28 aprile 2026 10:57
A Milano Malpensa comparirà presto la nuova segnaletica con l’intitolazione a Silvio Berlusconi: infatti, all’indomani della sentenza del Tar Lombardia che ha legittimato il tutto – respingendo di fatto i ricorsi precedentemente in pending – l’Enac spiega in una nota di aver già chiesto a Sea, società al gestione degli aeroporti di Milano, di provvedere alla realizzazione e all’apposizione della nuova segnaletica che riporti la denominazione “Aeroporto Internazionale Milano Malpensa – Silvio Berlusconi”.
Pierluigi Di Palma, presidente Enac, nel ribadire come il quadro normativo attribuisce all’Enac e al ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti, e nel prendere atto delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Milano Giuseppe Sala che non impugnerà la decisione del Tar della Lombardia, ha dichiarato:
«Per evitare ulteriori pretestuose polemiche abbiamo atteso l’esito di un lungo giudizio, pur non avendo il Tar sospeso il provvedimento adottato dall’Enac. Ora che al di là di ogni ragionevole dubbio una articolata ed approfondita decisione ha confermato la correttezza della procedura adottata che, peraltro, senza alcuna contestazione è stata seguita per modificare recentemente l’intitolazione degli scali di Salerno ed Olbia, Enac chiede a Sea, la società di gestione aeroportuale degli scali di Milano, di provvedere, con ogni consentita urgenza, alla realizzazione della segnaletica secondo quanto disposto dall’ordinanza della direttrice territoriale Monica Piccirillo».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514648
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514649" align="alignleft" width="300"] La Dolce Vita Orient Express [/caption]
La Dolce Vita Orient Express ai nastri di partenza. Il 22 ottobre il treno inaugurerà la tratta Roma-Istanbul, primo viaggio internazionale che vuole essere una reinterpretazione contemporanea dell’itinerario leggendario e più iconico della storia.
L’iniziativa rende omaggio all’Orient Express originale che, nel 1883, raggiunse per la prima volta Costantinopoli, ridefinendo il concetto stesso di viaggio di lusso. A 143 anni di distanza, quel mito rivive attraverso La Dolce Vita Orient Express, che con la nuova tratta Roma-Istanbul propone una visione contemporanea dell’esperienza di viaggio più iconica di tutti i tempi.
Esperienza immersiva
Più che un itinerario, l’esperienza di cinque giorni e quattro notti a bordo de La Dolce Vita Orient Express è concepita come un viaggio culturale, lento e immersivo tra paesaggi, storie e civiltà. L’itinerario collega Roma a Istanbul attraversando alcune delle regioni più affascinanti d’Europa. La partenza è prevista da Roma in serata, con arrivo a Venezia, prima tappa del percorso e da sempre porta simbolica tra Oriente e Occidente, dove gli ospiti potranno scoprire palazzi, canali e tesori artistici della città. Il viaggio prosegue verso Budapest, per poi attraversare i paesaggi dei Carpazi con soste a Brașov e Sinaia. L’ingresso in Turchia segna l’ultima fase del percorso, fino all’arrivo a Istanbul.
A bordo de La Dolce Vita Orient Express, il mito viene reinterpretato in chiave contemporanea attraverso l’eccellenza italiana. Gli interni firmati Dimorestudio, ispirati all’eleganza degli anni Sessanta, e l’esperienza gastronomica dello chef tristellato Heinz Beck, definiscono un modello di lusso fondato su artigianalità, cultura e cura del dettaglio.
La tratta inaugurale internazionale delinea una nuova frontiera del Made in Italy ferroviario di lusso, instaurando un asse culturale attraverso l’Europa, dove il patrimonio storico incontra la modernità e lo spirito dell’Orient Express e rinasce attraverso l’arte di vivere italiana.
[gallery ids="514650,514652,514653"]
[post_title] => La Dolce Vita Orient Express in viaggio da Roma a Istanbul
[post_date] => 2026-05-20T11:08:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779275307000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514619
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => T’way ha ottenuto l’approvazione delle autorità nazionali per il previsto rebranding aziendale e il cambio di nome in Trinity Airways. Secondo l’agenzia di stampa Ajp, la compagnia aerea sudcoreana ha confermato il 18 maggio che il Ministero sudcoreano dei territori, delle infrastrutture e dei trasporti ha rilasciato una licenza aggiornata.
T’way aveva annunciato per la prima volta l’intenzione di cambiare il proprio nome in Trinity Airways nel settembre 2025, dopo che la compagnia aerea era stata acquisita dal Daemyung Sono Group nel febbraio 2025.
Il cambio di denominazione è stato successivamente approvato dagli azionisti durante l'assemblea generale annuale del gruppo svoltasi nel marzo 2026.
