6 February 2026

Ue: accordo sul Certificato Covid digitale. Entrerà in vigore solo dal 1°luglio

L’Europa trova la quadra sul Certificato Covid digitale Ue: ieri Parlamento, Consiglio e Commissione hanno infatti raggiunto il compromesso sul pass, che però entrerà ufficialmente in vigore solo il prossimo 1° luglio, agevolando la libera circolazione tra i 27 Paesi membri. “Stiamo mantenendo il nostro impegno di avere il certificato Covid digitale dell’Ue attivo e funzionante prima dell’estate” ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Grazie ai negoziatori del Parlamento Ue torna la libertà di circolare in sicurezza con un accesso ai test a prezzi equi”, ha commentato in un tweet il presidente dell’Eurocamera David Sassoli.

“Il certificato –  spiega la nota ufficiale del Parlamento – sarà disponibile sia in formato digitale che cartaceo. Attesterà se una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o ha un risultato recente di test negativo o è guarita dall’infezione. In pratica, si tratta di tre certificati distinti. Secondo l’accordo, il regolamento del Certificato Covid digitale Ue resterà in vigore per 12 mesi e non sarà una precondizione per esercitare il diritto alla libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio.

Per sostenere la disponibilità di “test abbordabili e accessibili”, la Commissione si è impegnata a mobilitare “almeno 100 milioni di euro” nell’ambito dello Strumento di sostegno di emergenza per l’acquisto di test (tamponi) per rilasciare i certificati Ue. Del finanziamento dovrebbero beneficiare in particolare le persone che quotidianamente o frequentemente attraversano le frontiere per lavoro o studio, visitare parenti stretti, cure mediche, o per prendersi cura dei propri cari, così come i lavoratori essenziali.

I Paesi Ue non devono imporre ulteriori restrizioni di viaggio, come la quarantena, l’autoisolamento o i tamponi, “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica” in risposta alla pandemia di Covid

Il testo concordato sarà ora sottoposto alla commissione parlamentare per le libertà civili (26 maggio) e alla Plenaria (7-10 giugno) per l’approvazione; via libera quindi il 1° luglio.

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