17 febbraio 2026 11:55
L’Armenia ha introdotto un’esenzione temporanea dal visto per i cittadini di 113 paesi, iniziativa che sarà in vigore fino al 1° luglio 2026. L’esenzione si applica ai viaggiatori in possesso di un permesso di soggiorno valido rilasciato dagli Stati Uniti, dagli Stati membri dell’Unione europea, dai paesi dell’area Schengen, nonché dagli Emirati Arabi Uniti, dal Bahrein, dal Qatar, dall’Arabia Saudita, dal Kuwait o dall’Oman.
Secondo le autorità armene, i visitatori idonei possono soggiornare nel paese senza visto per un massimo di 180 giorni nell’arco di un anno. Tuttavia, il loro permesso di soggiorno deve rimanere valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso nel paese.
I requisiti per l’ottenimento dell’esenzione dal visto secondo quanto previsto dal Ministero degli Affari Esteri armeno prevedono che il permesso di soggiorno debba essere presentato sotto forma di tessera fisica o di adesivo apposto sul passaporto. Dovrà includere informazioni essenziali quali il nome del titolare, la nazionalità, la data di nascita e il periodo di validità del documento, indicato secondo il calendario gregoriano.
Secondo l’Armenian Tourism Committee, questa decisione mira ad aumentare il numero di visitatori internazionali e a migliorare la connettività del paese con il resto del mondo. Oltre che incentivare i viaggi e facilitare l’organizzazione di soggiorni sia di breve che di lunga durata.
«Questa decisione è un chiaro invito ai viaggiatori di tutto il mondo – ha sottolineato Lusine Gevorgyan, presidente del comitato -. L’Armenia è aperta e accogliente e non vediamo l’ora di condividere la nostra cultura, i nostri paesaggi e la nostra ospitalità con un numero maggiore di visitatori nel corso del 2026».
Oltre a questa esenzione temporanea, l’Armenia offre anche un sistema di visto elettronico accessibile tramite la piattaforma ufficiale evisa.mfa.am, progettato per semplificare le procedure per i viaggiatori che non hanno diritto all’esenzione. Sono disponibili due tipi di visti per visitatori: un visto per soggiorni fino a 21 giorni, al prezzo di 8 dollari Usa; un visto per soggiorni fino a 120 giorni, al prezzo di 38 dollari Usa. La procedura di richiesta viene completata interamente online e i tempi di elaborazione possono richiedere fino a tre giorni lavorativi.
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[post_content] => In occasione dell’8 marzo Alpitour annuncia l’adozione della sua prima policy aziendale dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza domestica e nei luoghi di lavoro, ponendosi tra le prime realtà italiane, nonché l’unica nel settore del turismo, a dotarsi di uno strumento così completo e strutturato.
La nuova Policy, dal titolo “Uno sguardo oltre il silenzio” e sviluppata insieme a Valore D rappresenta un tassello fondamentale del percorso D&I del gruppo che nel 2025 ha ottenuto il rinnovo della certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere e che, negli ultimi mesi, ha ampliato il proprio impegno attraverso iniziative diffuse nelle sedi aziendali e nella rete di oltre 5.000 adv.
A introdurre il documento sono Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D, e Giulia Minoli, presidente della Ffondazione Una Nessuna Centomila, realtà che collaborano da tempo con Alpitour nella promozione di una cultura aziendale improntata al rispetto, alla parità di genere e alla prevenzione della violenza. Avvalendosi di competenze qualificate e consolidate, il documento intende offrire un quadro chiaro, accessibile e protettivo per tutte le persone collaboratrici di Alpitour con l’obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro sicuro, rispettoso e inclusivo.
Per dare un segnale concreto, Alpitour ha scelto di adottare un approccio proattivo e di responsabilità sociale, introducendo azioni mirate ad offrire protezione, ascolto e supporto a chi vive situazioni di violenza domestica, e prevedendo misure disciplinari nei confronti degli autori di violenza, anche nel caso di comportamenti extra‑lavorativi incompatibili con i valori del gruppo.
Gli strumenti
La policy prevede un pacchetto articolato di strumenti a tutela delle persone che lavorano in Alpitour, tra cui fino a 6 mesi di congedo retribuito, con 3 mesi aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente a carico dell’azienda; flessibilità lavorativa, trasferimenti temporanei e adattamenti del ruolo o dell’orario per motivi di sicurezza; permessi retribuiti per convocazioni giudiziarie; possibilità di ulteriori periodi di aspettativa non retribuita fino ad un massimo di 6 mesi; attivazione di piani di sicurezza personalizzati (come, ad esempio, trasferimento temporaneo di sede, cambio recapiti aziendali, parcheggi sicuri, controllo accessi e protocolli specifici in caso di ordine di protezione); supporto finanziario personalizzato, in caso di emergenze; un team di referenti hr formato per offrire ascolto riservato e orientamento; canali di segnalazione riservati, anonimi o attraverso piattaforma whistleblowing; collaborazione con centri antiviolenza e servizi qualificati sul territorio per garantire supporto e promuovere iniziative di sensibilizzazione.
