27 June 2026

Patanè: “Il caso Arkus non si deve ripetere”

Il turismo organizzato cerca di fare fronte comune contro i piccoli e grandi tsunami che ciclicamente colpiscono settore. Il caso del momento è sicuramente il crack di Thomas Cook, I cui danni economici non sono ancora quantificabili.

“Il punto è questo: stiamo assistendo ad un processo epocale – afferma Luca Patanè presidente di Fto e Uvet. -. C’è stata una ristrutturazione del sistema e tocca a noi fare più attenzione ai segnali che arrivano dal mercato”.

“Quello che posso dire – ha continuato il dibattito il presidente di Astoi Nardò Filippetti – è che il nostro modello di business non è in crisi e anzi mi sembra che ci sia una rinnovata alleanza fra operatori e agenzie di viaggio.”

È stata anche annunciata una nuova campagna promozionale per comunicare il valore, i vantaggi e le garanzie del turismo organizzato.

“Il punto fondamentale – ha continuato Patanè – è che noi come associazioni dobbiamo iniziare a denunciare le operazione non chiare. Per esempio Arkus. Noi sapevano che erano entrati dei pirati nel nostro mercato, dovevamo avere la forza di parlare. Le associazioni, i sindacati servono anche a questo”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517711 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_517727" align="alignleft" width="436"] Simonida Kordić e Alessandra Priante[/caption] L'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante.  Per Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi. «L'Adriatico è molto più di un mare condiviso: è un'identità comune e una straordinaria opportunità di crescita sostenibile. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i Paesi che vi si affacciano per costruire una destinazione ben collegata, autentica e attrattiva durante tutto l'anno», ha spiegato la ministra montenegrina. Una visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio». Secondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute. Sulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo». Per la ex presidente di Enit la priorità è costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di definire standard comuni per porti e destinazioni e di spostare parte della domanda verso scali minori e territori meno battuti. «Occorre gestire il turismo, non semplicemente promuoverlo. Anche il comparto crocieristico dovrà evolvere, puntando su esperienze più diffuse sul territorio e meno concentrate nelle destinazioni già sottoposte a forte pressione». La sfida, insomma, non è aumentare il numero dei visitatori, ma migliorare la qualità dell'offerta e la distribuzione dei flussi. Un percorso che, secondo i protagonisti del Forum, dovrà trasformare l'Adriatico in una destinazione integrata, dove turismo marittimo, cultura, nautica ed entroterra diventino parte della stessa esperienza di viaggio. (Enzo Scudieri) [post_title] => L'Adriatico guarda al futuro: più governance, meno competizione tra i porti [post_date] => 2026-06-26T15:03:06+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => adriatic-sea-forum [1] => adriatico [2] => montenegro ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Adriatic Sea Forum [1] => Adriatico [2] => montenegro ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782486186000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 517555 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_375664" align="alignleft" width="300"] Massimo Mazza[/caption] Yescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori. Dopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit. Tariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro. Anche per servizi singoli.  Uno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.   Abbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista?  In queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica.  Di contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni.  In entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi. Come pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni?  Innanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007). Come detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi  Già ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve,   a cosa serve la polizza?   Un suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto! Il cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti. Una polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori. Ci pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio? Queste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made. Siamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi. [post_title] => Yescode.com mette sul mercato la polizza ReverseCredit [post_date] => 2026-06-25T10:12:08+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1782382328000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516869 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516873" align="alignleft" width="300"] Luigi Deli[/caption] Dopo mesi di rallentamento della domanda dovuta alla crisi internazionale, Volonline Group prevede un'estate all'insegna del last minute. «Ci stiamo muovendo verso un’estate caratterizzata dal last minute se non addirittura dal last second. Le agenzie di viaggio prenoteranno a ridosso della partenza perché i clienti sono ancora incerti. Era uno scenario prevedibile: nei mesi di marzo e aprile il rallentamento della domanda ha accorciato sensibilmente la finestra di prenotazione. In questo contesto Volonclick è stato finora determinante e lo sarà anche nelle prossime settimane perché consentirà alle agenzie di viaggi di effettuare prenotazioni sotto data, riproteggere o reindirizzare rapidamente i clienti verso mete alternative stabili. Anche il reparto biglietteria sta performando in modo positivo seguendo il flusso delle richieste sotto data» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group. Verso l'inverno [caption id="attachment_516874" align="alignright" width="300"] Luca Frolino[/caption] Relativamente a Teorema Vacanze, Luca Frolino, brand manager osserva: «“C’è senza dubbio una ripresa rispetto ai mesi scorsi, anche se non è concentrata esclusivamente sull'estate. Stiamo infatti raccogliendo prenotazioni anche per l'autunno e per il Capodanno. Proprio prevedendo