3 dicembre 2024 12:19
L’obiettivo è garantire conformità alla nuova normativa. La Regione Liguria sta adottando tutte le misure necessarie per agevolare l’adeguamento da parte delle strutture ricettive e delle locazioni turistiche alla nuova normativa che entrerà in vigore il 1° gennaio 2025.
«I nostri uffici – commenta Luca Lombardi, assessore al Turismo – hanno già inviato una comunicazione massiva ai locatori, fornendo indicazioni chiare sugli obblighi e semplificando le procedure per ottenere il Codice Identificativo Nazionale (Cin)».
«Si tratta – prosegue Lombardi – della prosecuzione di un percorso che Regione Liguria ha intrapreso da tempo e che porta avanti con determinazione, e che ha come obiettivo quello di rafforzare la sicurezza e promuovere una maggiore trasparenza nel settore turistico».
La Regione ha inoltre avviato un confronto diretto con i territori: «È fondamentale coinvolgere Comuni, associazioni di categoria e stakeholder locali per garantire un adeguamento efficace e condiviso – aggiunge Lombardi – L’obiettivo è costruire un sistema che non sia solo rispettoso della legge, ma che contribuisca a valorizzare e qualificare il nostro turismo».
«L’introduzione del Cin – conclude l’assessore al Turismo – rappresenta uno strumento cruciale per combattere l’abusivismo e migliorare la competitività dell’offerta turistica. La Liguria è sempre stata un modello di riferimento nel settore: siamo stati i primi in Italia a introdurre il codice Citra (Codice identificativo turistico regionale appartamenti) per le locazioni turistiche, un passo importante che oggi si integra perfettamente con il nuovo quadro normativo».
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[post_content] => Ryanair si scaglia, di nuovo, contro il controllo del traffico aereo francese e la Commissione europea . Citando un rapporto del Senato francese , la compagnia aerea irlandese afferma che il controllo del traffico aereo (ATC) francese è "il peggiore d'Europa", con ritardi previsti in aumento del 60% entro il 2025 rispetto al 2019, il che comporterebbe un costo aggiuntivo stimato di 800 milioni di euro per le compagnie aeree.
Lettera a Ursula
In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.
La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.
Critica politica
Il tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola "l'inutile von der Leyen" e accusandola di limitarsi a fare "discorsi" sulla competitività senza "attuare alcuna riforma".
"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla", ha affermato, invitando la presidente a "dimettersi" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre "la mancanza di riforme significative" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera "penalizzante e discriminatorio" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.
Richieste
Oltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.
La seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.
I ritardi della Francia
La Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.
Gli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.
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[post_content] => Oltre cento professionisti del turismo si sono dati appuntamento alla Casa del Cinema di Villa Borghese per il Travel Open Day Summer Party 2026, l’evento che ogni anno riunisce agenti di viaggio, enti del turismo, tour operator, compagnie di trasporto in una serata dedicata alle relazioni e alle opportunità di business.
L’edizione di quest’anno ha confermato il successo della formula, che abbina momenti di incontro informale a occasioni concrete di networking. La serata si è aperta con un aperitivo in terrazza, nel giardino della location immersa nel verde di Villa Borghese, per poi proseguire con una cena servita nelle sale interne della Casa del Cinema, il tutto accompagnato da musica, intrattenimento e un’atmosfera conviviale.
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Altre foto della serata su questo link
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Intranet CartOrange, cambia tutto. Nell’ottica di ridurre i tempi di ricerca e gestione delle informazioni, semplificare le procedure operative quotidiane e focalizzare ancor più l’attenzione sulla relazione col cliente, lancia un ambiente di lavoro digitale completamente nuovo e centralizzato.
Tempo reale
Investendo ancora una volta nella capacità di sviluppo tecnologico interna all’azienda, CartOrange si è infatti dotata di uno spazio di lavoro cui ogni servizio erogabile è ora raccordato in tempo reale: dalle comunicazioni aziendali alle istruzioni SOP (Standard Operating Procedures), dai materiali di formazione agli aggiornamenti sui prodotti e i partner, incluso il supporto dell’Intelligenza Artificiale Lysa, nonché la messa a disposizione di documentazione utile alla rete, l’accesso alle informazioni risulta straordinariamente rapido e immediato.
