28 September 2022

Un docufilm per raccontare la Via Francigena

[ 0 ]

Quattro mesi e 3200 km. La staffetta della via Francigena europea diventa un docufilm con i racconti, i progetti di valorizzazione del territorio e le testimonianze di vita dei viaggiatori lungo l’epico itinerario da Canterbury a Roma, fino alla “Finibus terrae” di Santa Maria di Leuca, in Puglia.

La marcia europea – realizzata anche con il supporto di Enit – ha portato alla realizzazione di un docufilm che ha reso omaggio ai memorabili quattro mesi a piedi attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia lungo lo storico itinerario di Sigerico, in occasione dei 20 anni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Oltre 3.500 i viaggiatori che hanno seguito a piedi il Road to Rome insieme a 28 blogger, 11 videomaker e decine di giornalisti con altrettanti influencer di Tik Tok, youtubers e Instagrammer. Oltre a 16 video regionali, 55 reels, 1000 fotografie in alta risoluzione, 117 articoli su blog in inglese, italiano e francese, 117 podcast, una rivista interamente dedicata all’evento ed oltre 500 articoli pubblicati sulla stampa internazionale.

Percorsi umani rivoluzionati all’interno del viaggio come racconta Myra Stals, il volto di Road to Rome, che ha percorso l’intero cammino, definendolo “un’esperienza che ha coinvolto tutto il corpo e la testa, perché camminare tutti i giorni attraverso 16 regioni e 638 comuni è stato il lavoro più duro mai fatto col cuore. Invoco lo spirito d’iniziativa di tutti i giovani affinché possano trovare lo spazio e il desiderio di mettersi in cammino”.

Rispetto al 2019, è in netto aumento il numero di giovani che decide di percorrere la Francigena: gli under 17 costituiscono il 5% (2% nel 2019) mentre il 13% è costituito dalla classe 18-24. La percentuale più elevata si registra nella classe 45-54 (21%).  La presenza di giovani sul cammino è un elemento di grande importanza che testimonia l’attrattività di questo viaggio esperienziale e culturale anche per un target che fino ad oggi era poco presente sulla Via Francigena. L’itinerario già oggi è frequentato da 80 Paesi in tutto il mondo.

Il docufilm “Road to Rome” presentato in ENIT – Agenzia Italiana del Turismo. Ha visto la partecipazione del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, oltre a Massimo Tedeschi, Presidente AEVF e Sergio Valzania, scrittore e storico.  

“Lo scorso anno, con questa grande traversata di oltre 3000 chilometri – di cui due terzi in Italia – abbiamo scommesso sulla ripartenza del turismo lento: i dati ci confermano che quello ‘start again!’ – slogan dell’iniziativa – è stato di buon auspicio e i numeri delle persone in cammino sulla Via Francigena, in Italia e negli altri Paesi, lo confermano. Anche l’azione di supporto alla candidatura della Francigena a Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO ha ottenuto importanti risultati”, ha dichiarato Massimo Tedeschi. 

“Percorsi che fanno del viaggio un luogo diffuso.  Un fil rouge che è uno storytelling fatto di persone che si incontrano lungo il cammino e che segna un ritorno alle esperienze reali, caricate di aspettative ed emozioni che sono state esaltate con l’arrivo in Italia della staffetta “Road to Rome” dall’impatto tangibile con una Penisola ed un modo di vivere è unico al mondo” dichiara l’Ad Enit Roberta Garibaldi

Il docufilm verrà messo a disposizione di tutti i soci dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (comuni e associazioni locali) e partner di progetto e sarà presto sui canali ufficiali di www.viefrancigene.org con le tre versioni in italiano, francese e inglese.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431165 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una nuova soluzione per rispondere alle richieste dei clienti e un servizio complementare all’offerta del trasporto merci via container. Msc Mediterranean Shipping Company annuncia il via allo sviluppo di Msc Air Cargo e accoglie in squadra Jannie Davel, che ha già ricoperto incarichi important in Delta Cargo, Emirates SkyCargo e Dhl. La nuova nomina è stata effettuata con l’obiettivo specifico di supportare l'avviamento dell’attività di trasporto aereo merci, nonché di costruire il team che se ne occuperà. "Siamo lieti di annunciare lo sviluppo di Msc Air Cargo e di dare il benvenuto a Jannie Davel per guidare questa nuova ed entusiasmante realtà che sarà a disposizione di tutti i clienti Msc - sottoline il ceo di Msc, Soren Toft -. Si tratta del nostro debutto in questo mercato e abbiamo intenzione di continuare a esplorare tutte le strade possibili per sviluppare il settore del cargo aereo e integrare così il nostro core business del trasporto merci via container". [post_title] => Il gruppo Msc punta ancora sui cieli: al via la divisione air cargo [post_date] => 2022-09-27T10:28:27+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1664274507000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431161 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => I paesi del cuore della Sardegna aprono, uno dopo l’altro, le corti e le case tra suggestioni, profumi, sapori, storia, artigianato e arte: un viaggio sensazionale tra cultura, leggende e specialità enogastronomiche. Arriva Autunno in Barbagia, un circuito che fino al 18 dicembre condurrà i viaggiatori nei paesi dell’interno dell'isola, dove si raccontano gli usi e i costumi e dove sarà possibile immergersi in un percorso autentico. E Corsica Sardinia Ferries lancia una promozione speciale dedicata a tutti coloro che