un ritardo nelle prenotazioni estive, abbiamo anticipato ad aprile, anziché all'inizio di luglio, il lancio delle proposte dedicate alle festività di fine anno sul nostro sito». Per stimolare le vendite estive, Teorema Vacanze ha lanciato le Summer Days, una campagna di riduzioni sulle partenze speciali di agosto che hanno dato risultati incoraggianti su alcuni dei prodotti di punta dell’operatore, come crociere sul Nilo, soggiorni in mar Rosso e i city break a Il Cairo. Positive anche le performance di Thailandia e Indonesia, mentre Grecia e Spagna mostrano ancora una domanda debole, in linea con il mercato. In questo scenario, caratterizzato da una forte concentrazione delle prenotazioni in poche settimane, gli investimenti tecnologici effettuati da Volonline Group si trasformano in un importante vantaggio competitivo. [caption id="attachment_516875" align="alignleft" width="300"] Luca Adami[/caption] «L'aggiornamento delle tariffe in tempo reale, l'ampia disponibilità di banche letti grazie a Reisenplatz e a eHotelXml e le connessioni dirette con catene alberghiere e hotel in tutto il mondo garantiranno alle agenzie di viaggio la possibilità di trovare sempre disponibilità di camere, oltre naturalmente ai posti volo. Inoltre, l'automazione dei processi e la rapidità di quotazione, ambiti nei quali il gruppo investe da sempre, consentiranno alle agenzie di ricevere preventivi in pochi minuti e di concludere la vendita con maggiore efficacia, anche in un'estate dominata dal last minute» conclude Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo. [post_title] => Volonline Group, Luigi Deli: «Sarà l'estate del sotto data» [post_date] => 2026-06-17T12:53:56+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781700836000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516862 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti - si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema». Gli altri punti La compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna». Wizz Air prende inoltre atto dell’introduzione di ulteriori requisiti relativi alla presentazione delle tariffe per il bagaglio durante il processo di prenotazione. «Sosteniamo il principio della trasparenza e riteniamo che i passeggeri debbano disporre di informazioni chiare e complete al momento di effettuare le proprie scelte di viaggio. Tuttavia, le modifiche proposte rischiano di compromettere il principio secondo cui i passeggeri dovrebbero essere liberi di scegliere e pagare esclusivamente i servizi che intendono utilizzare. Il modello delle compagnie aeree low-cost ha trasformato il settore dell’aviazione europea, consentendo ai viaggiatori di personalizzare la propria esperienza in base alle esigenze e al budget individuali. Requisiti che limitano la possibilità di promuovere tariffe strutturate per componenti separate rischiano di aumentare il costo delle opzioni più economiche, anche per i passeggeri che viaggiano leggeri e non necessitano di servizi aggiuntivi. Questa impostazione non favorisce la concorrenza e potrebbe, al contrario, generare maggiore confusione, inducendo i passeggeri ad acquistare servizi o bagagli non necessari». Le ultime riforme rappresentano un ulteriore passo verso un quadro normativo più prescrittivo per il settore dell’aviazione europea. Nuovi obblighi comportano inevitabilmente costi amministrativi e operativi aggiuntivi che, in ultima analisi, saranno trasferiti ai consumatori. In un momento in cui l’accessibilità economica dei viaggi rappresenta una priorità per molte famiglie europee, tali misure rischiano di introdurre oneri non necessari. Wizz Air conferma il proprio impegno a offrire le tariffe più basse possibili, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, affidabilità e servizio al cliente. Invitiamo le istituzioni europee, nel prosieguo del processo di attuazione, a definire un quadro normativo che preservi la libertà di scelta dei consumatori, sostenga la connettività e la concorrenza e scongiuri misure che possano aumentare, anche involontariamente, il costo dei viaggi per i cittadini europei». [post_title] => Wizz Air sulla normativa Ue: «I nuovi obblighi comportano costi aggiuntivi» [post_date] => 2026-06-17T12:42:53+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781700173000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516834 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ganis Resort in Val d’Ega riaprirà il prossimo 25 luglio, al termine di un importante intervento di ristrutturazione, con spazi ampliati e una connessione visiva e fisica ancora più intensa con il paesaggio circostante. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Tara Architects e con lo studio altoatesino achammer+breitenberger, reinterpreta in chiave contemporanea l’ospitalità del resort e introduce un’accoglienza unica nel segmento alpino premium. «Al centro del nostro sistema di ospitalità Mondo Ganis c’è un principio chiaro: la montagna non solo da ammirare, ma da vivere - afferma Markus Pichler, ceo di Ganischger -. Da questa visione abbiamo sviluppato il nostro progetto: un resort alpino 4 stelle premium di respiro internazionale e innovativo, pensato per una nuova generazione di ospiti che non cerca solo relax, ma vuole vivere anche esperienze autentiche, attive e rigenerative». A questa visione si aggiunge il contributo del direttore marketing & sales, Corrado Cignozzi: «Il rinnovamento di Ganis Resort rappresenta un passaggio strategico fondamentale nella nostra evoluzione. Questo progetto ci permette di elevare ulteriormente il posizionamento della struttura e di consolidare la nostra competitività sia nel segmento individual leisure sia nel mercato Mice di alta gamma. I nuovi spazi sono stati concepiti per accogliere non solo private guests, ma anche incentive travel, leadership retreat, scale-up offsites e board meeting, offrendo un contesto pensato per favorire il lavoro di gruppo, il confronto, i processi decisionali e conseguentemente l’efficacia dell’esperienza». I nuovi spazi Sono sedici le nuove camere e suite, che si aprono al paesaggio attraverso facciate vetrate a tutta altezza, prive di cornice, per offrire una vista ininterrotta sul massiccio del Catinaccio-Rosengarten. In questa soluzione di continuità tra