13 giugno 2022 09:00
Gli Stati Uniti spalancano le porte ai viaggiatori stranieri in aereo che, dalla mezzanotte di ieri 12 giugno, non dovranno più presentare l’esito negativo di un test Covid prima di imbarcarsi. L’Us Centers for Disease Control and Prevention ha spiegato che in base ai più recenti dati scientifici l’obbligo, in vigore dal gennaio 2021, non è più necessario.
Nei mesi passati sono state numerose le pressioni da parte dell’industria del turismo che chiedevano alla Casa Bianca di prendere una decisione in tal senso.
“L’abolizione di questa politica – ha dichiarato Nicholas Calio, presidente e ceo di Airlines for America -contribuirà a incoraggiare e ripristinare i viaggi aerei negli Stati Uniti, a beneficio delle comunità di tutto il Paese che dipendono fortemente dai viaggi e dal turismo per sostenere le loro economie locali”.
Un funzionario dell’amministrazione Biden ha comunque sottolineato che il Cdc rivaluterà la necessità di effettuare i test entro 90 giorni, riconoscendo la possibilità di ripristinarli qualora emergesse una nuova variante di Covid.
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[post_content] => Countdown al SeePort Hotel di Ancona per l'incontro con il trade organizzato dall'Ente nazionale croato per il turismo in programma martedì prossimo, 5 maggio.
Esperienze autentiche, itinerari sostenibili e destinazioni emergenti tutte da scoprire sono alcuni degli aspetti che verranno messi in luce insieme alle novità della stagione 2026. Un viaggio che unisce tradizione e innovazione, che non smette mai di sorprendere.
Una volta di più l'ente croato investe su una relazione fattiva con agenzie di viaggio e tour operator: «Questi eventi dedicati al trade italiano sono per noi estremamente strategici, perché rappresentano un’occasione preziosa per presentare personalmente la nostra destinazione - afferma la direttrice dell'ente in Italia, Viviana Vukelic -. Crediamo fortemente nell’importanza del contatto diretto: poter raccontare da vicino la Croazia, la regione di Zara e tutta la ricchezza della sua offerta turistica ci permette di trasmettere in modo autentico il valore del territorio.
Allo stesso tempo, questi incontri sono fondamentali per fornire agli agenti di viaggio tutte le informazioni utili e gli strumenti necessari, affinché possano promuovere e vendere al meglio questo prodotto ai loro clienti».
L'evento prevede un pranzo curato dall’executive chef Paolo Antinori, che proporrà un menù elaborato ad hoc, servito nell’elegante Bistrò panoramico dell'hotel.
L'andamento del 2026
In quadro globale complesso, questa prima parte dell'anno è cominciata comunque bene per la Croazia. «I messaggi di comunicazione sono stati definiti in linea con le attuali circostanze, ponendo in primo piano la sicurezza, la qualità e la varietà dell’offerta turistica. Il nostro obiettivo è di far percepire la Croazia in Italia come una destinazione sostenibile, moderna, accessibile e attraente in ogni stagione, adatta a diversi profili di viaggiatori».
Durante il ponte di Pasqua, dal 3 al 6 aprile, la destinazione ha totalizzato «144.364 arrivi e 501.014 pernottamenti. I principali mercati di provenienza dei visitatori sono stati Germania, Italia, Slovenia, Austria e Slovacchia. Questi risultati confermano la Croazia come meta sicura e di qualità, apprezzata dai turisti europei per le sue bellezze naturali e culturali».
Appuntamento quindi ad Ancona, il 5 maggio: a questo link tutte le informazioni e il form per registrarsi all'evento.
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[post_content] => A Palazzo Sanzio sono stati ultimati i lavori di riqualificazione. La struttura alberghiera interamente di proprietà attraverso il fondo Ihf gestito da Castello Sgr, è ospitata in un palazzo storico situato in Lungotevere Raffaello Sanzio 15, a Roma, e si avvicina alle fasi finali prima dell'apertura, prevista per quest'estate, come hotel cinque stelle lusso con il brand Radisson Collection.
Costruito all'inizio del XX secolo, Palazzo Sanzio rappresenta un punto di riferimento architettonico prestigioso affacciato direttamente sul Tevere, a pochi passi dalle principali destinazioni culturali, ricreative e commerciali di Roma. A seguito di un ampio e accurato intervento architettonico e di interior design eseguito dallo studio internazionale De.Tales, il palazzo è stato completamente trasformato in una destinazione di lusso a cinque stelle, che coniuga il carattere architettonico storico con un design contemporaneo di lusso e standard operativi internazionali.