vogliono raggiungere l'isola: un coupon da 30 euro, da utilizzare per viaggiare fino al 21 dicembre 2022 (codice 611545-BARBA). “Autunno in Barbagia è un percorso culturale ed esperienziale unico, che permette una conoscenza più profonda dell’isola attraverso le persone, le loro tradizioni, le narrazioni e le emozioni - spiega la responsabile comunicazione e marketing della compagnia, Cristina Pizzutti -. La proposta conferma che la stagione turistica può proseguire anche in autunno, lontano dal mare e dalle coste”. [post_title] => Arriva Autunno in Barbagia e Corsica Sardinia Ferries lancia una promozione ad hoc [post_date] => 2022-09-27T10:15:11+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1664273711000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431144 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non più Sea, Asia, Sudamerica e Australia Explorer, ma un solo nome, World Explorer, a racchiudere l'offerta mondo nata dai 50 anni di esperienza di Africa Explorer, che invece rimane a sottolineare la profonda specializzazione dell'operatore milanese sul continente Nero. Il tutto accompagnato da un cambio, anche visivo, dei rispettivi loghi, che ora racchiudono i colori della terra, del cielo stellato, dei deserti e della savana, con linee pulite unite da un tratto grafico volto sintetizzare la sostanza dei viaggi proposti. La novità nasce dall'esigenza di dare omogeneità all'offerta del to.  “È stata un’estate, quella che si è appena conclusa, di deciso rilancio - racconta il titolare, Alessandro Simonetti, figlio del fondatore Francesco -. Abbiamo lavorato moltissimo e siamo tornati a portare i nostri clienti in Africa e in numerose altre parti del mondo. Abbiamo raccolto apprezzamenti e ringraziamenti, perché in ogni luogo raggiunto i nostri viaggiatori hanno trovato professionalità e servizi eccellenti. Era giunto, quindi, il momento di segnare, anche visivamente, un passaggio tra un prima, vessato dalla crisi pandemica che ci ha quasi messo in ginocchio, e un dopo, che per noi inizia oggi, con un nuovo look e una più netta definizione del nostro prodotto: da un lato la nostra storia, ovvero African Explorer, e dall’altro il nostro futuro prossimo, World Explorer”. [post_title] => World e African Explorer cambiano logo e riposizionano l'immagine della compagnia [post_date] => 2022-09-27T09:53:39+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => nofascione ) [post_tag_name] => Array ( [0] => nofascione ) ) [sort] => Array ( [0] => 1664272419000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431137 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => British Airways e Qatar Airways hanno completato l’ultima fase dell’espansione della loro partnership, offrendo connettività globale tra più paesi rispetto a qualsiasi altro airline joint business. Un passo che segna la realizzazione di un piano annunciato per la prima volta nel dicembre dello scorso anno ed espande la già esistente attività congiunta che copre i collegamenti tra Doha e Londra. Sebbene un "piccolo numero" di rotte richieda ancora l'approvazione normativa, i partner hanno aggiunto 42 Paesi al loro network condiviso, tra cui Italia, Norvegia, Singapore e Svezia. I due vettori sottolineano che l'accordo crea la "il più grande joint business tra due compagnie aeree al mondo", che copre destinazioni in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia-Pacifico.  Questa espansione "consentirà viaggi in coincidenza senza soluzione di continuità con biglietti unici via Doha e Londra, portando il numero totale di destinazioni servite dalle due compagnie aeree a 185 in oltre 60 Paesi". Sean Doyle, ceo di British, descrive gli accordi come "un'enorme pietra miliare nel nostro rapporto di lunga data con Qatar Airways". Il rapporto tra British e Qatar Airways si estende oltre l'attività comune e l'alleanza condivisa, con il vettore del Golfo già azionista del gruppo Iag, proprietario della compagnia britannica. [post_title] => Qatar Airways e British ampliano la partnership per il joint business più grande di sempre [post_date] => 2022-09-27T09:18:41+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1664270321000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431040 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A livello di cifre assolute l'anno resta al di sotto dei numeri del 2019. Ma per Alpitour l’ultima estate ha segnato finalmente il ritorno ai livelli pre-pandemia. «Anzi, se si parla di fondamentali – racconta il general manager tour operating, Pier Ezhaya – le performance sono state persino migliori. E questo grazie a un’occupazione voli stabilmente al 90%, a un’ottima capacità di indirizzare la domanda verso il prodotto core (steering, in termine tecnico, ndr). Ma anche alla buona abilità dimostrata nel trasferire al mercato gli aumenti tariffari dell’ultimo periodo. Tutto ciò ci ha quindi consentito di generare marginalità addirittura superiori al 2019, seppur parametrate a volumi non ancora paragonabili. Dopo due anni di crisi. E dopo la riorganizzazione aziendale segnata dall’operazione Trevolution, possiamo dire di avere una macchina in grado di darci molte soddisfazioni. Più tonica e più veloce che mai». E il lungo raggio? «Complessivamente è ripartito. Al contempo è indubbio che le destinazioni che hanno riaperto prima, quelle dei corridoi per intenderci, ne hanno beneficiato parecchio: Maldive, Dominicana e Mauritius, su tutte. Molto bene anche gli Stati Uniti, nonostante il cambio euro-dollaro in deterioramento. Un po’ sottotono