La compagnia aerea low cost deve ora attendere l'approvazione delle autorità aeronautiche straniere prima di poter adottare ufficialmente la nuova denominazione.
«Le operazioni inizieranno una volta completate tutte le procedure di approvazione da parte delle autorità nazionali e internazionali competenti, il che richiede generalmente diversi mesi. La data ufficiale di inizio sarà annunciata separatamente una volta definita». si legge dal sito web del vettore.
T'way continuerà a utilizzare il codice di compagnia aerea TW e i numeri di volo abituali, anche dopo il cambio di nome e il rebranding.
[post_title] => T’way: semaforo verde dalle autorità nazionali per il rebrand in Trinity Airways
[post_date] => 2026-05-20T09:15:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779268558000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514559
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Qatar Airways amplia il network in Africa dal prossimo giugno, con la ripresa di alcuni voli e l'aumento delle frequenze. Dal 16 giugno il vettore ripristinerà infatti i quattro voli settimanali per le Seychelles e i due voli settimanali per Kigali; a seguire, dal 1° luglio, riprenderà anche un volo giornaliero per Marrakech.
La compagnia aerea lancerà poi tre voli settimanali per Port Sudan, in Sudan, a partire dal 2 luglio. I passeggeri in viaggio verso Port Sudan dai principali mercati del Medio Oriente e del Sud-Est asiatico, come l'Oman e il Pakistan, potranno effettuare trasferimenti senza interruzioni attraverso l'aeroporto internazionale di Hamad. Questa mossa rafforza l'impegno della compagnia aerea nei confronti della connettività globale, bilanciando al contempo la crescita sostenibile con la crescente domanda di collegamenti aerei convenienti e di scambi commerciali.
Qatar Airways aumenterà poi la frequenza dei voli verso le seguenti destinazioni: Alessandria, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Il Cairo, da 28 voli settimanali a un massimo di 35; Città del Capo, da sette voli settimanali a un massimo di 10; Dar es Salaam, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Lusaka -Harare, da cinque voli settimanali a un massimo di sette e Maputo-Durban, da quattro voli settimanali a un massimo di sette.
[post_title] => Qatar Airways rafforza da giugno il network dei collegamenti verso l'Africa
[post_date] => 2026-05-19T10:35:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779186950000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514556
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si concretizzerà a luglio l'annunciato cambio di nome dell'aeroporto internazionale di Palm Beach (PBI) che sarà ribattezzato come President Donald J. Trump International Airport.
La Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.
Il 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties.
I funzionari dell'aeroporto hanno dichiarato che l'aggiornamento del codice è in fase di coordinamento attraverso le procedure standard della Faa per garantire la sicurezza e la continuità. Sono già in corso aggiornamenti tecnici per garantire che i sistemi utilizzati da compagnie aeree, piloti e controllori del traffico aereo riflettano accuratamente il cambiamento.
[post_title] => Palm Beach: il 9 luglio l'aeroporto sarà ribattezzato con il nome del presidente Trump
[post_date] => 2026-05-19T10:16:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779185781000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514546
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Se il bagaglio è andato smarrito e si è compilato il modulo al banco assistenza in aeroporto, hai già presentato un reclamo formale. Ora lo ha chiarito esplicitamente anche la Corte di Cassazione italiana, dopo anni di contenziosi su quello che, per la maggior parte dei passeggeri, sembrava già evidente.
Con l’Ordinanza n. 8684/2026, la Cassazione ha stabilito che il Property irregularity report (Pir), il modulo utilizzato per segnalare bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo, costituisce un reclamo valido ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal del 1999, il trattato internazionale che disciplina la responsabilità delle compagnie aeree in caso di perdita, danno o ritardo del bagaglio.
La decisione chiude una falla procedurale che alcune compagnie aeree hanno sfruttato per negare i risarcimenti ai passeggeri che avevano già seguito correttamente tutte le procedure previste in aeroporto.
Secondo AirAdvisor, la piattaforma specializzata nei diritti dei passeggeri aerei che gestisce ogni anno migliaia di richieste di risarcimento per problemi con i bagagli in tutta l’UE e oltre, la sentenza elimina uno degli ostacoli procedurali più utilizzati dalle compagnie per respingere richieste di compensazione legittime.
Le compagnie
Ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal, i passeggeri devono presentare un reclamo alla compagnia aerea entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio in ritardo, altrimenti perdono il diritto al risarcimento. Le compagnie sostenevano però che il Pir non fosse sufficiente a soddisfare questo requisito. Secondo questa interpretazione, sarebbe stata necessaria una seconda comunicazione scritta formale, da inviare entro 21 giorni dalla restituzione del bagaglio.
