Un portale per la Sicilia
14 luglio 2009 12:06
In attesa del nuovo sito web Italia.it annunciato dal ministro per il turismo, Michela Vittoria Brambilla, è attivo fin da ora il niovo sito dedicato al turismo in Sicilia, consultabile all’indirizzo www.sicilydistrict.eu All’interno, tutte le maggiori località turistiche dell’Isola. Il nuovo portale si fa apprezzare per la quantità di informazioni turistiche che contiene e anticipa da oggi a dicembre tutti i principali eventi in programma.
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"In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz", determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale, è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran", annuncia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Naturalmente ci vorrà un po' di tempo affinché la navigazione i ritorni ai ritmi normali. La cosa importante che il blocco sia terminato (almeno per il momento) e che in Europa si possa trarre un sospiro di sollievo, non solo per il turismo (che a noi interessa più di tutto) ma per l'insieme della gestione energetica che rischiava di andare in una crisi spaventosa.
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Isola Azzurra tour operator aggiunge il Sikania Eco Resort di Marina di Butera, al suo portfolio. Dopo l’acquisizione nel 2023, attraverso la controllata Zf Hotels, di quello che oggi è lo Zeta Club Selinunte, Isola Azzurra consolida la propria presenza in Sicilia assumendo la gestione del Sikania Eco Resort.
Verso l'acquisizione della proprietà
Già operativa nel 2025 con la formula “vuoto per pieno”, la collaborazione evolve oggi in una gestione diretta, primo step di un progetto strategico che punta all’acquisizione della proprietà nei prossimi anni. Un percorso che conferma la visione di lungo periodo del tour operator e la volontà di investire in asset di qualità.
«Siamo orgogliosi: il Sikania rappresenta un’eccellenza dell’ospitalità siciliana. Entrare nella gestione di una struttura di questo livello è per noi motivo di grande soddisfazione e rafforza ulteriormente il valore del nostro brand. Con Zeta Club & Resort stiamo costruendo un modello distintivo, capace di coniugare qualità, identità e innovazione. Performance che riteniamo possano essere raggiunte solo attraverso un modello di business integrato e multicanale, un’unica direttrice che parta dalla proprietà fino a tutti i canali di vendita» commenta Andrea Lorenzoni, ceo di Isola Azzurra.
Insieme allo Zeta Club Selinunte, il Sikania Eco Resort diventa un punto di riferimento per lo sviluppo del format Zeta Club & Resort, sotto il cui marchio Isola Azzurra commercializza già il Mangia’s Alicudi di Sciacca, il Donnalucata Resort di Scicli in Sicilia e il Club Le Rose di San Teodoro, in Sardegna.
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L’Assemblea dei soci del Convention Bureau Roma e Lazio ha rinnovato il Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, con l’ingresso di Raffaele Pasquini, designato da Federcongressi&eventi, e Paolo Delfini (Cna Roma), accanto ai consiglieri confermati Onorio Rebecchini (Federalberghi Roma), Stefano Fiori (Unindustria) e Daniele Brocchi (Confesercenti Roma e Lazio).
Nel corso dell’incontro, che ha riunito i principali operatori e stakeholder del turismo congressuale e degli eventi della destinazione, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Lazio e Roma Capitale, è stata inoltre ufficializzata la nomina di Raffaele Pasquini alla presidenza del Convention Bureau Roma e Lazio, che succede a Onorio Rebecchini.
Pasquini è direttore generale di Triumph Group International. Vanta una significativa esperienza nei settori del turismo, dell’aviazione e della comunicazione, maturata in ruoli apicali nell’ambito dello sviluppo commerciale e del marketing strategico per destinazioni e grandi infrastrutture.
“A fronte di un network in costante crescita, il nostro obiettivo sarà quello di consolidare ulteriormente il ruolo del Convention Bureau Roma e Lazio come organismo di riferimento per lo sviluppo della meeting industry e dei segmenti ad alto valore. Il piano attività 2026 si muove in questa direzione, puntando su qualità, relazioni internazionali e capacità di generare opportunità concrete per gli operatori e per l’indotto, in linea strategica con le istituzioni e in un contesto di costante sinergia pubblico-privata”, ha aggiunto Pasquini.
L’Assemblea dei soci è stata inoltre l’occasione per presentare le attività dell’organismo di promozione della destinazione sui mercati nazionali e internazionali, con un focus sulle iniziative già realizzate nel corso del 2026 e sulle principali direttrici di sviluppo dell’anno. Tra queste, il successo della seconda edizione di “RISE - Rome Insights Style Experience”, workshop B2B che si è confermato piattaforma di riferimento per il posizionamento internazionale di Roma nel segmento del luxury travel. Promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, organizzato dal Convention Bureau e sviluppato dalla Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners, RISE rappresenta un modello strutturato di promozione della destinazione, in cui strategia pubblica e capacità esecutiva privata convergono per valorizzare in modo integrato le eccellenze della Capitale.