invece Messico e Cuba, mentre l’Estremo Oriente sconta ancora l’apertura solamente parziale dei suoi confini e ha fatto segnare risultati a macchia di leopardo. Buoni soprattutto i numeri di Indonesia e Thailandia». Inverno prudente Quali le prospettive per l’inverno? «Il trend delle prenotazioni è onestamente un po’ più prudente rispetto all’estate. Il mercato rimane in attesa di capire l’andamento della pandemia ma soprattutto la questione prezzi, che rischia di erodere parte del potere di acquisto degli italiani» A che punto è infine il nuovo contratto con le agenzie? Ci sono novità in arrivo? «Lo stiamo ultimando proprio in queste settimane. Ma posso anticipare che non ci saranno grandi stravolgimenti, perché siamo molto contenti di come ha funzionato quello dell’anno scorso. Mi riferisco allo One, che ha unificato le condizioni di vendita sulle linee di prodotto e non più in base ai brand. Ci sarà solo del fine tuning, con la parte variabile che cercherà di spingere sui prodotti e sulle destinazioni che ne hanno più bisogno».   [post_title] => Ezhaya, Alpitour: «In estate tornata la normalità. La macchina è più tonica» [post_date] => 2022-09-26T09:30:26+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1664184626000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431029 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dopo i primi rumours che davano l'inaugurazione per il quarto trimestre di quest'anno, arriva ora la comunicazione ufficiale che situa in realtà a inizio 2023 il debutto del nuovissimo Six Senses Rome (le prenotazioni sono peraltro già aperte, ndr). L'urban resort capitolino sarà la prima struttura del brand in Italia: un'oasi verde nella frenesia di via del Corso ricavata dalla conversione di palazzo Salviati Cesi Mellini, un edificio del quindicesimo secolo. L'hotel disporrà di 96 camere e suite decorate con la tecnica del cocciopesto: uno speciale intonaco usato nell’antica Roma, con Travertino di origine locale e con elementi grafici che richiamano la natura. Gli spazi ventilati, le terrazze soleggiate, i soffitti alti e le ampie vetrate pongono poi l’accento sul benessere e sulla convivialità. I lavori di restauro dell’hotel hanno quindi portato agli antichi splendori la facciata originale del palazzo e la scala monumentale. Anche il fronte dell’adiacente chiesa di San Marcello al Corso, uno dei migliori esempi del Barocco italiano, è stata recentemente restaurata e rappresenta il primo progetto di sostenibilità di Six Senses Rome, in un’ottica di riqualificazione della zona. Gli interni hanno uno stile contemporaneo caratterizzato da elementi architettonici sostenibili e di design; il tutto arricchito da piante ornamentali e luce naturale in spazi aperti e ariosi. Il concept dell’hotel è frutto della visione di Patricia Urquiola. La strutture includerà pure, al piano terra, il Bivium Restaurant-Café-Bar con cucina a vista, grill Josper e il forno a legna. Curato dall’executive chef Nadia Frisina, il menu proporrà piatti tipici locali e ingredienti rigorosamente stagionali. All’ultimo piano, il Notos Rooftop consente di gustare assaggi e drink con vista a 360 gradi sulla città. La spa interna offrirà poi l'esperienza delle antiche terme romane con tanto di calidarium, tepidarium e frigidarium in un percorso di 60 minuti. Presenti pure un Hammam, aree biohacking e meditazione, sauna, terrazza per yoga all’aperto, fitness center e cinque sale per trattamenti, di cui una per coppie. Grazie all’Alchemy bar ci sarà pure la possibilità di conoscere il potere terapeutico di erbe e piante. Six Senses Rome sta infine preparando per i suoi ospiti delle esperienze esclusive behind-the-scene, alla scoperta di luoghi magici della città come Palazzo Colonna, Galleria Borghese e Doria Pamphilj. A disposizione persino una masterclass di pittura. “Sono onorata per l’opportunità e orgogliosa che il debutto di Six Senses in Italia avvenga proprio nella mia città - sottolinea Francesca Tozzi, general manager della struttura capitolina -. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare una nuova concezione di lusso nella città, fatto di esperienze fuori dall'ordinario, nel rispetto e nella valorizzazione della comunità locale, con un approccio divertente e fuori dagli schemi”. [post_title] => Sarà a inizio 2023 il debutto italiano di Six Senses: 96 camere e suite nel centro di Roma [post_date] => 2022-09-23T13:28:26+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1663939706000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431013 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => "L'ultima estate sarà ricordata come la più last minute di sempre, anzi direi last second". Esordisce così  Leonardo Massa, nel commentare un'alta stagione che ha comunque dato ottimi segnali di ripresa, soprattutto in termini di volumi. "Paradossalmente la questione caos voli e l'incremento dell'inflazione ha in parte favorito la nostra offerta", racconta il country manager Italia di Msc Crociere. In che modo? "Mi spiego con un esempio: immagino il classico italiano che quest'anno ha cominciato a pensare alle vacanze a giugno; seduto davanti alla tv ha cominciato a sentire dei problemi ai bagagli e dei costi crescenti del carburante per i voli. Inutile negare che, per noi, aver potuto contare su un record di 15 porti d'imbarco facilmente accessibili lungo tutta la Penisola abbia rappresentato un notevole vantaggio competitivo. Certo, alcuni itinerari a medio - lungo raggio ne hanno risentito, ma se si considera che il 75% della nostra proposta è mediamente concentrata nel Mediterraneo il bilancio non può che essere positivo". Anche le marginalità sono peraltro tornate a registrare il segno più. "Da questo punto di vista, tuttavia, c'è ancora parecchio lavoro da fare prima di tornare ai livelli del 2019 - ammette Massa -. C'è bisogno soprattutto del contributo delle agenzie, che rimangono assolutamente il nostro canale distributivo principale. Il loro aiuto sarà fondamentale anche per riallungare le finestre di prenotazioni. I primi segnali stanno arrivando, sull'inverno e persino sull'estate 2023. Ma pure in questo caso il lavoro da fare è notevole".  