La struttura
Una volta completata, la struttura comprenderà 70 fra camere e suite, oltre a un'offerta gastronomica raffinata, un esclusivo centro benessere e fitness e una terrazza panoramica con una vista eccezionale sul fiume e sullo skyline di Roma. L'hotel opererà con il brand Radisson Collection, parte del portfolio globale premium di Radisson Hotel Group.
Michelangelo Ripamonti, responsabile hospitality Iinvestments di Castello Sgr, ha spiegato: «Il completamento di Palazzo Sanzio, futuro Radisson Collection Hotel, consolida la leadership di Castello Sgr nel settore luxury hospitality a Roma. Questa operazione segue il successo delle aperture dell'InterContinental Rome Ambasciatori Palace e del Leonardo Boutique Hotel Rome Monti, oltre al finanziamento strategico per il Nobu Hotel Roma e l'Orient Express Hotel La Minerva. L'impegno di Castello Sgr nella Capitale continua ad accelerare, come dimostra la recente acquisizione di una nuova struttura situata tra Via Veneto e Piazza Barberini. Questi investimenti confermano il nostro impegno per valorizzare l’asset class dell’hospitality e per elevare l’heritage hospitality italiana ai più alti standard internazionali di eccellenza, assicurandoci così che Roma rimanga una destinazione primaria per il turismo di lusso globale».
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[post_content] => Dopo un inizio 2026 nel segno della crescita, anche le previsioni per i prossimi mesi restano stabili per l'industria turistica della Grecia: lo ha dichiarato la ministra del Turismo Olga Kefalogianni.
Nei primi due mesi dell'anno la destinazione ha registrato un forte aumento sia degli arrivi di visitatori che delle entrate: i dati della Bank of Greece parlano di 2,129 milioni di visitatori nel periodo gennaio-febbraio 2026, rispetto a 1,538 milioni nello stesso periodo del 2025. I 27 paesi dell'Ue hanno generato un totale di 1,106 milioni di arrivi, con un aumento del 49,1%.
All'interno dell'Unione, il mercato di provenienza in rapida crescita è stato quello francese, in aumento del 41,5%; al di fuori dell’Ue, il Regno Unito ha prodotto 164.200 arrivi, in crescita del 56,7%, mentre gli arrivi dagli Stati Uniti sono diminuiti del 9,8% a 98.100.
Nello stesso periodo, gli introiti del turismo sono aumentati del 70,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa crescita ha contribuito ad aumentare il surplus della bilancia dei servizi a 660 milioni di euro, rispetto ai 550 milioni di euro dei primi due mesi del 2025.
Questa evoluzione fa spazio all’ottimismo: infatti, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche e l’incertezza nei mercati globali, la ministra del turismo sottolinea come le prospettive del turismo in Grecia rimangano stabili.
Intervenendo all’11° Forum economico di Delfi, Kefalogianni ha affermato che attualmente« non vi sono preoccupazioni di rilievo riguardo alla direzione generale del settore. La ministra ha puntualizzato che«gli sviluppi in Medio Oriente e la più ampia instabilità internazionale stanno esercitando pressioni sui mercati turistici globali, in particolare a causa dell’aumento dei costi dei trasporti e del carburante.
«Queste sfide stanno interessando tutte le destinazioni europee e richiedono una risposta coordinata a livello dell’Unione europea, con la Grecia attivamente coinvolta in tali discussioni (...) Ma la domanda rimane resiliente, con l’andamento delle prenotazioni e delle cancellazioni monitorato attentamente in collaborazione con la Hellenic Chamber of Hotels».
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Il gruppo Hilton ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, evidenziando la crescita dei ricavi, della redditività e delle attività di sviluppo, insieme a una previsione aggiornata per l'intero anno.
Come riporta TravelDailyNews, nel primo trimestre, l'utile netto è stato pari a 383 milioni di dollari e l'Ebitda rettificato ha raggiunto 901 milioni di dollari. Il RevPar comparabile a livello di sistema è aumentato del 3,6% a parità di tassi di cambio rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo la continua domanda in tutti i segmenti e marchi.
Nel corso del trimestre, Hilton ha approvato lo sviluppo di 26.200 nuove camere, portando il numero totale di camere in fase di sviluppo a 527.000 al 31 marzo 2026, con un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. La società ha inoltre aggiunto 16.300 camere al proprio sistema, registrando una crescita netta del 6,3% rispetto al 31 marzo 2025.
Nel marzo 2026, Hilton ha annunciato il lancio di un nuovo marchio, Select by Hilton, che unisce elementi di marchi lifestyle indipendenti alla piattaforma di Hilton. Grazie a un accordo esclusivo, Yotel è diventato il primo marchio incluso in questo portfolio.
