18 febbraio 2026 13:52
Aruba, estensione ideale a conclusione di un viaggio in Europa del Nord, Sudamerica o Stati Uniti: l’isola caraibica si ritaglia un ruolo da protagonista come complemento strategico degli itinerari long haul grazie ai collegamenti diretti da Amsterdam e dai principali hub americani e sudamericani.
Ma anche in virtù di proposte sempre meno convenzionali, pensate per viaggiatori alla ricerca di autenticità e originalità.
Qualche esempio? Partendo dall’Europa si può spaziare dall’arte medievale al paradiso tropicale: una combinazione inaspettata nasce dall’equilibrio perfetto tra mente e corpo, unendo la densità culturale dell’Europa del Nord alla luce tersa dei Caraibi meridionali. Il viaggio segue le tracce della tradizione neerlandese che si snoda tra i canali di Amsterdam, le ceramiche di Delft e le città medievali delle Fiandre. È un dialogo cromatico continuo che conduce dalle sfumature delle piazze antiche all’incredibile azzurro di Eagle Beach o Mangel Halto, fino ai toni pastello di Oranjestad e alla vivacità artistica di San Nicolas.
E ancora: un filo sottile unisce Sudamerica e Aruba, fatto soprattutto di un’idea di accoglienza che mette al centro la relazione umana e itinerari che dialogano senza perdere profondità. In Colombia il viaggio segue la leggenda dell’El Dorado, attraversando la Cattedrale di Sale di Zipaquirá, le colline del Triangolo del Caffè e Cartagena de Indias, quintessenza dell’eredità coloniale. L’approdo ad Aruba è un’evoluzione: architetture dalle tonalità delicate, l’ordine armonioso delle sue strade, il mosaico culturale composto da oltre cento nazionalità diverse raccontano un’isola plasmata dall’incontro.
Allo stesso modo, l’Argentina trova ad Aruba il proprio contrappunto ideale: dai boulevard di Buenos Aires agli orizzonti smisurati della Patagonia, l’isola interviene come una sospensione gentile: un luogo dove lasciarsi avvolgere dal sole e dalla calorosa ospitalità di una popolazione capace di comunicare in oltre cinque lingue. L’intensità sudamericana si distende nella serenità caraibica, con un vantaggio logistico significativo per chi arriva dall’Argentina: l’ingresso ad Aruba non richiede il vaccino contro la febbre gialla, semplificando ulteriormente il viaggio.
Infine, dagli Stati Uniti il viaggio segue il ritmo della musica, attraversando il cuore del Deep South, tra Memphis, Nashville e New Orleans, dove il blues, il country e il jazz sono vere e proprie identità profonde. A questo crescendo sonoro risponde Aruba con un controcanto diverso ma sempre perfetto: al fruscio costante degli alisei e al ritmo ipnotico delle onde si intrecciano le sonorità della tumba e del dande, che animano il Carnevale e il periodo natalizio, e l’eco festosa del calypso.
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Crescita costante, rafforzamento del posizionamento sul mercato nazionale e una strategia industriale che integra qualità, innovazione e identità. Dopo un 2025 caratterizzato da un mercato dinamico ma meno lineare, Glamour consolida il proprio percorso puntando su scelte mirate e coerenti con i segnali del mercato.
«Il 2026 è sicuramente un anno dove Glamour vuole continuare la crescita e il posizionamento sul mercato nazionale - afferma il titolare, Luca Buonpensiere -. Abbiamo aree di crescita evidenti sia per nostra continua spinta nella scelta sempre più selezionata di fornitori che nella scelta di proposte anche diverse rispetto ai nostri concorrenti». In questo scenario, Africa e Far East rappresentano direttrici strategiche sulle quali l’azienda ha previsto investimenti importanti in acquisizione prodotto e nella spinta commerciale e marketing.
La destinazione Nord America viene seguita con particolare attenzione: “E' naturalmente quella sulla quale abbiamo il monitor più attento, e che oggi registra una richiesta altalenante. Potenzialmente necessiterà di maggiore supporto sia commerciale che di rapporto coi fornitori, un'attività che ci vede attivi fin da settembre scorso». Anche il diverso calendario rispetto al 2025, con una Pasqua meno favorevole rispetto allo scorso anno, rappresenta un elemento da considerare nella lettura dei flussi del nuovo anno.
