19 January 2022

Ricavi turistici fermi a 700-800 miliardi di dollari a livello mondiale nel 2021

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Una ripresa turistica che resta “lenta e disomogenea” a livello mondiale a causa di diversi gradi di restrizioni, tassi di vaccinazione e fiducia dei viaggiatori: ecco allora che i ricavi del turismo internazionale per il 2021 potrebbero non superare i 700-800 miliardi di dollari. Un lieve miglioramento, segnala l’indagine dell’Unwto, rispetto al 2020, ma meno della metà dei 1,7 trilioni di dollari registrati nel 2019.

Il recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale del Turismo che include i mesi estivi da luglio a settembre evidenzia che “Nonostante i recenti miglioramenti, i tassi di vaccinazione non uniformi in tutto il mondo e le nuove varianti Covid-19 potrebbero avere un impatto sulla già lenta e fragile ripresa. La tensione economica causata dalla pandemia potrebbe anche pesare sulla domanda di viaggio, aggravata dal recente picco dei prezzi del petrolio e dall’interruzione delle catene di approvvigionamento”.

L’Unwto sottolinea che gli arrivi turistici internazionali dovrebbero rimanere dal 70% al 75% sotto i livelli del 2019 nel 2021, un calo simile – quindi – a quello del 2020.

“La ripresa sicura del turismo internazionale continuerà a dipendere in gran parte da una risposta coordinata tra i paesi in termini di restrizioni di viaggio, protocolli di sicurezza e igiene armonizzati e da una comunicazione efficace per aiutare a ripristinare la fiducia dei consumatori. Questo è particolarmente critico in un momento in cui i casi stanno aumentando in alcune regioni e nuove varianti di Covid-19 stanno emergendo in diverse parti del mondo”.

L’Europa ha registrato la migliore performance relativa nel trimestre estivo, con arrivi internazionali in calo del 53% rispetto allo stesso periodo di tre mesi del 2019.

“I dati del terzo trimestre del 2021 sono incoraggianti – ha commentato Zurab Pololikashvili, segretario generale dell’Unwto -. Tuttavia, gli arrivi sono ancora il 76% al di sotto dei livelli pre-pandemia e i risultati nelle diverse regioni globali rimangono disomogenei”. Alla luce dell’aumento dei casi e dell’emergere di nuove varianti, ha aggiunto che “non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo continuare i nostri sforzi per garantire la parità di accesso alle vaccinazioni, coordinare le procedure di viaggio, fare uso di certificati di vaccinazione digitali per facilitare la mobilità e continuare a sostenere il settore.”




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