L’effetto pratico era paradossale: un passeggero che aveva segnalato immediatamente la scomparsa del bagaglio in aeroporto, atteso il ritrovamento e la riconsegna, e successivamente richiesto il risarcimento, poteva sentirsi rispondere di aver perso il diritto alla compensazione, semplicemente perché non aveva inviato anche un secondo reclamo scritto entro i 21 giorni successivi alla restituzione.
[post_title] => Cassazione: per i bagagli smarriti basta la compilazione del Pir
[post_date] => 2026-05-19T09:22:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779182540000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514498
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514513" align="alignleft" width="300"] Antonio Picozzi[/caption]
dAirect fa capolino nel mondo dell'hotellerie. La startup italiana ha sviluppato una tecnologia progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel leggibili e interpretabili dai principali assistenti di Intelligenza Artificiale, tra cui ChatGpt, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek.
Già un centinaio le strutture attivate in pochi mesi di attività, con collaborazioni avviate con importanti gruppi italiani come Voihotels, Mokinba e Italian Hotel Group.
L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale il modo in cui i viaggiatori scelgono dove soggiornare. Per la prima volta dopo oltre vent’anni di ricerca tradizionale, una quota crescente di utenti non parte più da Google o dalle Ota ma si rivolge direttamente agli assistenti AI per chiedere consiglio su dove soggiornare.
Secondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia nel 2025 1 viaggiatore su 3 ha già utilizzato l’AI per pianificare i propri viaggi, con una crescita del 77% in un solo anno. Secondo Bain & Company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo Gen Z e Millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’AI nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei Boomer e +85% della Generazione X.
Hotel "invisibili"
Nonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti AI, secondo il report “World’s Best at AI 2025 Index” di HotelWorld AI.
«Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web - spiega Antonio Picozzi, ceo e co-founder di dAirect -. Stiamo infatti entrando nell’era del web “agentico”, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI».
L’obiettivo è permettere agli hotel di diventare una delle risposte suggerite dall’Intelligenza Artificiale, aumentando la visibilità del sito ufficiale nei nuovi canali di scoperta della domanda. Inoltre, attraverso il gestionale dAirect, le strutture possono visualizzare in modo chiaro e continuo il proprio grado di traffico e visibilità all’interno dei canali AI.
Con l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura trasversale per il turismo nell’era dell’AI: un layer capace di rendere operatori, contenuti e servizi più leggibili, raccomandabili e attivabili dai nuovi sistemi di ricerca agentica.
[post_title] => Hotel e IA: nasce dAirect, la soluzione per avere più visibilità
[post_date] => 2026-05-18T14:27:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779114459000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514500
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Wizz Air rafforza l'investimento sul mercato Italia con il posizionamento, entro fine anno, di altri tre aeromobili nelle basi di Milano Malpensa, Catania e Napoli.
Nel dettaglio, a Milano dal prossimo 14 settembre il numero di velivoli basati dalla low cost salirà da 10 a 11, e consentirà il lancio di quattro nuovi collegamenti internazionali verso Santander, Saragozza, Porto e Agadir-Al Massira, tutti in partenza a metà settembre. Con l'arrivo di quest'altro Airbus A321neo l'offerta Wizz Air a Malpensa conterà quindi un totale di 50 rotte verso 23 Paesi.
A Catania l’arrivo, a dicembre, del quarto aereo - sempre un Airbus A321neo - porterà all'apertura di quattro nuove rotte domestiche e internazionali: Roma Fiumicino, Valencia, Alicante e Porto. Da Fontanarossa il vettore opererà quindi un totale di 23 rotte da e verso 13 Paesi in Italia, in Europa e oltre.
Infine, arriverà sempre a dicembre a Napoli il terzo aeromobile, anche in questo caso un Airbus A321neo, con il contestuale avvio di tre nuovi collegamenti verso Barcellona, Madrid e Bilbao (tutti in partenza il 14 dicembre). Complessivamente da Capodichino la compagnia servirà un network di 23 rotte in 13 Paesi.
[post_title] => Wizz Air posiziona altri tre A321neo nelle basi di Malpensa, Catania e Napoli
[post_date] => 2026-05-18T13:28:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779110934000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514490
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514491" align="alignleft" width="300"] Ettore Cavallino[/caption]
«Il motto di Accor è “Pioneering the Art of Responsible Hospitality, Connecting Cultures, with Heartfelt Care” e questo dice in maniera concreta quanto sia reale il nostro impegno nella sostenibilità, anche nella parte lusso». Ha esordito così Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, prendendo la parola al talk Luxury Hospitality & Sustainability organizzato da Deloitte.