Il 2025 ha premiato soprattutto la capacità di adattamento. Glamour ne è consapevole e affronta il 2026 con equilibrio: «Abbiamo motivo di credere nella crescita di Glamour costante sul mercato. Questo però non significa arrogarci la possibilità di stravolgere totalmente i segnali che arrivano dal mercato stesso». Anche sul fronte Usa, la pianificazione tiene conto di una “richiesta caratterizzata da alti e bassi”, calibrando budget e investimenti in modo coerente con l’andamento della domanda, mentre sulle aree ritenute più performanti l’azienda rafforza le proprie risorse.
«Per proteggere la redditività, è fondamentale considerare vari aspetti. In particolare, puntiamo a ottimizzare l’offerta con proposte sempre più vicine alle richieste del mercato, tenendo sempre in considerazione l’importanza del prezzo finale - spiega Buonpensiere -. Centrale in questo percorso è il lavoro di Emmer Guerra e del team dei destination manager, impegnati a costruire un’offerta che coniughi valore economico, servizio e qualità. Il servizio e la qualità sappiamo che hanno un'importanza altrettanto indispensabile e trovare la giusta amalgama tra questi elementi è per Glamour la giusta ricetta».
Gli investimenti
Gli investimenti rappresentano un pilastro della strategia aziendale. «Investire è un obbligo imprenditoriale, la misura dipende da varie valutazioni». Il piano strategico prosegue lungo una direttrice di innovazione che comprende piattaforme di offerta, programmi gestionali e statistici, cyber security, marketing e rafforzamento delle figure commerciali e operative. Un capitolo sempre più centrale è quello dell’intelligenza artificiale: da circa un anno Glamour ha integrato soluzioni di AI nei propri processi aziendali, partendo dalla direzione marketing per poi estenderne progressivamente l’utilizzo alle altre direzioni. L’obiettivo è migliorare l’analisi dei dati, l’efficacia delle campagne, la profilazione della domanda e l’ottimizzazione dei flussi operativi, mantenendo sempre centrale la visione strategica e il controllo umano.
Parallelamente alla tecnologia, resta decisivo il capitale umano. «Noi crediamo fermamente che il valore umano sia ancora decisivo per molte attività». L’azienda continua a crescere nell’inserimento di collaboratori, puntando in particolare sui giovani talenti. In questo percorso si inserisce la partnership con l’Accademia del Turismo della Fondazione Campus di Lucca, con l’obiettivo di formare giovani professionisti specializzati nell’outgoing e attrarre i migliori talenti del mondo del turismo. Il rapporto con il territorio diventa così una leva strategica, non solo identitaria ma anche competitiva, rafforzata da un intenso programma di eventi e incontri con i partner agenziali che consolida la presenza di Glamour sul mercato nazionale.
Verso la specializzazione
In un contesto dove la marginalità è sempre più legata alla specializzazione, la scelta è netta: «Noi stiamo riducendo l’offerta. Offriamo meno prodotto, ma quello che decidiamo di consolidare avrà sempre di più la spinta verso l’eccellenza che rimane il nostro traguardo certo. Dobbiamo farci riconoscere sempre di più dal mercato affermando la nostra peculiarità e la nostra identità».
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Venezia ancora una volta protagonista di un evento di portata internazionale. La città ospiterà infatti domani e sabato il 32° congresso di Assiom Forex, l’associazione degli operatori dei mercati finanziari, in programma presso il palazzo del Casinò al Lido.
Circa 1000 operatori tra banche, imprese e mondo della finanza si interrogheranno sull'evoluzione degli scenari, rischi e opportunità nei mercati finanziari, innovazione tecnologica e nuove prospettive di crescita.
Relatori di primo piano
Main partner dell'evento è Banca Ifis, che radunerà relatori di primo piano, tra cui il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il presidente Regione Veneto Alberto Stefani, il presidente di Banca Ifis Ernesto Furstenberg Fassio e il presidente Assiom Forex Massimo Mocio.
L’evento rientra nel calendario della stagione congressuale di Venezia, che vede Vela spa impegnata nella promozione del Lido come il maggiore polo congressuale della Città metropolitana.
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L’Albania si afferma come estensione ideale a conclusione di un viaggio tra Europa centrale, Balcani o Mediterraneo orientale: una destinazione autentica, ancora lontana dai grandi flussi del turismo di massa, ma sempre più connessa grazie ai voli diretti su Tirana dai principali hub europei.
Un Paese compatto, intenso e sorprendente, capace di completare un itinerario culturale o naturalistico con una combinazione rara di storia millenaria, paesaggi incontaminati e ospitalità calorosa.
