13 gennaio 2021 12:28
Un ufficio turistico dedicato alla Spezia aperto a Nizza a seguito dell’adesione al progetto “10 Comuni” tra il Comune della Spezia e la Camera di Commercio Italiana di Nizza.
«Con la speranza del vaccino, ci si deve preparare alla vera ripartenza, anche del turismo – dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini – torneremo a viaggiare, torneranno i turisti nella nostra Città. L’amministrazione si sta preparando e il primo passo è quello di aprire una vetrina della Spezia nella Città di Nizza: un presidio sul territorio francese per promuovere tutta la bellezza della nostra città”
«La Spezia avrà, dunque, un ufficio turistico a Nizza e più precisamente sarà aperto un punto informativo presso i locali della Camera di Nizza, con ruolo di ufficio turistico sul territorio francese – aggiunge l’assessore turismo Maria Grazia Frijia – Un’opportunità importantissima per il nostro territorio per promuovere la nostra città in terra francese. Nei giorni scorsi, sempre nell’ambito del progetto “10 Comuni”, la prestigiosa rivista Marie Claire aveva dedicato ampio spazio alla Spezia sulle pagine del mensile che è stato distribuito in tutta la Francia. Si entra dunque in una fase operativa per nuove opportunità soprattutto per quanto riguarda il turismo enogastronomico; sono molto apprezzati infatti i nostri “muscoli” e le ostriche ma anche il turismo di tipo culturale ed esperienziale. Grande successo, ad esempio, ha avuto l’iniziativa “Le vie di Dante tra Liguria e Toscana” che celebra nel 2021 i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il quale, nel corso della sua vita, ha effettuato un cammino che lo ha portato ad attraversare la Lunigiana. Un percorso che vuole quindi valorizzare gli itinerari e i luoghi che hanno visto il Sommo Poeta nel suo esilio nel territorio della Lunigiana storica. Nei prossimi mesi – conclude l’assessore Frijia – saranno quindi messe in campo altre iniziative nella speranza che l’emergenza sanitaria mondiale cessi o allenti la morsa e si possa vedere finalmente e nuovamente turisti arrivare nella nostra città. Noi continueremo a lavorare per farci trovare pronti».
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[post_content] => Lo sviluppo del turismo che passa dall'innovazione tecnologica, avvicinando cultura e patrimonio a tutti i pubblici in chiave digitale attraverso strumenti digitali capaci di creare nuove forme di coinvolgimento.
Così la Spagna porta avanti un ambizioso piano di evoluzione che vede tra i progetti più emblematici quello della Regione di Castiglia-La Mancia con il lancio di Legends of Clm all’interno di Fortnite, una proposta che trasforma la promozione territoriale in un’esperienza immersiva rivolta soprattutto alle nuove generazioni.
L’isola virtuale, con un hub centrale nella Plaza Mayor di Tembleque (Toledo), ricrea fedelmente paesaggi, città e monumenti storici, il fiume Mundo o Alcalá del Júcar, nella provincia di Albacete; Campo de Criptana, Almagro e le Lagunas de Ruidera, nella provincia di Ciudad Real; Segóbriga, Cuenca e il Castello di Belmonte, nella provincia di Cuenca; Sigüenza, l’Alto Tajo e Brihuega, a Guadalajara; e la Sinagoga di Santa María la Blanca, le Grotte di Ercole e i Cigarrales, a Toledo. I giocatori possono partecipare a quiz culturali e sfide interattive, ottenendo ricompense all’interno del gioco e approfondendo la conoscenza della storia e delle tradizioni locali. Personaggi emblematici come Don Chisciotte e Ana de Mendoza, nobildonna influente alla corte di Filippo II conosciuta come la Principessa di Éboli, guidano i visitatori virtuali, offrendo un’esperienza educativa e immersiva.
La presenza nel metaverso rappresenta un passo strategico per raggiungere nuovi pubblici, in particolare giovani e appassionati di videogiochi, e consolidare la Regione di Castiglia-La Mancia come destinazione innovativa e interattiva nel panorama turistico internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di digitalizzazione del turismo in Castiglia‑La Mancia, che comprende anche una rinnovata piattaforma digitale con oltre 1.800 riferimenti turistici accessibili online www.turismocastillalamancha.es.
Parallelamente, la città di León ha sviluppato “Nonia”, leon.mivoz.app/, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale integrato nella guida turistica digitale cittadina. Lo strumento fornisce informazioni personalizzate in tempo reale, migliorando l’esperienza del visitatore e rendendo l’offerta più accessibile ed efficiente.