ambienti, la luce e il panorama diventano veri e propri elementi di arredo. In totale coerenza con il progetto di riqualificazione, l’elemento centrale del nuovo resort è la piscina panoramica indoor–outdoor, concepita in connessione fluida tra acqua e montagna. Aperta tutto l’anno, la piscina si estende e abbraccia le Dolomiti, mentre il solarium e il pool deck sono orientati per valorizzarne al massimo la vista. A completare l’offerta wellness, la nuova Adults Only Sauna House introduce un approccio più esperienziale al benessere,. Oltre alla clientela individuale, la nuova organizzazione degli spazi e il flusso architettonico rendono il resort particolarmente adatto anche a contesti professionali. Con complessive 52 camere tra contemporary e classic style — di cui 16 twin —, una sala meeting a illuminazione naturale per un massimo di 40 persone e diverse aree breakout interne ed esterne, Ganis Resort offre un ambiente contemporaneo e flessibile, in cui lavoro, attività outdoor e momenti di rigenerazione si integrano con naturale continuità.     [gallery ids="516849,516850,516851,516852"]   [post_title] => Ganis Resort: riapertura in luglio dopo un importante restyling [post_date] => 2026-06-17T11:50:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781697021000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516612 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_375664" align="alignleft" width="300"] Massimo Mazza[/caption] Yescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la "Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta" la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori. Dopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit. Tariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell'agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro. Anche per servizi singoli.  Uno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all'agenzia/to.   Abbiamo intervistato Massimo Mazza - owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista?  In queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su "Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina "conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica.  Di contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni.  In entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi. Come pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni?  Innanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura dei eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento "per paura" quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto "Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione" (cataloghi to leader dal 2007). Come detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi  Già ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve aver cosa serve la polizza?   Un suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto! Il cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni debbano prevedere coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti. Una polizza sempre inclusa pare indispensabile. Ci pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio? Queste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento "per paura" a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made. Siamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi. [post_title] => Yescode.com mette sul mercato ReverseCredit. La polizza rivoluzionaria [post_date] => 2026-06-15T15:39:57+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781537997000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516455 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => I politici  hanno l'abitudine di cambiare il nome della cosa, affinché la cosa si cambi. Naturalmente non va così, ogni cosa è quella che è, anche se le cambi il nome. Questa premessa vale anche per il ministro Mazzi che continua a fare battaglie fonetiche per sostenere che il turismo è un'industria. No il turismo è un complesso sistema di servizi, e lo è ovunque. Non solo in Italia. E come se non bastasse ieri ha annunciato che il 27 settembre ci sarà un'iniziativa «dove tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire perché il turismo è un’industria. E questa diventerà la mia bibbia». Due valutazioni su questa frase. La Bibbia. Ma il ministro sa cosa è la Bibbia? Perché tirare in ballo la Bibbia quando abbiamo problemi seri che non riusciamo a risolvere. 3 minuti Secondo. La frase: tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire che il turismo è un'industria. 3 minuti? E chi è questo "diointerra" che riesce in 3 minuti  a dire che un sistema non industriale, in effetti lo è? Demostene o Cicerone? Chi ha questa arte retorica? Mah! Poi c'è l'altro aspetto: il relatore salirà sul palco non per dire quello che vuole, non presentare la difficoltà in cui vive il nostro turismo. No, deve dire che è un'industria. Mi piace questa libertà concessa ai relatori. Poi. Ieri sempre durante l'Assemblea di Federturismo Confindustria, ha preso la parola il neo presidente, Massimo Caputi che si è messo in evidenza per alcune espressioni gentili e per una prospettiva allarmante. Ma andiamo per ordine. La sensibilità di Caputi Sentiamolo. «Noi siamo malati di nanismo». Ma vi sembra una modo adeguato di esporre un concetto? Nanismo? La frase ci sembra leggermente forte per le migliaia di persone che soffrono di quella patologia. Ma come si fa? E inoltre: «l'80% degli alberghi è di proprietà di singoli soggetti. Non reggiamo la concorrenza internazionale». Allora delle due una: o il turismo italiano non è concorrenziale con quello estero e quindi va male, oppure (come sostiene il ministero e la Banca d'Italia ecc) va bene e allora vuol  dire che questa forma capillare di alberghi di proprietà famigliare, funziona. Mettetevi d'accordo.  [post_title] => Il ministro, il turismo come industria. Il nanismo, gli alberghi e altro [post_date] => 2026-06-12T11:54:23+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781265263000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516380 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Come la prossima generazione sarà destinata a trasformare il lusso, l’ospitalità e i modelli di leadership? Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education  dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”. Moderato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni. Secondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva. L’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto. Ospitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano. Ridefinire il lusso Nel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente. Giovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati». La conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design. Stephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo». Serena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori». [post_title] => Hospitality di lusso Gen Alpha: Glion si interroga sul futuro [post_date] => 2026-06-11T15:20:00+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781191200000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516309 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le OTA hanno costruito il mercato degli affitti brevi come lo conosciamo. Airbnb ha portato visibilità a proprietà che da sole non avrebbero mai riempito un calendario; Booking.com ha reso comune la prenotazione online per chi affitta in destinazioni di mezzo mondo. Il servizio è valido ma, nel lungo periodo, il costo pesa. Le commissioni medie sulle principali piattaforme oscillano tra il 15% e il 20% per prenotazione, secondo i dati Statista sul mercato degli affitti brevi in Europa. Su una proprietà che genera 30.000 euro lordi l'anno, ogni stagione si pagano tra i 4.500 e i 6.000 euro di commissioni ad un intermediario che gestisce il traffico ma non il rapporto con l'ospite. Costruire un sito: cosa è cambiato Fino a qualche anno fa, aprire un canale diretto richiedeva uno sviluppatore, un gestionale, un sistema di pagamento separato e settimane di lavoro. Oggi strumenti come Smoobu hanno cambiato il vero ostacolo, che si riduce alla scelta del proprietario di possedere o meno un sito web per case vacanze con calendario sincronizzato, prenotazioni integrate e gestione dei pagamenti. La piattaforma gestisce anche la sincronizzazione con i principali portali, così chi mantiene presenza su Airbnb e Booking.com non deve aggiornare la disponibilità manualmente su più canali. In molte destinazioni stagionali italiane, una struttura con un sito web ben ottimizzato può competere efficacemente nei risultati di ricerca locali, cosa che una semplice presenza sulle OTA non consente. Questo perché Google indicizza principalmente il portale, non il singolo annuncio pubblicato su Airbnb o Booking.com. Chi cerca "appartamento sul mare a Pesaro agosto" su Google trova il portale invece dell'annuncio su Airbnb della singola proprietà. Un sito diretto indicizzato correttamente intercetta quella ricerca. Il costo non visibile in fattura La commissione è il costo visibile, ma non è l’unico. Il vero costo è che spesso il cliente non ritorna, perché la piattaforma non permette al gestore di costruire un rapporto diretto. Su Airbnb e Booking.com la comunicazione resta interna, non è possibile ottenere l'indirizzo email, e se l'algoritmo cambia o le tariffe salgono, il gestore si trova senza margine di manovra. Una struttura a Siracusa che raccoglie venti indirizzi email a stagione e li usa prima dell'apertura delle prenotazioni di giugno, copre spesso metà del calendario, prima ancora di pubblicare disponibilità su Airbnb. Le OTA non eliminano questa possibilità, ma nemmeno la favoriscono. Un brand non esiste senza un sito C'è una terza perdita che raramente si calcola: quella dell'identità. Su una OTA, ogni proprietà compete sullo stesso schermo con centinaia di altre, con le stesse foto in formato standard, la stessa struttura di scheda, lo stesso sistema di recensioni. Il nome del proprietario o della struttura rimane nascosto dietro l'interfaccia della piattaforma; ciò che resta è un punteggio e un prezzo. Un sito proprietario cambia la prospettiva. Il gestore sceglie come presentare la proprietà, quali foto mettere in evidenza, che storia raccontare sul luogo, se offrire esperienze accessorie o pacchetti per soggiorni lunghi. Per una masseria in Puglia o un trullo che punta su un ospite specifico, quello spazio narrativo vale quanto la disponibilità del calendario. I numeri che confermano la tendenza Il Phocuswright European Short-Term Rentals Report segnala una crescita delle prenotazioni dirette nel segmento affitti brevi europeo negli ultimi tre anni, con i gestori indipendenti che investono progressivamente in canali propri. Chi costruisce un canale diretto non elimina la dipendenza dalle OTA, ma riduce il rischio che una singola modifica di policy comprometta una stagione di lavoro. Booking.com ha aggiornato le condizioni di cancellazione più volte in cinque anni; ogni volta, i proprietari senza prenotazioni dirette hanno dovuto adattarsi senza margine di manovra. In un mercato dove i costi di acquisizione continuano a crescere, avere un canale diretto non è più un vantaggio competitivo ma una forma di stabilità operativa.   [post_title] => Commissioni delle OTA al 18%: i numeri che spingono i proprietari verso un proprio sito web [post_date] => 2026-06-11T10:26:51+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => affitti-brevi [1] => affitti-turistici [2] => affitto-turistico [3] => booking-engine [4] => calendario-sincronizzato [5] => canale-diretto [6] => case-vacanze [7] => channel-manager [8] => commissioni-airbnb [9] => commissioni-booking-com [10] => disintermediazione-turistica [11] => gestione-affitti-brevi [12] => gestione-prenotazioni [13] => marketing-turistico [14] => ota [15] => prenotazioni-dirette [16] => prenotazioni-online [17] => prenotazioni-senza-commissioni [18] => proprieta-vacanze [19] => proprietari-case-vacanze [20] => seo-case-vacanze [21] => sito-web-per-case-vacanze [22] => sito-web-struttura-ricettiva [23] => smoobu [24] => visibilita-google ) [post_tag_name] => Array ( [0] => affitti brevi [1] => affitti turistici [2] => affitto turistico [3] => booking engine [4] => calendario sincronizzato [5] => canale diretto [6] => case vacanze [7] => channel manager [8] => commissioni Airbnb [9] => commissioni Booking.com [10] => disintermediazione turistica [11] => gestione affitti brevi [12] => gestione prenotazioni [13] => marketing turistico [14] => ota [15] => prenotazioni dirette [16] => prenotazioni online [17] => prenotazioni senza commissioni [18] => proprietà vacanze [19] => proprietari case vacanze [20] => SEO case vacanze [21] => sito web per case vacanze [22] => sito web struttura ricettiva [23] => Smoobu [24] => visibilità Google ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781173611000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "patane caso arkus non si deve ripetere" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":82,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":524,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517711","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517727\" align=\"alignleft\" width=\"436\"] Simonida Kordić e Alessandra Priante[/caption]\r\n\r\nL'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante. \r\n\r\nPer Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi.\r\n\r\n«L'Adriatico è molto più di un mare condiviso: è un'identità comune e una straordinaria opportunità di crescita sostenibile. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i Paesi che vi si affacciano per costruire una destinazione ben collegata, autentica e attrattiva durante tutto l'anno», ha spiegato la ministra montenegrina.\r\n\r\nUna visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio».\r\n\r\nSecondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute.\r\n\r\nSulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo».\r\n\r\nPer la ex presidente di Enit la priorità è costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di definire standard comuni per porti e destinazioni e di spostare parte della domanda verso scali minori e territori meno battuti. «Occorre gestire il turismo, non semplicemente promuoverlo. Anche il comparto crocieristico dovrà evolvere, puntando su esperienze più diffuse sul territorio e meno concentrate nelle destinazioni già sottoposte a forte pressione».\r\n\r\nLa sfida, insomma, non è aumentare il numero dei visitatori, ma migliorare la qualità dell'offerta e la distribuzione dei flussi. Un percorso che, secondo i protagonisti del Forum, dovrà trasformare l'Adriatico in una destinazione integrata, dove turismo marittimo, cultura, nautica ed entroterra diventino parte della stessa esperienza di viaggio.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"L'Adriatico guarda al futuro: più governance, meno competizione tra i porti","post_date":"2026-06-26T15:03:06+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["adriatic-sea-forum","adriatico","montenegro"],"post_tag_name":["Adriatic Sea Forum","Adriatico","montenegro"]},"sort":[1782486186000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517555","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_375664\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Massimo Mazza[/caption]\r\nYescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.\r\nDopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.\r\nTariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.\r\nAnche per servizi singoli. \r\nUno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.\r\n \r\nAbbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista? \r\nIn queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica. \r\nDi contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni. \r\nIn entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.\r\nCome pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni? \r\nInnanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007).\r\nCome detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi \r\nGià ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve,   a cosa serve la polizza?  \r\nUn suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!\r\nIl cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.\r\nUna polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.\r\nCi pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?\r\nQueste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.\r\nSiamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.","post_title":"Yescode.com mette sul mercato la polizza ReverseCredit","post_date":"2026-06-25T10:12:08+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782382328000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516869","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516873\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luigi Deli[/caption]\r\nDopo mesi di rallentamento della domanda dovuta alla crisi internazionale, Volonline Group prevede un'estate all'insegna del last minute. «Ci stiamo muovendo verso un’estate caratterizzata dal last minute se non addirittura dal last second. Le agenzie di viaggio prenoteranno a ridosso della partenza perché i clienti sono ancora incerti. Era uno scenario prevedibile: nei mesi di marzo e aprile il rallentamento della domanda ha accorciato sensibilmente la finestra di prenotazione. In questo contesto Volonclick è stato finora determinante e lo sarà anche nelle prossime settimane perché consentirà alle agenzie di viaggi di effettuare prenotazioni sotto data, riproteggere o reindirizzare rapidamente i clienti verso mete alternative stabili. Anche il reparto biglietteria sta performando in modo positivo seguendo il flusso delle richieste sotto data» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group.\r\n\r\nVerso l'inverno\r\n[caption id=\"attachment_516874\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Luca Frolino[/caption]\r\nRelativamente a Teorema Vacanze, Luca Frolino, brand manager osserva: «“C’è senza dubbio una ripresa rispetto ai mesi scorsi, anche se non è concentrata esclusivamente sull'estate. Stiamo infatti raccogliendo prenotazioni anche per l'autunno e per il Capodanno. Proprio prevedendo un ritardo nelle prenotazioni estive, abbiamo anticipato ad aprile, anziché all'inizio di luglio, il lancio delle proposte dedicate alle festività di fine anno sul nostro sito».\r\nPer stimolare le vendite estive, Teorema Vacanze ha lanciato le Summer Days, una campagna di riduzioni sulle partenze speciali di agosto che hanno dato risultati incoraggianti su alcuni dei prodotti di punta dell’operatore, come crociere sul Nilo, soggiorni in mar Rosso e i city break a Il Cairo. Positive anche le performance di Thailandia e Indonesia, mentre Grecia e Spagna mostrano ancora una domanda debole, in linea con il mercato.