27 November 2020

Le frontiere dell’Unione europea restano chiuse per Usa, Brasile e Russia

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E’ attesa per oggi l‘approvazione da parte dei 27 Paesi dell’Unione europea del compromesso raggiunto la settimana scorsa per la riapertura dei confini esterni dell’Ue a una decina di paesi terzi, sulla scia dell’affievolirsi dell’epidemia da Covid-19.

La lista provvisoria dei Paesi con i quali riaprire le frontiere a partire da domani, 1°luglio, comprende, oltre alla Repubblica Popolare Cinese (a patto che venga assicurata la reciprocità a tutta l’Unione), anche Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. In tutti questi Paesi la situazione epidemiologica è simile o migliore di quella dell’Ue. 

Grandi assenti dall’elenco sono Stati Uniti, Brasile, Russia e India, Paesi in cui l’andamento della pandemia è attualmente peggiore di quello europeo. Nella lista manca anche Taiwan, malgrado abbia registrato solo 7 morti da Covid-19 dall’inizio dell’epidemia e malgrado abbia qualche volo diretto con alcuni Paesi Ue. 

Secondo quanto previsto dal compromesso, i Ventisette sarebbero chiamati a verificare la lista ogni 14 giorni. Le frontiere esterne dell’Unione sono comuni, ma vengono gestite in modo sovrano dai paesi membri: l’accordo è dunque un impegno politico, non un obbligo giuridico.




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