Si tratta di un’applicazione interattiva che consente ai turisti di conversare direttamente con l’assistente per ottenere informazioni pratiche, pianificare la visita scegliendo percorsi, orari e attrazioni, e ricevere consigli aggiornati su musei, monumenti, eventi e servizi locali. L’obiettivo è rendere l’esperienza più comoda e su misura, adattandosi alle esigenze di ciascun viaggiatore.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione del turismo urbano di León, offrendo strumenti interattivi e personalizzati per valorizzare il patrimonio e i principali punti di interesse della capitale leonesa, permettendo al tempo stesso di scoprire la sua gastronomia e la sua storia in modo innovativo e coinvolgente.
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[post_content] => Lot Polish Airlines avvia il conto alla rovescia per il decollo del nuovo volo diretto tra Roma e Cracovia che sarà operativo dal prossimo 30 marzo. L’iniziativa della compagnia di bandiera polacca punta a facilitare i flussi turistici tra i due Paesi e a rafforzare la presenza del vettore sul mercato italiano, in linea con la crescente domanda di viaggi leisure e business.
E proprio in occasione dell’apertura del nuovo volo la compagnia aerea di bandiera polacca lancia una tariffa speciale per agenti di viaggio: per maggiori informazioni è possibile contattare: frankfurt@lot.pl
Capoluogo della regione di Malopolska, Cracovia è porta d’accesso privilegiata alla Polonia del Sud e hub strategico per il turismo e il business. Questo nuovo collegamento - operativo cinque volte a settimana nella stagione estiva e quattro in quella invernale - offrirà ai viaggiatori italiani un modo ancora più comodo per raggiungere una delle città più amate della Polonia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, e considerata il cuore culturale del Paese. Con il suo centro storico medievale perfettamente conservato, i quartieri ebraici e le vivaci piazze ricche di caffè e gallerie, Cracovia è da sempre una delle destinazioni più apprezzate dagli italiani per il suo fascino artistico e l’atmosfera senza tempo.
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[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.
«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.
Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.
Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
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Da circa un anno, Paolo Bongioanni affianca alle deleghe al commercio, sport, post olimpico e agricoltura anche quella al turismo della regione Piemonte, guidando un assessorato strategico che unisce due pilastri dell’identità regionale e mette in relazione politiche rurali e attrazione turistica, promuovendo in modo integrato territorio, eccellenze agroalimentari e sviluppo economico.
«Il Piemonte ha grandi potenzialità e una grande trasversalità di prodotto: dalla montagna ai laghi, dalle colline alle città d’arte, con un’offerta enogastronomica e sportiva di primo piano», sottolinea l’assessore, evidenziando anche l’intesa con la Regione Liguria per un’offerta integrata mare-monti, leva strategica di diversificazione e destagionalizzazione.
La regia è condivisa con Visit Piemonte, agenzia di promozione della regione presieduta da Silvio Carletto, ed è sostenuta da numeri in crescita: nel 2025 si registrano 6,28 milioni di arrivi (+5%) e circa 17 milioni di presenze (+7%), con oltre il 55% dei pernottamenti dall’estero. Determinante anche l’impatto delle Nitto ATP Finals a Torino, che hanno generato 591,1 milioni di euro di ricadute economiche (+17,5% sul 2024) e picchi di occupazione alberghiera superiori all’80% nel weekend finale.
Posizionamento europeo
La priorità è rafforzare il posizionamento europeo e internazionale del Piemonte, rendendo l’Osservatorio turistico regionale uno strumento strategico per orientare mercati, prodotti e fasce di prezzo, così da consolidare la presenza nei Paesi dove la regione è già conosciuta e penetrare quelli ancora da sviluppare.
Dopo la Bit, il calendario 2026 prevede 66 appuntamenti tra turismo, agricoltura ed enogastronomia, con focus su Vinitaly dal 12 aprile, dove per la prima volta parteciperanno insieme ai consorzi vinicoli anche le ATL. «Proseguiremo con una serie di grandi eventi oltreoceano – conclude Bongioanni – per rafforzare l’identità del Piemonte e promuoverlo come regione dal respiro internazionale».
