25 February 2021

Turismo, quale prodotto rilanciare? “No, prima risistemiamo tutto il comparto partendo dai singoli attori”

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Non è solo un momento di riflessione quello attuale. Non è necessario solo pensare a quale “prodotto” lanciare quando l’emergenza sarà superata ed i viaggiatori potranno ripartire. Ora è il momento giusto per risistemare tutto il comparto oggi troppo fluido. Chi lavora sul campo conosce le reali necessità ed i problemi e capisce anche che nel settore manca una “figura” in grado di fornire direttive precise. «La politica non conosce il turismo – commenta Mireille Duchamp, esperta di formazione professionale, nel settore turistico – ora è il momento giusto per appropriarsi della materia e interrogare chi lavora sul campo. Insieme sarà possibile arrivare ad una legge quadro che includa tutti i settori».

In una fase critica come quella attuale è possibile mettersi tutti a tavolino e studiare a fondo la materia turistica, partendo dal pacchetto di viaggio che include tutti i servizi della filiera. Ognuno dei settori specifici deve avere regole certe, ogni figura turistica deve avere riconosciuto il proprio ruolo e non subire l’abusivismo. «Prendiamo come esempio la figura della guida turistica – aggiunge Duchamp – . La guida accoglie i turisti fornisce loro informazioni storiche e culturali sui singoli monumenti e sui territori di sua competenza. Alla guida è richiesta competenza sulla gestione dei gruppi e conoscenza di lingue straniere, illustra attività culturali, folcloristiche, enogastronomiche, di spettacolo e altre manifestazioni collegate al tempo libero. Ecco invece tutte le problematiche che attanagliano questa professione. 1) Non esiste nessuno che possa presentare tutti i territori italiani con egual competenza, dunque il titolo di guida nazionale è assurdo di per se. 2) La guida è una figura culturale stanziale, non può essere inclusa nella direttiva servizi, dunque non dovrebbe ricadere nella sfera della Bolkestein2, che prevede liberalizzazione dei servizi in Europa. 3) L’accesso all’esame abilitante dovrebbe richiedere la laurea di base e non il diploma di Scuola Media Superiore. 4) Per il rispetto che tutti noi dobbiamo al Patrimonio, solo chi ha sostenuto un esame abilitante in Italia vi dovrebbe esercitare come guida».

La figura dell’accompagnatore turistico è altrettanto importante e complementare al lavoro della guida. “ È “accompagnatore turistico” chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all’estero; si occupa della realizzazione della parte tecnica del viaggio in tutti i suoi aspetti, rappresenta l’adv o il t.o. di fronte ai fornitori di servizi e di fronte ai clienti,  fornisce elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell’ambito di competenza delle guide. Quindi l’accompagnatore è, per definizione, itinerante, si occupa da tutti i punti di vista del benessere dei clienti e realizza il programma scritto dagli agenti di viaggio, la guida è stanziale e comunque si occupa di illustrare la storia, il paesaggio, i monumenti ed i musei di un territorio ben definito. Per rilanciare un buon turismo in Italia occorre valorizzare al meglio queste figure professionali.




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