7 December 2022

Ferrovia retica, Bernasconi: «Tra giugno e novembre raggiunto l’85% dei livelli pre-crisi»

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La Ferrovia retica corre dritta lungo i binari della ripresa, centrando obiettivi «che vanno oltre le nostre stesse aspettative» dichiara Enrico Bernasconi, rappresentante per l’Italia. I  numeri, peraltro, parlano chiaro: «In sei mesi, da giugno a novembre 2021, abbiamo realizzato cifre che rappresentano l’85% di quelle relative allo stesso periodo del 2019, un anno che per noi è stato da record. Proprio questi dati mi consentono di essere realisticamente ottimista per l’andamento del 2022, quando credo non saremo lontani, anzi magari raggiungeremo i livelli del 2019, e prima di quanto previsto».

Bernasconi evidenzia tre punti in particolare, che spingono al rialzo le previsioni positive per il prossimo anno: «In primis, uno zoccolo duro costituito dalla riprogrammazione dei viaggi di coloro che, causa Covid, hanno dovuto rinunciare agli spostamenti, e parlo sia di gruppi sia di individuali. Una componente che andrà ad esaurirsi non prima di metà 2022. In seconda battuta, il trend ormai consolidato da parte dei viaggiatori che sempre più prediligono il turismo di montagna, in risposta a quella ricerca di vacanza open air e di luoghi incontaminati scaturita proprio a seguito della pandemia. Infine, e sono particolarmente orgoglioso di questo terzo punto, l’attenzione alla sostenibilità, ormai diventata un elemento dirimente nelle scelte dei viaggiatori. Ecco, se è vero che l’industria turistica si sta progressivamente adeguando a questa filosofia di sviluppo, noi lo abbiamo già fatto, da sempre: ricordo, solo per fare un esempio, che l’energia elettrica utilizzata dai nostri treni è prodotta attraverso l’utilizzo delle acque del lago Bianco. Il nostro è un sistema di trasporto praticamente a zero impatto ambientale». Tutto ciò si somma alle «peculiarità intrinseche del nostro prodotto, che da sempre attraggono la clientela: l’elevata qualità del servizio offerto, l’appartenenza al Patrimonio dell’Umanità Unesco, le destinazioni raggiunte a cominciare da St. Moritz».




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Ai diversi piani, la luce radente colpisce le pareti in tinta carta da zucchero e la moquette realizzata a bande intrecciate di colori alterni, creando un effetto di luce indiretta molto riposante. Gli ingressi delle camere sono scanditi da carabottini appositamente disegnati, realizzati in essenza di noce americano, con un pattern a intreccio che omaggia il design italiano dei primi del Novecento; gli imbotti delle porte, anche queste in essenza noce americano fiammato, sono stai pensati e realizzati in metallo nero opaco e la lamiera forata scandisce i numeri delle camere dei diversi piani, grazie a un sistema di retroilluminazione.\r\n\r\nNella progettazione delle 439 camere è stata privilegiata la forte trasparenza tra gli ambienti. L’obiettivo è rendere il più possibile permeabili le aree interne, enfatizzando la forte comunicazione tra camera da letto e bagno, creando in un unico ambiente una soluzione di continuità tra l’esterno che permea dalle grandi vetrate e l’interno del comfort domestico. Il colore è il leit motiv di tutte le stanze dell’Hilton Rome Eur La Lama, guidando la definizione degli ambienti, con richiami policromi agli affreschi pompeiani e alle scale cromatiche della pittura dei grandi maestri italiani del secolo scorso (Sironi, Donghi, Campigli, Casorati e molti altri), secondo il metodo cromatico del color block: è la più antica tecnica di abbinamento cromatico, che combina un attento utilizzo di singoli colori in diverse tonalità, miscelandoli in contrasto tra loro in un ensemble armonioso e unico; un linguaggio compositivo che prende le mosse dal mondo dell’arte classica con gli affreschi pompeiani, passando attraverso le sacre rappresentazioni medievali, per raggiungere la sua massima espressione nell’arte contemporanea della prima metà del Novecento.\r\n\r\nAl piano terra, lo spazio della hall è la zona di filtro che permette di accedere a tutti gli ambienti comuni: proprio di fronte all’ingresso si nota il lounge bar, dall’atmosfera calda e conviviale, grazie ai toni caldi del parquet a spina ungherese in noce scuro e alla scatola blu notte delle pareti e del soffitto, realizzato in cassettoni e tempestato di sfere luminose cristalline dalle sfumature ocra e bronzo. All’interno del lounge la Library, uno spazio caratterizzato da una grande libreria lignea in finitura nera, che crea una parziale divisione tra gli ambienti e accompagna l’ospite verso il ristorante: da un portale in marmo nero marquinia si accede all’ambiente dal colore verde profondo, con soffitto a cassettoni e sfere luminose cristalline in ocra e bronzo, con un imponente pavimento realizzato in un gioco di sei marmi spinati posati sfalzati.\r\n\r\nImportante, l’area dedicata a riunioni ed eventi, con business center, executive lounge e sale modulari dotate delle più moderne tecnologie: dal lato opposto del ristorante, passando per la hall, si attraversano nuovi spazi comuni, primo fra tutti il grande disimpegno della scala monumentale a sbalzo rivestita in marmo verde Alpi, che collega il piano terra al foyer del piano sottostante e alle quattro meeting room affacciate sul dehor della Nuvola, da ammirare grazie alle ampie vetrate. Al piano inferiore, il foyer del centro congressi è caratterizzato da un pavimento a bande rigate con posa diagonal, con effetto marmo verde e bianco. Al quindicesimo piano, infine, la sorpresa di un ristorante con bar, in fase di realizzazione, con vista a perdita d’occhio e, dall’altro lato, la spa con fitness center e una terrazza.","post_title":"I primi dettagli degli interni del nuovo Hilton Rome Eur la Lama","post_date":"2022-12-07T09:30:12+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1670405412000]}]}}

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