17 March 2026

Seafuture, dal 5 all’8 giugno alla Spezia un’opportunità per le aziende della Blue Economy

La Regione Liguria inserisce Seafuture tra le fiere di rilevanza internazionale, aprendo così nuove opportunità alle aziende che partecipano all’evento in programma dal 5 all’8 giugno 2023 presso la Base Navale della Spezia.

Sono già oltre 200 le imprese espositrici che potranno proporre la loro tecnologia ad aziende francesi, tedesche, nord europee, nord americane e a delegazioni internazionali qualificate.

«Inserire Seafuture tra le manifestazioni di rilevanza internazionale è il giusto riconoscimento per un evento che è, da tempo, punto di incontro tra industria, ricerca e istituzioni – sottolinea l’Assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Un’opportunità per le aziende del settore della Blue Economy per sviluppare sinergie con i clienti e per identificarne di potenziali, per promuovere prodotti, per contattare committenti di tutto il mondo, per stare al passo con gli ultimi sviluppi di mercato».

Seafuture rientra così tra le manifestazioni che vengono pubblicate sul sito di AEFI, l’associazione che raggruppa le fiere italiane, su calendariofiereinternazionali.it, nel calendario delle manifestazioni fieristiche internazionali della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e nel calendario degli eventi fieristici della Regione Liguria.

«L’internazionalizzazione rappresenta una delle sfide più importanti per il sistema imprenditoriale italiano – afferma Cristiana Pagni, CEO di Italian Blue Growth, società che organizza Seafuture – è oggi, infatti, fattore imprescindibile per la crescita di un’impresa. Internazionalizzare non deve essere confuso con una o più vendite all’estero, ma deve rappresentare un processo che comprenda un vero e proprio studio di un paese target, partendo dalla cultura, dalla storia, dalla lingua, dalle tradizioni per esaminare poi le potenzialità di business e la scelta del giusto partner per affrontare quel particolare mercato.

Seafuture offre le occasioni per stringere rapporti con aziende che arrivano da diverse parti del mondo, per creare sinergie e per misurarsi insieme su opportunità nuove, accrescendo la propria competitività. Questo vale per le nostre grandi imprese, che giocano il ruolo di big player a livello internazionale, ma è addirittura cruciale per le PMI che possono competere sui mercati globali solo facendo squadra e, grazie alle numerose iniziative di networking e business matching organizzate a Seafuture – conclude – hanno, non solo visibilità, ma anche l’opportunità di esportare la tecnologia Made in Italy in tutto il mondo».

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Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.\r\nNell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.\r\nOltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei \"voucher di viaggio\" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.\r\n ","post_title":"Agenzie spagnole in allarme: al governo richiesti 400 milioni di aiuti","post_date":"2026-03-16T13:58:47+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773669527000]}]}}