Nella roadmap in programma per il 2026, il Convention Bureau Roma e Lazio garantirà la presenza e la rappresentanza della filiera nei principali appuntamenti internazionali di settore - tra cui Imez Frankfurt, Imex America di Las Vegas e Ibtm World di Barcelona - affiancata da un calendario di attività di business development, tra cui fam trip, site inspection e iniziative promozionali di matching tra domanda e offerta, finalizzate all’attrazione di eventi, congressi e progetti di respiro internazionale. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata ai segmenti luxury e wedding, sempre più strategici nel posizionamento della destinazione. Nel corso dell’Assemblea sono stati inoltre presentati quattro nuovi Soci - Aliantour, art’otel Rome Piazza Sallustio, City Wonders, e Meeting & Consulting e W Rome - che portano il network del Convention Bureau Roma e Lazio a 162 operatori, di cui 140 Soci e 22 Partner.
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Una campagna pubblicitaria televisiva con più di 200 spot da 90’’ in onda dal 19 aprile su La7, La7 Cinema, TV 2000 e Sky per incentivare le persone a prenotare nelle agenzie di viaggio.
Alle porte di un’estate che si preannuncia ancora in larga parte condizionata dalla geopolitica, Aiav scommette sulla superiorità del turismo organizzato e trasforma l’attuale momento di crisi della domanda turistica in un’opportunità per riportare al centro dell’attenzione la sicurezza garantita dalle prenotazioni in agenzia di viaggio rispetto al fai-da-te. Una visione che trova la sua concreta applicazione nel portale Viaggiare Senza Problemi, fulcro del messaggio pubblicitario: il sito raccoglie le agenzie aderenti ad Aiav in possesso di tutti i requisiti di legge a tutela dei consumatori, ovvero licenza, direzione tecnica, polizza di responsabilità civile e fondo di garanzia, offrendo un punto di riferimento affidabile a chi desidera viaggiare senza brutte sorprese.
“La crisi in Medio Oriente è solo l’ultimo, ennesimo, stress test per il settore -dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Ancora una volta, i turisti assistiti dalle agenzie hanno beneficiato di un servizio risolutivo ed efficace, mentre chi aveva prenotato in autonomia si è trovato senza garanzie, a rincorrere fornitori irraggiungibili e fronteggiare costi spropositati. Con questa campagna vogliamo che ogni italiano capisca cosa significa avere al proprio fianco un agente di viaggio professionista: non solo quando tutto va bene, ma soprattutto quando le cose si complicano. Il 25° anniversario di Aiav è il momento giusto per portare questo messaggio nelle case di tutti gli italiani”.
La campagna TV durerà più di un mese e si affianca alle iniziative in corso per il 25° anniversario dell’associazione, che comprendono la partecipazione ai principali eventi del settore, come le recenti mostre Bit a Milano e Bmt a Napoli, e una pianificazione tabellare sulle testate specializzate, curata dall’agenzia m&cs.
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L'Italia si conferma un mercato molto importante per Iberia, rappresentando il secondo paese per importanza dopo la Spagna. La compagnia, oltre alle nuove destinazioni lungo raggio come Newark negli Stati Uniti, Toronto e Monterey in Messico prosegue gli investimenti sul Brasile su Fortaleza e Recife che si aggiungono a Rio de Janeiro e San Paolo.
«Siamo leader in Latina America dal 1946 - ha commentato Pietro Granato, consumer sales manager Italy Iberia e Ba, nel corso dell'evento dedicato alla promozione dello Stato del Nord-est brasiliano - Cearà Travel Show a Roma - proponiamo oltre 284.000 posti come offerta per la destinazione Brasile in generale. Su Fortaleza, nel Cearà, dove voliamo appunto da gennaio, inizialmente siamo partiti con tre voli settimanali, e adesso ne avremo 5 frequenze settimanali perchè crediamo molto in questa destinazione, chiaramente tutti i nostri voli sono via Madrid quindi Roma o Milano-via Madrid dal T4S.
«Voliamo con l'Airbus A321 su Recife e Fortaleza, poi su Rio e San Paolo voliamo con l'A350 e la A330, su tutti gli aeromobili indicativamente sono disponibili tre classi di servizio Business Class, la Premium Economy e l'Economy, quest'ultima ha registrato ottimi feedback da parte degli agenti di viaggio in occasioni di recenti fam trip. Ci poniamo come vettore ideale per raggiungere il Brasile».