Tra i temi chiave, l’outdoor, oggi non più di nicchia, che consente di valorizzare l’intero territorio attraverso percorsi ciclabili, strade bianche e itinerari di grande fascino. Grazie ai fondi ministeriali saranno messe in risalto realtà come Cuneo con la Via del Sale – strada bianca che collega Limone Piemonte a Ventimiglia, percorribile a piedi, in bici o con veicoli motorizzati – il Torinese con la Strada dell’Assietta – ex tracciato militare in parte sterrato che corre a oltre 2.000 metri di quota lungo il crinale tra Val di Susa e Val Chisone – e Alessandria, che si sta strutturando per offrire al mercato internazionale una rete di strade turistiche regolamentate negli accessi e contingentate.
Federica De Luca
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[post_content] => Eden Viaggi protagonista a Sanremo in occasione del Festival della canzone italiana.
Per la prima volta, il t.o. porterà il suo stile unico e la filosofia “Zero sbatti” nel cuore della città. In partnership con Cosmopolitan, il brand aprirà le porte dello “Zero sbatti corner – Il tuo angolo di Eden a Sanremo”, uno spazio immersivo pensato per far vivere ai visitatori un’esperienza fresca, divertente e senza pensieri.
Il corner
Allestito in via Gaudio 26, lo Zero sbatti corner offrirà un percorso interattivo dove i visitatori potranno dilettarsi in attività coinvolgenti che includeranno un photobooth che permetterà di scattare foto ricordo da condividere, un totem “Gratta e Vinci” che consentirà di ottenere gadget brandizzati e un social wall, dove ciascuno potrà raccontare cosa significa per sé vivere una vacanza “Zero sbatti”.
Scoprire l’offerta Eden viaggi sarà ancora più facile e divertente grazie anche ad un desk informativo a disposizione di tutti gli ospiti, insieme a cataloghi e video emozionali che racconteranno le mete più iconiche dove poter trascorrere la prossima vacanza.
Durante i giorni del Festival, lo Zero sbatti corner sarà animato da attività di gaming, quiz a tema, interviste live con il talent Alessandro Cossari e tanti contenuti social in tempo reale, per portare la filosofia Eden anche online.
Tommaso Bertini, chief corporate & tour operating marketing officer, ha spiegato: «Con questa partnership vogliamo rafforzare il posizionamento di Eden Viaggi tra i target più giovani, rinnovando la percezione del turismo organizzato e valorizzando i nostri valori di leggerezza e semplicità. Il Festival di Sanremo è uno degli eventi pop più seguiti e la cornice ideale per raccontare la filosofia del brand in modo autentico e coinvolgente».
Questa iniziativa si inserisce in una più ampia collaborazione con Cosmopolitan, brand della Generazione Z edito da Hearst, che ha già visto Eden Viaggi protagonista del Cosmopolitan Sleepover a novembre e che proseguirà nel corso dell’anno con contenuti branded in grado di raccontare in modo ironico e leggero il concetto di vacanza “Zero sbatti”.
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[post_content] => Mandarin Oriental annuncia un’importante espansione in Egitto. Il nuovo portfolio, che unisce due storici hotel e la prima crociera fluviale del gruppo, offre un viaggio tra terra e Nilo, celebrando la cultura millenaria dell’Egitto.
Il gruppo assumerà così la gestione di due proprietà a Luxor e Aswan, entrambe oggetto di un significativo programma di rinnovamento in vista della riapertura prevista per il 2027.
La crociera
Mandarin Oriental presenterà, inoltre, la sua prima crociera fluviale, proprietà di K.G. Company for Real Estate and Tourism Investment, parte di Garranah Group, e operata in collaborazione con Mandarin Oriental.
La crociera offrirà un itinerario tra le due città, incarnando pienamente la filosofia di Mandarin Oriental: creare esperienze straordinarie, autentiche e profondamente connesse al patrimonio culturale locale. A partire da maggio 2026, il gruppo Mandarin Oriental assumerà la gestione dell'Old Cataract Hotel di Aswan. L’hotel continuerà ad accogliere gli ospiti nell’edificio storico, mentre la Nile Wing sarà sottoposta a un’importante ristrutturazione. L’intera proprietà sarà completamente rinnovata entro luglio 2027, entrando ufficialmente a far parte del portfolio come Mandarin Oriental Old Cataract, Aswan. Situato sulle rive del Nilo e con vista sul tempio di Khnum, l’hotel offrirà camere e suite raffinate e sei esperienze gastronomiche uniche,
Il Winter Palace di Luxor chiuderà all’inizio del 2026 per un restauro completo, con la riapertura prevista per luglio 2027 come Mandarin Oriental Winter Palace, Luxor. Affacciato sulle sponde del Nilo e a pochi passi dal tempio di Luxor, l’hotel offrirà camere e suite elegantemente rinnovate, sei proposte gastronomiche esclusive e The Spa at Mandarin Oriental.
