26 September 2021

Scarseggiano gli stagionali. E’ colpa del Rdc o degli stipendi troppo bassi?

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Con una nota precisa Federturismo sostiene che vi siano grosse difficoltà a trovare personale per la stagione e che causa di questa situazione sia il reddito di cittadinanza.  Leggiamo la nota: «Come già evidenziato prima dell’inizio della stagione estiva le imprese che aderiscono a Federturismo segnalano, da ogni parte d’Italia, fortissime difficoltà nel reperimento del personale».

E come mai succede questo? Ecco: «La ragione di tale ritrosia dei lavoratori ad essere assunti dalle imprese del settore risiede, tra le altre cose- secondo Federturismo – nella ‘concorrenza’ che si è venuta a determinare tra reddito da lavoro e fruizione del reddito di cittadinanza o di altri sussidi come la Naspi. Sono migliaia le testimonianze di imprenditori che si sono visti rifiutare proposte di assunzione da lavoratori oggi inoccupati»

Naturalmente questa è solo una parte di verità. L’altra parte è questa: gli stagionali vengono pagati poco e male, non hanno nessun tipo di garanzia, molto spesso gli alloggi offerti sono fatiscenti e lo sfruttamento è totale. La media lavorativa è di 12/14 ore al giorno per stipendi che non arrivano a 8oo euro.

A me la vera ingiustizia sembra questa. Far lavorare le persone per orari lunghissimi e pagarli poco. Se le aziende del divertimento e del relax li pagassero un po’ di più, se facessero degli orari umani, se dessero qualche garanzia tutti verrebbero a lavorare. Ma a queste condizioni è naturale che scelgano il reddito di cittadinanza, che evita lo sfruttamento.

Giuseppe Aloe




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