12 giugno 2017 14:43
C’è un angolo di Maryland, nella contea di Frederick, una settantina di km a nord di Washington D.C., che è davvero singolare.
Attorno alla città esistono due località dove la devozione alla fede cattolica è esemplare. Si tratta del National Shrine St. Elisabeth Ann Seton e del National Shrine Grotto of Our Lady of Lourdes.
A Emmittsburg esistono un santuario ed un museo dedicati alla prima santa nata in America, morta nel 1821 e canonizzata da Paolo VI, il 14 settembre 1975. E’ un luogo in cui si ripercorre la vita di questa donna che in questa zona è stata molto presente e tutt’ora molto sentita.
Poco distante, sempre nel cattolicissimo sobborgo di Emmittsburg, si trova una delle più antiche repliche (1880 circa) della grotta di Lourdes, immersa in un celestiale silenzio, in un bosco dalle fresche ombre, meta di moltissimi pellegrinaggi e, a fianco della alta statua dedicata a Maria, c’è un vecchio cimitero.
Di certo ambo i luoghi, valgono una visita, per capire come la religione sia vissuta lontano dal centro della Chiesa cattolica.
Poco distante, per chi è un po’ più profano la cittadina di Frederick, seconda dello stato con 65mila abitanti dopo Baltimora, è nota per essere la sede di importanti stabilimenti scientifici militari a Fort Detrick. La città è di stile coloniale e alterna sfiziosi e sofisticati negozi a bar e ristoranti molto “contemporary”. Fu capitale dello stato nel 1861 e durante la guerra di Secessione la zona fu praticamente tutta un ospedale.
E’ ‘qui che sorge una simpatica birreria che organizza tour guidati e tasting: Flying Dog, la 32° per importanza degli USA. Era 37° ma è cresciuta, produce 33milioni di bottiglie di birra l’anno ed esporta anche in Europa e Asia. La sua produzione vede 56 tipi di birre, incluse le stagionali. La fabbrica fu fondata nel 1990 a Denver, da George Stratham, poi nel 2006 è stata qui trasferita. Nella zona ci sono circa 60 “brewerys” e per questo l’ufficio del turismo del Maryland ha lanciato un piccolo concorso con premi da una birra a un overnight avente come oggetto il baseball. Si ritira una card dove compare un diamante, il campo da baseball, che si deve riempire, secondo le regole, con i timbri di 9 birrerie. Dopodichè si avrà diritto a un premio.
Anche il vino ha un certo peso nell’area, soprattutto verso Airy nella zona a ovest di Fredrick.
Un bel vigneto con produzione propria, wine tasting in un ambienta simpatico e rilassato riconciliano con una lunga giornata è il Black Ankle. I vini più famosi sono Viento e Rolling hill, rossi bordeaux e Albariño Alegría e Gruner Veltliner, chardonnay bianchi.
Nella contea di Frederick, nella propagine settentrionale, è anche possibile trovare tre famosissimi ponti coperti, tutti e tre discretamente vecchi, iscritti nel registro dei luoghi storici a cura del servizio dei parchi Nazionali. Nello spazio di 12 miglia, che rappresenta il circuito dei “covered bridges” si trovano l’Utica Mills, il Loy’s Station e il Roddy Road. Al di là dell’oggettiva bellezza delle costruzioni, sono anche strutturalmente interessanti per i differenti sistemi di incastro e costruzione del legno, unico materiale utilizzato che ha loro concesso di arrivare fino ai giorni nostri (oltre 150 anni di vita).
La ristorazione è varia e interessante, con alcuni esempi di importazione, come il ristorante Ayse Meze Lounge, le cui specialità sono prettamente del Mediterraneo orientale fra cucina greca, libanese e turca. Piacevole atmosfera e cibo di qualità.
-
-
L’interno diel complesso National Shrine St. Elisabeth Ann Seton
-
-
L’interno della basilica alla National Shrine St. Elisabeth Ann Seton
-
-
La statua di un arcangelo a guardia del cimitero
-
-
La statua di Maria
-
-
Il Cimitero
-
-
Veduta di Frederick, arrivando da Washington
-
-
Frederick al tramonto dal canale urbano
-
-
Frederick, il canale che attraversa la città
-
-
Le strade di Frederick
-
-
Un particolare di Franklin
-
-
Flying Dog
-
-
Flying dog: draft beer
-
-
Il camper Flying Dog
-
-
I vigneti della Black Ankle
-
-
Degustazioni alla Black Ankle
-
-
Utica Mills Covered Bridge
-
-
Loy’s Station Covered Bridge
-
-
Roddy Road Covered Bridge
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514107
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => All Nippon Airways Co. in coppia con Ihg Hotels & Resorts per una partnership globale che stabilisce un nuovo punto di riferimento per la collaborazione tra programmi fedeltà di compagnie aeree e hotel nel settore dei viaggi.
Dopo ottobre, i membri di Ihg One Rewards e di Ana Mileage Club avranno accesso a vantaggi, tra cui benefici di fidelizzazione e riconoscimento potenziati per i membri Amc, il doppio accumulo di punti su voli Ana selezionati e lo scambio bidirezionale tra miglia Ana e punti Ihg One Rewards.
I membri potranno accumulare e riscattare premi sull’ampia rete internazionale Ana, che opera 55 rotte e serve 40 città in tutto il mondo, nonché sul portafoglio globale di Ihg, che conta oltre 7.000 hotel in più di 100 Paesi.
In pratica, una volta iscritti a entrambi i programmi e dopo aver collegato gli account, i soci Amc avranno diritto al riconoscimento del proprio status di socio Amc nel proprio account Ihg One Rewards, corrispondente al proprio status Amc. I membri con status Amc Diamond + More, Diamond, Platinum o Bronze riceveranno lo status Ihg One Rewards corrispondente, ovvero Diamond Elite,
Platinum Elite, Gold Elite, Silver Elite, godendo di vantaggi quali upgrade di camera e late checkout in tutti gli hotel Ihg aderenti al programma in tutto il mondo. Per i membri Amc Diamond e Diamond + More sono richieste due notti qualificanti per raggiungere lo status corrispondente.
[post_title] => All Nippon Airways e Ihg Hotels: è partnership sui programmi di fidelizzazione
[post_date] => 2026-05-13T11:01:40+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778670100000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514031
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Dal 18 al 20 maggio La Spezia ospiterà il Blue Design Summit, tre giorni di incontri, visioni e networking nel cuore del principale hub italiano dei superyacht.
L'evento è dedicato al settore dei superyacht e a tutto ciò che riguarda il design in relazione all'acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club.