Gli hotel nascono dalla partnership con Talaat Moustafa Group Holding, uno dei principali operatori in Egitto.
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[post_content] => Grimaldi Lines Tour Operator propone la Pasqua a Barcellona, una vacanza che inizia con il viaggio via mare e prosegue per le strade della capitale della Catalogna.
Il viaggio, in programma dal 3 all’8 aprile, inizierà con la traversata da Civitavecchia a Barcellona: a bordo della Cruise Barcelona, tante attività per grandi e piccini, spettacoli e notti in discoteca.
Una volta giunti in Spagna la Cruise Barcelona sarà l’hotel galleggiante per gli ospiti. I prezzi includono viaggio a/r da Civitavecchia a Barcellona con sistemazione nella tipologia di cabina prescelta, tre pernottamenti a bordo della nave ferma in porto, cinque colazioni, due pranzi e due cene presso il self-service della nave, programma di animazione, assicurazione per assistenza medica e annullamento viaggio.
E’ possibile prenotare alcune escursioni facoltative alla scoperta di Barcellona con guida in lingua italiana. C’è infine la possibilità di imbarcarsi a Porto Torres il 4 aprile.
Vacanze mediterranee
Con l’arrivo della primavera tornano anche le vacanze mediterranee, con viaggio in nave e soggiorno in strutture selezionate.
Dal 3 al 7 aprile c’è la Pasqua in Sicilia, con partenza dai porti di Livorno e Napoli per Palermo e pernottamento in città o sulla costa: a San Vito Lo Capo, a Cefalù o a Terrasini.
La Pasqua in Sardegna è invece la scelta ideale per chi ama i paesaggi marini in ogni stagione dell’anno, con proposte di vacanza dal 3 all’8 aprile. Si potrà raggiungere l’isola viaggiando sulla tratta Civitavecchia-Porto Torres e scegliendo se soggiornare a Badesi, di fronte all’Asinara, o ad Alghero, la città del corallo. I programmi includono il viaggio in nave, con l’imbarco di un veicolo al seguito, e soggiorno in hotel o residence.
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[post_content] => Sea Aeroporti incassa il giudizio favorevole da S&P Global Ratings, che ha confermato il rating della società di gestione degli scali milanesei ad “A”, migliorandone l’outlook da “Stable” a “Positive”.
L’azione si inserisce nel più ampio processo di valutazione condotto da S&P Global Ratings su Sea: a seguito del completamento dell’annual review a gennaio, l’outlook è stato successivamente migliorato in data 12 febbraio, anche alla luce del recente miglioramento dell’outlook del rating sovrano dell’Italia e di quello della Città di Milano, azionista di maggioranza di Sea.
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Il Veneto ha presentato i propri prodotti Unesco durante la Fitur. Giuliano Vantaggi, della direzione turismo e marketing territoriale della regione, che si occupa anche dei siti Unesco del Veneto.
«Le colline di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono considerate siti Unesco per alcuni motivi. Per il lavoro degli agricoltori, per i terrazzamenti e per la struttura geomorfologia del sito. Poi abbiamo la parte romana della città di Verona. I tre monumenti sono l'Arena, i Fori imperiali e il Ponte di pietra. Popi abbiamo Vicenza famosa nel mondo per l'architettura, e specialmente per il suo grande architetto Andrea Palladio che ha costruito molti monumenti nella città 21 ville cosiddette palladiane.
Venezia e la sua laguna. E' importante, ma sono importanti anche le tre isole: Murano, Burano e Torcello. Poi abbiamo il sito di Padova. Qui emergono gli affreschi di Giotto nella cappella degli Scrovegni. L'altro sito Unesco di Padova è l'orto botanico che è il più antico del mondo. Poi abbiamo il sito delle palafitte. Il Venete ne ha tre di siti palafittici. Poi c'è un altro sito: le mura che venivano costruite dai veneziani ma che si trovano lontane da Venezia.
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La parte finale del Po. Giardino botanico alla Delta del Po. E infine i colli Euganei, dove sono si possono osservare anche le parti vulcaniche del passato, insieme a ville e castelli.
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