Primo trimestre positivo
«Abbiamo conseguito ottimi risultati in termini di fatturato e utili per il trimestre, con una crescita del RevPar in tutte le catene, i marchi e i segmenti di clientela. I risultati dimostrano la continuazione del trend di rafforzamento della domanda che abbiamo osservato dalla fine del 2025, supportato da venti favorevoli a livello macroeconomico, particolarmente evidenti negli Stati Uniti. Sul fronte dello sviluppo, abbiamo raggiunto il più grande portafoglio di progetti nella nostra storia e restiamo fiduciosi nella nostra capacità di realizzare una crescita netta delle unità del 6- 7% nel 2026 e negli anni successivi», ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton .
Per l'intero anno 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema compresa tra il 2% e il 3% a parità di tassi di cambio. L'utile netto dovrebbe attestarsi tra un miliardo 909 milioni e un miliardo 937 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato è previsto tra 4 miliardi 20 milioni e 4 miliardi 60 milioni di dollari.
Per il secondo trimestre del 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema tra il 2% e il 3%. La società ha precisato che i confronti anno su anno relativi alla redditività del secondo trimestre sono influenzati da oneri una tantum e voci temporali registrate nel secondo trimestre del 2025, nonché dall'impatto previsto di un RevPar inferiore in Medio Oriente.
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[post_content] => Si chiama Astrovillaggio, è nato nel 2012 tra San Valentino in Campo e Collepietra, ed è il primo in Europa. Il cielo sopra la Val d’Ega è così terso da essere certificato tra i “Cieli più belli d’Italia”.
Tra le montagne Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO sorge l’unico osservatorio astronomico pubblico dell’Alto Adige: l’Osservatorio Max Valier di San Valentino in Campo, dedicato al pioniere altoatesino dello spazio, dove partecipare a coinvolgenti visite guidate ed ammirare galassie lontane e pianeti vicini dal telescopio riflettore da 80 centimetri. Accanto, c'è l'Osservatorio solare Peter Anich, attivo nelle ore di luce. Ma nell'Astrovillaggio si cammina anche con la testa tra le stelle. Il Sentiero dei Pianeti di San Valentino in Campo è un percorso di 9,2 km.
Se le Perseidi sono già un motivo sufficiente per essere in Val d'Ega a metà agosto, il 12 agosto 2026 alla Laurins Lounge ci sarà aperitivo speciale dedicato all'eclissi solare, organizzato con l'associazione Max Valier.
Tante le esperienze da vivere. Al tramonto, con l'Escursione al Corno Bianco, dal Passo Oclini si sale in 50 minuti, dove i prodotti tipici della Val d'Ega accompagnano lo spettacolo dell'enrosadira, quel rossore che accende le cime dolomitiche prima che il sole scompaia.
Nelle Notti di Luna Piena, si parte alle 20.00 dall'ufficio turistico di Obereggen per attraversare prati e boschi fino al maso biologico Oberwerkstatt, dove uno spuntino tipico aspetta gli escursionisti sotto un cielo trapuntato di stelle.
Per i mattinieri, c'è l'Escursione all'Alba sul Catinaccio: si parte dal Passo Costalunga ancora al buio, lampade frontali accese, e si sale fino a quota 2.050 mt. per assistere alle prime luci del giorno che illuminano la Marmolada. Si prosegue poi verso una malga a 2.280 mt., dove una colazione calda chiude un'esperienza che vale la sveglia anticipata.
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[post_content] => Il 2026 del Perù centra i migliori risultati dal periodo pre-pandemia: i dati del Mincetur - Ministero del commercio estero e del turismo, mostrano che tra gennaio e marzo sono arrivati poco più di 823.000 turisti stranieri, pari ad una crescita del 3,5% rispetto ai risultati dell'inizio del 2025 (28.000 visitatori in più in tre mesi).
Sebbene l'andamento al rialzo mostri un netto miglioramento nei viaggi in entrata, il pieno recupero non è ancora stato raggiunto. All'inizio del 2026, il numero di visitatori era salito a quasi tre quarti di quello registrato prima dello scoppio della pandemia nel 2019: un aumento costante, ma ancora inferiore ai massimi storici.
Nonostante un leggero calo dal 2025, i viaggiatori provenienti dal Cile continuano a rappresentare la quota maggiore delle visite internazionali. La domanda proveniente dalle Americhe ha svolto un ruolo fondamentale nell’incremento complessivo del numero di arrivi. Con oltre 209.000 ingressi, il Cile rappresenta poco meno di un quarto di tutti i turisti stranieri. Ciononostante, i dati attuali superano di gran lunga – quasi del 60% – i volumi pre-pandemia, indicando un potenziale di crescita costante.