«Il mondo dell’ospitalità riflette quello esterno: quindi Accor deve stare al passo con le sempre nuove esigenze dei clienti e impegnarsi seriamente nella sostenibilità, anche dal punto di vista sociale. Il 60% del network di Accor è certificato: questo ha un grande valore. Il cambiamento è netto rispetto al passato: prima il lusso era legato all’opulenza, oggi lo sguardo è diverso. Bisogna comprendere e agire».
Un sentiment nuovo
«Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 abbiamo deciso di intervistare i nostri partner, operatori e investitori per comprendere quale fosse il loro “sentiment” rispetto al tema della sostenibilità, che fino a qualche anno prima era percepita come un costo. L’80% dei nostri clienti riteneva cruciale questo impegno. Ci sono dei punti fondamentali: ci si chiede come accedere alla green financing; poi bisogna capire come ridurre il rischio - perché la normativa diventerà sempre più stringente. Anche il tema mice è rilevante e poi c’è il credito di immagine, perché l’investimento green ha un payback molto veloce - tra i 2 e i 5 anni - e una riduzione del 20% dei costi. Inoltre, c’è il valore dell’asset. Bisogna poi toccare un punto a volte sottovalutato, ma che nel lusso è fondamentale, cioè la parte collegata alla forza lavoro, ai diritti umani e alle condizioni di lavoro; un ambito in cui l'interazione con il territorio diventa fondamentale. Si parla di una forza lavoro di qualità che dev’essere coinvolta e formata nell’ambito di un progetto. Questa formazione, legata in particolare alla sostenibilità, è una chiave per attrarre e tenere nuovi talenti e verrà poi trasmessa all'ospite».
«Penso, ad esempio, alla figura del butler del Raffles. – prosegue Cavallino - È sicuramente più facile avere un butler in Medio Oriente piuttosto che in Europa, ma vogliamo potenziare una figura professionale il cui ruolo verrà interpretato in maniera moderna, sempre al servizio dell’ospite. Dal punto di vista della sostenibilità Accor è stata pioniere con azioni concrete come la rimozione della single-use-plastic. I clienti guardano, premiano e sono disposti a spendere di più se una struttura persegue questo impegno in maniera responsabile e il nostro impegno in questa direzione è assolutamente trasversale, non riguarda solo il lusso. L’idea è di avere un approccio tailor made dedicato a ogni singolo progetto affinché diventi qualcosa di autentico. Perché ciò accada è necessario che ci sia un legame forte con il tessuto sociale, con la cultura locale; che l’albergo e l’esperienza leghino in maniera significativa l’idea del brand con la cultura locale. Sono temi, come quello della restituzione, che Accor prende in maniera seria e convinta».
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Accor, Ettore Cavallino: «Questo è il volto del nuovo lusso»
[post_date] => 2026-05-18T12:55:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779108957000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514480
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514485" align="alignleft" width="300"] Il Grand Hotel di Forte dei Marmi[/caption]
Blu Hotels chiude il 2025 con ricavi pari a 84,3 milioni di euro, in crescita del 10,7% rispetto al 2024. «I numeri conseguiti nel 2025 confermano lo sviluppo del gruppo e il consolidamento del nostro posizionamento nel mercato dell’ospitalità italiana - dichiara Nicola Risatti, presidente e amministratore Ddelegato di Blu Hotels -. L’incremento significativo rispetto all’esercizio precedente testimonia la nostra solidità e la capacità di attrarre domanda turistica in tutte le principali destinazioni in cui siamo presenti».
Positivo anche l’andamento dell’Ebitda, pari a 15,7 milioni di euro contro i 14,6 milioni dell’anno precedente, con un incremento del 7,6%. In miglioramento anche il tasso di occupazione delle strutture, che nel 2025 si attesta al 70,88%, rispetto al 70,34% del 2024, con un incremento di 0,54 punti percentuali.
Prosegue il progetto di ristrutturazioni
«I risultati raggiunti ci consentono di proseguire nell’importante piano di ristrutturazione e ammodernamento delle strutture avviato negli ultimi anni, con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard qualitativi e migliorare l’esperienza dei nostri ospiti, guidati da una visione dell’ospitalità improntata all’eccellenza».
Tra gli interventi più significativi, il Grand Hotel di Forte dei Marmi è stato interessato da un importante progetto di rinnovamento che ha coinvolto la facciata e l’ingresso, oltre alla realizzazione di una nuova area dehors bar. Anche il ristorante è stato completamente rinnovato e si presenta oggi con una nuova identità: Aqua Forte Restaurant.