Il titolo che accompagna questa terza edizione è The Next Wave Now, un claim che esprime come il futuro del design sia già presente.
In questo scenario, La Spezia rafforza il proprio ruolo con il titolo di Città Creativa Unesco per il Design, un riconoscimento permanente, che premia l'eccellenza del territorio, in particolare nel settore del design nautico. Il Blue Design Summit si inserisce in modo naturale in questo percorso e rappresenta una delle principali piattaforme di confronto e valorizzazione di questa identità.
«La nostra città - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - ha saputo costruire nel tempo un’identità unica, fondata sulla cultura del mare, sull’innovazione e sull’eccellenza progettuale e il Blue Design Summit rappresenta oggi uno degli appuntamenti più autorevoli a livello internazionale dedicati al design nautico. La Spezia è ormai riconosciuta come capitale mondiale della nautica, grazie alla presenza dei più grandi brand della produzione di yacht e superyacht e a una filiera industriale e creativa che rappresenta un’eccellenza assoluta del Made in Italy, con il 26% della produzione mondiale concentrata proprio qui sul nostro territorio. Il Miglio Blu è il simbolo concreto di questa leadership internazionale: un distretto in cui tecnologia, design, manifattura e visione imprenditoriale si incontrano ogni giorno dando vita a progetti apprezzati in tutto il mondo».
«Nel corso delle sue prime tre edizioni - aggiunge Patrizia Saccone, Assessore allo Sviluppo Economico della Spezia - il Blue Design Summit ha registrato una crescita costante, affermandosi come punto di riferimento per il design nautico, navale e del blue lifestyle: il numero di speaker è quasi raddoppiato passando dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025; le realtà coinvolte sono aumentate di oltre il 30% così come i partecipanti complessivi. Fin dall’inizio, il Summit ha riunito alcuni tra i più autorevoli studi di design nautico divenuti, nel tempo, presenze consolidate della manifestazione. L’edizione di quest’anno segna un ulteriore passo avanti in questa direzione: la manifestazione si conferma sempre più internazionale con player provenienti da tutto il mondo, senza perdere il suo legame con il Made In Italy e con il ruolo strategico che rappresenta per la crescita economica e la valorizzazione del territorio spezzino. Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica ampliandolo ai waterfront e al cruise design».
Promosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi e Clickutility Team, il Blue Design Summit si conferma punto di riferimento per i protagonisti della filiera nazionale e internazionale del design di alta gamma, affrontando i temi più innovativi e strategici del settore.
«Il Blue Design Summit rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino, eccellenza mondiale capace di coniugare innovazione, design e cultura del mare - continua l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».
Il contesto di mercato conferma la solidità del comparto: l'Italia rafforza la propria leadership globale, raggiungendo il 53% del portafoglio ordini mondiale, nonostante una riduzione degli ordini complessivi da 1.138 a 978 unità secondo le anticipazioni sul Global Order Book 2026. In questo scenario, il settore superyacht chiude il 2025 con il 50% delle aziende che prevede una crescita del proprio fatturato.
«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».
Per tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.
«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».
[post_title] => La Spezia, dal 18 al 20 maggio la terza edizione per il Blue Design Summit
[post_date] => 2026-05-13T10:49:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778669374000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513957
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L’ Umbria non vuole più raccontarsi "solo" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.
Il messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».
La strategia
Tra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.
A questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.
Un'Umbria meno ovvia
Cammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.
Il 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.
Accanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.
Il nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.
(Alessandra Favaro)
[post_title] => L’Umbria cambia passo: meno cartolina, più qualità della vita
[post_date] => 2026-05-12T11:26:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778585198000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513748
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sei contee d'Irlanda a Milano, con i rispetti uffici del turismo: l'evento che la scorsa settimana ha visto protagonista la Wild Atlantic Way, ha presentato al trade una varietà di proposte che difficilmente ci si aspetta da una regione così spesso associata solo ai suoi paesaggi: si va dall’archeologia preistorica al surf agonistico, dai festival gastronomici all’osservazione delle stelle, dai fari sul mare alle distillerie di whiskey e gin.
Mary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.
Loretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle.
Il Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.
Lara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy.
Lisa Joy ha portato il Roscommon, «il cuore dell’Irlanda»: a quindici minuti dall’aeroporto di Knock, vanta castelli del XIII secolo, il National Famine Museum e Rathcroghan, sito con 200 siti archeologici in lista per il riconoscimento Unesco.
Aidan McCormack ha chiuso per Sligo, con una costa altrettanto spettacolare: surf, con l’Atlantic Surf School, esperienze legate al wellbeing e il festival gastronomico Taste of Sligo. «I vostri clienti lasceranno questa parte d’Irlanda sentendosi rinnovati», ha concluso McCormack. Una promessa che, ascoltando l’insieme delle sei delegazioni, suona molto più come una certezza che come uno slogan.
(Micòl Rossi)
[post_title] => L'Irlanda della Wild Atlantic Way: sei contee tutte da scoprire
[post_date] => 2026-05-11T09:40:33+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778492433000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513606
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Scatta l'ora di Seattle per Delta Air Lines che ha inaugurato questa mattina la nuova rotta da Roma, sesta destinazione servita dal vettore da Fiumicino verso gli Stati Uniti, dopo New York-Jfk, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis. Il volo diretto viene operato quattro volte alla settimana con un Airbus A330-900neo.
«Questo è il primo volo Delta dall’Italia per la West Coast degli Stati Uniti e decolla proprio da Roma, uno dei nostri principali punti d’accesso in Europa e aeroporto che serviamo già con ulteriori cinque rotte - ha dichiarato Ilse Janssens, general manager Sales, Emeai della compagnia aerea -. Il nuovo collegamento permetterà agli italiani di raggiungere il Pacifico nord-occidentale e le sue attrattive in modo ancora più comodo, diretto e caratterizzato dall’eccellente servizio per il quale Delta è famosa. E viceversa, sarà più facile per ancora più statunitensi raggiungere Roma e l’Italia, una delle mete europee più amate dagli statunitensi».
«Il nuovo collegamento di Delta Air Lines tra Roma e Seattle rinnova la storia di una collaborazione di eccellenza - ha aggiunto Federico Scriboni, Aviation Business Development Director di Aeroporti di Roma -. La compagnia si conferma il principale vettore internazionale di lungo raggio per lo scalo di Fiumicino con circa un milione di passeggeri trasportati nel 2025, un risultato davvero significativo, segno di una crescita sostenuta e di una presenza sempre più rilevante sul mercato.