Seguono gli Stati Uniti, con circa 143.000 visitatori, pari al 17,4%, e una crescita in aumento del 6,4% rispetto all'anno scorso; e ancora, l'Ecuador con 67.000 visitatori, poi la Bolivia con 53.000, seguita dalla Colombia con 40.000 e, leggermente indietro, il Brasile con 33.000. Complessivamente, questi sei paesi rappresentano il 66,1% dei viaggiatori stranieri in arrivo.
Un trend di crescita supportato anche dall'adeguamento delle infrastrutture, che sostiene la ripresa della domanda. L'espansione delle rotte aeree collega ora anche le città secondarie, non solo Lima. La maggiore accessibilità gioca un ruolo importante quanto il cambiamento di atteggiamento dei viaggiatori. La ripresa si estende oltre i singoli centri nevralgici, raggiungendo regioni più ampie.
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Master Explorer introduce una nuova iniziativa commerciale dedicata alle agenzie di viaggi, pensata per sostenere la distribuzione in una fase di forte movimento della domanda. Per tutte le prenotazioni effettuate dal 1° al 31 maggio 2026 sulla programmazione booking tour operator 2026, l’operatore riconoscerà un’extra commissione del 4%. L’incentivo è valido per tutte le pratiche confermate con partenze fino al 31 dicembre 2026 sia sulla programmazione lungo e medio raggio sia sui prodotti Mare Italia.
Le dinamiche della domanda
«Stiamo osservando un incremento molto significativo delle richieste - spiega Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer - con dinamiche diverse a seconda dei prodotti. Sul fronte europeo, cresce in modo evidente l’interesse per i tour in Spagna, Portogallo e nelle principali destinazioni culturali del continente, segno che il pubblico sta tornando a privilegiare itinerari strutturati e viaggi esperienziali. Parallelamente, registriamo un aumento consistente della domanda per il balneare, in particolare sul Mare Italia, che continua a rappresentare uno dei pilastri della stagione estiva grazie alla varietà dell’offerta e alla capacità di intercettare target differenti. Per quanto riguarda il lungo raggio, invece, Giappone e Stati Uniti stanno performando in linea con lo scorso anno. In questo contesto, il nostro obiettivo è continuare a supportare le agenzie di viaggio con strumenti commerciali mirati e iniziative che valorizzino il loro lavoro, accompagnandole nella gestione di una domanda sempre più segmentata e diversificata».
L’extra commissione del 4% si applica automaticamente alle prenotazioni che rientrano nel periodo promozionale e rappresenta un ulteriore passo nella strategia dell’operatore, orientata a rafforzare la collaborazione con la distribuzione e a sostenere le agenzie in una stagione particolare, caratterizzata da una domanda che si preannuncia articolata.
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[post_content] => In principio fu 'Crocodile Dundee': il celeberrimo film uscì in Australia il 24 aprile 1986 e negli Stati Uniti il 26 settembre 1986 trasformando di fatto la bellezza selvaggia del Kakadu National Park in una meta imperdibile a livello globale. Dundee non si limitò a battere record: inaugurò una nuova era del set jetting australiano, aprendo la strada a blockbuster come Mad Max: Fury Road, Anyone But You e molti altri.
Oggi, quasi 40 anni dopo, il set jetting è ancora uno dei principali motori del turismo, con Crocodile Dundee citato come il contenuto più influente per i viaggiatori diretti in Australia. Un trend di viaggio importante tra i viaggiatori della Generazione Z e i Millennial, l’81% pianifica ormai le proprie vacanze in base a ciò che ha visto sullo schermo. Grazie a una vasta gamma di produzioni straordinarie realizzate in Australia, il mondo sta scoprendo i paesaggi diversi e unici del Paese attraverso le storie raccontate sullo schermo.
Numerose le esperienze da vivere che ancora oggi consentono di ripercorrere le location del film: ad esempio, il Kakadu Tourism ha sviluppato un tour self drive, insieme a visite guidate, che mettono in mostra molte dei luoghi più celebri del film.
Kakadu Adventure Tours porta i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolo del Parco Nazionale con escursioni fuoristrada in 4WD da maggio a ottobre. I tour si concentrano su Gunlom, ma possono includere anche Maguk Falls, Jim Jim Falls, le Kubura Pools, Jarrangbarnmi (Koolpin Gorge) e altro ancora.
