18 June 2026

Cortina e i grandi eventi: dopo i mondiali di sci la XVI tappa del Giro d’Italia

Cortina D’Ampezzo, la regina delle Dolomiti punta sui grandi eventi, per attirare interesse mediatico e affermare un marchio di qualità turistica e di grande ospite di eventi dedicati, non solo, allo sport.
Giampietro Ghedina, primo cittadino della famosa località del bellunese, ha presentato l’arrivo della XVI tappa della “gara rosa” Sacile – Cortina, che si inquadra in una più ampia strategia di avvenimenti che possano catalizzare l’attenzione, in una conferenza stampa virtuale on line.

«Il Giro d’Italia, la gara organizzata da RCS – dice Ghedina – è una “vera cartolina di presentazione del territorio italiano”. Noi abbiamo sposato gli eventi, con la realizzazione dei Mondiali di sci, forse i più difficili dell’era moderna, in assenza, e con le difficoltà legate alla sicurezza e alla organizzazione. Eventi per Cortina significano visibilità e promozione, (come ad esempio, in campo culturale, Una montagna di Libri), non solo per il nostro piccolo territorio, ma per tutto il Veneto e le regioni confinanti, perché l’impatto mediatico è eccezionale: nel 2020 ci sono stati 10.4 milioni di spettatori, 806milioni di persone collegate in tv in 155 paesi di 5 continenti. Sui social le “impressions” hanno raggiunto la cifra di 119 milioni, con un incremento del 50% sul 2019, e il 2021 non potrà che andare meglio».

Un impegno a 360° con il coinvolgimento di esercenti, commercianti, albergatori, Provincia, Regione per far si che la tre giorni cortinese sia un momento importante. La tappa in sé sarà di certo, viste le premesse, un momento discriminatorio anche a livello agonistico, in quanto 212 km e 5700 mt di dislivello faranno del largo in classifica, con gli atleti impegnati a scalare passi dolomitici meravigliosi per panorama e unici per impegno. L’arrivo è previsto per le 17 in C.so Italia, ma tutto il week end sarà contornato da attività e manifestazioni che sono assolutamente da vivere per entrare al meglio nello spirito del “giro”.

Secondo Magni, da non confondere col più famoso Fiorenzo

Le infrastrutture che la Provincia/Regione hanno realizzato, con un investimento in piste ciclabili di 35 milioni di euro, l’ambiente ideale per praticare il ciclismo, anche “assistito” dalle mbk elettriche.

L’arrivo del giro sarà un ulteriore veicolo di promozione per affermare le valenze sostenibili e turistiche della regione. Tutto sarà “rosa” a Cortina in questi giorni con le realizzazioni di bar e ristoranti in quel colore.
E questa manifestazione, ideale continuazione dei Mondiali di sci, fungerà da ponte (il giro era assente da anni da Cortina) verso le Olimpiadi invernali “diffuse” del 2026 di Milano/Cortina.
«Vorremo che questo evento, a dispetto della situazione meteorologica non promettente -conclude il Sindaco riassumendo gli interventi dei tanti ospiti – fosse il momento che sancisce la ripartenza per  la stagione estiva in arrivo».

A livello didascalico il giro arrivò per la prima volta a Cortina nel 1939 nella tappa vinta da Secondo Magni, mentre l’ultima volta è stata nel 2012 con vittoria di tappa ad Ivan Basso

 

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