26 June 2026

Arabia Saudita: corsa agli investimenti sul turismo. Focus sul mercato Italia

Una scommessa tutta italiana per l’Arabia Saudita. Il Paese ha recentemente intrapreso la sua scalata nel panorama turistico internazionale con il progetto Vision 2030 che mira «a portare il contributo del turismo al Pil nazionale fino al 10%, rispetto all’attuale quota, poco oltre il 3% – afferma Abdullah Al Dakhil, spokesperson and international communication manager Saudi Tourism Authority -, per raggiungere i 100 milioni di visitatori annuali, sempre entro il 2030». Un investimento che conta sui giovani sauditi «Oltre il 70% della popolazione è sotto i 35 anni e sono proprio loro a trainare il cambiamento, impazienti di lavorare nel settore turistico: solo nel 2021 puntiamo ad avere 100.000 nuovi impiegati nel settore, tutti ragazzi e ragazzi sauditi».

In questo quadro, un ruolo significativo spetterà proprio al mercato italiano: «Attualmente siamo focalizzati su una quindicina di mercati per noi strategici e l’Italia risulta nella top ten, quindi tra i più importanti e che vorremmo far crescere ulteriormente». La partecipazione dell’ente alla recente fiera di Rimini è diretta proprio in questo senso: «Abbiamo già instaurato una collaborazione con alcuni to italiani e speriamo di ampliare presto questo numero. Gli italiani non vedono l’ora di scoprire quanto ha da offrire l’Arabia Saudita e credo che grazie alle buone connessioni aeree e ai punti di contatto tra i nostri paesi – la generosità delle persone, l’attaccamento alla famiglia, la voglia di scoprire nuove culture, ma anche il sole e il mare – il numero dei turisti italiani aumenterà nel breve periodo». In fieri anche l’apertura di uffici in loco per una «presenza diretta in Italia, che si aggiungerà ai 12 già operativi nel mondo a copertura di 20 mercati. Gli investimenti tesi allo sviluppo hanno già visto nel 2021 una brand campaign in 28 mercati e 13 lingue diverse, tra cui l’italiano». 

Di fatto, l’Arabia è riuscita a gestire la crisi indotta dalla pandemia garantendo un elevato livello di sicurezza per cittadini e futuri visitatori, «siamo vicini al 60% di persone già completamente vaccinate e, durante il lockdown, abbiamo registrato un incremento della spesa turistica – ovviamente interna – del 30% rispetto al 2019, senza avere, in parallelo, un aumento dei casi di infezione da Covid. Speriamo gli italiani vengano presto: dal 1° agosto il Paese è aperto ai turisti vaccinati – senza quarantena – e con quarantena di 5 giorni più test negativo Pcr per i non vaccinati.  Per entrare nel Paese poi, dal 2019 è disponibile l’e-visa: «Nei sei mesi tra settembre 2019 e marzo 2020 (prima della chiusura imposta dal Covid) abbiamo emesso ben 400.000 visti turistici, ottenibili semplicemente e velocemente online». 

In termini di prodotto «siamo convinti che la scelta sia davvero ampia, in grado di attrarre diverse tipologie di turisti e particolarmente indicata anche in questa fase post-pandemia: basti pensare ai grandi spazi aperti del Paese, alla vastissima offerta culturale con sei siti Unesco e oltre 10.000 siti archeologici. Ma anche alle tante possibilità di soft adventure experiences fino al mar Rosso».

 

 

 

 

 

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La nuova area piscina, immersa nel verde tropicale e arricchita da eleganti zone lounge, è stata progettata per dialogare armoniosamente con il paesaggio naturale circostante.\r\n\r\nSul fronte gastronomico debutta Blum, locale dedicato al celebre Jamaica Blue Mountain Coffee, accompagnato da pasticceria artigianale e proposte leggere per ogni momento della giornata. 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