Durante il picco estivo, Delta collegherà fino a sei destinazioni negli Stati Uniti, con un picco di otto partenze giornaliere, ampliando così le opportunità di viaggio per i passeggeri e contribuendo a rafforzare ulteriormente la connettività del nostro hub verso il Nord America».
[post_title] => Delta: taglio del nastro per la Roma-Seattle, operativa con 4 voli a settimana
[post_date] => 2026-05-07T15:20:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778167255000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513525
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Oggi il viaggiatore italiano non cerca più il semplice viaggio, ma l'autenticità di un'esperienza su misura. In un mercato che premia il microturismo e la ricerca di mete meno affollate, Svizzera Turismo rilancia la propria vision: il manifesto Swisstainable.
Attraverso la strategia “Travel Better”, l'obiettivo si sposta dall'aumento dei volumi di affluenza a una gestione intelligente dei flussi, puntando sulla destagionalizzazione e sulla ridistribuzione temporale e spaziale dei viaggiatori verso gemme nascoste e itinerari insoliti. Un invito a riscoprire la Svizzera fuori stagione verso itinerari che sfuggono ai radar del turismo di massa.
Più che una dichiarazione d'intenti, la transizione verso un turismo consapevole rappresenta una strategia commerciale concreta che unisce l'ente centrale e i territori. A confermarlo è Levente Gyorgy, head of international markets del Canton Vaud, che ha spostato i riflettori su destinazioni insolite ed eccellenze di nicchia del suo territorio: «Oggi abbiamo deciso di presentare due o tre destinazioni che non sono molto conosciute nel mercato italiano, come Yverdon-les-Bains o Morges. La natura che circonda Morges, incastonata tra il lago e la montagna, rappresenta perfettamente la forma di turismo sostenibile e a ritmo lento che stiamo promuovendo in Italia. Questo approccio slow si riflette anche sulla nostra offerta enogastronomica: l'Italia vanta straordinari vini rossi, motivo per cui abbiamo scelto di non competere su quel terreno, ma di promuovere e far scoprire i nostri eccezionali vini bianchi e rosati biologici della Côte».
A fargli eco, avvalorando la perfetta convergenza di visione, è stata Christina Glaeser, direttrice di Svizzera Turismo in Italia, che ha inserito queste iniziative locali nella cornice della campagna nazionale: «Le novità presentate dai territori si inseriscono esattamente nella nostra strategia nazionale "Travel Better". Per noi, la vera innovazione risiede in ciò che è nascosto, in tutte quelle gemme che i turisti non hanno ancora intercettato. L'obiettivo commerciale non è più il semplice incremento quantitativo dei volumi o il "mordi e fuggi", ma l'innalzamento qualitativo dell'esperienza e del profilo del viaggiatore. Vogliamo attrarre un target che scelga di viaggiare durante tutto l'anno, distribuendosi capillarmente anche nei posti meno affollati, per scoprire la Svizzera più autentica e realmente sostenibile, evitando i rischi del turismo di massa».
[caption id="attachment_513527" align="alignleft" width="300"] Ruben Monteiro Travel Switzerland e Levente Gyorgy Canton Vaud[/caption]
Il treno, che in Svizzera non è solo il cuore ecologico della mobilità, ma il partner perfetto per chi cerca una destinazione inedita e inesplorata, si conferma la vera chiave per svelare il volto più autentico del Paese. Grazie a una rete capillare e alla perfetta integrazione multimodale firmata Travel Switzerland, il confine tra trasporto e avventura svanisce. Ogni coincidenza tra treni, autobus e battelli smette di essere un semplice trasferimento per diventare un’esperienza di scoperta continua, rendendo l'incanto di rotte sconosciute un lusso alla portata di tutti.
(Anna Morrone)
[post_title] => Svizzera da intenditori: la strategia “Travel Better” ridistribuisce i flussi e punta al turismo di qualità
[post_date] => 2026-05-07T10:18:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => svizzera-turismo
[1] => swisstainable
[2] => travel-better
[3] => travel-switzerland
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Svizzera Turismo
[1] => Swisstainable
[2] => Travel Better
[3] => Travel Switzerland
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778149117000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513218
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_478614" align="alignleft" width="190"] Eugenio Giani[/caption]
Mezzo milione di euro per migliorare la sicurezza e l’accessibilità alla Fortezza medicea di San Martino a San Piero a Sieve.
La regione Toscana ha dato il via libera all’accordo con il comune di Scarperia e San Piero per sostenere gli interventi di miglioramento funzionale e la messa in sicurezza della viabilità di accesso alla fortificazione voluta da Cosimo I de’ Medici.
«Si tratta di un intervento molto importante per quel territorio - afferma il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani - Esso permetterà che si realizzino lavori su aree pubbliche di notevole interesse per la comunità. Questo intervento, che rende più sicura la viabilità, si inserisce nel quadro delle azioni regionali volte alla valorizzazione e alla sicurezza del patrimonio storico e culturale della Toscana. Inoltre permetterà anche una migliore fruizione del complesso mediceo da parte di chi è interessato ad ammirare questa struttura così architettonicamente imponente, meta di turisti ed appassionati di storia e di tradizioni. Cosimo I volle la costruzione di questa fortificazione per porre un baluardo a difesa dei possedimenti della famiglia de’ Medici e della città di Firenze, oltre che per soddisfare le richieste delle popolazioni di questa parte di Mugello».
Al comune di Scarperia e San Piero sarà concesso un contributo straordinario fino a un massimo di 500 mila euro per l’anno 2026.
«Grazie al contributo della Regione - aggiunge Federico Ignesti, sindaco di Scarperia San Piero - e in particolare all’impegno del presidente Giani possiamo rivalorizzare la Fortezza di San Martino. Questo intervento ci permette di riqualificare la strada che da Villa Adami porta alla Fortezza come primo atto anche di una possibile eventuale valorizzazione della stessa Fortezza, che ci auguriamo possa avere una nuova vita in futuro. Ma è significativo adesso soffermarsi su questo intervento che metterà in migliori condizioni una via di accesso a una struttura di grande valore storico che qualifica il nostro territorio».
[post_title] => Toscana, 500 mila euro per valorizzare la Fortezza Medicea a San Piero a Sieve
[post_date] => 2026-05-04T12:11:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777896668000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513209
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'attesa svolta digitale è finalmente realtà: il Pass Interrail è disponibile in formato digitale e acquistabile su trenitalia.com, oltre che presso le biglietterie della società ferroviaria e le agenzie del network Trenitalia.
