28 September 2022

Alto Adige: le ragioni e la spiegazione della riapertura

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Thomas Widdman

Dal 9 maggio Bolzano e la regione hanno lanciato la ripresa delle attività (dal 9 maggio tutte le strutture legate al commercio al dettaglio, dall’11 maggio bar, ristoranti e gelaterie, servizi alla persona, musei e biblioteche e il 25 maggio le strutture ricettive e gli impianti di risalita) in maniera più accelerata che altrove. Ancorché scaglionate le aperture sono un segnale importante di ritorno alla normalità ma hanno sottolineato i responsabili della decisione, ma facendo coincidere “Autonomia” con “Respnsabilità”.
«Dal punto di vista della salute, oggi possiamo dire che abbiamo risalito la china. Non abbiamo esperienza delle conseguenze a lungo termine di questa malattia, ma nell’elaborare i provvedimenti relativi abbiamo attinto alle conoscenze dei migliori esperti locali ed a livello internazionale – spiega Thomas Widmann, assessore provinciale alla sanità – La situazione si è evoluta molto bene e, grazie a misure rigorose, esistono oggi le condizioni affinché l’Alto Adige diventi una delle regioni più sicure dell’arco alpino, perché con la nuova legge provinciale offriamo uno degli standard più elevati d’Europa, e lo stretto scambio e la collaborazione con l’industria alberghiera dimostrano che qui si lavora con un’ampia visione».

Erwin Hinteregger

Le misure più importanti che dovranno essere adottate a livello turistico per assicurare la maggior sicurezza dell’ospite si vanno ad aggiungere alle ben note misure generali che prevedono il distanziamento, l’utilizzo di protezioni delle vie respiratorie, il divieto di creare assembramenti e la regolamentazione degli accessi negli spazi pubblici.
«Gli ultimi mesi hanno cambiato radicalmente le nostre vite ed è probabile che la situazione di emergenza continui a influenzare le nostre abitudini e la quotidianità. In Alto Adige vogliamo continuare con forza ancora maggiore a sviluppare un’offerta turistica che metta la persona al centro di tutto – conclude commenta Erwin Hinteregger, direttore generale di IDM Alto Adige – Per questo motivo abbiamo cercato in tutti i modi di evitare che si interrompesse il dialogo diretto con i nostri ospiti e ora guardiamo fiduciosi in avanti. Siamo di nuovo pronti per far vivere, in sicurezza, un’esperienza unica tra le bellezze del nostro territorio».




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