\r\nIn questo scenario, caratterizzato da una forte concentrazione delle prenotazioni in poche settimane, gli investimenti tecnologici effettuati da Volonline Group si trasformano in un importante vantaggio competitivo.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516875\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca Adami[/caption]\r\n«L'aggiornamento delle tariffe in tempo reale, l'ampia disponibilità di banche letti grazie a Reisenplatz e a eHotelXml e le connessioni dirette con catene alberghiere e hotel in tutto il mondo garantiranno alle agenzie di viaggio la possibilità di trovare sempre disponibilità di camere, oltre naturalmente ai posti volo. Inoltre, l'automazione dei processi e la rapidità di quotazione, ambiti nei quali il gruppo investe da sempre, consentiranno alle agenzie di ricevere preventivi in pochi minuti e di concludere la vendita con maggiore efficacia, anche in un'estate dominata dal last minute» conclude Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo.","post_title":"Volonline Group, Luigi Deli: «Sarà l'estate del sotto data»","post_date":"2026-06-17T12:53:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781700836000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516862","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti - si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema».\r\n\r\nGli altri punti\r\nLa compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna».\r\nWizz Air prende inoltre atto dell’introduzione di ulteriori requisiti relativi alla presentazione delle tariffe per il bagaglio durante il processo di prenotazione. «Sosteniamo il principio della trasparenza e riteniamo che i passeggeri debbano disporre di informazioni chiare e complete al momento di effettuare le proprie scelte di viaggio. Tuttavia, le modifiche proposte rischiano di compromettere il principio secondo cui i passeggeri dovrebbero essere liberi di scegliere e pagare esclusivamente i servizi che intendono utilizzare. Il modello delle compagnie aeree low-cost ha trasformato il settore dell’aviazione europea, consentendo ai viaggiatori di personalizzare la propria esperienza in base alle esigenze e al budget individuali. Requisiti che limitano la possibilità di promuovere tariffe strutturate per componenti separate rischiano di aumentare il costo delle opzioni più economiche, anche per i passeggeri che viaggiano leggeri e non necessitano di servizi aggiuntivi. Questa impostazione non favorisce la concorrenza e potrebbe, al contrario, generare maggiore confusione, inducendo i passeggeri ad acquistare servizi o bagagli non necessari».\r\nLe ultime riforme rappresentano un ulteriore passo verso un quadro normativo più prescrittivo per il settore dell’aviazione europea. Nuovi obblighi comportano inevitabilmente costi amministrativi e operativi aggiuntivi che, in ultima analisi, saranno trasferiti ai consumatori. In un momento in cui l’accessibilità economica dei viaggi rappresenta una priorità per molte famiglie europee, tali misure rischiano di introdurre oneri non necessari. Wizz Air conferma il proprio impegno a offrire le tariffe più basse possibili, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, affidabilità e servizio al cliente. Invitiamo le istituzioni europee, nel prosieguo del processo di attuazione, a definire un quadro normativo che preservi la libertà di scelta dei consumatori, sostenga la connettività e la concorrenza e scongiuri misure che possano aumentare, anche involontariamente, il costo dei viaggi per i cittadini europei».","post_title":"Wizz Air sulla normativa Ue: «I nuovi obblighi comportano costi aggiuntivi»","post_date":"2026-06-17T12:42:53+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781700173000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516834","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ganis Resort in Val d’Ega riaprirà il prossimo 25 luglio, al termine di un importante intervento di ristrutturazione, con spazi ampliati e una connessione visiva e fisica ancora più intensa con il paesaggio circostante. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Tara Architects e con lo studio altoatesino achammer+breitenberger, reinterpreta in chiave contemporanea l’ospitalità del resort e introduce un’accoglienza unica nel segmento alpino premium.\r\n\r\n«Al centro del nostro sistema di ospitalità Mondo Ganis c’è un principio chiaro: la montagna non solo da ammirare, ma da vivere - afferma Markus Pichler, ceo di Ganischger -. Da questa visione abbiamo sviluppato il nostro progetto: un resort alpino 4 stelle premium di respiro internazionale e innovativo, pensato per una nuova generazione di ospiti che non cerca solo relax, ma vuole vivere anche esperienze autentiche, attive e rigenerative».\r\n\r\nA questa visione si aggiunge il contributo del direttore marketing & sales, Corrado Cignozzi: «Il rinnovamento di Ganis Resort rappresenta un passaggio strategico fondamentale nella nostra evoluzione. Questo progetto ci permette di elevare ulteriormente il posizionamento della struttura e di consolidare la nostra competitività sia nel segmento individual leisure sia nel mercato Mice di alta gamma. I nuovi spazi sono stati concepiti per accogliere non solo private guests, ma anche incentive travel, leadership retreat, scale-up offsites e board meeting, offrendo un contesto pensato per favorire il lavoro di gruppo, il confronto, i processi decisionali e conseguentemente l’efficacia dell’esperienza».\r\nI nuovi spazi\r\nSono sedici le nuove camere e suite, che si aprono al paesaggio attraverso facciate vetrate a tutta altezza, prive di cornice, per offrire una vista ininterrotta sul massiccio del Catinaccio-Rosengarten. In questa soluzione di continuità tra ambienti, la luce e il panorama diventano veri e propri elementi di arredo.\r\n\r\nIn totale coerenza con il progetto di riqualificazione, l’elemento centrale del nuovo resort è la piscina panoramica indoor–outdoor, concepita in connessione fluida tra acqua e montagna. Aperta tutto l’anno, la piscina si estende e abbraccia le Dolomiti, mentre il solarium e il pool deck sono orientati per valorizzarne al massimo la vista. A completare l’offerta wellness, la nuova Adults Only Sauna House introduce un approccio più esperienziale al benessere,.