Grazie all’integrazione dello standard Osdm (Open Sales and Distribution Model), l’esperienza di acquisto del Pass - che permette di viaggiare liberamente in 33 Paesi europei e oltre 30.000 destinazioni - è ora più fluida e immediata, sia per i viaggiatori sia per i partner del network distributivo. L’adozione dello standard Osdm, infatti, abilita una comunicazione strutturata tra le piattaforme di vendita dei diversi operatori ferroviari, garantendo una distribuzione più efficiente e una maggiore flessibilità commerciale sull'intera rete ferroviaria europea.
Questo traguardo conferma la solida collaborazione tra le due organizzazioni. Trenitalia, infatti, ha incluso i treni Frecce, Intercity e Regionali nel network Interrail - previa eventuale prenotazione del posto per l’Alta Velocità direttamente nell’app mobile di Interrail - e sostiene il progetto anche attraverso l’offerta dedicata ai clienti stranieri del One Country Pass per l’Italia. L’implementazione della connettività Osdm segna l’evoluzione naturale di questa partnership, rafforzando l’infrastruttura digitale a supporto della mobilità ferroviaria e delle vendite internazionali.
L'integrazione nel sistema di vendita Trenitalia semplifica anche la creazione di pacchetti e la promozione di viaggi ferroviari internazionali. Il miglioramento della connettività favorisce inoltre l'evoluzione costante dell'ecosistema dei Pass Interrail digitali, permettendo ai viaggiatori di scegliere e ricevere istantaneamente il Pass più adatto al proprio itinerario europeo, con la possibilità di pianificare e gestire i propri viaggi direttamente tramite l’app di Interrail “Rail Planner”.
Sebbene la natura del Pass Interrail rimanga invariata, il rafforzamento dell'integrazione digitale ne accresce l'accessibilità e potenzia le opportunità di vendita all'interno dell'intero canale distributivo italiano e internazionale.
«La connettività digitale è fondamentale per il futuro della vendita ferroviaria internazionale - ha dichiarato Ozlem Birkalan, chief brand and commercial officer di Interrail -. Questo traguardo raggiunto con Trenitalia rappresenta un enorme passo avanti verso un ecosistema ferroviario più integrato. Rafforzando le modalità di distribuzione e accesso ai nostri prodotti, aiutiamo un numero sempre maggiore di viaggiatori a scoprire la bellezza di esplorare l’Europa in treno».
«La nostra collaborazione con Interrail rende l'Europa ancora più vicina e accessibile - ha sottolineato Francesco Cacciapuoti, direttore sales di Trenitalia -. Grazie alla nuova connettività digitale, acquistare un Pass su trenitalia.com diventa un gesto semplice e immediato. Il nostro obiettivo è restituire al viaggiatore la libertà di vivere un'esperienza autentica e profonda, trasformando il viaggio in treno da semplice spostamento a cuore pulsante di un'avventura senza confini».
«Questo progetto si inserisce pienamente nel percorso strategico che Trenitalia sta portando avanti a livello europeo per rendere il viaggio in treno sempre più semplice e accessibile, anche oltre i confini nazionali - ha dichiarato Federica Santini, direttrice atrategie & traveler experience di Trenitalia -. L’integrazione digitale del Pass Interrail attraverso lo standard OSDM è un esempio concreto di come protocolli comuni possano tradursi in benefici tangibili per i passeggeri e per i Partner, semplificando l’interoperabilità e l’accesso ai servizi e rafforzando il ruolo del treno come pilastro della mobilità europea sostenibile».
[post_title] => Interrail e Trenitalia: il pass per viaggiare in tutta Europa è finalmente digitale
[post_date] => 2026-05-04T10:18:25+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777889905000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513195
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => È stata varata presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire la Orient Express Corinthian, prima unità della flotta Orient Express Sailing Yachts del gruppo Accor. Un progetto che ridefinisce il concetto di lusso in mare, un sailing yacht più che una nave da crociera tradizionale, grazie anche a un rapporto tra spazio e ospite senza eguali.
Lunga 220 metri, Orient Express Corinthian si distingue per l’innovativa tecnologia Solid Sail: tre alberi di oltre 68 metri con vele in fibra di vetro e carbonio che consentono di sfruttare il vento in modo efficiente, raggiungendo fino a 15 nodi. Quando necessario, entra in funzione la propulsione a gnl, a supporto di un approccio più sostenibile alla navigazione.
Le prenotazioni apriranno il 19 luglio, dopo una vetrina d’eccezione al festival di Cannes, in vista della stagione inaugurale. Da maggio a ottobre l’itinerario toccherà il Mediterraneo e l'Adriatico, per poi attraversare l’Atlantico verso i Caraibi per la stagione invernale. Nel 2026/2027 sono previste tappe tra Costa Azzurra con scalo a Monte Carlo e Italia, con scali a Portofino, Venezia, Amalfi e Sicilia – e destinazioni nel mar dei Caraibi.
Nel corso della presentazione alla stampa internazionale, il presidente e ceo di Accor Sébastien Bazin ha sottolineato: «Portare Orient Express in mare si inserisce in modo naturale nell’immaginario di un marchio leggendario: un viaggio fatto di scoperta, tempo dilatato, eccellenza ed eleganza».
La nave
Con interni che richiamano l’eleganza senza tempo dei treni Orient Express con un design Art Déco raffinato e discreto, a bordo ci sono 54 suite per 110 ospiti. Curate nei minimi dettagli le Panoramic Suites non hanno balconi ma ampie vetrate, le suite Duplex sono su due livelli e le suite Penthouse hano grandi terrazze private e suggestioni rétro. Ogni cabina dispone di un maggiordomo dedicato, e l’equipaggio conta 170 membri, con un rapporto di 1.6 per ospite.
La ristorazione, elemento centrale dell’esperienza, è firmata dallo chef pluristellato Yannick Alléno, con otto ristoranti tra cui l’esclusiva La Table de l’Orient Express che non è compreso nella formula all- inclusive. Sempre esclusi dal all inclusive i trattamenti nella Guerlain Spa. Completano gli spazi a disposizione degli ospiti una biblioteca con classici internazionali, otto bar e lounge dal design distintivo, un teatro, un cinema e persino uno studio di registrazione.
Tra le peculiarità, una piscina lap pool di 16 metri sotto le vele e una marina poppiera con una piscina e dedicata alle attività acquatiche. In arrivo nel 2027 anche la gemella Orient Express Olympian, ulteriore tassello di una strategia che porta in mare l’heritage di uno dei brand più iconici dell’ospitalità di lusso.
