esperienziale e food & beverage.
Natura a Belle Isle
Guardando invece al turismo naturalistico e all'aperto, Belle Isle, parco-isola di 985 acri sul fiume Detroit, ospita l'edificio per acquari pubblici più antico d'America(1904). Ha subito una chiusura temporanea nel 2005 ed è stato riaperto grazie a volontari e organizzazioni locali. Sull'Isola ci sono anche oltre a un giardino botanico, un museo dedicato alla navigazione sui Grandi Laghi e un tratto del Detroit Riverwalk, eletto per tre anni consecutivi miglior percorso fluviale urbano degli Stati Uniti dai lettori di USA Today.
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[post_content] => Un punto importante nel piano di Italo per arrivare sul mercato tedesco dell'Alta Velocità ferroviaria. L'Agenzia federale delle reti, l'autorità federale tedesca di regolazione, è infatti favorevole ad aprire alla concorrenza nel settore del trasporto ferroviario passeggeri limitando lo spazio riservato a Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche) sulle tratte più trafficate. Come ha dichiarato oggi il capo dell'Agenzia Klaus Mueller.
L'agenzia prevede infatti che DB InfraGo, la controllata della Deutsche Bahn, nella definizione annuale degli orari di rete, non possa assegnare a una singola impresa più del 60-75% delle capacità su tratti di linea ad alto carico.
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Migliore qualità e prezzi più bassi
"Rafforziamo la concorrenza nel trasporto a lunga percorrenza", ha affermato Mueller. "Per i clienti ferroviari, la concorrenza significa migliore qualità e prezzi più bassi".
Italo "prende atto con soddisfazione del comunicato stampa odierno dell'Autorità di Regolazione tedesca, Bundesnetzagentur, che invia un chiaro segnale sul fatto che la Germania è pronta ad accogliere una concorrenza autentica nel trasporto ferroviario ad alta velocità, a beneficio di tutti i passeggeri". Così Italo in una nota.
In attesa della reintroduzione degli accordi quadro, "le regole proposte consentono ai nuovi operatori di accedere alla capacità necessaria, in termini di tracce ferroviarie e spazi commerciali nelle stazioni, permettendo una concorrenza equa ed effettiva sul mercato. Confidiamo - si legge ancora - che anche l'Autorità antitrust (Bundeskartellamt), la Commissione monopoli (Monopolkommission) ed il Comitato consultivo per l'infrastruttura ferroviaria (Eisenbahninfrastrukturbeirat) condividano questa impostazione".
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