Dall’Europa classica all’anima balcanica
Dopo le capitali imperiali come Vienna o Budapest, o le città d’arte italiane, l’Albania rappresenta un passaggio naturale verso un’Europa meno raccontata ma profondamente affascinante. Tirana accoglie con la sua energia creativa, tra architetture razionaliste, musei contemporanei come il Bunk’Art e piazze ridisegnate che testimoniano una trasformazione urbana dinamica.
Il viaggio può proseguire verso Berat e Gjirokastër, entrambe patrimonio UNESCO, dove le case ottomane in pietra e le cittadelle fortificate raccontano secoli di dominazioni e scambi culturali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra bazar tradizionali e panorami che si aprono sulle vallate meridionali.
Dal Mediterraneo alla Riviera Albanese
Per chi arriva da Grecia o Croazia, l’Albania diventa una naturale estensione balneare ma con un carattere più selvaggio. La Riviera Albanese si snoda tra scogliere drammatiche e acque cristalline, da Dhërmi a Himarë fino alle spiagge iconiche di Ksamil.
Il Parco Nazionale di Butrinto, sito archeologico tra i più importanti dei Balcani, racconta una stratificazione unica di civiltà greche, romane e bizantine. Poco distante, il Parco Nazionale di Llogara offre un contrasto spettacolare tra montagne e mare, ideale per chi ama i panorami panoramici e i percorsi naturalistici.
Per esplorare in libertà coste, borghi e parchi naturali, la soluzione più pratica è scegliere un servizio di noleggio auto a Tirana Aeroporto, che consente di costruire un itinerario su misura e raggiungere anche le zone più autentiche e meno servite dai trasporti pubblici.
Tra Balcani e Alpi Dinariche
Chi proviene da un viaggio nei Balcani occidentali – Montenegro, Bosnia o Serbia – trova nel nord dell’Albania una dimensione alpina inaspettata. Le Alpi Albanesi, nella regione di Theth e Valbona, offrono trekking spettacolari e villaggi incastonati tra vette imponenti.
Il Parco Nazionale della Valle di Valbona è oggi una delle mete emergenti per l’escursionismo europeo: natura pura, ospitalità familiare e un senso di isolamento rigenerante che completa perfettamente un itinerario culturale urbano.
Un ponte tra Oriente e Occidente
L’Albania è anche un crocevia spirituale e culturale. Moschee ottomane, chiese ortodosse e monasteri cattolici convivono a pochi chilometri di distanza, raccontando una tradizione di convivenza religiosa riconosciuta a livello internazionale. Questa armonia è parte integrante dell’identità nazionale e contribuisce a rendere il viaggio un’esperienza non solo paesaggistica ma anche profondamente umana.
Un’estensione strategica e autentica
Compatta, accessibile e ancora genuina, l’Albania funziona come naturale completamento di un viaggio europeo o mediterraneo: un Paese che unisce patrimonio culturale, biodiversità e un costo della vita competitivo rispetto ad altre destinazioni del Sud Europa.
Che si arrivi dopo un tour nelle capitali europee o dopo un itinerario balcanico, l’Albania rappresenta una pausa autentica: un luogo dove la lentezza diventa valore, i paesaggi sorprendono a ogni curva e l’esperienza si costruisce chilometro dopo chilometro.
Un’estensione che non è solo geografica, ma emotiva.
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[post_content] => Moderatamente ottimista: il ceo di Alidays, Davide Catania, abbandona la tradizionale prudenza per rimarcare come il trend degli ultimi anni posizioni il viaggio quale bene irrinunciabile e non semplice occasione di svago. «Dopo la pandemia – spiega il manager – il desiderio di viaggiare per conoscere culture diverse e vivere esperienze autentiche è diventato un must. Tensioni geopolitiche e difficoltà economiche non hanno fiaccato questa tendenza».
Obiettivo Egitto
In casa Alidays si prosegue pertanto sulla via della specializzazione e dell’ampliamento dell’offerta, che vede nell’Egitto culturale l’ultima, importante novità.
«Stiamo procedendo a una razionalizzazione dello staff per dotarci di una struttura più “verticale” - prosegue Catania -: Arianna Bramini ha assunto un ruolo di coordinamento del prodotto, cedendo una parte delle destinazioni da lei seguite a una nuova risorsa». E’ questo l’ultimo atto di un importante lavoro di squadra, che ha l’obiettivo di intercettare un cliente curioso, esigente e preparato, in linea con l’orientamento del t.o.
«Questa filosofia si applica perfettamente al nostro Egitto – aggiunge il ceo -, una destinazione che abbiamo introdotto in risposta alla domanda delle agenzie di viaggio. La diversificazione dell’offerta tailor made è perfettamente in linea con le esigenze di un viaggiatore maturo e consapevole, che ricerca un approccio sartoriale alla meta prescelta».