(Pamela McCourt Francescone)
[post_title] => Orient Express Corinthian: debutta il primo yacht di lusso firmato Accor
[post_date] => 2026-05-04T09:23:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777886610000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "contea frederick maryland inesplorato"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":50,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":510,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514107","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All Nippon Airways Co. in coppia con Ihg Hotels & Resorts per una partnership globale che stabilisce un nuovo punto di riferimento per la collaborazione tra programmi fedeltà di compagnie aeree e hotel nel settore dei viaggi.\r\n\r\nDopo ottobre, i membri di Ihg One Rewards e di Ana Mileage Club avranno accesso a vantaggi, tra cui benefici di fidelizzazione e riconoscimento potenziati per i membri Amc, il doppio accumulo di punti su voli Ana selezionati e lo scambio bidirezionale tra miglia Ana e punti Ihg One Rewards.\r\n\r\nI membri potranno accumulare e riscattare premi sull’ampia rete internazionale Ana, che opera 55 rotte e serve 40 città in tutto il mondo, nonché sul portafoglio globale di Ihg, che conta oltre 7.000 hotel in più di 100 Paesi.\r\n\r\nIn pratica, una volta iscritti a entrambi i programmi e dopo aver collegato gli account, i soci Amc avranno diritto al riconoscimento del proprio status di socio Amc nel proprio account Ihg One Rewards, corrispondente al proprio status Amc. I membri con status Amc Diamond + More, Diamond, Platinum o Bronze riceveranno lo status Ihg One Rewards corrispondente, ovvero Diamond Elite,\r\n\r\nPlatinum Elite, Gold Elite, Silver Elite, godendo di vantaggi quali upgrade di camera e late checkout in tutti gli hotel Ihg aderenti al programma in tutto il mondo. Per i membri Amc Diamond e Diamond + More sono richieste due notti qualificanti per raggiungere lo status corrispondente.","post_title":"All Nippon Airways e Ihg Hotels: è partnership sui programmi di fidelizzazione","post_date":"2026-05-13T11:01:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778670100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514031","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal 18 al 20 maggio La Spezia ospiterà il Blue Design Summit, tre giorni di incontri, visioni e networking nel cuore del principale hub italiano dei superyacht.\r\n\r\nL'evento è dedicato al settore dei superyacht e a tutto ciò che riguarda il design in relazione all'acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club.\r\n\r\nIl titolo che accompagna questa terza edizione è The Next Wave Now, un claim che esprime come il futuro del design sia già presente.\r\n\r\nIn questo scenario, La Spezia rafforza il proprio ruolo con il titolo di Città Creativa Unesco per il Design, un riconoscimento permanente, che premia l'eccellenza del territorio, in particolare nel settore del design nautico. Il Blue Design Summit si inserisce in modo naturale in questo percorso e rappresenta una delle principali piattaforme di confronto e valorizzazione di questa identità.\r\n\r\n«La nostra città - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - ha saputo costruire nel tempo un’identità unica, fondata sulla cultura del mare, sull’innovazione e sull’eccellenza progettuale e il Blue Design Summit rappresenta oggi uno degli appuntamenti più autorevoli a livello internazionale dedicati al design nautico. La Spezia è ormai riconosciuta come capitale mondiale della nautica, grazie alla presenza dei più grandi brand della produzione di yacht e superyacht e a una filiera industriale e creativa che rappresenta un’eccellenza assoluta del Made in Italy, con il 26% della produzione mondiale concentrata proprio qui sul nostro territorio. Il Miglio Blu è il simbolo concreto di questa leadership internazionale: un distretto in cui tecnologia, design, manifattura e visione imprenditoriale si incontrano ogni giorno dando vita a progetti apprezzati in tutto il mondo».\r\n\r\n«Nel corso delle sue prime tre edizioni - aggiunge Patrizia Saccone, Assessore allo Sviluppo Economico della Spezia - il Blue Design Summit ha registrato una crescita costante, affermandosi come punto di riferimento per il design nautico, navale e del blue lifestyle: il numero di speaker è quasi raddoppiato passando dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025; le realtà coinvolte sono aumentate di oltre il 30% così come i partecipanti complessivi. Fin dall’inizio, il Summit ha riunito alcuni tra i più autorevoli studi di design nautico divenuti, nel tempo, presenze consolidate della manifestazione. L’edizione di quest’anno segna un ulteriore passo avanti in questa direzione: la manifestazione si conferma sempre più internazionale con player provenienti da tutto il mondo, senza perdere il suo legame con il Made In Italy e con il ruolo strategico che rappresenta per la crescita economica e la valorizzazione del territorio spezzino. Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica ampliandolo ai waterfront e al cruise design».\r\n\r\nPromosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi e Clickutility Team, il Blue Design Summit si conferma punto di riferimento per i protagonisti della filiera nazionale e internazionale del design di alta gamma, affrontando i temi più innovativi e strategici del settore.\r\n\r\n«Il Blue Design Summit rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino, eccellenza mondiale capace di coniugare innovazione, design e cultura del mare - continua l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».\r\n\r\nIl contesto di mercato conferma la solidità del comparto: l'Italia rafforza la propria leadership globale, raggiungendo il 53% del portafoglio ordini mondiale, nonostante una riduzione degli ordini complessivi da 1.138 a 978 unità secondo le anticipazioni sul Global Order Book 2026. In questo scenario, il settore superyacht chiude il 2025 con il 50% delle aziende che prevede una crescita del proprio fatturato.\r\n\r\n«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».\r\n\r\nPer tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.\r\n\r\n«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».","post_title":"La Spezia, dal 18 al 20 maggio la terza edizione per il Blue Design Summit","post_date":"2026-05-13T10:49:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778669374000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513957","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’ Umbria non vuole più raccontarsi \"solo\" come una destinazione da visitare, ma come un territorio da vivere, attraversare, abitare. È questo il senso del nuovo piano di comunicazione presentato ieri a Milano dalla Regione Umbria, alla presenza della presidente Stefania Proietti, dell’assessore regionale al Turismo Simona Meloni e di Federico Sistico per la Camera di Commercio dell’Umbria.