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Il coinvolgimento delle agenzie
In occasione dell’8 marzo, Alpitour rafforzerà il proprio impegno anche sul fronte del coinvolgimento della rete di adv sviluppando nuovi materiali di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con Valore D, che andranno ad arricchire la sezione tematica già attiva sulla piattaforma di prenotazione Easybook.
A questo si aggiungono gli incontri di presentazione che dal mese di aprile si svolgeranno negli uffici di Milano, Pesaro e Torino, in collaborazione con la fondazione Una Nessuna Centomila, con l’intento di creare momenti di approfondimento e confronto per illustrare in modo completo i contenuti della policy e proseguire il percorso di sensibilizzazione avviato lo scorso anno.
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L'isola, soggetta a un blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, soffre di una carenza di carburante dall'inizio di febbraio, che non sembra destinata a terminare nel breve termine.
Le compagnie aeree che servono Cuba erano già state informate l'8 febbraio di una carenza di cherosene per un periodo di un mese, ma le ultime notizie avvertono che la carenza di carburante si protrarrà almeno fino al prossimo 10 aprile.
Con la conseguente sospensione dei voli da parte di una mezza dozzina di compagnie, tra cui alcune russe e canadesi. Inizialmente, Air France aveva scelto di organizzare uno scalo alle Bahamas durante il viaggio di ritorno per rifornirsi di cherosene. Ma dopo questa estensione del blocco, il vettore francese ha deciso per una sospensione temporanea dei voli a partire da domenica 29 marzo, a causa “della carenza di carburante sull'isola di Cuba e del suo impatto sull'attività economica e turistica”, ha precisato a L'Écho touristique.
«L'ultimo volo in partenza da Parigi-Charles de Gaulle è previsto per il prossimo 28 marzo - spiega la compagnia, precisando che - in questa fase, e salvo un miglioramento della situazione a destinazione, la ripresa è prevista partire dal 15 giugno 2026».
Air France opera attualmente tre voli settimanali con Boeing 787 verso L'Avana; la compagnia aerea ha dichiarato che i passeggeri interessati dalla sospensione saranno contattati direttamente e riceveranno diverse opzioni, tra cui la possibilità di cambiare la prenotazione, buoni o rimborsi completi senza costi aggiuntivi.
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[post_content] => Il gruppo Bluvacanze interviene in merito alle prime misure adottate in seguito alla crisi mediorientale, che sta avendo un importante impatto sulle vendite in agenzia.
Situazione complessa
«La situazione è particolarmente complessa - si legge nella nota inviata a Travel Quotidiano - e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. Costantemente il gruppo Bluvacanze fa il punto con le sue società coinvolte: Retail, CTI-Cisalpina Tours International e Going tour operator per analizzare casi e sviluppi. L’assistenza h24 sia alle agenzie sia ai viaggiatori è in pieno esercizio, come sempre».
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[post_content] => La continua interruzione dei viaggi in Medio Oriente sta esercitando una pressione operativa immediata su agenzie di viaggio e tour operator europei, poiché l’escalation del conflitto nella regione sta influenzando i principali hub aeroportuali e i flussi di viaggio intercontinentali. TravelDailyNews International, ha intervistato Eric Dresin, segretario generale di Ectaa, per capire quali sono le situazioni più urgenti e come ci si deve muovere in questo scenario
Assistenza ai clienti e rimpatrio
Secondo Eric Dresin, l’attenzione del settore è saldamente concentrata sulla sicurezza dei passeggeri e sulla gestione operativa. «In questa fase, la priorità assoluta per le agenzie di viaggio e i tour operator europei è l’assistenza ai clienti attualmente presenti nella regione. I nostri membri stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza, l’assistenza e, ove necessario, il reindirizzamento o il rimpatrio di tutti i viaggiatori coinvolti. Si tratta di una sfida immediata e su larga scala: i mercati europei di origine rappresentano circa il 50% di tutti i viaggi leisure verso il Medio Oriente, il che significa che un numero molto significativo di cittadini europei si trova attualmente sul posto o in transito.»