Sono inoltre iniziati i lavori di ristrutturazione del Blu Hotel Senales, a Maso Corto, che riaprirà a luglio con un nuovo posizionamento e una nuova identità, Blu Senales Active & Family Resort, destinato a diventare uno dei principali punti di riferimento per le vacanze in Alto Adige con la famiglia.
[post_title] => Blu Hotels chiude un bilancio in crescita. Prosegue il restyling delle strutture
[post_date] => 2026-05-18T12:13:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779106396000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "malpensa intitolata a berlusconi enac chiede un cambio urgente della segnaletica"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":93,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1346,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514648","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514649\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] La Dolce Vita Orient Express [/caption]\r\n\r\nLa Dolce Vita Orient Express ai nastri di partenza. Il 22 ottobre il treno inaugurerà la tratta Roma-Istanbul, primo viaggio internazionale che vuole essere una reinterpretazione contemporanea dell’itinerario leggendario e più iconico della storia.\r\n\r\nL’iniziativa rende omaggio all’Orient Express originale che, nel 1883, raggiunse per la prima volta Costantinopoli, ridefinendo il concetto stesso di viaggio di lusso. A 143 anni di distanza, quel mito rivive attraverso La Dolce Vita Orient Express, che con la nuova tratta Roma-Istanbul propone una visione contemporanea dell’esperienza di viaggio più iconica di tutti i tempi.\r\nEsperienza immersiva\r\nPiù che un itinerario, l’esperienza di cinque giorni e quattro notti a bordo de La Dolce Vita Orient Express è concepita come un viaggio culturale, lento e immersivo tra paesaggi, storie e civiltà. L’itinerario collega Roma a Istanbul attraversando alcune delle regioni più affascinanti d’Europa. La partenza è prevista da Roma in serata, con arrivo a Venezia, prima tappa del percorso e da sempre porta simbolica tra Oriente e Occidente, dove gli ospiti potranno scoprire palazzi, canali e tesori artistici della città. Il viaggio prosegue verso Budapest, per poi attraversare i paesaggi dei Carpazi con soste a Brașov e Sinaia. L’ingresso in Turchia segna l’ultima fase del percorso, fino all’arrivo a Istanbul.\r\n\r\nA bordo de La Dolce Vita Orient Express, il mito viene reinterpretato in chiave contemporanea attraverso l’eccellenza italiana. Gli interni firmati Dimorestudio, ispirati all’eleganza degli anni Sessanta, e l’esperienza gastronomica dello chef tristellato Heinz Beck, definiscono un modello di lusso fondato su artigianalità, cultura e cura del dettaglio.\r\n\r\nLa tratta inaugurale internazionale delinea una nuova frontiera del Made in Italy ferroviario di lusso, instaurando un asse culturale attraverso l’Europa, dove il patrimonio storico incontra la modernità e lo spirito dell’Orient Express e rinasce attraverso l’arte di vivere italiana.\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"514650,514652,514653\"]","post_title":"La Dolce Vita Orient Express in viaggio da Roma a Istanbul","post_date":"2026-05-20T11:08:27+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779275307000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514619","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"T’way ha ottenuto l’approvazione delle autorità nazionali per il previsto rebranding aziendale e il cambio di nome in Trinity Airways. Secondo l’agenzia di stampa Ajp, la compagnia aerea sudcoreana ha confermato il 18 maggio che il Ministero sudcoreano dei territori, delle infrastrutture e dei trasporti ha rilasciato una licenza aggiornata.\r\n\r\nT’way aveva annunciato per la prima volta l’intenzione di cambiare il proprio nome in Trinity Airways nel settembre 2025, dopo che la compagnia aerea era stata acquisita dal Daemyung Sono Group nel febbraio 2025.\r\n\r\nIl cambio di denominazione è stato successivamente approvato dagli azionisti durante l'assemblea generale annuale del gruppo svoltasi nel marzo 2026.\r\n\r\nLa compagnia aerea low cost deve ora attendere l'approvazione delle autorità aeronautiche straniere prima di poter adottare ufficialmente la nuova denominazione.\r\n\r\n«Le operazioni inizieranno una volta completate tutte le procedure di approvazione da parte delle autorità nazionali e internazionali competenti, il che richiede generalmente diversi mesi. La data ufficiale di inizio sarà annunciata separatamente una volta definita». si legge dal sito web del vettore.\r\n\r\nT'way continuerà a utilizzare il codice di compagnia aerea TW e i numeri di volo abituali, anche dopo il cambio di nome e il rebranding.","post_title":"T’way: semaforo verde dalle autorità nazionali per il rebrand in Trinity Airways","post_date":"2026-05-20T09:15:58+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779268558000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514559","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Qatar Airways amplia il network in Africa dal prossimo giugno, con la ripresa di alcuni voli e l'aumento delle frequenze. Dal 16 giugno il vettore ripristinerà infatti i quattro voli settimanali per le Seychelles e i due voli settimanali per Kigali; a seguire, dal 1° luglio, riprenderà anche un volo giornaliero per Marrakech.