\r\n\r\nIl messaggio è chiaro: uscire dalla logica della cartolina e dare più personalità al racconto del “cuore verde d’Italia”, puntando su qualità della vita, arte, cultura, paesaggio, aree verdi e autenticità. Non solo per conquistare turisti, ma anche per intercettare aspiranti residenti, nomadi digitali e lavoratori in smart working. Una linea sintetizzata bene dall’idea, emersa durante l’incontro, di un’Umbria in cui «si arriva e si vorrebbe restare a vivere».\r\nLa strategia\r\nTra i cardini della strategia c’è il turismo lento. L’assessore Meloni ha richiamato il valore della lentezza come esperienza capace di rigenerare corpo e mente, anche in vista degli 800 anni dalla morte di San Francesco, occasione che rafforza il posizionamento spirituale e culturale della regione.Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi figurano le iniziative dedicate allo speciale anniversario, con un programma diffuso tra Assisi, Gubbio, Perugia e l’area ternana; la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia fino al 14 giugno; e la mostra “Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte” alla Rocca Maggiore di Assisi.\r\n\r\nA questi si aggiungono i grandi festival culturali e musicali dell’estate, dal Festival dei Due Mondi di Spoleto a Umbria Jazz, fino a Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e Todi Festival. In Valnerina, accanto alla riapertura del centro storico di Norcia e della Basilica di San Benedetto, resta centrale la fioritura di Castelluccio, mentre nell’area di Terni il racconto passa anche dalla Cascata delle Marmore e dal nuovo Borgo Muse Festival di Collescipoli, in programma a settembre. Un calendario che conferma la volontà della regione di legare natura, cultura, spiritualità e contemporaneità in un’unica proposta di viaggio. Magari condotto a ritmo lento, a piedi o in bicicletta.\r\nUn'Umbria meno ovvia\r\nCammini, percorsi bike e itinerari nascosti diventano così strumenti per scoprire un’Umbria meno ovvia, fatta di borghi, paesaggi e comunità.In questa direzione va anche il lavoro sulle cinque aree interne umbre, che coinvolgono 59 comuni, e il potenziamento della rete ciclopedonale. Il Trasimeno, con la sua ciclovia e il sistema museale integrato accessibile con biglietto unico, rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. Ma la regione guarda con decisione anche a mountain bike, e-bike e cicloturismo, oggi resi più accessibili dalla diffusione della pedalata assistita. Come ricordato da Ludovica Casellati (Ladybici), la bicicletta è diventata uno strumento alla portata di molti e l’Umbria ha caratteristiche ideali per valorizzarla.\r\n\r\nIl 22 maggio, inoltre, grazie al progetto “Bici in Comune” promosso da Sport e Salute e con il supporto della Camera di Commercio dell’Umbria, alla Sala delle Colonne di Palazzo Graziani a Perugia si terrà un momento di approfondimento dedicato a mobilità sostenibile, cicloturismo e nuove opportunità per i territori.\r\n\r\nAccanto allo sport, cresce il racconto integrato di gusto, cinema e cultura. L’Umbria sarà protagonista a Identità Golose, dal 7 al 9 giugno, con una presenza che valorizzerà la filiera dall’agricoltura all’ospitalità. «Non c’è miglior ambasciatore di un grande cuoco del proprio territorio e dei suoi prodotti», è stato sottolineato da Claudio Ceroni, imprenditore e fondatore di Identità Golose.\r\n\r\nIl nuovo racconto passerà anche da strumenti digitali rinnovati, come Umbria Tourism, spazi ad hoc per il cicloturismo e il nuovo spot per superare lo slogan del “mollo tutto” e tradurlo in una proposta concreta: un’Umbria dove turismo, servizi, cultura e qualità della vita possono diventare una scelta stabile.\r\n\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"L’Umbria cambia passo: meno cartolina, più qualità della vita","post_date":"2026-05-12T11:26:38+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1778585198000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513748","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sei contee d'Irlanda a Milano, con i rispetti uffici del turismo: l'evento che la scorsa settimana ha visto protagonista la Wild Atlantic Way, ha presentato al trade una varietà di proposte che difficilmente ci si aspetta da una regione così spesso associata solo ai suoi paesaggi: si va dall’archeologia preistorica al surf agonistico, dai festival gastronomici all’osservazione delle stelle, dai fari sul mare alle distillerie di whiskey e gin.\r\nMary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.\r\n\r\nLoretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle.\r\n\r\nIl Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.\r\n\r\nLara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy.\r\n\r\nLisa Joy ha portato il Roscommon, «il cuore dell’Irlanda»: a quindici minuti dall’aeroporto di Knock, vanta castelli del XIII secolo, il National Famine Museum e Rathcroghan, sito con 200 siti archeologici in lista per il riconoscimento Unesco.\r\n\r\nAidan McCormack ha chiuso per Sligo, con una costa altrettanto spettacolare: surf, con l’Atlantic Surf School, esperienze legate al wellbeing e il festival gastronomico Taste of Sligo. «I vostri clienti lasceranno questa parte d’Irlanda sentendosi rinnovati», ha concluso McCormack. Una promessa che, ascoltando l’insieme delle sei delegazioni, suona molto più come una certezza che come uno slogan.\r\n\r\n(Micòl Rossi)","post_title":"L'Irlanda della Wild Atlantic Way: sei contee tutte da scoprire","post_date":"2026-05-11T09:40:33+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1778492433000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513606","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Scatta l'ora di Seattle per Delta Air Lines che ha inaugurato questa mattina la nuova rotta da Roma, sesta destinazione servita dal vettore da Fiumicino verso gli Stati Uniti, dopo New York-Jfk, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis. Il volo diretto viene operato quattro volte alla settimana con un Airbus A330-900neo.\r\n\r\n«Questo è il primo volo Delta dall’Italia per la West Coast degli Stati Uniti e decolla proprio da Roma, uno dei nostri principali punti d’accesso in Europa e aeroporto che serviamo già con ulteriori cinque rotte - ha dichiarato Ilse Janssens, general manager Sales, Emeai della compagnia aerea -. Il nuovo collegamento permetterà agli italiani di raggiungere il Pacifico nord-occidentale e le sue attrattive in modo ancora più comodo, diretto e caratterizzato dall’eccellente servizio per il quale Delta è famosa. E viceversa, sarà più facile per ancora più statunitensi raggiungere Roma e l’Italia, una delle mete europee più amate dagli statunitensi».\r\n\r\n«Il nuovo collegamento di Delta Air Lines tra Roma e Seattle rinnova la storia di una collaborazione di eccellenza - ha aggiunto Federico Scriboni, Aviation Business Development Director di Aeroporti di Roma -. La compagnia si conferma il principale vettore internazionale di lungo raggio per lo scalo di Fiumicino con circa un milione di passeggeri trasportati nel 2025, un risultato davvero significativo, segno di una crescita sostenuta e di una presenza sempre più rilevante sul mercato.