17 March 2026

Denver, lo sport come leva turistica

Denver Broncos training facility

La capitale del Colorado ha ben sette squadre di sport professionistico. I più celebrati sono i rappresentanti dei quattro maggiori sport: baseball, Colorado Rockies, basket, Denver Nuggets, ancora però senza un titolo nazionale, sebbene siano ottime squadre,hockey, Colorado Avalanches, con due titoli (Stanley cup) all’attivo;  il “cavallo” di battaglia della città sono, però, i Broncos della Nfl, la squadra che ha disputato 11 Super Bowl vincendone 3 (1997, 1998, 2015).
Una delle cose più belle da fare a Denver è andare a vedere una partita dal vivo, o allo Sports Authority field @ Mile High (75mila posti Broncos), o al Pepsi Center (20mila posti, Nuggets e Colorado Avalanches) o al Coors Field, (50mila posti, Colorado Rockies).
Ma la cosa più interessante che può accadere è riuscire ad entrare ad uno degli allenamenti nelle facilities delle squadre professionistiche. E, forse, la più interessante e composita fra tutte è quella dei Denver Broncos, un impianto davvero spettacolare. Si trova una quindicina di miglia fuori da centro ed è davvero avveniristica. Già entrando alla reception una vetrata di trofei e gli stendardi appesi ti danno il peso di questa squadra, fra le più celebrate della Nfl. Poi una volta entrati sul campo da allenamento attraverso le stanze di proiezione, studio, spogliatoi, fisioterapia, uffici del numeroso coaching staff, ci si rende cono delle dimensioni del football in Usa.
«Per noi tutto è scientificamente testato – spiega Patrick Smyth, vice presidente esecutivo pubbliche relazioni – dalla ristorazione al materiale, dallo svolgimento degli allenamenti alla preparazione delle partite». E in effetti passeggiando per i due campi scoperti e l’impianto attiguo coperto per gli allenamenti quando il tempo non permette l’outdoor, lo si capisce. Per dare un’idea l’impianto coperto potrebbe contenere comodamente due aeroplani da trasporto…
Nel coaching staff anche una vecchia conoscenza del football italiano Brock Olivo, special team coordinator, che ci conduce in giro per la gigantesca palestra e le sale attrezzate per tutti potenziamenti possibili. Insomma un altro mondo, che però, purtroppo, non è a tutti dato vedere.
Cosa si può fare, invece, da turista, oltre che assistere a qualche partita, sono i tour dei vari stadi, cosa che merita per entrare davvero nella mentalità degli sport americani e conoscere ancora un po’ di più questo immenso paese.

 

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