Informazioni
“L’interfaccia appare molto più intuitiva - dichiara Eleonora Sasso, responsabile marketing di CartOrange - e lo si nota subito dall’organizzazione chiara dei contenuti, che semplifica la navigazione portando così a una maggior efficienza operativa: obiettivo della nuova piattaforma è infatti favorire sia la circolazione delle informazioni che delle best practices all’interno della community dei nostri consulenti per viaggiare, rafforzando in tal modo il senso di appartenenza a un ecosistema integrato, in grado di combinare autonomia imprenditoriale, supporto umano e tecnologie digitali avanzate di proprietà. Proprio queste sono le caratteristiche che contribuiscono al costante ampliamento del bacino dei nostri consulenti, certi di poter contare su un’estesa suite di servizi e risorse sempre al loro servizio”.
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Grazie alla nuova intranet, sviluppata a pochi mesi dalla riorganizzazione della piattaforma booking, CartOrange conferma la sua vocazione alla formazione continua, finalizzata alla crescita delle competenze di chiunque operi e interagisca con la propria rete, agevolando di fatto le occasioni di aggiornamento professionale in tempo reale. Un ulteriore passo avanti per la strategia d’innovazione dell’azienda, che può oggi disporre di una piattaforma tecnologica altamente diversificata ed evoluta, attraverso la quale consolidare ancor più il ruolo di leader in Italia della consulenza di viaggio.
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[post_content] => Savills rafforza la propria presenza nel segmento degli asset prime con il nuovo incarico di property management di Palazzo Esedra a Roma.
Palazzo Esedra costituisce un punto di riferimento nel panorama immobiliare romano per posizione, qualità architettonica e valore storico e sarà interessato da un importante percorso di valorizzazione e riqualificazione, con l’obiettivo di preservarne l'identità storica e adeguarne gli standard alle esigenze del mercato contemporaneo.
Il team Property management di Savills sarà responsabile della gestione tecnica e amministrativa dell'intero complesso, con l'obiettivo di garantire elevati standard operativi, massimizzare l'efficienza gestionale e supportare la strategia di valorizzazione della proprietà nel lungo periodo.
«Siamo davvero molto orgogliosi di questo incarico, che rappresenta un importante riconoscimento delle competenze sviluppate dalla nostra divisione property management nella gestione di asset complessi e di elevato profilo - dichiara Massimo Bassani, Head of Business Space Property Management - Palazzo Esedra è un immobile unico nel panorama immobiliare italiano e siamo orgogliosi di poter affiancare la proprietà nella gestione e valorizzazione di un asset così prestigioso».
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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[post_content] => Gnv ha inaugurato al Porto di Napoli i nuovi uffici territoriali e la nuova biglietteria, con l'obiettivo di rafforzare la propria presenza in uno degli scali più strategici del proprio network nel Mediterraneo.
La struttura è stata completamente ripensata e comprende nuove postazioni di biglietteria, aree di attesa più confortevoli e un collegamento diretto al terminal per i passeggeri a piedi. Nello specifico l'intervento punta ad una riorganizzazione complessiva degli spazi operativi e migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri.
La riorganizzazione degli spazi consentirà di ottimizzare i flussi di front e back office, migliorare l’efficienza operativa e offrire un’esperienza di viaggio ancora più fluida e accessibile. Il nuovo layout è stato progettato per rendere più efficiente la gestione delle attività quotidiane e garantire un servizio più rapido e funzionale.
La sede ospiterà complessivamente 17 addetti ed è stata dimensionata per gestire in modo ancora più efficace gli attuali volumi di traffico, pari a oltre 350.000 passeggeri l’anno, allo scopo di supportare un'ulteriore crescita delle attività di Gnv.
«La nuova sede rappresenta un investimento concreto sul territorio e sulle persone - spiega Matteo Catani, ad di Gnv - Attraverso i nuovi uffici e la nuova biglietteria rafforziamo la nostra presenza a Napoli con una struttura più moderna, integrata e funzionale. È un intervento che migliora il lavoro quotidiano delle nostre persone e la qualità del servizio ai passeggeri, in uno scalo che per Gnv riveste un ruolo centrale nel Mediterraneo».
Il porto di Napoli rappresenta infatti uno degli hub più importanti del network Gnv per i collegamenti tra il continente e la Sicilia.
Negli ultimi cinque anni la compagnia ha trasportato da e per lo scalo partenopeo oltre 1,5 milioni di passeggeri e movimentato circa 4,3 milioni di metri lineari di merci. Le linee Napoli–Palermo e Napoli–Termini Imerese sono operate tutto l’anno per una media di circa 450 toccate annue e in un’offerta flessibile, con una o due partenze giornaliere e un incremento delle frequenze nei periodi di maggiore domanda.
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In occasione dell'inaugurazione dei nuovi uffici Gnv ha evidenziato come la crescita delle attività renda necessario poter contare su spazi operativi adeguati e su un dialogo costante con l'Autorità di Sistema Portuale e con la Capitaneria di Porto, con l'obiettivo di sostenere la competitività dello scalo e accompagnarne l'evoluzione.
