17 March 2026

Festival International des Nomades, appuntamento in Marocco

MaroccoIl Marocco ospiterà dal 18 al 20 marzo la tredicesima edizione del Festival International des Nomades a M’hamid El Ghizlane, cittadina in prossimità del deserto ad un centinaio di chilometri a sud di Zagora. Tribù provenienti da tutto il mondo si riuniranno per rappresentare l’arte in tutte le sue forme: poesia, canti, danze, musica con spettacoli, attività tradizionali e tavole rotonde. Il programma include una quindicina di concerti tra cui quelli di Terakaft, famoso gruppo blues touareg, e del cantante e chitarrista maliano Afel Bocoum. Si uniranno alla festa artisti come La Nati che danzeranno “Yalil Flamenca”, i cantanti norvegesi Sapmi che si esibiranno nel tradizionale “Joïk”, i marocchini Mnat Azawan, Said Senhaji, Farid Ghannam, Said Charaadi, Kel Tamasheq Oued Noun, Dakat Sif e giovani gruppi emergenti di M’hamid. Il festival prevede inoltre conferenze e dibattiti su argomenti relativi all’eco-sostenibilità e alla valorizzazione della cultura locale come la “Diffusione e promozione del patrimonio culturale dell’oasi di M’hamid” a cura dell’associazione spagnola Terrachidia e “L’agricoltura nelle oasi al servizio dei nomadi” di Georges Toutin. Non mancheranno iniziative attinenti agli usi e costumi tradizionali dei nomadi quali corse dei cammelli (Ellaz), partite di hockey sulla sabbia (Mokhach) e dimostrazione di una delle attività essenziali del deserto: la preparazione del pane di sabbia (Mella). Di risonanza mondiale, il Festival Internazionale dei Nomadi contribuisce allo sviluppo socio-economico di M’hamid – comunità rurale di 8 mila abitanti alle porte del deserto del Marocco – e ha reso la regione una delle mete preferite dal turismo sostenibile e culturale. M’hamid El Ghizlane, che in tempi passati era un’oasi per i nomadi che vi trovavano rifugio dalle intemperie e dalle tempeste di sabbia, può essere il punto di partenza per visitare il territorio e le sue bellezze: dalle dune di Erg Chigaga fino a Ouarzazate lungo la valle del Drâa, oasi lussureggiante ed incontaminata che si snoda sotto le mura e le torri delle kasbah e ksour, che mantengono intatto il fascino e l’architettura di un tempo.

 

 

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Tra le novità più recenti anche il collegamento Roma Fiumicino–Limoges.\r\nIl modello di business della compagnia resta fortemente focalizzato sui collegamenti diretti tra città di medie dimensioni. «Circa il 55% delle rotte che operiamo è in esclusiva, senza concorrenza diretta», sottolinea Rebasti. In Italia Volotea vola complessivamente da 23 aeroporti e dispone di sette basi operative: Venezia, Verona, Firenze, Napoli, Bari (stagionale), Palermo e Olbia.\r\nTra queste, Olbia rappresenta la terza base europea della compagnia per capacità, con circa 3,1 milioni di posti. Nel 2025 sono state introdotte anche due rotte internazionali annuali da Olbia, verso Parigi Orly e Barcellona, una strategia che la compagnia punta a consolidare.\r\nImportante anche il rapporto con la distribuzione turistica. «continuiamo a lavorare con tour operator, network di agenzie di viaggio e con tutta la filiera del turismo. 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