La portata dell’interruzione dei viaggi in Medio Oriente è amplificata dal volume del traffico outbound europeo verso la regione. Con circa la metà degli arrivi leisure nelle destinazioni mediorientali provenienti dall’Europa, migliaia di viaggiatori si trovano a destinazione o in transito durante la crisi.
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Coordinamento tra governi e fornitori
Ectaa ha confermato che i meccanismi di coordinamento della crisi sono pienamente attivi in tutta Europa.
«La cooperazione con le amministrazioni nazionali, i ministeri degli Affari esteri e i servizi consolari è pienamente operativa in tutti i Paesi europei. Parallelamente, i nostri membri sono in costante contatto con compagnie aeree, operatori di assistenza a terra, hotel e altri fornitori per garantire il miglior supporto possibile ai passeggeri bloccati o coinvolti — un compito particolarmente complesso dato che le operazioni a Dubai, Abu Dhabi e Doha, i tre principali hub che collegano l’Europa con Africa e Asia, sono state sospese o gravemente interrotte.»
La sospensione o la grave interruzione delle operazioni a Dubai, Abu Dhabi e Doha — tre hub intercontinentali critici — ha intensificato l’impatto della crisi, in particolare sulle rotte che collegano l’Europa con Asia e Africa.
Ricollocazione dei passeggeri bloccati
Queste son le cose da fare con urgenza: riprotezione su rotte alternative. Coordinamento con le autorità consolari. Gestione delle coincidenze oltre gli hub del Golfo. Gestione dell’aumento dei volumi di comunicazione con i clienti
Implicazioni più ampie per il mercato
«Non vi è dubbio che questa interruzione colpisca uno dei corridoi di viaggio più strategicamente importanti al mondo. Il Medio Oriente ha accolto quasi 100 milioni di arrivi internazionali nel 2025, con un aumento del 39% rispetto ai livelli pre-pandemici, e la primavera rappresenta un’alta stagione per i viaggi europei verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto e Arabia Saudita. Qualsiasi interruzione prolungata dei corridoi aerei mediorientali ha quindi conseguenze che vanno ben oltre la regione stessa.»
Con quasi 100 milioni di arrivi internazionali registrati nel 2025 — il 39% in più rispetto ai livelli pre-pandemici — il Medio Oriente rappresenta una regione turistica ad alta crescita. La primavera è tradizionalmente un periodo di picco per i viaggi outbound europei verso Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto e Arabia Saudita.
Interruzione
Un’interruzione prolungata dei viaggi in Medio Oriente influenzerebbe quindi non solo gli arrivi nelle destinazioni, ma anche le reti delle compagnie aeree, la programmazione dei tour operator e le prenotazioni future su più continenti.
Ectaa ha confermato che continuerà a monitorare gli sviluppi prima di fornire una valutazione più ampia.
«Continueremo a monitorare attentamente gli sviluppi e forniremo una valutazione più ampia non appena la situazione sarà più chiara.»
Mentre l’interruzione dei viaggi in Medio Oriente continua a evolversi, gli intermediari turistici europei restano concentrati sulla gestione della crisi, sulla tutela dei clienti e sul coordinamento con i soggetti del settore dell’aviazione e con le autorità governative, in attesa di una maggiore chiarezza sulla durata e sulle implicazioni strutturali dell’attuale conflitto.
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[post_content] => Sarà operativa dal 9 settembre, alcuni mesi più tardi rispetto a quanto inizialmente previsto, il nuovo collegamento di European Sleeper sulla Milano-Colonia-Bruxelles. I biglietti saranno in vendita dal prossimo 17 marzo.
Il nuovo European Sleeper Milano-Zurigo-Colonia-Bruxelles prevede partenze dal capoluogo lombardo (stazione di Porta Garibaldi) il mercoledì, venerdì e domenica sera, con arrivo a Colonia e Bruxelles la mattina successiva. Il servizio di ritorno da Bruxelles sarà effettuato nelle notti di lunedì, giovedì e sabato.
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Le coincidenze strategiche a Bruxelles (con collegamenti da e per Londra), Colonia (con Amsterdam e Berlino), Zurigo (con i Grigioni e l’Austria occidentale) e Milano (con Venezia, Firenze e Roma) ampliano ulteriormente la portata e l’impatto di questo nuovo servizio di treni notturni.
In Svizzera, il treno circolerà inizialmente via Zurigo e attraverso il Gottardo, poiché il percorso originariamente previsto per il Sempione si è rivelato non praticabile a causa di lavori infrastrutturali programmati fino al 2027. Fortunatamente, il nuovo tracciato lungo l’asse del Gottardo offre anche nuove opportunità.