\r\n\r\nDurante il picco estivo, Delta collegherà fino a sei destinazioni negli Stati Uniti, con un picco di otto partenze giornaliere, ampliando così le opportunità di viaggio per i passeggeri e contribuendo a rafforzare ulteriormente la connettività del nostro hub verso il Nord America».","post_title":"Delta: taglio del nastro per la Roma-Seattle, operativa con 4 voli a settimana","post_date":"2026-05-07T15:20:55+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778167255000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513525","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oggi il viaggiatore italiano non cerca più il semplice viaggio, ma l'autenticità di un'esperienza su misura. In un mercato che premia il microturismo e la ricerca di mete meno affollate, Svizzera Turismo rilancia la propria vision: il manifesto Swisstainable.\r\n\r\nAttraverso la strategia “Travel Better”, l'obiettivo si sposta dall'aumento dei volumi di affluenza a una gestione intelligente dei flussi, puntando sulla destagionalizzazione e sulla ridistribuzione temporale e spaziale dei viaggiatori verso gemme nascoste e itinerari insoliti. Un invito a riscoprire la Svizzera fuori stagione verso itinerari che sfuggono ai radar del turismo di massa.\r\n\r\nPiù che una dichiarazione d'intenti, la transizione verso un turismo consapevole rappresenta una strategia commerciale concreta che unisce l'ente centrale e i territori. A confermarlo è Levente Gyorgy, head of international markets del Canton Vaud, che ha spostato i riflettori su destinazioni insolite ed eccellenze di nicchia del suo territorio: «Oggi abbiamo deciso di presentare due o tre destinazioni che non sono molto conosciute nel mercato italiano, come Yverdon-les-Bains o Morges. La natura che circonda Morges, incastonata tra il lago e la montagna, rappresenta perfettamente la forma di turismo sostenibile e a ritmo lento che stiamo promuovendo in Italia. Questo approccio slow si riflette anche sulla nostra offerta enogastronomica: l'Italia vanta straordinari vini rossi, motivo per cui abbiamo scelto di non competere su quel terreno, ma di promuovere e far scoprire i nostri eccezionali vini bianchi e rosati biologici della Côte».\r\n\r\nA fargli eco, avvalorando la perfetta convergenza di visione, è stata Christina Glaeser, direttrice di Svizzera Turismo in Italia, che ha inserito queste iniziative locali nella cornice della campagna nazionale: «Le novità presentate dai territori si inseriscono esattamente nella nostra strategia nazionale \"Travel Better\". Per noi, la vera innovazione risiede in ciò che è nascosto, in tutte quelle gemme che i turisti non hanno ancora intercettato. L'obiettivo commerciale non è più il semplice incremento quantitativo dei volumi o il \"mordi e fuggi\", ma l'innalzamento qualitativo dell'esperienza e del profilo del viaggiatore. Vogliamo attrarre un target che scelga di viaggiare durante tutto l'anno, distribuendosi capillarmente anche nei posti meno affollati, per scoprire la Svizzera più autentica e realmente sostenibile, evitando i rischi del turismo di massa».\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513527\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ruben Monteiro Travel Switzerland e Levente Gyorgy Canton Vaud[/caption]\r\n\r\nIl treno, che in Svizzera non è solo il cuore ecologico della mobilità, ma il partner perfetto per chi cerca una destinazione inedita e inesplorata, si conferma la vera chiave per svelare il volto più autentico del Paese. Grazie a una rete capillare e alla perfetta integrazione multimodale firmata Travel Switzerland, il confine tra trasporto e avventura svanisce. Ogni coincidenza tra treni, autobus e battelli smette di essere un semplice trasferimento per diventare un’esperienza di scoperta continua, rendendo l'incanto di rotte sconosciute un lusso alla portata di tutti.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Svizzera da intenditori: la strategia “Travel Better” ridistribuisce i flussi e punta al turismo di qualità","post_date":"2026-05-07T10:18:37+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["svizzera-turismo","swisstainable","travel-better","travel-switzerland"],"post_tag_name":["Svizzera Turismo","Swisstainable","Travel Better","Travel Switzerland"]},"sort":[1778149117000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513218","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_478614\" align=\"alignleft\" width=\"190\"] Eugenio Giani[/caption]\r\n\r\nMezzo milione di euro per migliorare la sicurezza e l’accessibilità alla Fortezza medicea di San Martino a San Piero a Sieve.\r\n\r\nLa regione Toscana ha dato il via libera all’accordo con il comune di Scarperia e San Piero per sostenere gli interventi di miglioramento funzionale e la messa in sicurezza della viabilità di accesso alla fortificazione voluta da Cosimo I de’ Medici.\r\n\r\n«Si tratta di un intervento molto importante per quel territorio - afferma il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani - Esso permetterà che si realizzino lavori su aree pubbliche di notevole interesse per la comunità. Questo intervento, che rende più sicura la viabilità, si inserisce nel quadro delle azioni regionali volte alla valorizzazione e alla sicurezza del patrimonio storico e culturale della Toscana. Inoltre permetterà anche una migliore fruizione del complesso mediceo da parte di chi è interessato ad ammirare questa struttura così architettonicamente imponente, meta di turisti ed appassionati di storia e di tradizioni. Cosimo I volle la costruzione di questa fortificazione per porre un baluardo a difesa dei possedimenti della famiglia de’ Medici e della città di Firenze, oltre che per soddisfare le richieste delle popolazioni di questa parte di Mugello».\r\n\r\nAl comune di Scarperia e San Piero sarà concesso un contributo straordinario fino a un massimo di 500 mila euro per l’anno 2026.\r\n\r\n«Grazie al contributo della Regione - aggiunge Federico Ignesti, sindaco di Scarperia San Piero - e in particolare all’impegno del presidente Giani possiamo rivalorizzare la Fortezza di San Martino. Questo intervento ci permette di riqualificare la strada che da Villa Adami porta alla Fortezza come primo atto anche di una possibile eventuale valorizzazione della stessa Fortezza, che ci auguriamo possa avere una nuova vita in futuro. Ma è significativo adesso soffermarsi su questo intervento che metterà in migliori condizioni una via di accesso a una struttura di grande valore storico che qualifica il nostro territorio».","post_title":"Toscana, 500 mila euro per valorizzare la Fortezza Medicea a San Piero a Sieve","post_date":"2026-05-04T12:11:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777896668000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513209","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'attesa svolta digitale è finalmente realtà: il Pass Interrail è disponibile in formato digitale e acquistabile su trenitalia.com, oltre che presso le biglietterie della società ferroviaria e le agenzie del network Trenitalia.