10 March 2026

Regioni in soccorso del turismo ma i fondi sono pochi

Non solo lo Stato: anche le regioni corrono in soccorso del turismo con una serie di misure, quasi sempre a fondo perduto, dedicate alle imprese dell’industria dei viaggi. Il problema, come spesso purtroppo accade, è rappresentato dall’esiguità delle risorse a disposizione. Ma anche dalla più completa assenza di coordinamento tra le iniziative intraprese a livello locale. Le misure infatti riguardano di volta in volta, agenzie, tour operator, hotel, spiagge, guide turistiche, infopoint… Certo, il turismo è costituzionalmente materia concorrente tra Stato e regioni, così come appare ragionevole pensare che ogni realtà conosca maggiormente il proprio substrato produttivo e sia quindi in grado di indirizzare al meglio gli investimenti. Uno sguardo complessivo sulla materia tuttavia sicuramente non guasterebbe, anche solo per armonizzare le iniziative a sostegno di incoming, outgouing e flussi domestici: attività ben distinte tra loro che invece sembrano essere molte volte confuse a livello istituzionale. In ogni caso, ecco le misure principali di sostegno al comparto adottato dalle regioni italiane, così come sono state raccolte dal Sole 24 Ore.

La Calabria darà a breve il via all’iniziativa Viaggia Calabria, che prevede l’erogazione di 1,5 milioni di euro a fondo perduto destinati ad adv e to. La misura è stata pensata per le pmi che l’anno scorso abbiano registrato un giro d’affari di oltre 150 mila euro. Previsto anche un voucher di 25 euro fino al 30 settembre per chi si reca in vacanza in Calabria da altre località d’Italia.

L’Emilia Romagna sta invece varando un bando da 1,3 milioni di euro per un contributo a fondo perduto, pari a un massimo di 3 mila euro per agenzia di viaggio. A ciò si aggiungeranno due bandi per un totale di 5 milioni milioni riservati agli stabilimenti balneari. Contributo a fondo perduto sempre fino a 3 mila euro anche per le strutture ricettive e open-air situate nelle aree appenniniche della regione.

In Lazio si riapriranno in questi giorni i termini per ottenere i contributi a fondo perduto destinato a hotel, anche diffusi, e case vacanza. Il plafond disponibile ammonta a 13 milioni di euro. Aiuti fino a 20 mila euro previsti pure per i comuni impegnati a organizzare manifestazioni turistiche e culturali.

La Liguria pensa quindi a incentivare le assunzioni nel settore, tramite la concessione di bonus da 3 fino a 6 mila euro. L’iniziativa è valida fino al termine dell’anno. Varata anche una delibera per l’avvio di attività di condhotel.

In Lombardia è attivo un bando da 17 milioni di euro dedicato alle strutture turistiche impegnate in investimenti da minimo 80 mila euro. Il contributo può arrivare fino a 200 mila euro. Altri 342 mila euro saranno presto dedicati a un ulteriore bando per la promozione turistica e 744 mila agli infopoint.

Prosegue intanto fino al 31 ottobre il bando del Piemonte per contributi a fondo perduto alla cultura, che riguarda anche le guide turistiche, gli operatori culturali, designer e fotografi. L’iniziativa prevede bonus di un ammontare compreso tra i 700 e i mille euro, per un plafond complessivo di 3 milioni.

Arriverà il prossimo 10 settembre il bando pugliese da 40 milioni di euro “Custodiamo il turismo”, che prevede contributi a fondo perduto riservati alle società del settore che abbiano accusato perdite comprese tra il 40% e il 100% del proprio fatturato a partire dallo scorso mese di febbraio.

Anche la Toscana pensa all’attivazione di un bando per contributi a fondo perduto dedicati ad agenzie di viaggio, guide turistiche e alpine, taxi e attività di noleggio con conducente. L’incentivo è compreso tra i mille e i 4 mila euro, e sarà proporzionale alle perdite subite. La dotazione iniziale ammonta a 1 milione di euro, incrementabile di altri cinque.

La provincia autonoma di Trento sta infine preparando una contributo di 40 mila euro, riservato alle strutture ricettive in grado di garantire almeno il 50% dei livelli occupazionali dell’anno scorso. Previsti anche inventivi per il miglioramento di hotel e altre strutture ricettive.

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Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026. Quest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale». 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L’evento impatta in modo significativo sull’offerta turistica della città, che ha in serbo tante sorprese per il suo visitatore. Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.\r\n\r\nWilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.\r\n\r\nQuest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"509065,509061,509066\"]","post_title":"Germania: Bayreuth e le tre 'W' che indicano musica, cultura e tradizione","post_date":"2026-03-09T11:31:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773055873000]}]}}