\r\n\r\nOltre alla clientela individuale, la nuova organizzazione degli spazi e il flusso architettonico rendono il resort particolarmente adatto anche a contesti professionali. Con complessive 52 camere tra contemporary e classic style — di cui 16 twin —, una sala meeting a illuminazione naturale per un massimo di 40 persone e diverse aree breakout interne ed esterne, Ganis Resort offre un ambiente contemporaneo e flessibile, in cui lavoro, attività outdoor e momenti di rigenerazione si integrano con naturale continuità.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"516849,516850,516851,516852\"]\r\n\r\n ","post_title":"Ganis Resort: riapertura in luglio dopo un importante restyling","post_date":"2026-06-17T11:50:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781697021000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516612","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_375664\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Massimo Mazza[/caption]\r\nYescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la \"Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta\" la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.\r\nDopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.\r\nTariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell'agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.\r\nAnche per servizi singoli. \r\nUno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all'agenzia/to.\r\n \r\nAbbiamo intervistato Massimo Mazza - owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista? \r\nIn queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su \"Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina \"conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica. \r\nDi contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni. \r\nIn entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.\r\nCome pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni? \r\nInnanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura dei eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento \"per paura\" quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto \"Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione\" (cataloghi to leader dal 2007).\r\nCome detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi \r\nGià ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve aver cosa serve la polizza?  \r\nUn suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!\r\nIl cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni debbano prevedere coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.\r\nUna polizza sempre inclusa pare indispensabile.\r\nCi pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?\r\nQueste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento \"per paura\" a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.\r\nSiamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.","post_title":"Yescode.com mette sul mercato ReverseCredit. La polizza rivoluzionaria","post_date":"2026-06-15T15:39:57+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1781537997000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516455","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I politici  hanno l'abitudine di cambiare il nome della cosa, affinché la cosa si cambi. Naturalmente non va così, ogni cosa è quella che è, anche se le cambi il nome.\r\n\r\nQuesta premessa vale anche per il ministro Mazzi che continua a fare battaglie fonetiche per sostenere che il turismo è un'industria. No il turismo è un complesso sistema di servizi, e lo è ovunque. Non solo in Italia. E come se non bastasse ieri ha annunciato che il 27 settembre ci sarà un'iniziativa «dove tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire perché il turismo è un’industria. E questa diventerà la mia bibbia».\r\n\r\nDue valutazioni su questa frase. La Bibbia. Ma il ministro sa cosa è la Bibbia? Perché tirare in ballo la Bibbia quando abbiamo problemi seri che non riusciamo a risolvere.\r\n3 minuti\r\nSecondo. La frase: tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire che il turismo è un'industria. 3 minuti? E chi è questo \"diointerra\" che riesce in 3 minuti  a dire che un sistema non industriale, in effetti lo è? Demostene o Cicerone? Chi ha questa arte retorica? Mah!\r\n\r\nPoi c'è l'altro aspetto: il relatore salirà sul palco non per dire quello che vuole, non presentare la difficoltà in cui vive il nostro turismo. No, deve dire che è un'industria. Mi piace questa libertà concessa ai relatori.\r\n\r\nPoi. Ieri sempre durante l'Assemblea di Federturismo Confindustria, ha preso la parola il neo presidente, Massimo Caputi che si è messo in evidenza per alcune espressioni gentili e per una prospettiva allarmante. Ma andiamo per ordine.\r\nLa sensibilità di Caputi\r\nSentiamolo. «Noi siamo malati di nanismo». Ma vi sembra una modo adeguato di esporre un concetto? Nanismo? La frase ci sembra leggermente forte per le migliaia di persone che soffrono di quella patologia. Ma come si fa?\r\n\r\nE inoltre: «l'80% degli alberghi è di proprietà di singoli soggetti. Non reggiamo la concorrenza internazionale». Allora delle due una: o il turismo italiano non è concorrenziale con quello estero e quindi va male, oppure (come sostiene il ministero e la Banca d'Italia ecc) va bene e allora vuol  dire che questa forma capillare di alberghi di proprietà famigliare, funziona.\r\n\r\nMettetevi d'accordo. ","post_title":"Il ministro, il turismo come industria. Il nanismo, gli alberghi e altro","post_date":"2026-06-12T11:54:23+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1781265263000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516380","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Come la prossima generazione sarà destinata a trasformare il lusso, l’ospitalità e i modelli di leadership? Se ne è parlato al Bulgari Hotel durante la tavola rotonda organizzata da Glion Institute of Higher Education  dal titolo “Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso”.\r\n\r\nModerato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.