25 June 2022

Alto Adige: regole e ispirazioni per la ripartenza. La sicurezza dell’ospite innanzitutto

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Con l’approvazione della Legge Provinciale dell’8 maggio cheregolamenta le misure di contenimento della diffusione del virus, l’Alto Adige si prepara a ripartire e ad accogliere i turisti per un’estate all’insegna di grandi distanze e di profondo rispetto. 
Dagli operatori degli impianti di risalita al mondo dell’hôtellerie, dal settore della ristorazione a quello termale, numerose e diversificate sono le misure studiate per l’arrivo del primo ospite.
Ecco alcune testimonianze dirette degli operatori alberghieri che sono la dimostrazione di quanto è stato fatto per garantire un periodo di vacanza in sicurezza e tranquillità in Alto Adige.

«Dal 25 maggio riapriranno le strutture alberghiere. Già negli ultimi tre anni abbiamo fatto moltissimo nel campo della sicurezza e dell’igiene – dice Brigitte Zelger che dal 10 giugno riaprirà il suo Hotel Pfösl a Nova Ponente, in Val d’Ega – Tutta la biancheria dell’albergo viene, oltre che lavata, disinfettata. Nell’intero edificio esistono molte possibilità di sanificazione con appositi prodotti. Saremo attenti più che mai, garantendo la distanza minima e seguendo le limitazioni negli spazi comuni. 

Ho anche preparato una serie di consigli e di curiosità per loro: dall’esperto di social distancing in ambito musicale fino ad arrivare ad alcuni pratici suggerimenti per rafforzare le difese immunitarie».

Tra le altre strutture ricettive che si distinguono per le iniziative adottate per garantire il massimo della sicurezza, spicca il Miramonti Boutique Hotel ad Avelengo che riaprirà l’11 giugno. Klaus e Carmen, i proprietari, hanno deciso che verrà occupato solo il 70% della struttura per garantire più spazio agli ospiti, mettendo inoltre a disposizione il Room Service XL, dando così la possibilità di ricevere direttamente in camera ogni tipo di servizio. Anche l’Hotel Bad Moos a Sesto ha già pensato alla sua riapertura del 30 maggio: gli ambienti saranno disinfettati con ozono così come la piscina, trattata anche con UVC. Les Dolomites Mountain Lodges a Longiarù opterà per entrate separate mentre le strutture Hartmann Hotels in Val Gardena metteranno a disposizione degli ospiti il Virus fighter per disinfettare qualsiasi tipo di superficie.

Alle strutture ricettive si affianca il comparto termale, pronto a riaprire il 25 maggio. Le piscine all’aperto saranno accessibili sin da subito mentre saune e piscine interne saranno disponibili in via “privatizzata“, come conferma la Direttrice delle Terme di Merano Adelheid Stifter. «Trattamenti con materie prime altoatesine per il momento sono disponibili solo nell’area personalizzata MySpa. L’area della sauna pubblica deve però rimanere temporaneamente ancora chiusa. Ma dal 18 maggio apriremo il nostro negozio, l’area “MySpa” e la nostra offerta gastronomica – spiega Stifter – Una settimana dopo, il 25 maggio, saranno di nuovo accessibili gli oltre 5 ettari dell’area esterna con dodici piscine “con alti livelli igienici e ingressi controllati.
Tutti i lettini saranno disinfettati dopo ogni utilizzo e verrà misurata la temperatura corporea degli ospiti all’ingresso delle Terme. Sappiamo che le persone hanno bisogno di molta sicurezza e su questo mettiamo il nostro nome. Serve che in questo momento emerga una nuova consapevolezza, in cui “tutti si attengono alle regole e celebrino ogni piccolo passo verso la normalità”. Infine, la situazione attuale ha insegnato a tutti una cosa: La libertà di andare in vacanza ha assunto un valore completamente nuovo“.

Tra le strutture dotate di aree benessere, si distinguono tutte quelle che garantiscono costantemente test sanitari ai propri dipendenti (e su base volontaria anche agli ospiti), come ad esempio l’Hotel Quelle Nature Spa Resort a Casies, che dal prossimo 11 giugno è pronto a riaprire grazie alle misure approvate dal Dott. Alexander Gardetto del Medical SPA partner Brixsana. Sia i dipendenti della struttura sia gli ospiti (su richiesta) saranno sottoposti regolarmente a test per la ricerca degli anticorpi ed è per questo che tutti gli ambienti del centro benessere saranno ugualmente aperti a chi risulterà idoneo. Un comitato interno, controllerà costantemente il rispetto delle misure adottate.




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