Msc promette quindi fin da ora di mettere in campo tutte le risorse disponibili, strategiche e commerciali, per spingere sui margini e per allargare le booking windows, insieme alle adv: "Esistono tuttavia variabili esogene su cui non possiamo intervenire: in primis, la guerra e la pressione dell'inflazione sul potere d'acquisto degli italiani", commenta Massa, ben consapevole delle sfide che lo attendono. Infine una battuta sulla questione Ita e Italo: i tanti rumours che circolano non rischiano di distrarre un po' dal business crociere? "Onestamente c'è talmente tanto da fare e abbiamo talmente tante novità in arrivo (su tutte la nuova World Europa che sarà battezzata il prossimo 13 novembre a Doha, seguita subito dopo dalla Seascape, ndr) che non abbiamo neppure il tempo di pensarci", risponde prontamente Massa. [post_title] => L'estate last second di Msc. Ma crescono i volumi e tornano le marginalità [post_date] => 2022-09-23T11:57:00+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1663934220000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 431012 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una stagione all’insegna dei dati positivi. Per Baglioni Hotels l’estate appena chiusa ha superato il budget. «In particolar modo – commenta Giudo Polito, ceo del Gruppo - tra i Baglioni Resorts (Sardegna, Puglia, Punta Ala, Maldive) spicca il Baglioni Resort Sardinia, grazie anche alla presenza del ristorante stellato Gusto by Sadler. Tra i city hotels le performance più elevate sono quelle del Baglioni Hotel Regina di Via Veneto a Roma. Dal 2022 abbiamo registrato il grande ritorno del mercato americano con elevata capacità di spesa, presente in tutte le destinazioni Baglioni». I dati evidenziano nel secondo trimestre dell’anno, per quanto riguarda i city hotels un incremento del 15% sul 2019, con una crescita del 14% del budget. Nel terzo trimestre nei Resorts il budget è a +7%, mentre per i city hotels a +20%. Complessivamente Resort e city hotels sono cresciuti del 47% sul 2021. In riferimento alle Maldive, la crescita del secondo trimestre è del 42%, mentre l’incremento del terzo trimestre è pari al 54%. Sulla chiusura dell’anno le previsioni sono più che buone: un budget che supererà il 14% sui resorts, un +25% sulle Maldive e un +4% sui city hotels, in relazione ai numeri del 2021.   [post_title] => Baglioni Hotels, estate in positivo per i resort e i city hotels [post_date] => 2022-09-23T11:33:33+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1663932813000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 430913 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Palazzo Ducale di Genova ospita, dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023, una straordinaria esposizione per raccontare la grandezza del massimo pittore barocco di sempre: Peter Paul Rubens e il suo rapporto con la città. Il progetto nasce in occasione del quarto centenario della pubblicazione ad Anversa del celebre volume di Pietro Paolo Rubens, Palazzi di Genova (1622). La curatela è di Nils Büttner. Rubens soggiornò in diverse occasioni a Genova tra il 1600 e il 1607, visitandola anche al seguito del duca di Mantova, Vincenzo I Gonzaga, presso cui ricopriva il ruolo di pittore di corte. Ebbe così modo di intrattenere rapporti diretti e in alcuni casi molto stretti con i più ricchi e influenti aristocratici dell’oligarchia cittadina. In mostra sono presentate più di 150 opere, tra le quali hanno il ruolo di protagonisti oltre venti Rubens provenienti da musei e collezioni europee e italiane, che si sommano a quelli presenti in città, giungendo così a un numero come non vi era dalla fine del Settecento a Genova; da quando, cioè, la crisi dell’aristocrazia con i contraccolpi della Rivoluzione Francese diede avvio a un’inesorabile diaspora di capolavori verso le collezioni del mondo. A partire dal nucleo rubensiano, il racconto del contesto culturale e artistico della città nell’epoca del suo maggiore splendore viene completato da dipinti degli autori che Rubens per certo vide e studiò (Tintoretto e Luca Cambiaso); che incontrò in Italia e in particolare a Genova durante il suo soggiorno (Frans Pourbus il Giovane, Sofonisba Anguissola e Bernardo Castello), o con cui collaborò (Jan Wildens e Frans Snyders). Disegni, incisioni, arazzi, arredi, volumi antichi, perfino abiti, accessori femminili e gioielli consentono di celebrare la grandiosità di una capitale artistica visitata da uno dei maggiori artisti di tutti i tempi e confermano quell’appellativo di Superba che fu dato a Genova. La mostra gode della collaborazione della città di Anversa e del Centrum Rubenianum di Anversa, dell’ambasciata del Belgio in Italia, del consolato onorario del Belgio a Genova, della città di Mantova, di VisitFlanders, nonché della Camera di commercio di Genova. Il comune sta lavorando ad attivare altre partnership istituzionali con altri enti e città