19 January 2022

Israele vieta l’ingresso ai visitatori stranieri per due settimane

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Israele ha di nuovo chiuso i propri confini ai flussi internazionali. Da ieri sera, 28 novembre, il governo del Paese nel tentativo di arginare le possibilità di diffusione della nuova variante del Covid, Omicron, ha introdotto nuove regole, che sostanzialmente vietano l’ingresso ai cittadini stranieri per i prossimi 14 giorni, salvo eccezioni. Israele aveva riaperto le frontiere ai turisti individuali provenienti dall’estero all’inizio di novembre, per la prima volta dall’inizio della pandemia.

La nuova misura è entrata in vigore in coincidenza con l’inizio delle celebrazioni della Festa delle Luci ebraica, l’Hanukkah. L’arrivo in Israele sarà permesso solo in casi eccezionali dopo esame di una speciale commissione del governo.  Misure più restrittive sono state disposte anche per i cittadini israeliani vaccinati che rientrano dall’estero: saranno infatti sottoposti a una quarantena obbligatoria di 72 ore per poi sottoporsi a un secondo test Covid.

Il primo ministro Naftali Bennett, che ha presieduto i lavori del comitato interministeriale, ha motivato le decisioni con la situazione di incertezza provocata dalla diffusione della nuova variante del virus e con la necessità di “usare prudenza e limitare al minimo i rischi fino a quando ne sapremo di più”.




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