29 June 2026

Osservatorio Confturismo-Piepoli: l’indice della fiducia rimane positivo

L’indice di fiducia del viaggiatore italiano, elaborato da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli, registra, nella rilevazione di marzo, una leggera diminuzione fino a raggiungere 63 punti. Il valore è sempre nella fascia della sufficienza e registra una sostanziale stabilità.  Nel mese di marzo, il valore è stato pari a 63 punti, identico a quello registrato nello stesso mese del 2016 e superiore di un punto rispetto a marzo del 2015. Il settore turistico continua quindi ad essere un driver importante della crescita economica italiana ma l’inizio del processo di Brexit desta qualche preoccupazione. Oltre un Italiano su tre pensa che esso comporterà una diminuzione della stabilità economico-politica all’interno dell’Unione Europea. I più preoccupati per questa situazione sono i giovani, che evidenziano nell’analisi forti incertezze circa il futuro dell’Unione Europea. Il presidente di Confturismo-Confcommercio Luca Patanè ha affermato: «Le incertezze dovute alla Brexit non sono da sottovalutare, ma il settore turistico continua ad essere in territorio positivo e a spingere l’economia nazionale». L’indagine demoscopica evidenzia che per oltre un terzo degli Italiani la Brexit provocherà una diminuzione della stabilità economico-politica all’interno dell’Unione Europea, con delle chiare conseguenze anche per il nostro Paese. Sono i giovani che mostrano un minore scetticismo rispetto alla situazione economica italiana, gli stessi che indicano come loro meta preferita gli Stati Uniti. Infatti, nella categoria tra 18 e 34 anni, quasi uno su quattro vorrebbe visitare questa destinazione nel corso del 2017. Per i connazionali l’Italia continua a rimanere la meta preferita. Quasi quattro su cinque hanno intenzione di restare nel Paese per trascorrere le proprie vacanze. Toscana, Lazio ed Emilia Romagna sono in cima alle preferenze nel prossimo trimestre, seguite da Puglia e Campania. Per le tre prime destinazioni si evidenzia che la motivazione principale di viaggio è quella culturale-artistica. I prossimi mesi risultano caratterizzati da vacanze relativamente corte, in media 3,6 notti per viaggio, in leggera crescita rispetto allo stesso mese del 2016. Fra gli Italiani che viaggeranno nel prossimo trimestre quasi sei su dieci trascorreranno fuori casa 3 notti o più. Un ulteriore elemento che emerge dalla rilevazione è che oltre un Italiano su due è influenzato dal fattore eco-sostenibile sia quando sceglie la propria meta di viaggio sia per l’individuazione del mezzo di spostamento e della struttura ricettiva.

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Questi risultati riflettono la forza del nostro posizionamento nel turismo di prossimità, molto apprezzato dalla clientela europea alla ricerca di destinazioni accessibili, di alta qualità e ricche di significato. Dimostrano inoltre i vantaggi concreti della nostra strategia di 'premiumizzazione' e la nostra capacità di valorizzare l'offerta nelle località più ambite. Desidero lodare il notevole impegno dei nostri team in tutte le strutture; sono loro a rendere possibile quell'esperienza cliente di alta qualità che alimenta la costante crescita dei livelli di soddisfazione per tutti i nostri marchi. Forti di questo slancio e della rigorosa attuazione della nostra roadmap 'Beyond ReInvention', confermiamo l'obiettivo di un Ebitda rettificato di 185 milioni di euro per l'esercizio in corso».","post_title":"Pierre & Vacances riceve un'offerta vincolante da Mubadala Capital","post_date":"2026-06-25T11:11:24+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782385884000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517563","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’estate 2026 sarà l’anno delle vacanze al lago. È ciò che emerge dai risultati dell’indagine congiunturale condotta da Questlab per conto di Faita Federcamping su un campione rappresentativo di circa 200 campeggi e villaggi turistici in Italia, che registrano dati sostanzialmente stabili rispetto al 2025 dopo anni di significativa e costante crescita. Attualmente, sono tedeschi e italiani a guidare le prenotazioni, seguiti da olandesi, francesi, svizzeri e austriaci. 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La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]}]}}