\r\n\r\nSecondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.\r\n\r\nL’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.\r\n\r\nOspitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.\r\nRidefinire il lusso\r\nNel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.\r\n\r\nGiovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».\r\n\r\nLa conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.\r\n\r\nStephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».\r\n\r\nSerena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori».","post_title":"Hospitality di lusso Gen Alpha: Glion si interroga sul futuro","post_date":"2026-06-11T15:20:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781191200000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516309","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLe OTA hanno costruito il mercato degli affitti brevi come lo conosciamo. Airbnb ha portato visibilità a proprietà che da sole non avrebbero mai riempito un calendario; Booking.com ha reso comune la prenotazione online per chi affitta in destinazioni di mezzo mondo. Il servizio è valido ma, nel lungo periodo, il costo pesa. Le commissioni medie sulle principali piattaforme oscillano tra il 15% e il 20% per prenotazione, secondo i dati Statista sul mercato degli affitti brevi in Europa. Su una proprietà che genera 30.000 euro lordi l'anno, ogni stagione si pagano tra i 4.500 e i 6.000 euro di commissioni ad un intermediario che gestisce il traffico ma non il rapporto con l'ospite.\r\nCostruire un sito: cosa è cambiato\r\nFino a qualche anno fa, aprire un canale diretto richiedeva uno sviluppatore, un gestionale, un sistema di pagamento separato e settimane di lavoro. Oggi strumenti come Smoobu hanno cambiato il vero ostacolo, che si riduce alla scelta del proprietario di possedere o meno un sito web per case vacanze con calendario sincronizzato, prenotazioni integrate e gestione dei pagamenti. La piattaforma gestisce anche la sincronizzazione con i principali portali, così chi mantiene presenza su Airbnb e Booking.com non deve aggiornare la disponibilità manualmente su più canali. In molte destinazioni stagionali italiane, una struttura con un sito web ben ottimizzato può competere efficacemente nei risultati di ricerca locali, cosa che una semplice presenza sulle OTA non consente. Questo perché Google indicizza principalmente il portale, non il singolo annuncio pubblicato su Airbnb o Booking.com. Chi cerca \"appartamento sul mare a Pesaro agosto\" su Google trova il portale invece dell'annuncio su Airbnb della singola proprietà. Un sito diretto indicizzato correttamente intercetta quella ricerca.\r\nIl costo non visibile in fattura\r\nLa commissione è il costo visibile, ma non è l’unico. Il vero costo è che spesso il cliente non ritorna, perché la piattaforma non permette al gestore di costruire un rapporto diretto. Su Airbnb e Booking.com la comunicazione resta interna, non è possibile ottenere l'indirizzo email, e se l'algoritmo cambia o le tariffe salgono, il gestore si trova senza margine di manovra. Una struttura a Siracusa che raccoglie venti indirizzi email a stagione e li usa prima dell'apertura delle prenotazioni di giugno, copre spesso metà del calendario, prima ancora di pubblicare disponibilità su Airbnb. Le OTA non eliminano questa possibilità, ma nemmeno la favoriscono.\r\nUn brand non esiste senza un sito\r\nC'è una terza perdita che raramente si calcola: quella dell'identità. Su una OTA, ogni proprietà compete sullo stesso schermo con centinaia di altre, con le stesse foto in formato standard, la stessa struttura di scheda, lo stesso sistema di recensioni. Il nome del proprietario o della struttura rimane nascosto dietro l'interfaccia della piattaforma; ciò che resta è un punteggio e un prezzo. Un sito proprietario cambia la prospettiva. Il gestore sceglie come presentare la proprietà, quali foto mettere in evidenza, che storia raccontare sul luogo, se offrire esperienze accessorie o pacchetti per soggiorni lunghi. Per una masseria in Puglia o un trullo che punta su un ospite specifico, quello spazio narrativo vale quanto la disponibilità del calendario.\r\nI numeri che confermano la tendenza\r\nIl Phocuswright European Short-Term Rentals Report segnala una crescita delle prenotazioni dirette nel segmento affitti brevi europeo negli ultimi tre anni, con i gestori indipendenti che investono progressivamente in canali propri.\r\nChi costruisce un canale diretto non elimina la dipendenza dalle OTA, ma riduce il rischio che una singola modifica di policy comprometta una stagione di lavoro. Booking.com ha aggiornato le condizioni di cancellazione più volte in cinque anni; ogni volta, i proprietari senza prenotazioni dirette hanno dovuto adattarsi senza margine di manovra. In un mercato dove i costi di acquisizione continuano a crescere, avere un canale diretto non è più un vantaggio competitivo ma una forma di stabilità operativa.\r\n\r\n ","post_title":"Commissioni delle OTA al 18%: i numeri che spingono i proprietari verso un proprio sito web","post_date":"2026-06-11T10:26:51+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["affitti-brevi","affitti-turistici","affitto-turistico","booking-engine","calendario-sincronizzato","canale-diretto","case-vacanze","channel-manager","commissioni-airbnb","commissioni-booking-com","disintermediazione-turistica","gestione-affitti-brevi","gestione-prenotazioni","marketing-turistico","ota","prenotazioni-dirette","prenotazioni-online","prenotazioni-senza-commissioni","proprieta-vacanze","proprietari-case-vacanze","seo-case-vacanze","sito-web-per-case-vacanze","sito-web-struttura-ricettiva","smoobu","visibilita-google"],"post_tag_name":["affitti brevi","affitti turistici","affitto turistico","booking engine","calendario sincronizzato","canale diretto","case vacanze","channel manager","commissioni Airbnb","commissioni Booking.com","disintermediazione turistica","gestione affitti brevi","gestione prenotazioni","marketing turistico","ota","prenotazioni dirette","prenotazioni online","prenotazioni senza commissioni","proprietà vacanze","proprietari case vacanze","SEO case vacanze","sito web per case vacanze","sito web struttura ricettiva","Smoobu","visibilità Google"]},"sort":[1781173611000]}]}}