17 March 2026

Croazia e turismo nautico: ad agosto quasi 8 mila arrivi dall’Italia

Un totale di 1.244 isole, baie nascoste, piccole spiagge pittoreschi villaggi, città da esplorare, migliaia di posti barca disponibili tutto l’anno e marina moderni: tutto ciò fa del turismo nautico uno dei punti di forza dell’offerta della Croazia. E oggi più che mai, in queste circostanze di mercato condizionate dalla pandemia, la domanda per questo prodotto è significativa e registra indicatori positivi per il numero di arrivi di diportisti.

“Sebbene la stagione turistica di quest’anno quattro mesi fa fosse molto incerta, i risultati turistici di luglio sono migliori delle attese, grazie ai diportisti fedeli alla costa adriatica – spiega una nota dell’ente nazionale croato per il turismo -. Molti gli yacht arrivati e gli armatori che hanno riconosciuto la Croazia come una destinazione sicura. Ad agosto, la Croazia ha raggiunto l’80% del numero di diportisti rispetto allo scorso anno.

«Per quanto riguarda gli arrivi realizzati ad agosto – commenta Viviana Vukelic, direttrice dell’Ente nazionale croato per il turismo in Italia –  il primo mercato è la Germania (16.141 arrivi), segue il mercato domestico la Croazia (10.411 arrivi) e al terzo posto si colloca l’Italia (7.934 arrivi) seguito dalla Polonia (7.407 arrivi)».

L’Ente del turismo ha lanciato un portale multilingue nautika.evisitor.hr che consente di effettuare il pagamento online della tassa di soggiorno. Il portale rappresenta un ulteriore modo di pagare la tassa nautica, che precedentemente si poteva pagare solo nelle capitanerie di porto e nelle filiali portuali. I diportisti la possono pagare in base alla lunghezza dell’imbarcazione e dal 2020 anche in base al numero di persone o al numero di pernottamenti, si ha la possibilità di scegliere la tariffa più conveniente, come avviene solitamente per un breve soggiorno.

 

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A sottolinearlo è il presidente di Astoi, Pier Ezhaya, che in una dichiarazione rilasciata ad Askanews commenta i fatti degli ultimi giorni.\r\nLo scenario attuale\r\n«Lo scenario attuale del turismo organizzato è molto delicato - spiega il presidente. Siamo alla temperatura massima della febbre, il conflitto è iniziato da poco, quindi abbiamo immediatamente dovuto occuparci dell’assistenza dei clienti all’estero, sia quelli presenti nell’area del Golfo, sia quelli presenti in altre aree del mondo, ma che volavano con compagnia del Golfo e quindi hanno subito il cosiddetto rerouting. E' stata un’attività molto impegnativa, perché abbiamo dovuto realizzare nove voli rescue dall’Italia per andare a riprendere i turisti in varie zone del mondo. 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