\r\n\r\nLa compagnia aerea lancerà poi tre voli settimanali per Port Sudan, in Sudan, a partire dal 2 luglio. I passeggeri in viaggio verso Port Sudan dai principali mercati del Medio Oriente e del Sud-Est asiatico, come l'Oman e il Pakistan, potranno effettuare trasferimenti senza interruzioni attraverso l'aeroporto internazionale di Hamad. Questa mossa rafforza l'impegno della compagnia aerea nei confronti della connettività globale, bilanciando al contempo la crescita sostenibile con la crescente domanda di collegamenti aerei convenienti e di scambi commerciali.\r\n\r\nQatar Airways aumenterà poi la frequenza dei voli verso le seguenti destinazioni: Alessandria, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Il Cairo, da 28 voli settimanali a un massimo di 35; Città del Capo, da sette voli settimanali a un massimo di 10; Dar es Salaam, da tre voli settimanali a un massimo di sette; Lusaka -Harare, da cinque voli settimanali a un massimo di sette e Maputo-Durban, da quattro voli settimanali a un massimo di sette.","post_title":"Qatar Airways rafforza da giugno il network dei collegamenti verso l'Africa","post_date":"2026-05-19T10:35:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779186950000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514556","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si concretizzerà a luglio l'annunciato cambio di nome dell'aeroporto internazionale di Palm Beach (PBI) che sarà ribattezzato come President Donald J. Trump International Airport.\r\n\r\nLa Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.\r\n\r\nIl 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties.\r\n\r\nI funzionari dell'aeroporto hanno dichiarato che l'aggiornamento del codice è in fase di coordinamento attraverso le procedure standard della Faa per garantire la sicurezza e la continuità. Sono già in corso aggiornamenti tecnici per garantire che i sistemi utilizzati da compagnie aeree, piloti e controllori del traffico aereo riflettano accuratamente il cambiamento.\r\n\r\n ","post_title":"Palm Beach: il 9 luglio l'aeroporto sarà ribattezzato con il nome del presidente Trump","post_date":"2026-05-19T10:16:21+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779185781000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514546","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Se il bagaglio è andato smarrito e si è compilato il modulo al banco assistenza in aeroporto, hai già presentato un reclamo formale. Ora lo ha chiarito esplicitamente anche la Corte di Cassazione italiana, dopo anni di contenziosi su quello che, per la maggior parte dei passeggeri, sembrava già evidente.\r\nCon l’Ordinanza n. 8684/2026, la Cassazione ha stabilito che il Property irregularity report (Pir), il modulo utilizzato per segnalare bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo, costituisce un reclamo valido ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal del 1999, il trattato internazionale che disciplina la responsabilità delle compagnie aeree in caso di perdita, danno o ritardo del bagaglio.\r\nLa decisione chiude una falla procedurale che alcune compagnie aeree hanno sfruttato per negare i risarcimenti ai passeggeri che avevano già seguito correttamente tutte le procedure previste in aeroporto.\r\nSecondo AirAdvisor, la piattaforma specializzata nei diritti dei passeggeri aerei che gestisce ogni anno migliaia di richieste di risarcimento per problemi con i bagagli in tutta l’UE e oltre, la sentenza elimina uno degli ostacoli procedurali più utilizzati dalle compagnie per respingere richieste di compensazione legittime.\r\n\r\nLe compagnie\r\nAi sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal, i passeggeri devono presentare un reclamo alla compagnia aerea entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio in ritardo, altrimenti perdono il diritto al risarcimento. Le compagnie sostenevano però che il Pir non fosse sufficiente a soddisfare questo requisito. Secondo questa interpretazione, sarebbe stata necessaria una seconda comunicazione scritta formale, da inviare entro 21 giorni dalla restituzione del bagaglio.\r\nL’effetto pratico era paradossale: un passeggero che aveva segnalato immediatamente la scomparsa del bagaglio in aeroporto, atteso il ritrovamento e la riconsegna, e successivamente richiesto il risarcimento, poteva sentirsi rispondere di aver perso il diritto alla compensazione, semplicemente perché non aveva inviato anche un secondo reclamo scritto entro i 21 giorni successivi alla restituzione.