italiane ed europee. L’appuntamento espositivo di Palazzo Ducale è l’occasione per attivare un progetto di grande rilievo, dal titolo Rubens 22. A network ideato e curato da Anna Orlando; di fatto la più importante rete culturale mai attivata a Genova intorno a un singolo artista. In città, inoltre, il visitatore potrà seguire un vero e proprio itinerario rubensiano alla scoperta dei capolavori nelle loro sedi permanenti. Il tour in città sarà segnalato con veri e propri focus, a completamento del racconto narrato dalla mostra di Palazzo Ducale e toccherà anche i palazzi cinquecenteschi che Rubens certamente visitò. Nel quadro delle altre iniziative cittadine si segnala, nel giugno del 2023, la finale di Ocean Race, il maggior evento velistico internazionale che prenderà avvio da Alicante nel 2022. La città si prepara a questo importante appuntamento con una serie di eventi che presentano Genova al mondo. Ebbene, Rubens a Genova e il progetto Rubens 22. A Network fanno parte del programma culturale di Ocean Race. La mostra è prodotta dal comune di Genova con fondazione Palazzo Ducale per la vultura e la casa editrice Electa, con il supporto e la partecipazione dello sponsor unico Rimorchiatori Riuniti. Ilgruppo ha voluto sostenere questo importante progetto artistico e cultuale per celebrare, insieme alla città dove è nato e ha sede, i suoi primi 100 anni di storia. [post_title] => Rubens a Genova: 150 opere in mostra nella città ligure dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023 [post_date] => 2022-09-22T12:36:01+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1663850161000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "un docufilm raccontare la via francigena" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":31,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1370,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431165","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova soluzione per rispondere alle richieste dei clienti e un servizio complementare all’offerta del trasporto merci via container.\r\n\r\nMsc Mediterranean Shipping Company annuncia il via allo sviluppo di Msc Air Cargo e accoglie in squadra Jannie Davel, che ha già ricoperto incarichi important in Delta Cargo, Emirates SkyCargo e Dhl.\r\n\r\nLa nuova nomina è stata effettuata con l’obiettivo specifico di supportare l'avviamento dell’attività di trasporto aereo merci, nonché di costruire il team che se ne occuperà.\r\n\r\n\"Siamo lieti di annunciare lo sviluppo di Msc Air Cargo e di dare il benvenuto a Jannie Davel per guidare questa nuova ed entusiasmante realtà che sarà a disposizione di tutti i clienti Msc - sottoline il ceo di Msc, Soren Toft -. Si tratta del nostro debutto in questo mercato e abbiamo intenzione di continuare a esplorare tutte le strade possibili per sviluppare il settore del cargo aereo e integrare così il nostro core business del trasporto merci via container\".","post_title":"Il gruppo Msc punta ancora sui cieli: al via la divisione air cargo","post_date":"2022-09-27T10:28:27+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1664274507000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431161","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I paesi del cuore della Sardegna aprono, uno dopo l’altro, le corti e le case tra suggestioni, profumi, sapori, storia, artigianato e arte: un viaggio sensazionale tra cultura, leggende e specialità enogastronomiche. Arriva Autunno in Barbagia, un circuito che fino al 18\r\ndicembre condurrà i viaggiatori nei paesi dell’interno dell'isola, dove si raccontano gli usi e i costumi e dove sarà possibile immergersi in un percorso autentico. E Corsica Sardinia Ferries lancia una promozione speciale dedicata a tutti coloro che vogliono raggiungere l'isola: un coupon da 30 euro, da utilizzare per viaggiare fino al 21 dicembre 2022 (codice 611545-BARBA).\r\n\r\n“Autunno in Barbagia è un percorso culturale ed esperienziale unico, che permette una conoscenza più profonda dell’isola attraverso le persone, le loro tradizioni, le narrazioni e le emozioni - spiega la responsabile comunicazione e marketing della compagnia, Cristina Pizzutti -. La proposta conferma che la stagione turistica può proseguire anche in autunno, lontano dal mare e dalle coste”.","post_title":"Arriva Autunno in Barbagia e Corsica Sardinia Ferries lancia una promozione ad hoc","post_date":"2022-09-27T10:15:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1664273711000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431144","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più Sea, Asia, Sudamerica e Australia Explorer, ma un solo nome, World Explorer, a racchiudere l'offerta mondo nata dai 50 anni di esperienza di Africa Explorer, che invece rimane a sottolineare la profonda specializzazione dell'operatore milanese sul continente Nero. Il tutto accompagnato da un cambio, anche visivo, dei rispettivi loghi, che ora racchiudono i colori della terra, del cielo stellato, dei deserti e della savana, con linee pulite unite da un tratto grafico volto sintetizzare la sostanza dei viaggi proposti.\r\n\r\nLa novità nasce dall'esigenza di dare omogeneità all'offerta del to.  “È stata un’estate, quella che si è appena conclusa, di deciso rilancio - racconta il titolare, Alessandro Simonetti, figlio del fondatore Francesco -. Abbiamo lavorato moltissimo e siamo tornati a portare i nostri clienti in Africa e in numerose altre parti del mondo. Abbiamo raccolto apprezzamenti e ringraziamenti, perché in ogni luogo raggiunto i nostri viaggiatori hanno trovato professionalità e servizi eccellenti. Era giunto, quindi, il momento di segnare, anche visivamente, un passaggio tra un prima, vessato dalla crisi pandemica che ci ha quasi messo in ginocchio, e un dopo, che per noi inizia oggi, con un nuovo look e una più netta definizione del nostro prodotto: da un lato la nostra storia, ovvero African Explorer, e dall’altro il nostro futuro prossimo, World Explorer”.","post_title":"World e African Explorer cambiano logo e riposizionano l'immagine della compagnia","post_date":"2022-09-27T09:53:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1664272419000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431137","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"British Airways e Qatar Airways hanno completato l’ultima fase dell’espansione della loro partnership, offrendo connettività globale tra più paesi rispetto a qualsiasi altro airline joint business.\r\n\r\nUn passo che segna la realizzazione di un piano annunciato per la prima volta nel dicembre dello scorso anno ed espande la già esistente attività congiunta che copre i collegamenti tra Doha e Londra. Sebbene un \"piccolo numero\" di rotte richieda ancora l'approvazione normativa, i partner hanno aggiunto 42 Paesi al loro network condiviso, tra cui Italia, Norvegia, Singapore e Svezia.\r\n\r\nI due vettori sottolineano che l'accordo crea la \"il più grande joint business tra due compagnie aeree al mondo\", che copre destinazioni in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia-Pacifico.  Questa espansione \"consentirà viaggi in coincidenza senza soluzione di continuità con biglietti unici via Doha e Londra, portando il numero totale di destinazioni servite dalle due compagnie aeree a 185 in oltre 60 Paesi\".\r\n\r\nSean Doyle, ceo di British, descrive gli accordi come \"un'enorme pietra miliare nel nostro rapporto di lunga data con Qatar Airways\".\r\n\r\nIl rapporto tra British e Qatar Airways si estende oltre l'attività comune e l'alleanza condivisa, con il vettore del Golfo già azionista del gruppo Iag, proprietario della compagnia britannica.","post_title":"Qatar Airways e British ampliano la partnership per il joint business più grande di sempre","post_date":"2022-09-27T09:18:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1664270321000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431040","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A livello di cifre assolute l'anno resta al di sotto dei numeri del 2019. Ma per Alpitour l’ultima estate ha segnato finalmente il ritorno ai livelli pre-pandemia. «Anzi, se si parla di fondamentali – racconta il general manager tour operating, Pier Ezhaya – le performance sono state persino migliori. E questo grazie a un’occupazione voli stabilmente al 90%, a un’ottima capacità di indirizzare la domanda verso il prodotto core (steering, in termine tecnico, ndr). Ma anche alla buona abilità dimostrata nel trasferire al mercato gli aumenti tariffari dell’ultimo periodo. Tutto ciò ci ha quindi consentito di generare marginalità addirittura superiori al 2019, seppur parametrate a volumi non ancora paragonabili. Dopo due anni di crisi. E dopo la riorganizzazione aziendale segnata dall’operazione Trevolution, possiamo dire di avere una macchina in grado di darci molte soddisfazioni. Più tonica e più veloce che mai».\r\n\r\nE il lungo raggio?\r\n\r\n«Complessivamente è ripartito. Al contempo è indubbio che le destinazioni che hanno riaperto prima, quelle dei corridoi per intenderci, ne hanno beneficiato parecchio: Maldive, Dominicana e Mauritius, su tutte. Molto bene anche gli Stati Uniti, nonostante il cambio euro-dollaro in deterioramento. Un po’ sottotono invece Messico e Cuba, mentre l’Estremo Oriente sconta ancora l’apertura solamente parziale dei suoi confini e ha fatto segnare risultati a macchia di leopardo. Buoni soprattutto i numeri di Indonesia e Thailandia».\r\nInverno prudente\r\nQuali le prospettive per l’inverno?\r\n\r\n«Il trend delle prenotazioni è onestamente un po’ più prudente rispetto all’estate. Il mercato rimane in attesa di capire l’andamento della pandemia ma soprattutto la questione prezzi, che rischia di erodere parte del potere di acquisto degli italiani»\r\n\r\nA che punto è infine il nuovo contratto con le agenzie? Ci sono novità in arrivo?\r\n\r\n«Lo stiamo ultimando proprio in queste settimane. Ma posso anticipare che non ci saranno grandi stravolgimenti, perché siamo molto contenti di come ha funzionato quello dell’anno scorso. Mi riferisco allo One, che ha unificato le condizioni di vendita sulle linee di prodotto e non più in base ai brand. Ci sarà solo del fine tuning, con la parte variabile che cercherà di spingere sui prodotti e sulle destinazioni che ne hanno più bisogno».\r\n\r\n ","post_title":"Ezhaya, Alpitour: «In estate tornata la normalità. La macchina è più tonica»","post_date":"2022-09-26T09:30:26+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1664184626000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431029","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo i primi rumours che davano l'inaugurazione per il quarto trimestre di quest'anno, arriva ora la comunicazione ufficiale che situa in realtà a inizio 2023 il debutto del nuovissimo Six Senses Rome (le prenotazioni sono peraltro già aperte, ndr). L'urban resort capitolino sarà la prima struttura del brand in Italia: un'oasi verde nella frenesia di via del Corso ricavata dalla conversione di palazzo Salviati Cesi Mellini, un edificio del quindicesimo secolo.