13 May 2026

Tutte le ragioni per “perdersi” nel Vallese

Uno scorcio del Vallese

Il Vallese è certamente uno dei cantoni più interessanti da visitare in Svizzera. Una continua fonte di sorprese, a partire dalla natura incontaminata, con le vette di 4 mila metri, una grande varietà di delizie gastronomiche, il vino migliore della confederazione (qui se ne produce il 40% del totale) e un microclima soleggiato e tiepido che regala 300 giorni di sole l’anno, senza scendere ai freddi tipici delle valli montane. Anche il rispetto delle tradizioni è grande, accompagnato dalla possibilità di vivere al meglio una vacanza, sia estiva che invernale, in tutta tranquillità o con un approccio attivo sfruttando piste ciclabili, piste da sci, percorsi di trekking. Il Vallese propone 45 montagne oltre i 4 mila metri, 40 mila ettari di parchi naturali fra il Pfyn-Finges e il Binntal, 8 mila km di sentieri, 3 mila 500 km di piste ciclabili. Poi l’alpe Jungfrau-Altesch, la prima regione alpina introdotta nel 2001 nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco e il suo cuore, il massiccio dell’Eiger-Mönch-Jungfrau. E’ qui che si trova il grande ghiacciaio dell’Aletsch, che si può osservare dall’alto dai View Point Moosfluh, Bettmerhorn ed Eggishorn, per rendersi conto della grandezza e dell’unicità di questo ghiacciaio che misura 23 km e che si estende dalla regione della Jungfrau (4000 m) fino ai 2500 metri di altitudine della gola della Massa. Cinquanta rifugi alpini, 4 mila specie animali, le “bisses” i canali di irrigazione che segnano le montagne per dare acqua alle coltivazioni, sei località termali, i prodotti locali dop sono solo alcune delle ragioni che inducono a visitare il Vallese. E poi la parte enogastronomica, che oltre a una vinificazione varia, sia autoctona che importata con 50 vitigni presenti su 5 mila ettari coltivati, presenta una varietà di ristoranti di rango notevole. Ve ne sono infatti 72 censiti nella guida Gault&Millau, tutti con oltre 12 punti e 11 stellati della guida Michelin che propongono le specialità locali, prima fra tutte la leggendaria Raclette.

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