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«Il Porto di Napoli - conclude Eliseo Cuccaro, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale - è il secondo porto del Mediterraneo ad aver autorizzato un’“Infrastruttura mobile” che consente il bunkeraggio di GNL shipping to shipping per le navi da crociera. Un importante traguardo, un elemento di competitività con uno sguardo all’ambiente. Auspichiamo di poter accogliere al più presto anche i traghetti e i portacontainer di nuova generazione».
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[post_content] => Non solo Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. Il turismo italiano nasconde un vero tesoro anche nei piccoli comuni.
In Italia, infatti, sono 2.137 quelli delle aree interne con una vocazione turistica, ma soltanto il 16% (circa 350) riesce attualmente a esprimere in modo efficace il proprio potenziale. Una crescita sostenibile dei flussi turistici, in questi territori, potrebbe generare, nei prossimi 5 anni, un incremento di circa 1,6 miliardi di euro di Pil e ben 14mila nuovi occupati.
Emerge da un'indagine realizzata da Confturismo - Confcommercio, in collaborazione con Isfort, su "Il valore turistico dei centri minori" e presentata in occasione del convegno "Turismo è Territorio" a cui hanno partecipato il ministro del turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e Manfred Pinzger, presidente di Confturismo.
Attualmente, secondo lo studio, i Comuni delle aree interne con una vocazione turistica producono oltre 128 milioni di pernottamenti all'anno e una spesa turistica che vale 25 miliardi di euro. Tra gli esempi più significativi figurano alcuni Comuni del Veneto (Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti in provincia di Venezia; San Michele al Tagliamento e Lazise, in provincia di Verona) che pur non essendo poli urbani si collocano ai vertici del ranking nazionale delle presenze turistiche. Gli altri 1.787 Comuni invece, pari a oltre l'80% del totale, registrano livelli di attrattività ancora limitati.
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«Il turismo inanella record su record ma è molto più di un settore economico: è uno dei principali interpreti del Sense of Italy, quel patrimonio di cultura, stile di vita, accoglienza e identità che rende il nostro Paese unico nel mondo. È un valore che va oltre il Made in Italy, perché non si può replicare né delocalizzare, e non è messo in pericolo dalla tecnologia, che è invece uno strumento necessario per migliorarlo» dice Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, intervenendo in videocollegamento.
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[post_content] => Undici protagonisti dell'ospitalità italiana fanno squadra per investire sul capitale umano e riportare Stresa al centro della formazione internazionale del turismo. Lo scorso 26 maggio è nata infatti la Fondazione Hereditas, un progetto che punta a creare un polo d'eccellenza dedicato alla preparazione dei manager dell'hospitality di domani, mettendo in rete imprese, mondo accademico e territorio.
Tra i soci fondatori figurano BPH, BWH Hotels Italia, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/Zacchera Hotels e S.I.A.L.M., undici realtà che hanno deciso di condividere competenze, visione e risorse per dare vita a un modello innovativo di alta formazione.
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[post_content] => Un traffico passeggeri stimato in circa 23 milioni di viaggiatori entro il 2040, con incrementi minori nei tre anni successivi fino al 2043: questo l'orizzonte che si profila per l'aeroporto di Milano Bergamo secondo il Piano di sviluppo 2029-2043.
Un percorso che il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha definito «impegnativo». L'iter è guidato da Enac e si inserisce nel Piano nazionale degli aeroporti, che mira a creare 13 sistemi aeroportuali integrati a livello nazionale entro il 2035, rispondendo a una crescita complessiva del traffico stimata fino a 304 milioni di passeggeri (rispetto ai 230 milioni dello scorso anno).
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«I dati del triennio sono di attestarci sui 17-18 milioni di passeggeri», specifica Sanga, elencando al contempo tutta una serie di variabili la cui portata è difficilmente inquadrabile nel breve periodo: dalle dinamiche/tensioni geopolitiche allo sviluppo tecnologico che investe anche il settore degli aeromobili. «Già quelli di oggi impattano meno rispetto ai vecchi modelli - osserva Sanga, ripreso da Il Corriere di Bergamo -. C’è un abbattimento dell’impronta di rumore del 40% e una riduzione del 18% del consumo di carburante».
Di pari passo alle stime in crescita dei volumi di traffico, viaggiamo gli investimenti per adeguare la capacità dello scalo. E che, per l’aeroporto di Orio, si traducono in un masterplan dal valore superiore ai 500 milioni di euro, di cui 320 milioni recepiti dal precedente Psa.
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