\r\n\r\nL'hotel disporrà di 96 camere e suite decorate con la tecnica del cocciopesto: uno speciale intonaco usato nell’antica Roma, con Travertino di origine locale e con elementi grafici che richiamano la natura. Gli spazi ventilati, le terrazze soleggiate, i soffitti alti e le ampie vetrate pongono poi l’accento sul benessere e sulla convivialità.\r\n\r\nI lavori di restauro dell’hotel hanno quindi portato agli antichi splendori la facciata originale del palazzo e la scala monumentale. Anche il fronte dell’adiacente chiesa di San Marcello al Corso, uno dei migliori esempi del Barocco italiano, è stata recentemente restaurata e rappresenta il primo progetto di sostenibilità di Six Senses Rome, in un’ottica di riqualificazione della zona. Gli interni hanno uno stile contemporaneo caratterizzato da elementi architettonici sostenibili e di design; il tutto arricchito da piante ornamentali e luce naturale in spazi aperti e ariosi. Il concept dell’hotel è frutto della visione di Patricia Urquiola.\r\n\r\nLa strutture includerà pure, al piano terra, il Bivium Restaurant-Café-Bar con cucina a vista, grill Josper e il forno a legna. Curato dall’executive chef Nadia Frisina, il menu proporrà piatti tipici locali e ingredienti rigorosamente stagionali. All’ultimo piano, il Notos Rooftop consente di gustare assaggi e drink con vista a 360 gradi sulla città. La spa interna offrirà poi l'esperienza delle antiche terme romane con tanto di calidarium, tepidarium e frigidarium in un percorso di 60 minuti. Presenti pure un Hammam, aree biohacking e meditazione, sauna, terrazza per yoga all’aperto, fitness center e cinque sale per trattamenti, di cui una per coppie. Grazie all’Alchemy bar ci sarà pure la possibilità di conoscere il potere terapeutico di erbe e piante. Six Senses Rome sta infine preparando per i suoi ospiti delle esperienze esclusive behind-the-scene, alla scoperta di luoghi magici della città come Palazzo Colonna, Galleria Borghese e Doria Pamphilj. A disposizione persino una masterclass di pittura.\r\n\r\n“Sono onorata per l’opportunità e orgogliosa che il debutto di Six Senses in Italia avvenga proprio nella mia città - sottolinea Francesca Tozzi, general manager della struttura capitolina -. Il nostro obiettivo è quello di rappresentare una nuova concezione di lusso nella città, fatto di esperienze fuori dall'ordinario, nel rispetto e nella valorizzazione della comunità locale, con un approccio divertente e fuori dagli schemi”.","post_title":"Sarà a inizio 2023 il debutto italiano di Six Senses: 96 camere e suite nel centro di Roma","post_date":"2022-09-23T13:28:26+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1663939706000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431013","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"L'ultima estate sarà ricordata come la più last minute di sempre, anzi direi last second\". Esordisce così  Leonardo Massa, nel commentare un'alta stagione che ha comunque dato ottimi segnali di ripresa, soprattutto in termini di volumi. \"Paradossalmente la questione caos voli e l'incremento dell'inflazione ha in parte favorito la nostra offerta\", racconta il country manager Italia di Msc Crociere. In che modo? \"Mi spiego con un esempio: immagino il classico italiano che quest'anno ha cominciato a pensare alle vacanze a giugno; seduto davanti alla tv ha cominciato a sentire dei problemi ai bagagli e dei costi crescenti del carburante per i voli. Inutile negare che, per noi, aver potuto contare su un record di 15 porti d'imbarco facilmente accessibili lungo tutta la Penisola abbia rappresentato un notevole vantaggio competitivo. Certo, alcuni itinerari a medio - lungo raggio ne hanno risentito, ma se si considera che il 75% della nostra proposta è mediamente concentrata nel Mediterraneo il bilancio non può che essere positivo\".\r\n\r\nAnche le marginalità sono peraltro tornate a registrare il segno più. \"Da questo punto di vista, tuttavia, c'è ancora parecchio lavoro da fare prima di tornare ai livelli del 2019 - ammette Massa -. C'è bisogno soprattutto del contributo delle agenzie, che rimangono assolutamente il nostro canale distributivo principale. Il loro aiuto sarà fondamentale anche per riallungare le finestre di prenotazioni. I primi segnali stanno arrivando, sull'inverno e persino sull'estate 2023. Ma pure in questo caso il lavoro da fare è notevole\".  Msc promette quindi fin da ora di mettere in campo tutte le risorse disponibili, strategiche e commerciali, per spingere sui margini e per allargare le booking windows, insieme alle adv: \"Esistono tuttavia variabili esogene su cui non possiamo intervenire: in primis, la guerra e la pressione dell'inflazione sul potere d'acquisto degli italiani\", commenta Massa, ben consapevole delle sfide che lo attendono.\r\n\r\nInfine una battuta sulla questione Ita e Italo: i tanti rumours che circolano non rischiano di distrarre un po' dal business crociere? \"Onestamente c'è talmente tanto da fare e abbiamo talmente tante novità in arrivo (su tutte la nuova World Europa che sarà battezzata il prossimo 13 novembre a Doha, seguita subito dopo dalla Seascape, ndr) che non abbiamo neppure il tempo di pensarci\", risponde prontamente Massa.","post_title":"L'estate last second di Msc. Ma crescono i volumi e tornano le marginalità","post_date":"2022-09-23T11:57:00+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1663934220000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"431012","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una stagione all’insegna dei dati positivi. Per Baglioni Hotels l’estate appena chiusa ha superato il budget.