\r\n ","post_title":"Cassazione: per i bagagli smarriti basta la compilazione del Pir","post_date":"2026-05-19T09:22:20+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779182540000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514498","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514513\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Antonio Picozzi[/caption]\r\ndAirect fa capolino nel mondo dell'hotellerie. La startup italiana ha sviluppato una tecnologia progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel leggibili e interpretabili dai principali assistenti di Intelligenza Artificiale, tra cui ChatGpt, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek.\r\nGià un centinaio le strutture attivate in pochi mesi di attività, con collaborazioni avviate con importanti gruppi italiani come Voihotels, Mokinba e Italian Hotel Group.\r\nL’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale il modo in cui i viaggiatori scelgono dove soggiornare. Per la prima volta dopo oltre vent’anni di ricerca tradizionale, una quota crescente di utenti non parte più da Google o dalle Ota ma si rivolge direttamente agli assistenti AI per chiedere consiglio su dove soggiornare.\r\nSecondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia nel 2025 1 viaggiatore su 3 ha già utilizzato l’AI per pianificare i propri viaggi, con una crescita del 77% in un solo anno. Secondo Bain & Company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo Gen Z e Millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’AI nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei Boomer e +85% della Generazione X.\r\n\r\nHotel \"invisibili\"\r\nNonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti AI, secondo il report “World’s Best at AI 2025 Index” di HotelWorld AI.\r\n«Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web - spiega Antonio Picozzi, ceo e co-founder di dAirect -. Stiamo infatti entrando nell’era del web “agentico”, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI».\r\nL’obiettivo è permettere agli hotel di diventare una delle risposte suggerite dall’Intelligenza Artificiale, aumentando la visibilità del sito ufficiale nei nuovi canali di scoperta della domanda. Inoltre, attraverso il gestionale dAirect, le strutture possono visualizzare in modo chiaro e continuo il proprio grado di traffico e visibilità all’interno dei canali AI.\r\nCon l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura trasversale per il turismo nell’era dell’AI: un layer capace di rendere operatori, contenuti e servizi più leggibili, raccomandabili e attivabili dai nuovi sistemi di ricerca agentica.","post_title":"Hotel e IA: nasce dAirect, la soluzione per avere più visibilità","post_date":"2026-05-18T14:27:39+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779114459000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514500","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air rafforza l'investimento sul mercato Italia con il posizionamento, entro fine anno, di altri tre aeromobili nelle basi di Milano Malpensa, Catania e Napoli.\r\n\r\nNel dettaglio, a Milano dal prossimo 14 settembre il numero di velivoli basati dalla low cost salirà da 10 a 11, e consentirà il lancio di quattro nuovi collegamenti internazionali verso Santander, Saragozza, Porto e Agadir-Al Massira, tutti in partenza a metà settembre. Con l'arrivo di quest'altro Airbus A321neo l'offerta Wizz Air a Malpensa conterà quindi un totale di 50 rotte verso 23 Paesi.\r\n\r\nA Catania l’arrivo, a dicembre, del quarto aereo - sempre un Airbus A321neo - porterà all'apertura di quattro nuove rotte domestiche e internazionali: Roma Fiumicino, Valencia, Alicante e Porto. Da Fontanarossa il vettore opererà quindi un totale di 23 rotte da e verso 13 Paesi in Italia, in Europa e oltre.\r\n\r\nInfine, arriverà sempre a dicembre a Napoli il terzo aeromobile, anche in questo caso un Airbus A321neo, con il contestuale avvio di tre nuovi collegamenti verso Barcellona, Madrid e Bilbao (tutti in partenza il 14 dicembre). Complessivamente da Capodichino la compagnia servirà un network di 23 rotte in 13 Paesi.","post_title":"Wizz Air posiziona altri tre A321neo nelle basi di Malpensa, Catania e Napoli","post_date":"2026-05-18T13:28:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779110934000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514490","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514491\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ettore Cavallino[/caption]\r\n\r\n«Il motto di Accor è “Pioneering the Art of Responsible Hospitality, Connecting Cultures, with Heartfelt Care” e questo dice in maniera concreta quanto sia reale il nostro impegno nella sostenibilità, anche nella parte lusso». Ha esordito così Ettore Cavallino, vice president development luxury Southern & Eastern Europe di Accor, prendendo la parola al talk Luxury Hospitality & Sustainability organizzato da Deloitte.\r\n\r\n«Il mondo dell’ospitalità riflette quello esterno: quindi Accor deve stare al passo con le sempre nuove esigenze dei clienti e impegnarsi seriamente nella sostenibilità, anche dal punto di vista sociale. Il 60% del network di Accor è certificato: questo ha un grande valore. Il cambiamento è netto rispetto al passato: prima il lusso era legato all’opulenza, oggi lo sguardo è diverso. Bisogna comprendere e agire».