25 June 2026

L’Emilia Romagna presenta la Romagna Visit Card

Nasce Romagna Visit Card la prima card turistica in Romagna che permette l’accesso gratuito o scontato a circa 80 i siti turistici della regione. La Romagna Visit Card costa 10 euro e può essere acquistata presso gli uffici turistici dei due territori provinciali e presso hotel, ristoranti e attrazioni del circuito: il pacchetto permette di entrare gratuitamente in una trentina tra musei, palazzi storici, pinacoteche e basiliche del ravennate e del forlivese. Sono invece una decina i siti turistici che riserveranno il titolo d’ingresso ridotto ai titolari della card, che ha validità per tutto l’anno fino al 6 gennaio 2013. Le agevolazioni riguardano anche il sistema di trasporto pubblico locale, con uno sconto su un biglietto di rete urbana a scelta oppure su un titolo di viaggio per muoversi in libertà nella provincia. Nel kit Romagna Visit Card anche un coupon per ritirare una bottiglia di vino Merlot Sangiovese “Rubicone” IGT Terre Cevico (presso uno dei punti vendita Cevico o convenzionati) ed un tagliando per ricevere in omaggio un prodotto della gastronomia locale presso uno qualsiasi dei punti vendita Coop della zona. La Romagna Visit Card è personale e può essere attivata attraverso l’invio di un sms al numero di telefono indicato nel kit Card: tutte le info utili sono sul portale dell’iniziativa, www.romagnavisitcard.it che contiene anche l’elenco delle strutture convenzionate ed è consultabile anche da mobile, dotandosi anche della funzione di geo-localizzazione per consentire una più immediata individuazione dei siti turistici.

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Il nuovo JAZ by Ana Roš, aperto a Parenzo, testimonia la crescente attenzione verso l'alta cucina come elemento distintivo dell'esperienza di viaggio, mentre realtà consolidate come Meneghetti Wine Hotel & Winery confermano il successo di formule che integrano ospitalità, vino e valorizzazione delle produzioni locali.\r\nBorghi e produzioni locali al centro dell'offerta\r\nMa è soprattutto nell'entroterra che l'Istria sta costruendo una parte importante della propria strategia di destagionalizzazione. I borghi medievali di Motovun e Buzet rappresentano oggi molto più che semplici attrazioni culturali: sono il fulcro di un'offerta esperienziale che ruota attorno ai prodotti identitari del territorio.\r\n\r\nIl tartufo, in particolare, si è trasformato negli anni in un vero e proprio driver turistico. 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