26 April 2026

South African Tourism: «Pronti a gestire l’eccezionale flusso di arrivi per l’addio a Mandela»

«Accogliamo con piacere le persone che da tutto il mondo hanno deciso di venire nel nostro Paese per salutare Madiba. Nonostante la triste circostanza, sono certo che i sudafricani sapranno ricambiare il calore che è stato offerto loro dal mondo intero»: così il ceo di South African Tourism, Thulani Nzima, commenta il grande flusso di arrivi in Sudafrica a seguito della scomparsa di Mandela. «Siamo grati per la profusione di auguri, per le condoglianze e per lo spirito di gratitudine verso il vissuto e la preziosa eredità spirituale di Madiba. Ciò che più ci preme in questo momento è assicurarci che le persone in visita possano ricevere la calda accoglienza che ci contraddistingue e apprezzare i servizi di qualità del nostro Paese».

«Le infrastrutture sudafricane sono  ben attrezzate e preparate per gestire le richieste giunte in questo momento particolare – prosegue Nzima -.  La nostra destinazione riceverà, oltre ad un notevole flusso di visitatori stranieri, anche un gran numero di viaggiatori sudafricani. Invitiamo quindi tutti i viaggiatori ad organizzare il proprio soggiorno in Sudafrica tenendo in considerazione tutte le opzioni di trasporto offerte: aereo, su strada e ferroviario e tutte le possibilità di alloggio. Disponiamo infatti di una grande varietà di soluzioni ricettive di diversa tipologia e fascia di prezzo, in grado di accogliere al meglio i nostri ospiti».

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Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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