\r\nUn sentiment nuovo\r\n«Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 abbiamo deciso di intervistare i nostri partner, operatori e investitori per comprendere quale fosse il loro “sentiment” rispetto al tema della sostenibilità, che fino a qualche anno prima era percepita come un costo. L’80% dei nostri clienti riteneva cruciale questo impegno. Ci sono dei punti fondamentali: ci si chiede come accedere alla green financing; poi bisogna capire come ridurre il rischio - perché la normativa diventerà sempre più stringente. Anche il tema mice è rilevante e poi c’è il credito di immagine, perché l’investimento green ha un payback molto veloce - tra i 2 e i 5 anni - e una riduzione del 20% dei costi. Inoltre, c’è il valore dell’asset. Bisogna poi toccare un punto a volte sottovalutato, ma che nel lusso è fondamentale, cioè la parte collegata alla forza lavoro, ai diritti umani e alle condizioni di lavoro; un ambito in cui l'interazione con il territorio diventa fondamentale. Si parla di una forza lavoro di qualità che dev’essere coinvolta e formata nell’ambito di un progetto. Questa formazione, legata in particolare alla sostenibilità, è una chiave per attrarre e tenere nuovi talenti e verrà poi trasmessa all'ospite».\r\n\r\n«Penso, ad esempio, alla figura del butler del Raffles. – prosegue Cavallino - È sicuramente più facile avere un butler in Medio Oriente piuttosto che in Europa, ma vogliamo potenziare una figura professionale il cui ruolo verrà interpretato in maniera moderna, sempre al servizio dell’ospite. Dal punto di vista della sostenibilità Accor è stata pioniere con azioni concrete come la rimozione della single-use-plastic. I clienti guardano, premiano e sono disposti a spendere di più se una struttura persegue questo impegno in maniera responsabile e il nostro impegno in questa direzione è assolutamente trasversale, non riguarda solo il lusso. L’idea è di avere un approccio tailor made dedicato a ogni singolo progetto affinché diventi qualcosa di autentico. Perché ciò accada è necessario che ci sia un legame forte con il tessuto sociale, con la cultura locale; che l’albergo e l’esperienza leghino in maniera significativa l’idea del brand con la cultura locale. Sono temi, come quello della restituzione, che Accor prende in maniera seria e convinta».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Accor, Ettore Cavallino: «Questo è il volto del nuovo lusso»","post_date":"2026-05-18T12:55:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779108957000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514480","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514485\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il Grand Hotel di Forte dei Marmi[/caption]\r\n\r\nBlu Hotels chiude il 2025 con ricavi pari a 84,3 milioni di euro, in crescita del 10,7% rispetto al 2024. «I numeri conseguiti nel 2025 confermano lo sviluppo del gruppo e il consolidamento del nostro posizionamento nel mercato dell’ospitalità italiana - dichiara Nicola Risatti, presidente e amministratore Ddelegato di Blu Hotels -. L’incremento significativo rispetto all’esercizio precedente testimonia la nostra solidità e la capacità di attrarre domanda turistica in tutte le principali destinazioni in cui siamo presenti».\r\n\r\nPositivo anche l’andamento dell’Ebitda, pari a 15,7 milioni di euro contro i 14,6 milioni dell’anno precedente, con un incremento del 7,6%. In miglioramento anche il tasso di occupazione delle strutture, che nel 2025 si attesta al 70,88%, rispetto al 70,34% del 2024, con un incremento di 0,54 punti percentuali.\r\nProsegue il progetto di ristrutturazioni\r\n«I risultati raggiunti ci consentono di proseguire nell’importante piano di ristrutturazione e ammodernamento delle strutture avviato negli ultimi anni, con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard qualitativi e migliorare l’esperienza dei nostri ospiti, guidati da una visione dell’ospitalità improntata all’eccellenza».\r\n\r\nTra gli interventi più significativi, il Grand Hotel di Forte dei Marmi è stato interessato da un importante progetto di rinnovamento che ha coinvolto la facciata e l’ingresso, oltre alla realizzazione di una nuova area dehors bar. Anche il ristorante è stato completamente rinnovato e si presenta oggi con una nuova identità: Aqua Forte Restaurant.\r\n\r\nSono inoltre iniziati i lavori di ristrutturazione del Blu Hotel Senales, a Maso Corto, che riaprirà a luglio con un nuovo posizionamento e una nuova identità, Blu Senales Active & Family Resort, destinato a diventare uno dei principali punti di riferimento per le vacanze in Alto Adige con la famiglia.\r\n\r\n ","post_title":"Blu Hotels chiude un bilancio in crescita. Prosegue il restyling delle strutture","post_date":"2026-05-18T12:13:16+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779106396000]}]}}