17 March 2026

Turks & Caicos investe su lusso ed ecosostenibilità

L’arcipelago di Turks & Caicos, nonostante il lieve calo causato dal passaggio dell’uragano Irma nel 2017, è tra le destinazioni che registrano una maggiore crescita di arrivi nell’aera caraibica , +17 %. Le isole sono ben collegate al resto del mondo sia da connessioni aeree verso Stati Uniti, Caraibi e Regno Unito, sia tramite crociere che fanno scalo nel terminal di Grand Turk, dove sono attraccate nel 2018 323 navi, (+23 % di visitatori rispetto al 2017). Guardando ai pernottamenti, i visitatori sono stati 434.220 nel 2018, ma l’obiettivo è di superare i 470.000 pernottamenti turistici internazionali entro il 2021, grazie anche all’apertura di nuove importanti strutture alberghiere. Il settore del turismo rappresenta il 46,49 % del Pil nazionale.

L’ecoturismo, in particolare, rappresenta un segmento imprescindibile: Turks & Caicos ha abolito la plastica monouso, e si sta apprestando alla messa al bando del polistirolo. Le spiagge sono già da anni smoke free e tutte le nuove aperture, soprattutto nelle isole di nuovo sviluppo come South Caicos, sono fortemente eco-compatibili e collegate a iniziative promosse delle comunità locali.

«Siamo molto soddisfatti di come il turismo europeo, e italiano in particolare, stia crescendo verso Turks & Caicos – ha dichiarato Courtney Robinson, regional marketing manager UK & Europe dell’Ente del turismo dell’arcipelago, in occasione della Turks & Caicos Conference (Tacc) -. La partecipazione a Tacc ha permesso di approfondire la conoscenza dei prodotti già presenti sul mercato e di scoprire nuove potenzialità ancora da lanciare. Oltre alla visita di strutture lungo Grace Bay Beach, le inspection nelle isole di South Caicos, Ambergis Cay, Pine Cay e lungo Long Bay Beach e North Shore nell’isola di Providenciales hanno permesso di avere un’idea più completa della varietà della nostra offerta. Siamo certi che i prossimi anni saranno decisivi per una crescita ancora più sostenuta».

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