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[post_content] => Un contesto lavorativo in rapida e profonda trasformazione attende gli studenti che si stanno preparando ad entrare nei settori dell’hôtellerie e del turismo. La diffusione dell’intelligenza artificiale lascerà ai professionisti del comparto più tempo per gestire le relazioni umane, demandando alla tecnologia i compiti “automatizzabili” legati all’ordinaria gestione amministrativa di clienti e strutture. Come affrontare però questo nuovo tempo?
Quali sono le nuove abilità richieste ai giovani in ingresso nel settore e quali le loro aspettative nei confronti del comparto che si prepara a riceverli? Queste le domande alla base del convegno organizzato a Torino dall’Istituto Professionale Statale "G. Colombatto", specializzato in Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera.
“Per il sesto anno consecutivo – dichiara la dirigente scolastica Silvia Viscomi - l’Istituto “Colombatto” ha avuto l’onore di ospitare il convegno che ha visto riuniti Fiavet, Federalberghi, Confesercenti e l’Associazione direttori di albergo (Ada). Suggestivo il tema di questa edizione: l'Intelligenza artificiale che innova il mondo dell’Hôtellerie, con il contributo dell’Osservatorio permanente innovazione e lavoro di Federalberghi e Colombatto che ha stimolato riflessioni sui dati raccolti relativi all’occupazione giovanile nel settore”.
Così l’AI modificherà il modo di lavorare nell’hôtellerie e nel turismo “Turning Point: non siamo più quelli di una volta. Nuove specializzazioni al tempo dell’AI” è il tema attorno al quale hanno ragionato gli specialisti dell’AI invitati al tavolo e supportati dagli interventi degli albergatori già quotidianamente impegnati nella gestione nelle tecnologie di ultima generazione. “La grande novità rispetto alle passate tecnologie, è che con l’AI abbiamo iniziato a dialogare. Questo cambia profondamente le cose: possiamo dare istruzioni e affidare dei compiti, che poi la macchina svolge in autonomia”, ha ricordato Massimo Giordani, innovation manager, presidente dell’Associazione Italia sviluppo marketing e chief advisor LabDec SAA-School of management dell’Università di Torino.
“Grazie a questo supporto, il settore si arricchirà di tre nuove figure professionali. L’orchestratore di dati, cioè colui che grazie all’AI riesce a raccogliere ed elaborare una mole di dati enorme, prevedendo le tendenze della domanda ancora sommerse e agendo con anticipo sui fenomeni che si configureranno in futuro. L’altra figura è il Designer della Fiducia, che interviene quando la tecnologia si fa da parte ed entra in campo il fattore empatico umano, fondamentale per impostare con l’ospite una strategia relazionale corretta. E infine c’è il Curatore di Destinazione, che all’interno dell’hotel si occupa di promuovere il territorio, dando una coerenza narrativa alle diverse attrattive e costruendo esperienze e itinerari a misura del singolo viaggiatore”.
“Oggi la macchina si adatta all’essere umano, ne comprende il tono di voce e agisce sulla base degli input che le vengono dati. Sicuramente questa è la grande rivoluzione generata dall’AI in ambito alberghiero, dove viene già utilizzata per gestire parte dei rapporti diretti con il cliente, ad esempio via email o telefono”, aggiunge Jacopo Stefani, tech product manager in contesti digitali e AI, founder di Conseris.
“Piaccia o meno, l’automazione e la sua rapidità di reazione è oggi indispensabile per avere successo, per dare risposte rapide ai potenziali clienti, anche telefonicamente – sostiene Simone Russo, Ceo & founder AiDA AimSolutions -. I viaggiatori sono abituati alla velocità e non sono disposti ad attendere una risposta oltre il quinto squillo, né a dover attendere il giorno successivo per avere delle informazioni. Se non saremo in grado di rispondere rapidamente, passeranno a un’altra struttura. Gli umani rimangono però importanti, ed entrano in gioco quando ci sono richieste complesse. In questo caso i sistemi di AI passano la chiamata direttamente al personale”.
Andrea Picco, Head of customer support NetToHotel tiene tuttavia a ricordare che “stiamo ancora operando in modo pionieristico e probabilmente commettiamo degli errori, ma non dobbiamo farci spaventare dall’AI, che entrerà sempre di più nel settore. A frenarne la diffusione, al momento, sono la carenza di specialisti e la resistenza al cambiamento da parte degli staff consolidati. Bisognerà che le aziende del comparto si convincano a lasciare alla macchina la logica e la velocità di calcolo, su cui non possono competere, per dare valore alla creatività e all’empatia”. Alla scuola, dunque, e ai giovani il compito di formarsi in questi ambiti, mentre alle aziende spetta il compito di specializzare lo staff nell’utilizzo corretto dell’AI.
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