18 January 2021

Liguria, riapertura a rischio per bagni marini e pubblici esercizi

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La Camera di Commercio Riviere di Liguria esprime forte preoccupazione sulla fattibilità della riapertura per pubblici esercizi e bagni marini, sulla base delle recenti normative inerenti la gestione operativa delle attività connesse al settore della balneazione, contenute in particolare nelle correlate direttive Inail.

Ferma restando l’assoluta necessità di mantenere prioritari i principi di sicurezza sanitaria, i vincoli che sono stati definiti rendono praticamente impossibile una riapertura effettiva delle attività, in quanto al di là di tutte le procedure e dei lavori in continuità per la sanificazione, il numero dei clienti sarebbe assolutamente poco significativo, potendo arrivare a poco oltre il 25% di quelli normalmente disponibili, con ricadute dunque assai significative sull’intera economia dei territori. La gestione economica ed operativa sarebbe totalmente impossibile, e si potrebbero aprire anche situazioni difficilmente contenibili in termini di code, ordine pubblico e quant’altro, ancor più evidenti se si considera la problematica delle spiagge libere.

La Camera di Commercio ritiene che le necessarie garanzie sanitarie possano essere rispettate anche con una normativa meno stringente di quella attuale, in modo da consentire una reale e compiuta riapertura di un settore che per molte aree territoriali, Liguria tra queste, è assolutamente determinante per la propria situazione economica e sociale. Il settore è in grave fermento e vi saranno iniziative significative in merito. L’ente camerale ha inviato una nota indirizzata al presidente della regione, all’assessore regionale  all’urbanistica, pianificazione territoriale ed edilizia Marco Scajola, al presidente dell’unioncamere Carlo Sangalli e al segretario generale dell’unioncamere Giuseppe Tripoli per chiedere di promuovere presso tutte le sedi competenti ed interessate ogni attività possibile per una rivisitazione delle normative definite, in funzione di un coerente rispetto degli aspetti sanitari e di quelli economico-sociali.

 

 

 

 




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