Il top di gamma di Glance
Se questa è la filosofia che guida la programmazione, con la linea Glance lo sguardo arriva ancora più lontano: «Applicando la metodologia di Glance all’Egitto possiamo proporre un prodotto di livello altissimo – spiega Amanda Bocchiola, responsabile Medio Oriente ed Egitto -. Dal volo in business class o in prima classe, ai transfer di lusso, alle escursioni private, tutto viene studiato da un team di professionisti ad hoc, che all’interno di Alidays segue esclusivamente questa linea di prodotto».
Intanto, Alidays archivia un 2025 con un fatturato di circa 82 milioni di euro, in crescita del 6% sull’anno precedente. Ma quel che più conta, come ricorda Catania, è il fatto di aver chiuso sempre in utile a eccezione degli anni della pandemia.
Alidays on Tour
Gli obiettivi sul 2026 sono ambiziosi, sostenuti anche dal prodotto “Alidays on Tour”, lanciato già nel 2025. «Si tratta di una proposta che parte dal concetto di viaggio tailor made applicandolo ai tour per piccoli gruppi – aggiunge Arianna Bramini -. Vogliamo creare occasioni e attività uniche, personalizzando ognuno dei tour programmati, sempre a partenza garantita per minimo due persone».
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[post_content] => Mantenere il laod factor stabilmente oltre l'80%, anche con la frequenza dei voli giornaliera: questo uno dei principali obiettivi di Eva Air per il 2026 del mercato Italia, dove la compagnia aerea di Taiwan ha portato - dallo scorso 16 gennaio - il numero di voli operati da Milano Malpensa da 4 alla settimana a quotidiani.
«Questa decisione evidenzia l'importanza della destinazione Italia all'interno del nostro network - sottolinea Eric Hsueh, direttore generale Italia di Eva Air -, sia per il traffico leisure sia per quello business. Quest'ultimo, in particolare, mostra trend di crescita, anche a livello di outbound, mi aspetto che la composizione del traffico sulle rotte da Milano arrivi quindi presto al 50% leisure, 50% bt».
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Oggi Milano si conferma meta strategica per il vettore in Europa, «anche dal punto di vista del traffico corporate e, al momento non abbiamo progetti di apertura su altri scali europei, ma il nostro network lungo raggio è stato da poco ampliato con le nuove rotte verso Dallas e Washington».
In occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina Eva Air ha messo in campo diverse iniziative tematiche: «Una campagna metro “outdoor” a Milano, con un circuito di 100 manifesti pubblicitari in tutte le maggiori stazioni metro della città delle linee M1, M2, M3. Inoltre, un'edicola in Corso Magenta 24, con allestimento Premium Eva Air e due hostess che accolgono i passanti offrendo informazioni sul vettore. La struttura è stata interamente personalizzata per riflettere l'eleganza e l'ispirazione asiatica del nostro marchio. Infine, fino al 22 febbraio, abbiamo una campagna pubblicitaria sulle reti Rai».
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[post_content] => La Val Casies (Gsiesertal), laterale della Val Pusteria e compresa tra Monguelfo e il confine con l’Austria, è una destinazione particolarmente adatta a chi cerca una vacanza invernale caratterizzata da tranquillità, paesaggi aperti e un rapporto diretto con la natura.
La valle, meno affollata rispetto alle località dolomitiche più note, conserva un carattere rurale fatto di masi in legno, piccoli nuclei abitati e ampi prati che in inverno si trasformano in distese bianche ideali per attività all’aria aperta.
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La scelta della struttura di soggiorno
Anche se la Val Casies non è particolarmente estesa (circa 22 km) non mancano le strutture ricettive di qualità. Per esempio, in questo hotel in Val di Casies a Santa Maddalena, il Magdalenahof, gli ospiti hanno a disposizione una piscina panoramica interna riscaldata con vasca idromassaggio e zona nuoto controcorrente integrate, una piscina esterna riscaldata tutto l’anno, un giardino con vista sul paesaggio della valle, un’area saune, una zona relax e un’area per il fitness. A richiesta sono disponibili trattamenti benessere. Per quanto riguarda l’offerta gastronomica, il Magdalenahof, gestito dalla famiglia Burger, propone una cucina gourmet con prodotti regionali e di stagione.
