27 June 2026

Pileri: «Se ci bloccano i corridoi non ci rialziamo più»

Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Confcommercio

Con la sua solita lucidità e lungimiranza dell’osservatore che conosce le cose di cui parla, il presidente di Fiavet Sardegna Gian Mario Pileri, e vicepresidente nazionale, in un’intervista alla Nuova Sardegna, disegna lo scenario del turismo organizzato. «Finalmente – ha detto Pileri – stiamo cominciando a respirare con i corridoi, abbiamo richieste per Natale. Ma se ce li bloccano noi non ci rialziamo più. Un altro inverno come quello scorso non ce lo possiamo permettere».

Solo le agenzie

Poi continua con la sua disamina. «Oltre l’Europa in questo momento ci sono sette corridoi aperti nel mondo che richiedono il green pass, il tampone alla partenza poi al rientro. Sono gli Usa, il Canada, Santo Domingo, le Maldive, Mauritius, le Seychelles e la Giordania. Le stesse regole valgono per il Mar Rosso, ma non per l’Egitto storico. Per andare negli Emirati arabi servono il green pass e tre tamponi tra partenza, arrivo e ritorno. Rispettando queste regole non c’è bisogno di fare la quarantena al rientro in Italia. Ma solo le agenzie possono vendere questi viaggi prevedendo le assicurazioni Covid. Partire senza è rischiosissimo. Ogni giorno bisogna verificare se sono state modificate le regole, ma in questo modo si può viaggiare senza problemi. E soprattutto – afferma infine Pileri – servono attenzione, buonsenso e più controlli. Ecco, se c’è una pecca in questo ingranaggio sono proprio i controlli all’arrivo in Italia».  

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A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte. La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita. I Fiordi Più Famosi da Conoscere Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri. Geirangerfjord È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo. Nærøyfjord È il fiordo più stretto della Norvegia. 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Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali. Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne. Come Raggiungere i Fiordi Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger. Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni. Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo. Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre. Quanto Costa un Viaggio in Norvegia La Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia. Un hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. 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Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, anche in estate. In Norvegia la pioggia può arrivare all'improvviso e il tempo può cambiare completamente nel giro di un'ora. Una buona giacca antipioggia e pantaloni impermeabili fanno davvero la differenza. Impara qualche parola in norvegese. La maggior parte delle persone parla un ottimo inglese, ma i residenti apprezzano quando i visitatori conoscono espressioni semplici come hei (ciao), takk (grazie) e ha det (arrivederci). Acquista un pass per i parchi nazionali se prevedi di visitarne diversi. Ti permetterà di risparmiare rispetto all'acquisto di singoli biglietti d'ingresso. Conclusione La tendenza della coolcation nel 2026 rappresenta un vero cambiamento nel modo di viaggiare in Europa. Il caldo estremo, il sovraffollamento turistico e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più persone a cercare nuove alternative. La Norvegia si è affermata come una delle risposte più interessanti a questa esigenza. 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