Per il trade è stato confermato l'impegno sulle tariffe flessibili e l'ampliamento dell'Ndc con prodotti in esclusiva per le agenzie dove vengono proposte numerose tariffe, gli agenti si possono registrare tramite il portale Iberia, gli aggregatori o i vari gds.
In generale Iberia sta vivendo una fase di forte espansione globale. Il network internazionale della compagnia ha raggiunto livelli di connettività storici, con oltre 300 voli settimanali verso l'America Latina e un'offerta complessiva di 3,2 milioni di posti tra le due sponde dell'Atlantico.
In America Latina le frequenze sono state potenziate: infatti sono aumenti i voli giornalieri verso Buenos Aires, Città del Messico e Bogotà (tutte a 3 voli al giorno) e consolidati i collegamenti bi-giornalieri verso San Paolo, Lima e Rio de Janeiro.
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(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Estate di novità per Ryanair in Veneto: la low cost opererà dagli scali di Venezia, Verona e Treviso un totale di 83 rotte, incluse 5 new entry, di cui 3 dal Marco Polo verso Budapest, Siviglia e Alicante (che decolleranno a settembre) e due dal Catullo verso Tirana e Trapani-Marsala.
In Veneto Ryanair conta su 6 aeromobili basati (4 a Venezia e 2 a Treviso), per un investimento complessivo di 600 milioni di dollari, che supportano 5.500 posti di lavoro nella regione. Con questi numeri la compagnia punta a trasportare 7,2 milioni di passeggeri all'anno.
«Continuiamo a registrare una crescita record in tutta Italia, investendo negli aeroporti regionali come Venezia, Verona e Treviso, dove quest’estate offriremo oltre 5,2 milioni di posti su 83 rotte, garantendo ai passeggeri in partenza dal Veneto una scelta più ampia che mai - sottolinea Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Tuttavia, mentre Ryanair continua a trainare la crescita del traffico e del turismo in Italia, l’addizionale municipale continua a danneggiare gli aeroporti italiani, rendendo il trasporto aereo in Italia più costoso rispetto ad altri Paesi che hanno eliminato o ridotto le tasse sull’aviazione, come Svezia, Ungheria e Albania.
Per sbloccare il pieno potenziale di crescita dell’Italia, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a seguire l’esempio virtuoso di Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, dove l’abolizione dell’addizionale municipale ha portato a una crescita straordinaria. Se l’addizionale municipale venisse abolita in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair garantirebbe una crescita ambiziosa per l’Italia nei prossimi anni, inclusi oltre 80 milioni di passeggeri all’anno, 15.000 nuovi posti di lavoro, 40 aeromobili aggiuntivi (per un investimento di 4 miliardi di dollari) e 250 nuove rotte negli aeroporti italiani».
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L'Associazione AdvUnite esprime profondo stupore e preoccupazione in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti di Assoutenti . È inaccettabile che vengano diffuse notizie riguardanti tariffe aeree per destinazioni come Seychelles e Maldive a partire da 250,00 euro, senza che alcuna compagnia aerea abbia smentito la validità per gli scali italiani.
Le verifiche effettuate dalle agenzie di viaggio sui portali professionali confermano che tali tariffe, alle condizioni pubblicizzate, semplicemente non esistono. Ci chiediamo come sia possibile che un’associazione di categoria rilasci dichiarazioni così distanti dalla realtà del mercato.
Questo tipo di comunicazione non solo è fuorviante per il consumatore, ma genera gravissimi danni operativi e d'immagine per gli agenti di viaggio e i tour operator, già impegnati in un mercato complesso.
Le dichiarazioni in questione palesano, inoltre, una pericolosa confusione tra i ruoli della filiera, che riteniamo doveroso ribadire: agenzie di viaggio: interfaccia diretta con il cliente finale, specializzate nella consulenza e nella vendita di servizi, inclusa la biglietteria aerea.
Tour operator: organizzatori che creano pacchetti turistici integrati vendendoli alle agenzie, e che solitamente non trattano la sola biglietteria "secca".
Confondere queste figure significa ignorare le dinamiche fondamentali del nostro settore.
Un appello alla responsabilità
Ci domandiamo perché notizie simili, palesemente finalizzate a ottenere visibilità mediatica, non vengano smentite con fermezza dagli attori coinvolti. Un "prezzo civetta" che magari si riferisce a un volo di sola andata o a itinerari della durata di tre giorni non può essere presentato come una tariffa standard.
La leggerezza nella comunicazione è letale per i professionisti del turismo. L'errore di comunicazione non è mai neutro: crea aspettative distorte e danneggia la credibilità di chi lavora seriamente."
La nostra Associazione si è già attivata nelle seguenti sedi: ministero del turismo: abbiamo richiesto un intervento urgente per smentire formalmente tali cifre e tutelare la categoria.
Richiesta di chiarimenti a Assoutenti. Abbiamo preteso l'indicazione esatta di aeroporto di partenza, destinazione e tipologia di tariffa (andata/ritorno), certi che la trasparenza farà emergere l'inconsistenza della notizia.
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Cesare Foá
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[post_content] => Non è sufficiente aumentare il numero dei passeggeri movimentati, anno dopo anno. La sfida vera degli aeroporti europei è - e sarà - quella volta a migliorare il valore complessivo che riescono a generare per ciascun viaggiatore.
La sintesi è quella che emerge dal più recente report di Boston Consulting Group (Bcg) European Airports Add New Routes to Value Creation, realizzato con Aci Europe, che allarga l'attuale dibattito sul trasporto aereo, inevitabilmente focalizzato su costi di carburante, biglietti e sostenibilità delle rotte, ai cambiamenti che stanno attraversando il settore.
«L'aumento del traffico non si traduce più automaticamente in creazione di valore - commenta Gabriele Ferri, managing director e partner di Bcg -. Pressioni strutturali sui ricavi unitari, l’incremento dei costi operativi e degli investimenti necessari per lo sviluppo delle infrastrutture potrebbero mettere a rischio fino a 75 miliardi di euro di eebitda per il settore nei prossimi vent’anni».
La ricerca evidenzia come il flusso di viaggiatori, che prima della pandemia cresceva a un ritmo medio annuo di circa il 5%, è destinato a rallentare tra il 2% e il 2,5% fino al 2043, a causa dell’impatto combinato di politiche di sostenibilità più stringenti, aumento dei costi per le compagnie aeree e una maggiore pressione competitiva, con un possibile calo del traffico cumulato fino al 10% nei prossimi due decenni.
Parallelamente, si indebolisce il legame tra domanda di mobilità e ricavi. I proventi aeronautici per passeggero sono scesi da 18 euro nel 2015 a 14 euro nel 2023 e potrebbero ridursi ulteriormente fino a circa 11 euro entro il 2043. Anche le attività non aeronautiche, come retail e ristorazione, riscontrano difficoltà a causa di modelli commerciali non più allineati all’evoluzione della domanda.
A queste dinamiche si aggiunge l’incremento dei costi operativi, che crescono a un ritmo superiore all’inflazione, trainati soprattutto dal costo del lavoro, dell’energia e dei materiali. Nel lungo periodo, la carenza di manodopera specializzata potrebbe portare i costi del lavoro a circa 15 euro per passeggero entro il 2043.
Il quarto elemento riguarda gli investimenti infrastrutturali. Entro il 2030, il traffico passeggeri crescerà di circa 940 milioni rispetto al 2015, mentre la capacità si espanderà solo di circa 350 milioni, ampliando il divario tra domanda e offerta.
Gli interventi possibili
«Gli aeroporti stanno già reagendo, ponendo crescente attenzione al valore per il passeggero e accelerando sulla trasformazione digitale, priorità per oltre il 60% degli operatori intervistati», osserva Ferri.
L’adozione di soluzioni digitali e basate sull’intelligenza artificiale è infatti tra le principali leve di risposta: oltre il 90% dei grandi aeroporti ha già avviato iniziative in questo ambito, con un potenziale miglioramento fino a 3 punti percentuali dell’EBITDA, grazie a una maggiore efficienza operativa e a un migliore utilizzo della capacità esistente.
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Parla Gaetano Intrieri di Aeroitalia. “Desidero ringraziare a nome di tutta Aeroitalia il vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, per l’attenzione e la sensibilità dimostrate rispetto all’allarme legato all’aumento straordinario del costo del carburante per l’aviazione, un tema che incide in modo diretto sulla sostenibilità economica del trasporto aereo, in particolare per la continuità territoriale nelle regioni Sardegna, Sicilia, Calabria e Friuli”. Lo ha dichiarato Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia.
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Gaetano Intrieri ha poi ribadito: “Per questo chiediamo l’attivazione urgente di un tavolo tecnico di confronto al ministero delle infrastrutture che coinvolga tutte le parti interessate: autorità nazionali, rappresentanti delle Regioni maggiormente impattate, compagnie aeree, gestori aeroportuali e operatori del settore energia. Solo attraverso un dialogo concreto e trasparente sarà possibile individuare soluzioni condivise e tempestive per affrontare un'emergenza che riguarda la coesione territoriale, la mobilità dei cittadini e la competitività del nostro Paese. Aeroitalia - ha concluso Intrieri - è pronta a fare la propria parte, in uno spirito di piena collaborazione nell’interesse degli utenti e del sistema di trasporto aereo italiano”.
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