Lo sci di fondo in Val Casies e la Granfondo
Come accennato, la Val Casies è una destinazione ideale per chi pratica lo sci di fondo. Qui gli appassionati hanno a disposizione circa 42 km di piste perfettamente preparate, dove si possono praticare sia la tecnica classica che lo skating.
I percorsi attraversano boschi e prati innevati, passando per antichi masi e offrendo panorami davvero unici.
Su queste piste, dal 28 febbraio al 1° marzo 2026, si terrà l’ormai tradizionale Granfondo Val Casies, la granfondo più nota del Sudtirolo. Gli iscritti alla gara potranno scegliere tra due distanze: 30 e 42 km. Il sabato è prevista anche la Mini Val Casies, un evento dedicato ai bambini.
Gli sport invernali in Val Casies
In Val Casies ci sono impianti sciistici non troppo grandi, a misura di famiglia. Lo skilift di Colle ha una pista dedicata ai più piccoli, una pista facile (blu), una pista per gli sciatori esperti (nera) e un piccolo snowpark.
Lo skilift di Santa Maddalena si trova in fondo alla valle e mette a disposizione due piste, una scuola di sci e un servizio di noleggio attrezzature.
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[post_content] => Naar inserisce la Corea del Sud fra le destinazioni in programmazione. Il programma dedicato al Paese si articola in tre principali tipologie di prodotto, pensate per intercettare esigenze e stili di viaggio differenti
I viaggi su misura sono completamente personalizzabili in base agli interessi del viaggiatore. Realizzati in collaborazione con partner locali selezionati, offrono garanzia di affidabilità, competenza e profonda conoscenza del territorio.
I viaggi “Fly and rail”, garantiscono la massima flessibilità grazie a un’ampia scelta di hotel, servizi ferroviari, visite ed escursioni.
Infine, i tour guidati, pensati per offrire una panoramica completa del Paese attraverso itinerari equilibrati che combinano grandi città, siti storici Unesco e aree naturali, accompagnati da guide qualificate (è disponibile un tour con guida locale parlante italiano).
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I numeri della crescita turistica
Sul piano turistico, il Paese sta registrando una significativa ripresa dei flussi internazionali. Nel 2025 ha superato i 18,5 milioni di arrivi internazionali, stabilendo un nuovo record storico. Nel solo mese di luglio 2025 è stato registrato un incremento del 23% negli arrivi dall’estero, con oltre 1,7 milioni di turisti — evidenza di una domanda internazionale in rapida e costante crescita. Dal punto di vista normativo, i cittadini dell’Unione europea e della Svizzera possono entrare in Corea del Sud senza visto per soggiorni fino a 90 giorni e, fino al 31 dicembre 2026, non è più richiesta l’autorizzazione elettronica di viaggio (K-Eta).
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Secondo le autorità armene, i visitatori idonei possono soggiornare nel paese senza visto per un massimo di 180 giorni nell'arco di un anno. Tuttavia, il loro permesso di soggiorno deve rimanere valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso nel paese.
I requisiti per l'ottenimento dell'esenzione dal visto secondo quanto previsto dal Ministero degli Affari Esteri armeno prevedono che il permesso di soggiorno debba essere presentato sotto forma di tessera fisica o di adesivo apposto sul passaporto. Dovrà includere informazioni essenziali quali il nome del titolare, la nazionalità, la data di nascita e il periodo di validità del documento, indicato secondo il calendario gregoriano.
Secondo l'Armenian Tourism Committee, questa decisione mira ad aumentare il numero di visitatori internazionali e a migliorare la connettività del paese con il resto del mondo. Oltre che incentivare i viaggi e facilitare l'organizzazione di soggiorni sia di breve che di lunga durata.
«Questa decisione è un chiaro invito ai viaggiatori di tutto il mondo - ha sottolineato Lusine Gevorgyan, presidente del comitato -. L'Armenia è aperta e accogliente e non vediamo l'ora di condividere la nostra cultura, i nostri paesaggi e la nostra ospitalità con un numero maggiore di visitatori nel corso del 2026».
Oltre a questa esenzione temporanea, l'Armenia offre anche un sistema di visto elettronico accessibile tramite la piattaforma ufficiale evisa.mfa.am, progettato per semplificare le procedure per i viaggiatori che non hanno diritto all'esenzione. Sono disponibili due tipi di visti per visitatori: un visto per soggiorni fino a 21 giorni, al prezzo di 8 dollari Usa; un visto per soggiorni fino a 120 giorni, al prezzo di 38 dollari Usa. La procedura di richiesta viene completata interamente online e i tempi di elaborazione possono richiedere fino a tre giorni lavorativi.
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