17 March 2026

Polinesia Francese: la riapertura inizia dai Paesi a “rischio epidemico limitato”

La Polinesia francese ha definito l’iter per la riapertura dei confini al turismo, come annunciato poco più di una settimana fa. ll presidente Edouard Fritch, e l’Alto Commissario della Repubblica nella Polinesia francese, Dominique Sorin, hanno confermato la data del 1° maggio e precisato che la riapertura sarà dapprima estesa ai Paesi a “rischio epidemico limitato” e che, per il momento, interessa solo gli Stati Uniti.
 
Per ora, i viaggi da “Paesi ad alto rischio epidemico” rimarranno limitati ai tre validi motivi (salute, famiglia, lavoro). La situazione sanitaria in Francia e in Europa non consente un’apertura in questa fase; sarà necessario verificare gli effetti del loro confinamento che dovrà essere revocato dalle autorità nazionali, prima di consentire l’accesso a questi mercati.
 
Questa graduale riapertura sarà accompagnata da un nuovo protocollo sanitario, che terrà conto dei viaggiatori vaccinati e di coloro che sono immunizzati, al fine di continuare a tenere sotto controllo la situazione sanitaria ne Le Isole di Tahiti e per proteggere la popolazione così come i visitatori. Questi nuovi requisiti per l’ingresso saranno pubblicati a breve sul sito: https://tahititourisme.it/it-it/.

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Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. Prospettive incerte","post_date":"2026-03-11T12:27:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773232061000]}]}}