\r\n\r\nGrazie all’integrazione dello standard Osdm (Open Sales and Distribution Model), l’esperienza di acquisto del Pass - che permette di viaggiare liberamente in 33 Paesi europei e oltre 30.000 destinazioni - è ora più fluida e immediata, sia per i viaggiatori sia per i partner del network distributivo. L’adozione dello standard Osdm, infatti, abilita una comunicazione strutturata tra le piattaforme di vendita dei diversi operatori ferroviari, garantendo una distribuzione più efficiente e una maggiore flessibilità commerciale sull'intera rete ferroviaria europea.\r\n\r\nQuesto traguardo conferma la solida collaborazione tra le due organizzazioni. Trenitalia, infatti, ha incluso i treni Frecce, Intercity e Regionali nel network Interrail - previa eventuale prenotazione del posto per l’Alta Velocità direttamente nell’app mobile di Interrail - e sostiene il progetto anche attraverso l’offerta dedicata ai clienti stranieri del One Country Pass per l’Italia. L’implementazione della connettività Osdm segna l’evoluzione naturale di questa partnership, rafforzando l’infrastruttura digitale a supporto della mobilità ferroviaria e delle vendite internazionali.\r\n\r\nL'integrazione nel sistema di vendita Trenitalia semplifica anche la creazione di pacchetti e la promozione di viaggi ferroviari internazionali. Il miglioramento della connettività favorisce inoltre l'evoluzione costante dell'ecosistema dei Pass Interrail digitali, permettendo ai viaggiatori di scegliere e ricevere istantaneamente il Pass più adatto al proprio itinerario europeo, con la possibilità di pianificare e gestire i propri viaggi direttamente tramite l’app di Interrail “Rail Planner”.\r\n\r\nSebbene la natura del Pass Interrail rimanga invariata, il rafforzamento dell'integrazione digitale ne accresce l'accessibilità e potenzia le opportunità di vendita all'interno dell'intero canale distributivo italiano e internazionale.\r\n\r\n«La connettività digitale è fondamentale per il futuro della vendita ferroviaria internazionale - ha dichiarato Ozlem Birkalan, chief brand and commercial officer di Interrail -. Questo traguardo raggiunto con Trenitalia rappresenta un enorme passo avanti verso un ecosistema ferroviario più integrato. Rafforzando le modalità di distribuzione e accesso ai nostri prodotti, aiutiamo un numero sempre maggiore di viaggiatori a scoprire la bellezza di esplorare l’Europa in treno».\r\n\r\n«La nostra collaborazione con Interrail rende l'Europa ancora più vicina e accessibile - ha sottolineato Francesco Cacciapuoti, direttore sales di Trenitalia -. Grazie alla nuova connettività digitale, acquistare un Pass su trenitalia.com diventa un gesto semplice e immediato. Il nostro obiettivo è restituire al viaggiatore la libertà di vivere un'esperienza autentica e profonda, trasformando il viaggio in treno da semplice spostamento a cuore pulsante di un'avventura senza confini».\r\n\r\n«Questo progetto si inserisce pienamente nel percorso strategico che Trenitalia sta portando avanti a livello europeo per rendere il viaggio in treno sempre più semplice e accessibile, anche oltre i confini nazionali - ha dichiarato Federica Santini, direttrice atrategie & traveler experience di Trenitalia -. L’integrazione digitale del Pass Interrail attraverso lo standard OSDM è un esempio concreto di come protocolli comuni possano tradursi in benefici tangibili per i passeggeri e per i Partner, semplificando l’interoperabilità e l’accesso ai servizi e rafforzando il ruolo del treno come pilastro della mobilità europea sostenibile».","post_title":"Interrail e Trenitalia: il pass per viaggiare in tutta Europa è finalmente digitale","post_date":"2026-05-04T10:18:25+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777889905000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"È stata varata presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire la Orient Express Corinthian, prima unità della flotta Orient Express Sailing Yachts del gruppo Accor. Un progetto che ridefinisce il concetto di lusso in mare, un sailing yacht più che una nave da crociera tradizionale, grazie anche a un rapporto tra spazio e ospite senza eguali.\r\n\r\nLunga 220 metri, Orient Express Corinthian si distingue per l’innovativa tecnologia Solid Sail: tre alberi di oltre 68 metri con vele in fibra di vetro e carbonio che consentono di sfruttare il vento in modo efficiente, raggiungendo fino a 15 nodi. Quando necessario, entra in funzione la propulsione a gnl, a supporto di un approccio più sostenibile alla navigazione.\r\n\r\nLe prenotazioni apriranno il 19 luglio, dopo una vetrina d’eccezione al festival di Cannes, in vista della stagione inaugurale. Da maggio a ottobre l’itinerario toccherà il Mediterraneo e l'Adriatico, per poi attraversare l’Atlantico verso i Caraibi per la stagione invernale. Nel 2026/2027 sono previste tappe tra Costa Azzurra con scalo a Monte Carlo e Italia, con scali a Portofino, Venezia, Amalfi e Sicilia – e destinazioni nel mar dei Caraibi.\r\n\r\nNel corso della presentazione alla stampa internazionale, il presidente e ceo di Accor Sébastien Bazin ha sottolineato: «Portare Orient Express in mare si inserisce in modo naturale nell’immaginario di un marchio leggendario: un viaggio fatto di scoperta, tempo dilatato, eccellenza ed eleganza».\r\nLa nave\r\nCon interni che richiamano l’eleganza senza tempo dei treni Orient Express con un design Art Déco raffinato e discreto, a bordo ci sono 54 suite per 110 ospiti. Curate nei minimi dettagli le Panoramic Suites non hanno balconi ma ampie vetrate, le suite Duplex sono su due livelli e le suite Penthouse hano grandi terrazze private e suggestioni rétro. Ogni cabina dispone di un maggiordomo dedicato, e l’equipaggio conta 170 membri, con un rapporto di 1.6 per ospite.\r\n\r\nLa ristorazione, elemento centrale dell’esperienza, è firmata dallo chef pluristellato Yannick Alléno, con otto ristoranti tra cui l’esclusiva La Table de l’Orient Express che non è compreso nella formula all- inclusive. Sempre esclusi dal all inclusive i trattamenti nella Guerlain Spa. Completano gli spazi a disposizione degli ospiti una biblioteca con classici internazionali, otto bar e lounge dal design distintivo, un teatro, un cinema e persino uno studio di registrazione.\r\n\r\nTra le peculiarità, una piscina lap pool di 16 metri sotto le vele e una marina poppiera con una piscina e dedicata alle attività acquatiche. In arrivo nel 2027 anche la gemella Orient Express Olympian, ulteriore tassello di una strategia che porta in mare l’heritage di uno dei brand più iconici dell’ospitalità di lusso.\r\n\r\n(Pamela McCourt Francescone)\r\n\r\n ","post_title":"Orient Express Corinthian: debutta il primo yacht di lusso firmato Accor","post_date":"2026-05-04T09:23:30+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1777886610000]}]}}