29 luglio 2024 10:58
Nelle Langhe, in Piemonte, le feste sono dedicate a prodotti di eccellenza, le location sono ordinati filari di vigneto o borghi in pietra antica illuminati con toni caldi e un’eleganza innata pervade valli e colline patrimonio Unesco.
UVE Rooms & Wine Bar di La Morra (CN) invita a lasciarsi coinvolgere nelle tante iniziative che Langhe Roero Monferrato propone, per vivere momenti like a local lasciandosi avvolgere dallo spirito del luogo.
Protagonisti sono quasi sempre i superbi vini del territorio, da degustare magari in pranzi o cene in vigna, per pic-nic a cinque stelle, o ancora il peperone, o la costata dell’apprezzata razza Fassona. Gastronomia e tradizioni si incontrano nelle sagre dedicate a San Desiderio, o San Rocco, o ancora nel suggestivo appuntamento con le Persedi della magica notte di San Lorenzo, con l’evento Calici di Stelle. Praticamente senza soluzione di continuità ogni giorno si può trovare qualcosa di speciale in uno dei borghi delle Langhe, o nella splendida cittadina di Alba.
La Morra, dove si trova il relais UVE Rooms & Wine Bar, diventa il teatro all’aperto di feste d’estate che uniscono musica, buon cibo e un belvedere di rara bellezza, e sede della Mangialonga in programma per domenica 25 agosto. Come suggerisce il nome si tratta di una passeggiata – non competitiva – tra i vigneti, che prevede numerose soste dedicate al ristoro con assaggio di deliziosi prodotti tipici e profumati bicchieri di vino.
UVE Rooms & Wine Bar accoglie i suoi ospiti in otto ricercate camere e suite, arredate con cura e con oggetti d’arte ispirati al vino e alla cultura del territorio, offrendo la possibilità di visite a cantine e di noleggio di biciclette elettriche, perfette per le avventure d’estate tra borghi e magia.
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Il Summer Festival affonda le sue origini nelle celebrazioni storiche dell’emancipazione e che, nel tempo, è diventato un simbolo dell’orgoglio nazionale. Attraverso musica, danza, gastronomia, artigianato e sport tradizionali, il festival racconta la storia dell’isola e la trasmette alle nuove ge nerazioni e ai visitatori internazionali.
Il programma include vari eventi:
Boat Racing – La disciplina simbolo di Anguilla, nata dai pescatori locali e oggi considerata
patrimonio culturale vivente.
Parate e costumi tradizionali – Le strade si riempiono di colori, musica e performance che
celebrano l’eredità afro-caraibica
Heritage & Cultural Nights – Serate dedicate alla storia dell’isola, ai racconti popolari, alla danza
tradizionale e alle arti locali.
Food Village – Un percorso gastronomico che mette in luce la cucina autentica dell’isola, dai piatti
storici alle specialità dei barbecue roadside.
Community Events – Attività nei villaggi, laboratori culturali, incontri con artisti e momenti dedicati
alla memoria collettiva e alle tradizioni familiari.
«Il Summer Festival è il nostro modo di raccontare chi siamo - commenta Kendisha Hall-Prentice, chief marketing officer dell’Anguilla Tourist Board - Non è solo intrattenimento: è cultura
viva, è memoria, è comunità. Ogni evento, ogni regata, ogni performance .un pezzo
della nostra storia e del nostro spirito resiliente. Invitiamo i visitatori a vivere Anguilla
dall’interno, a partecipare alle tradizioni che definiscono la nostra identità. Il Summer Festival è un
ponte tra passato e presente, un’esperienza che permette di comprendere davvero l’essenza
dell’isola».
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[post_content] => Dal 18 al 20 settembre, in occasione del World Wellness Weekend, Hideaway Beach Resort & Spa ospita una corsa unica nel cuore dell’atollo di Haa Alifu. In Italia "Maldives Hideaway Resort Run 2026" sarà promossa in esclusiva da Sporting Vacanze, partner esclusivo del resort sul mercato italiano.
La collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione.
Il programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana.
Ma la Maldives Hideaway Resort Run non sarà soltanto una gara. Sarà un vero wellness weekend in paradise, con un programma ricco di attività dedicate al benessere fisico e mentale: stretching, fitness clinic, sunset yoga, sound healing, aqua yoga, group workout, momenti musicali, dj set, karaoke e attività di intrattenimento.
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La struttura
Situato nell’atollo di Haa Alifu, il resort offre un contesto naturale di straordinaria bellezza e un’offerta sportiva particolarmente ampia: tennis, golf, badminton, padel, pickleball, piscine, campo da basket, calcio, beach volley, wellness studio, sala giochi e numerose attività dedicate al tempo libero.
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Sporting Vacanze sarà il riferimento per il mercato italiano e accompagnerà la promozione dell’iniziativa presso agenzie di viaggio, runner, community sportive e viaggiatori alla ricerca di un’esperienza alle Maldive fuori dagli schemi. Per i partecipanti sono previste condizioni dedicate, con pacchetti speciali presso Hideaway Beach Resort & Spa, comprensivi di soggiorno, trattamento di pensione completa e trasferimenti. L’iscrizione alla gara è gratuita per tutti i partecipanti.
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[post_content] => Como Hotels and Resorts presenta la nuova collezione Como Journeys: una selezione di esperienze che consentono agli ospiti di scoprire le destinazioni sotto la guida di esperti di fama internazionale.
Gli ospiti del nuovo Como Cordeillan-Bages, dal 25 al 20 agosto, sono invitati a vivere Bordeaux da una prospettiva completamente inedita grazie a un eccezionale volo in assenza di gravità realizzato in collaborazione con Novespace. Sorvolando i celebri vigneti della regione, i partecipanti affronteranno una serie di manovre chiamate “archi parabolici”, ricreando le condizioni di gravità lunare e marziana a bordo di un aereo appositamente modificato. Accompagnati dall’icona della Nasa Charlie Duke, l’uomo più giovane ad aver mai camminato sulla Luna, assieme agli astronauti Nasa Nicole Stott e François Clervoy, gli ospiti sperimenteranno la sensazione di totale assenza di peso, per poi tornare sulla Terra e partecipare a una cena privata con gli astronauti, un’occasione rara per ascoltare in prima persona le storie dell’esplorazione spaziale. Combinando innovazione aerospaziale all’avanguardia con una delle destinazioni enologiche più prestigiose di Francia, questa esclusiva Como Journey promette un’avventura irripetibile. Il pacchetto di 3 notti parte da €22.850 (per due ospiti) e €12.630 (per un ospite) e include 3 notti in pernottamento e colazione, l’esperienza di volo zero-g con trasferimenti, cena esclusiva con gli astronauti al ristorante Le Cordeillan e tour privato con degustazione al Château Lynch-Bages.
Quest’autunno il fotografo britannico Matt Porteous, dal 19 al 31 ottobre, insieme all’ambientalista Tamsin Raine, terrà una residenza creativa esclusiva a Como Cocoa Island, ispirata alla straordinaria bellezza delle Maldive e ai suoi ecosistemi marini. Porteous guiderà workshop di fotografia, shooting guidati e sessioni di storytelling, aiutando gli ospiti a sviluppare sia le competenze tecniche sia lo sguardo creativo. Tariffe a partire da $975 a notte (circa £730) per una Dhoni Water Villa.
Ospitato presso Podere San Filippo, una splendida fattoria del XVIII secolo all’interno della tenuta di Como Castello Del Nero, il programma prevede tre giorni (dal 16 al 19 ottobre) di percorsi tra vigneti, oliveti e borghi medievali, guidati dagli specialisti locali di Bike Evolution. L’itinerario inizia con un fitting personalizzato della bicicletta e un giro di riscaldamento opzionale, per poi passare a escursioni di un’intera giornata nella Val d’Elsa, nel Chianti meridionale e nella città patrimonio Unesco di San Gimignano. Al termine di ogni giornata gli ospiti potranno rilassarsi con le esperienze wellness firmate Como, culminando in una giornata dedicata al recupero con yoga, stretching guidato. Tariffe per tre notti a Podere San Filippo, esperienza inclusa, a partire da €3.500 a persona (circa £3.000). Partecipazione solo all’esperienza: da €270 a persona al giorno (circa £230).
Nella residenza educativa di Sharks4Kids a Como Maalifushi durante le vacanze di metà ottobre (solo Regno Unito, dal 20 ottobre al 2 novembre), insieme alla biologa marina Jillian Morris e al regista cinematografico premiato con l’Emmy Duncan Brake. Attraverso talk coinvolgenti, workshop interattivi ed esperienze oceaniche i partecipanti approfondiranno la conoscenza di squali, razze e dell’intero ecosistema marino. Tariffe a partire da $700 a notte (circa £525) per una Beach Suite.
Una esclusiva Como Journeys (dal 16 al 20 dicembre) a Como Alpina Dolomites. In linea con una delle competizioni più emozionanti della stagione – la FIS Ski World Cup – l’esperienza offre agli ospiti accesso esclusivo all’atmosfera dell’evento. Ospite d’eccezione il campione statunitense Travis Ganong: gli ospiti potranno sciare sul celebre circuito della Sellaronda, assistere alla gara di Super-G con accesso vip esclusivo al SassLounge, partecipare a una sessione di training guidata da sciatori esperti e concludere la giornata con relax, cena o discese in slittino sotto le stelle. Tariffe per cinque notti in camera mountain room, esperienza inclusa, a partire da €6.867 (circa £5.880) per un partecipante e €9.617 (circa £8.235) per due.
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[post_content] => Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux. L’ingresso nella collezione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso intrapreso dalla famiglia Valentini, proprietaria della masseria, che ha dato nuova vita a una struttura rurale pugliese storica, untando su autenticità e identità storica e architettonica, senza rinunciare al comfort contemporaneo.
Situata tra Polignano a Mare e Conversano, con vista panoramica sulla costa, AuraTerrae nasce da un accurato progetto di recupero conservativo. Antica torre fortificata, poi probabile presidio monastico e successivamente residenza agricola, oggi la masseria è un autentico borgo rurale con corti e terrazze panoramiche, vicoli e 24 ettari di campagna, tra orti, frutteti, ulivi e boschi mediterranei.
Ogni caratteristica racconta il senso profondo di un luogo che nei secoli è stato rifugio, dimora, spazio di preghiera e lavoro e oggi raffinato retreat.
Il claim “Alle radici del benessere” sintetizza una visione dell’ospitalità fondata sul ritorno all’essenziale, all’origine, alla terra. Autenticità, amore per la terra, impegno per l’eccellenza, rispetto dell’ambiente e accoglienza familiare sono i valori che guidano ogni scelta, dalla cura degli ambienti alle esperienze in masseria.
«L’ingresso di AuraTerrae in Relais & Châteaux è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto per ridare vita a questo luogo straordinario, nel pieno rispetto della sua identità, della sua bellezza antica, dell’energia speciale che ancora oggi custodisce e del paesaggio unico che lo circonda - spiega Antonio Valentini, proprietario di Masseria AuraTerrae - Fin dal primo giorno abbiamo desiderato creare una struttura capace di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e coinvolgente, profondamente legata al territorio e alla sua tradizione culinaria, storica e culturale. In questo percorso sentiamo una naturale vicinanza alla visione e ai valori di Relais & Châteaux, che da sempre valorizza luoghi capaci di raccontare l’anima della propria terra. Far parte di questa importante collezione internazionale rafforza il nostro impegno a interpretare l’ospitalità di alta gamma con coerenza, responsabilità e profondo rispetto per il luogo che ci ospita».
Il Ristorante Mareincielo, aperto anche a chi non soggiorna in struttura, valorizza la tradizione pugliese e la dieta mediterranea attraverso materie prime locali, stagionalità e una cucina genuina e sostenibile. A completare il racconto del gusto, cooking lesson, degustazioni dei vini AuraTerrae e di etichette rappresentative della Puglia, agri-picnic bio, aperitivi e cene in vigna invitano a vivere il territorio in modo autentico e sensoriale.
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[post_content] => Una nuova ricerca commissionata dal World Travel & Tourism Council (Wtc) avverte che i prolungati ritardi alle frontiere, legati all'introduzione del nuovo sistema europeo di ingresso/uscita (EES), potrebbero mettere a rischio fino a 41 milioni di arrivi di visitatori e 45,4 miliardi di dollari di spesa turistica provenienti da quattro dei più importanti mercati di origine per l'Europa.
L'analisi, basata su un sondaggio condotto su oltre 2.500 viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ha rilevato che, qualora i viaggiatori dovessero affrontare regolarmente attese di tre o quattro ore alla frontiera per entrare nell'area Schengen, circa un terzo di essi sarebbe molto meno propenso a recarsi nell'area Schengen o sceglierebbe di non visitarla affatto.
Rischio
Applicando questi risultati alle previsioni sui flussi turistici per il 2026, emerge che fino a 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di dollari di spesa potrebbero essere a rischio se ritardi significativi dovessero diventare una costante dell'esperienza di viaggio.
I risultati evidenziano una sfida cruciale per le destinazioni europee in fase di introduzione dell'EES. Sebbene i viaggiatori siano generalmente favorevoli a controlli di frontiera più rigorosi e moderni, la loro disponibilità a visitare l'Europa diminuisce drasticamente di fronte alla prospettiva di code lunghe e imprevedibili. Ciò sottolinea come una gestione inefficiente delle code ai valichi di frontiera possa avere un impatto negativo diretto sull'esperienza complessiva del viaggiatore.
Tra gli intervistati, il 39% dei viaggiatori britannici ha dichiarato che sarebbe molto meno propenso a viaggiare in uno scenario caratterizzato da ritardi di tre o più ore; seguono i viaggiatori provenienti da Stati Uniti e Canada (33% per entrambi i gruppi) e quelli dall'Australia (27%).
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[post_content] => Boom del turismo musicale in Gran Bretagna. Si tratta di un settore alimentato da una lunga tradizione che vanta un'importante serie di traguardi, tra cui, logicamente, quello dei Beatles: la musica diventa un volano per alimentare una nicchia turistica.
Nel 2025, il settore, già di per sé significativo, è cresciuto del 5%, raggiungendo 24,7 milioni di turisti, di cui oltre due milioni provenienti dall'estero. Questa crescita si riflette nel numero di visitatori, ma anche nei 14 miliardi di euro spesi, con un incremento dell'11% rispetto al 2024.
Questa cifra comprende i biglietti per i concerti, circa 6 miliardi di euro; ma anche quasi altrettanto per viaggi, pasti e alloggi, nonché spese indirette che lavorano, danno energia, ma sono difficili da attribuire. 74.000 britannici lavorano in questo settore.
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«L’Europa è un mercato incredibilmente importante per Royal Caribbean - afferma Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International -. Anche se operiamo su scala globale, una parte significativa dei nostri ospiti proviene dall’Europa, che è da sempre uno dei grandi “parchi giochi” del turismo mondiale. Tutti desiderano immergersi nelle culture dei diversi paesi europei e vivere esperienze autentiche. La domanda è grande e, grazie a Legend of the Seas, la nuova e terza nave della Icon Class, potremo realizzare la nostra missione: offrire a ogni ospite l’esperienza di vacanza che desidera. Per noi rappresenta un motivo di grande orgoglio aver costruito proprio in Europa la nostra nave più straordinaria».
Il progetto di espansione
Ora Royal Caribbean prosegue il suo progetto di espansione: «Abbiamo una presenza davvero globale, operiamo praticamente in tutto il mondo. Il mercato statunitense è importante per Royal Caribbean e i Caraibi, che sono la nostra destinazione storica, rappresentano un’area strategica di primaria importanza. I Caraibi concentrano circa il 50% della capacità crocieristica mondiale. Sono una destinazione molto amata e, allo stesso tempo, molto vicina al nostro principale mercato di riferimento. Poi abbiamo navi in America Latina con una presenza molto importante in Brasile e navi che operano anche da Panama. Operiamo dalla Cina da oltre dieci anni, dove abbiamo avuto navi basate con successo. Da circa 15 anni operiamo da Singapore e per anni abbiamo operato da Hong Kong, così come da Sydney e Brisbane. In un determinato periodo avevamo addirittura quattro o cinque grandi navi basate in Australia. Disponiamo quindi di un portafoglio di prodotti e di navi distribuito in tutto il mondo, quindi esiste quasi sempre un modo relativamente semplice per raggiungere una nave Royal Caribbean».
Royal Caribbean Group comprende anche altri marchi «che rappresentano una componente fondamentale della crescita del business e del marchio - conclude Bayley -. Celebrity Cruises, marchio premium, ha una forte presenza internazionale, mentre
Silversea, la nostra compagnia extra-lusso, è presente ovunque nel mondo. Siamo consapevoli che, per conquistare nuovi crocieristi, bisogna entrare in mercati completamente nuovi. Il nostro team internazionale lavora costantemente in questa direzione: oggi operiamo in oltre 100 mercati e valutiamo continuamente il potenziale di crescita di ciascuno di essi: posizioniamo le navi in base a come prevediamo che un determinato mercato crescerà e agli investimenti che intendiamo realizzare in quell’area».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre.
La mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga.
Le tappe
Ad Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova.
Le tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.
Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento.
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[post_content] => Hilton Milan svela il nuovo volto dopo il primo restyling in otto anni: un progetto che fonde interni contemporanei con l’identità urbana e il flair creativo di Milano.
«Questa ristrutturazione rappresenta una tappa fondamentale nella nostra storia e nel nostro rapporto con la città. - ha dichiarato Daniele Fabbri, general manager di Hilton Milan - È stata migliorata la qualità degli spazi e dell’esperienza di soggiorno, rafforzando al contempo il nostro legame con l’identità e lo spirito creativo di Milano. La ristrutturazione è iniziata nel 2024, a partire dalla mia idea di dove quest’albergo dovesse andare.
La ditta costruttrice è stata Korus, il project management è di Currie & Brown, mentre lo studio coinvolto per l’interior design è stato Thdp Design di Torino. Tutti hanno operato insieme al project team di Hilton. L’albergo ha 54 anni e Hilton ha messo il suo logo nel 1972: questo per noi è una sorta di giro di boa per i prossimi 50 anni. Tutte le camere sono state modernizzate per offrire ambienti più luminosi e funzionali, pensati per il relax e il benessere degli ospiti.
"In questo modo abbiamo anticipato i bisogni dei nuovi viaggiatori; i nostri ospiti sono un buon mix: c'è un aumento del turismo leisure e c’è il mice. - sottolinea Fabbri - i viaggi business si sono trasformati con la nascita del concept del bleisure: l’esperienza di lavoro che si arricchisce di un'estensione di piacere. Milano sta vivendo intensamente questo cambiamento e l’aumento di richiesta dei viaggi bleisure. Per rispondere ai bisogni di questa tipologia di clienti abbiamo costruito una serra, un’area verde in un ambiente urbano, tra il Pirellone e la Torre Galfa.
"Una piccola produzione a km.0 ci consente di fare diverse attività, come preparare il pesto o l’olio piccante con i clienti. Le erbe coltivate nella serra diventano anche un ingrediente per eventi basati sulla Mixology. Uno dei nostri pillar è la milanesità. - prosegue Fabbri - Vogliamo trasferire l'essenza di Milano agli ospiti e già nel nostro rooftop-bar Breeze of Milan nasce l’idea di una brezza unica che si percepisce in tutto il percorso all'interno dell'albergo e si ritrova anche nel bistrot CotoliAmo - la combinazione di cotoletta e amore - dove immergersi nella cultura gastronomica italiana e milanese.
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L’Hilton Milan, 4*, ha la particolarità di essere uno degli alberghi più grandi in quest’area della città, grazie alle sue 320 camere e agli ampi spazi congressuali - una sala per 200 persone e 13 sale, 2 delle quali si possono unire per ospitare fino a cento persone. Siamo la struttura più funzionale per certe tipologie di eventi, a 3’ a piedi dalla Stazione Centrale. Uno dei nostri punti di forza è la combinazione di location e grandezza». Come ha sottolineato Katharina Schlaipfer, Vice President Operations, Continental Europe di Hilton: «Questa ristrutturazione riflette il continuo impegno di Hilton nel valorizzare il proprio portafoglio nelle principali città europee. L’importante intervento garantisce che Hilton Milan continui a soddisfare le aspettative dei viaggiatori moderni, mantenendo un forte legame con la destinazione».
Chiara Ambrosioni
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