I lavori infrastrutturali sono tra le ragioni del rinvio dell’avvio dal 18 giugno al 9 settembre 2026. L’elevato numero di cantieri previsti in Germania nell’estate del 2026 non avrebbe consentito di garantire il livello di affidabilità richiesto. Inoltre, il processo di certificazione in Svizzera, nuovo Paese per European Sleeper, ha portato l’azienda a concludere che un avvio a settembre offrirà un’introduzione più stabile del servizio.
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Puglia: sviluppo potenziale pari a circa 234 milioni di euro di valore aggiunto per l'economia regionale, maggiore capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici e un'offerta esperienziale in grado di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata a processi produttivi, storie d'impresa e identità dei territori.
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«In Puglia, dove manifattura, artigianato artistico, agroalimentare e meccatronica rappresentano asset distintivi, il turismo industriale si configura come una naturale evoluzione delle politiche di destination management già avviate negli ultimi anni» ha detto la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie.
«Con questo workshop dal respiro nazionale - ha detto Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia - abbiamo portato a Btm otto regioni italiane con altrettante best practice in materia di turismo industriale, dai musei e archivi d'impresa alle esposizioni permanenti e temporanee, ai laboratori artigiani e alle botteghe storiche, fino alle imprese manifatturiere e agroalimentari attive che aprono le porte ai visitatori».
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[post_content] => Il mercato premia Melià, che riduce il suo debito del 40%. In definitiva, l'obiettivo dell'azienda è generare flussi di cassa. L'esercizio fiscale 2025 di Meliá, pur senza aver pienamente realizzato il potenziale della principale catena alberghiera spagnola, rappresenta una svolta nella situazione finanziaria
Nel 2020, come riporta Preferente, la catena aveva un debito di 1,255 miliardi di euro. Nel 2023, tale cifra era scesa a 1,163 miliardi di euro, quasi la stessa cifra, ma un risultato comunque soddisfacente considerando l'impatto della pandemia sul settore turistico.Nel 2025 Meliá chiude l'esercizio fiscale con un debito di 755 milioni di euro, un importo comunque significativo, ma inferiore del 40% rispetto al 2020. E con utili pari a 200 milioni, una cifra significativa per la catena, seppur ancora lontana dal suo potenziale.
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Gli investitori hanno interpretato positivamente questi risultati: Meliá è sulla strada giusta. Ecco perché, non appena sono stati pubblicati i dati di quest'anno, il prezzo delle azioni è cresciuto del 7%, in un anno che ha visto un incremento del 17%.
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L’evento, presentato dalla direttrice di Turismo Irlandese Marcella Ercolini e dalla Console generale d’Irlanda Maria Sheehy, è sempre più diretto verso una dimensione nazionale, coinvolgendo anche Genova e Roma. Come sottolineato dalla Console Sheehy, San Patrizio «rappresenta più di una festa nazionale è un simbolo di amicizia, connessione e cultura condivisa», un valore che la settimana milanese rende concreto grazie ad un programma inedito, ricco e coinvolgente, che darà vita a un racconto originale dell’isola.
Il momento chiave della Week sarà l'inaugurazione dell'8 marzo a Cascina Cuccagna con l’evento Experience Ireland. Si tratta di una giornata di festa che coinvolgerà musicisti, artigiani, artisti, ballerini, maestri del gusto e che vedrà la partecipazione di oltre 20 partner dell'industria turistica irlandese, provenienti dalle varie contee e delle aziende dell'artigianato coordinate da Enterprise Ireland. Il programma prevede inoltre cinque Travel Talks tematici (tra cui un focus sull'iconicità del brand Guinness), degustazioni di prodotti tipici e workshop interattivi.
Tra le altre novità milanesi figurano il battello "Rigoletto" sui Navigli, con musica live dal 10 al 17 marzo, il Bike Food Tour con Rossignoli e un focus sugli sport gaelici (calcio gaelico e hurling), protagonisti di dimostrazioni dedicate. E poi da ricordare anche la rassegna all’Anteo Palazzo del Cinema con cinque film in lingua originale con sottotitoli dal 9 al 13 marzo. Il golf si conferma centrale con il circuito "Golf in Ireland" e un open day il 13 marzo al Golf Club Rovedine. A Genova, il Mog ospiterà dal 14 al 17 marzo masterclass sui distillati, mentre a Roma Piazza di Siena ospiterà l'open day dei giochi gaelici il 14 marzo, seguito dall'apertura straordinaria di Villa Spada il 21 marzo.
In ottica di programmazione, il 2026 celebrerà i 300 anni de "I Viaggi di Gulliver" e i 50 anni degli U2, con eventi di rilievo come il festival Fleadh Cheoil a Belfast e il 40° anniversario di Derry Halloween.
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(Micol Rossi)
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