6 February 2026

Le Marche presentano le mostre 2016 con Vittorio Sgarbi

marcheAlla vigilia della Bit i rappresentanti della Regione Marche tra cui l’assessore al Turismo e Cultura, Moreno Pieroni, e Raimondo Orsetti, dirigente Servizio internazionalizzazione Cultura e Turismo, hanno presentato a Palazzo Stelline di Milano il ricco calendario di mostre previste nell’arco del 2016. Ad illustrarle nel dettaglio è stato Vittorio Sgarbi, in passato curatore di importanti mostre tra cui “Da Rubens a Maratta” a Osimo, che nel 2016 si occuperà di organizzare nuove esposizioni tra cui spicca “Lotto, Artemisia, Guercino: le stanze segrete di Vittorio Sgarbi” in programma ancora a Osimo, Palazzo Campana, dal 18 marzo al 30 ottobre 2016, con 130 opere della collezione privata del critico d’arte. Un’altra mostra curata da Sgarbi sarà “Santa Maria Maddalena. Tra peccato e penitenza. Da Duccio a Canova” prevista a Loreto da luglio a ottobre 2016 presso il museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto. L’assessore Pieroni ha poi sottolineato le attrattive della regione Marche, che offre al visitatore chiese, abbazie e musei ma anche 18 località Bandiere Arancioni e 17 Bandiere Blu che certificano la qualità dell’offerta mare della regione. Orsetti ha poi indicato i numeri della scorsa stagione turistica, particolarmente positiva soprattutto grazie all’aumento dei visitatori dall’estero (+2,88% arrivi e +3,25% pernottamenti nel 2015). Nel 2016 la promozione si concentrerà su otto i cluster tematici: Marche in blu (mare), Dolci colline e antichi borghi (entroterra), Genius of Marche (cultura), Made in Marche (gusto a km 0), Marche terra dell’eleganza (shopping), Parchi e natura attiva (verde), Spiritualità e meditazione (luoghi di culto), Terme e wellness (benessere).

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Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506214","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505373\" align=\"alignright\" width=\"450\"] Marco Ghidoni[/caption]\r\n\r\nIl 2026 sarà l’anno del consolidamento per Viaggialdo. L’anno è iniziato con l’ingresso in squadra di un nuovo responsabile, con l’obiettivo in modo di essere ancora più puntuali nelle risposte. Si tratta nello specifico di Fabiola Marconi, che assume il ruolo di product manager Africa – India – Malesia – Indonesia – Bali – Indocina.\r\n\r\nIl 2025 è stato un anno di conferme e superamento di quanto prodotto nel 2024. Il fatturato totale ha avuto un incremento del 50%: da una parte l’operatore ha confermato i clienti storici e dall’altro ha registrato nuove agenzie che si sono approcciate per la prima volta al prodotto Viaggialdo. Di recente l'operatore ha presentato il sistema di prenotazione online che avrà comunque sempre la supervisione dei pm.\r\nPrezzo finito\r\nProsegue la politica del prezzo chiaro senza adeguamenti e a tariffa finita.\r\n\r\n«Oggi chi pensa a Viaggialdo pensa a Oman e Medio Oriente inclusi tutti i combinati possibili –  spiega Marco Ghidoni, product manager Viaggialdo -. 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