17 March 2026

Santanchè: «Sanzioni nel ddl affitti brevi». Perché non un decreto legge?

Il ministro del turismo Daniela Santanchè

Ministro del turiamo Daniela Santanchè. Allo studio del governo un ddl per fissare limiti e condizioni delle locazioni per finalità turistiche a livello nazionale. Il ministro del turismo dichiara: “Il turn over turistico spesso impatta negativamente sulla qualità e la vita dei residenti dei centri urbani”.

Il disegno di legge che il governo sta predisponendo per regolamentare gli affitti brevi per finalità turistiche prevederà «apposite sanzioni volte a contrastare forme irregolari di ospitalità e a garantire la tutela della concorrenza e della sicurezza dei territori». Lo ha affermato il ministro del turismo Daniela Santanchè rispondendo al Question time al Senato.

«Ciò avverrà soprattutto nella fase attuativa in stretta sinergia con regioni e province autonome nel rispetto delle competenze che contraddistinguono i livelli di governo – ha sottolineato il ministro aggiungendo – è mia intenzione introdurre una disciplina nazionale delle locazioni turistiche che rappresenti un punto di equilibrio tra la libertà di iniziativa economica privata e la tutela dei contesti socioeconomici locali».

Regolamenti divergenti

Il fenomeno degli affitti brevi, dovuto anche al proliferare di piattaforme online, genera a volte un turismo sovradimensionato rispetto alla vivibilità dei centri urbani e un turn over turistico che spesso impatta negativamente sulla qualità e la vita dei residenti.

La tematica è al centro di un tavolo di lavoro, istituito presso il ministero del turismo, insieme ad amministratori locali e alle principali associazioni di categoria «per far chiarezza sull’attuale assetto normativo delle locazioni turistiche, ad oggi caratterizzato principalmente a livello regionale con regolamenti comunali molto spesso disomogenei – ha detto Santanchè – con l’obiettivo comune di delineare una cornice normativa da applicare sul territorio nazionale che tenga conto del divario esistente tra i vari comuni italiani in termini di densità turistica e capacità ricettiva».

Dunque il ddl, in corso di elaborazione, mira a «fissare limiti e condizioni delle locazioni per finalità turistiche, anche qualora svolte in forma imprenditoriale».

Vista l’urgenza del caso sarebbe stato meglio un decreto legge, visto l’uso smodato di questo strumento legislativo di questo e degli altri governi durante gli ultimi anni.

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E una parte dei collegamenti, nel periodo dei lavori, è stata traasferita su Linate: di fatto, chi ha acquistato biglietti nei mesi scorsi ha già trovato il volo dal City Airport anziché da Malpensa.\r\n\r\n«I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività» ha dichiarato Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports, ripreso da Varese News «La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese».\r\n\r\nLo spostamento ha invece richieste un complesso lavoro di programmazione dei movimenti a Linate: Enac, su proposta del gestore, in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista 35L di Malpensa, ha incrementato la capacità operativa dell’aeroporto di Milano Linate, che rispetto ai 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di 8 movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body.\r\n\r\nI lavori prevedono il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili, nonché l’ammodernamento degli impianti tecnologici (Avl), previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. 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