\r\n\r\n«In particolar modo – commenta Giudo Polito, ceo del Gruppo - tra i Baglioni Resorts (Sardegna, Puglia, Punta Ala, Maldive) spicca il Baglioni Resort Sardinia, grazie anche alla presenza del ristorante stellato Gusto by Sadler. Tra i city hotels le performance più elevate sono quelle del Baglioni Hotel Regina di Via Veneto a Roma. Dal 2022 abbiamo registrato il grande ritorno del mercato americano con elevata capacità di spesa, presente in tutte le destinazioni Baglioni».\r\n\r\nI dati evidenziano nel secondo trimestre dell’anno, per quanto riguarda i city hotels un incremento del 15% sul 2019, con una crescita del 14% del budget.\r\n\r\nNel terzo trimestre nei Resorts il budget è a +7%, mentre per i city hotels a +20%. Complessivamente Resort e city hotels sono cresciuti del 47% sul 2021.\r\n\r\nIn riferimento alle Maldive, la crescita del secondo trimestre è del 42%, mentre l’incremento del terzo trimestre è pari al 54%.\r\n\r\nSulla chiusura dell’anno le previsioni sono più che buone: un budget che supererà il 14% sui resorts, un +25% sulle Maldive e un +4% sui city hotels, in relazione ai numeri del 2021.\r\n\r\n ","post_title":"Baglioni Hotels, estate in positivo per i resort e i city hotels","post_date":"2022-09-23T11:33:33+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1663932813000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"430913","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Palazzo Ducale di Genova ospita, dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023, una straordinaria esposizione per raccontare la grandezza del massimo pittore barocco di sempre: Peter Paul Rubens e il suo rapporto con la città. Il progetto nasce in occasione del quarto centenario della pubblicazione ad Anversa del celebre volume di Pietro Paolo Rubens, Palazzi di Genova (1622). La curatela è di Nils Büttner.\r\n\r\nRubens soggiornò in diverse occasioni a Genova tra il 1600 e il 1607, visitandola anche al seguito del duca di Mantova, Vincenzo I Gonzaga, presso cui ricopriva il ruolo di pittore di corte. Ebbe così modo di intrattenere rapporti diretti e in alcuni casi molto stretti con i più ricchi e influenti aristocratici dell’oligarchia cittadina.\r\n\r\nIn mostra sono presentate più di 150 opere, tra le quali hanno il ruolo di protagonisti oltre venti Rubens provenienti da musei e collezioni europee e italiane, che si sommano a quelli presenti in città, giungendo così a un numero come non vi era dalla fine del Settecento a Genova; da quando, cioè, la crisi dell’aristocrazia con i contraccolpi della Rivoluzione Francese diede avvio a un’inesorabile diaspora di capolavori verso le collezioni del mondo.\r\n\r\nA partire dal nucleo rubensiano, il racconto del contesto culturale e artistico della città nell’epoca del suo maggiore splendore viene completato da dipinti degli autori che Rubens per certo vide e studiò (Tintoretto e Luca Cambiaso); che incontrò in Italia e in particolare a Genova durante il suo soggiorno (Frans Pourbus il Giovane, Sofonisba Anguissola e Bernardo Castello), o con cui collaborò (Jan Wildens e Frans Snyders).\r\n\r\nDisegni, incisioni, arazzi, arredi, volumi antichi, perfino abiti, accessori femminili e gioielli consentono di celebrare la grandiosità di una capitale artistica visitata da uno dei maggiori artisti di tutti i tempi e confermano quell’appellativo di Superba che fu dato a Genova.\r\n\r\nLa mostra gode della collaborazione della città di Anversa e del Centrum Rubenianum di Anversa, dell’ambasciata del Belgio in Italia, del consolato onorario del Belgio a Genova, della città di Mantova, di VisitFlanders, nonché della Camera di commercio di Genova. Il comune sta lavorando ad attivare altre partnership istituzionali con altri enti e città italiane ed europee.\r\n\r\nL’appuntamento espositivo di Palazzo Ducale è l’occasione per attivare un progetto di grande rilievo, dal titolo Rubens 22. A network ideato e curato da Anna Orlando; di fatto la più importante rete culturale mai attivata a Genova intorno a un singolo artista. In città, inoltre, il visitatore potrà seguire un vero e proprio itinerario rubensiano alla scoperta dei capolavori nelle loro sedi permanenti. Il tour in città sarà segnalato con veri e propri focus, a completamento del racconto narrato dalla mostra di Palazzo Ducale e toccherà anche i palazzi cinquecenteschi che Rubens certamente visitò. Nel quadro delle altre iniziative cittadine si segnala, nel giugno del 2023, la finale di Ocean Race, il maggior evento velistico internazionale che prenderà avvio da Alicante nel 2022. La città si prepara a questo importante appuntamento con una serie di eventi che presentano Genova al mondo. Ebbene, Rubens a Genova e il progetto Rubens 22. A Network fanno parte del programma culturale di Ocean Race.\r\n\r\nLa mostra è prodotta dal comune di Genova con fondazione Palazzo Ducale per la vultura e la casa editrice Electa, con il supporto e la partecipazione dello sponsor unico Rimorchiatori Riuniti. Ilgruppo ha voluto sostenere questo importante progetto artistico e cultuale per celebrare, insieme alla città dove è nato e ha sede, i suoi primi 100 anni di storia.","post_title":"Rubens a Genova: 150 opere in mostra nella città ligure dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023","post_date":"2022-09-22T12:36:01+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1663850161000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti