13 May 2026

Tempo di Rinascita, le conferenze digitali per un confronto sul mondo che sta cambiando

Lunedì 25 alle 12, terzo appuntamento con Tempo di Rinascita, il palinsesto di conferenze digitali ideato da Doc-Com. Gli operatori del settore turistico e degli impianti a fune, custodi quotidiani della montagna, condivideranno la loro esperienza unica ed il know how che li ha portati a creare soluzioni concrete per la gestione dell’emergenza e del post emergenza. Con un occhio di riguardo, sempre, ai capisaldi dell’alta quota: accessibilità, sostenibilità sociale, economica e ambientale, rispetto per il territorio, resilienza e innovazione. Dalla Valle d’Aosta al Veneto, un racconto sul nuovo turismo montano, slow e green, sul turismo di prossimità come chiave per far ripartire il settore montagna, sui dati Enit incoraggianti, ma anche sull’importanza del contatto con la natura, coi boschi, con l’aria pulita. Per innamorarsi della montagna ancora una volta, di nuovo, e per sempre.

 Montagna vacanza safe. Ampi spazi, aria buona e protezione: i desideri degli italiani
La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione: eventi@doc-com.it
Scenario e stimoli
Josep Ejarque – Amministratore Unico FTourism&Marketing
Giorgio Palmucci – Presidente ENIT Agenzia Nazionale per il Turismo
Esperienze
Valeria Ghezzi – Presidente ANEF, Associazione Nazionale Impianti a Fune  
Gabriella Morelli – Direttore Ufficio Regionale del Turismo Valle d’Aosta 
Marco Pappalardo – Direttore Marketing Dolomiti Superski 
Marco Rocca – Amministratore Delegato Mottolino Fun Mountain Livigno
Stefano Illing – Presidente Consorzio Cortina Delicious, Consigliere Consorzio Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo, San Vito, Misurina e Auronzo di Cadore
Introduce
Chiara Caliceti – General Manager DOC-COM

I relatori prenderanno parte al panel tramite la piattaforma di videoconferenza Webex con gli utenti accreditati, che potranno interagire tramite la chat dedicata. 

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In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».  ","post_title":"Confesercenti: 177.000 autonomi in meno in 6 anni nel commercio e turismo","post_date":"2026-05-11T11:33:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778499230000]}]}}