25 June 2026

Incoming Italia, oltre il 50% del fatturato rimane all’estero

turistiSecondo uno studio Ciset presentato alla Bit di Milano nel corso di un convegno Confturismo-Confcommercio, rimane in Italia solo il 47,1% del fatturato della vendita di pacchetti ai turisti stranieri, ovvero 2,7 miliardi di euro, mentre il restante 52,9%, cioè tre miliardi, va a remunerare la filiera estera. Ma il fatturato dell’incoming a vantaggio del nostro Paese sale da 2,7 miliardi a 4,8 miliardi di euro se si considerano anche le spese extra pacchetto che i turisti fanno una volta arrivati in Italia. Al costo medio del pacchetto (1.054 euro) vanno infatti aggiunti altri 388 euro di extra: il 42% circa va alla ristorazione, il 40% allo shopping, il 7% ai trasferimenti locali, l’8% alle altre spese (visite alle attrazioni, guide, ecc.) e il 3% all’alloggio (notte extra prima o dopo la fine del tour). Il turismo incoming organizzato ha registrato nel 2012 performance migliori rispetto all’incoming totale, sia in termini di arrivi (+7,2%) che di spesa (+12,5%), contro il +0,6% degli arrivi e il +3,8% per l’incoming totale.

Lo studio Ciset, realizzato su dati Bankitalia, ha preso in esame i turisti provenienti da Germania, Russia, Usa e Giappone, che generano il 40% circa dell’ incoming totale.

 

 

 

 

 

 

Media incoming organizzato Germania Russia USA Giappone

Fatturato dei pacchetti che rimane in Italia (% sul fatturato totale pacchetto)

47,1%

54,4%

58,2%

47,9%

49,3%

Spesa media per pacchetto 1.053,88 652,02 923,44 1.773,10 2.449,95

Spese medie extra a destinazione

387,80

193,93

800,19

555,25

668,90

 

 

Da notare, inoltre, come i mercati che risultano in proporzione meno remunerativi per i tour operator italiani, sono in genere quelli più remunerativi per il territorio nazionale. Ad esempio, i turisti statunitensi e giapponesi registrano, in media, spese extra pacchetto pari a 555 Euro e 669 Euro a testa, rispettivamente, contro una media di 388 Euro. Fa eccezione la Russia: il 58% del fatturato sui pacchetti venduti in tale paese rimane in Italia e i russi spendono, inoltre, sul territorio nazionale circa 800 Euro a testa a viaggio (vedi tabella).

Lo studio rappresenta il primo tentativo di analizzare la filiera del turismo organizzato incoming in Italia e di quantificare l’impatto economico delle attività da essi svolte, oltre che delle spese extra sostenute dai turisti stranieri con pacchetto nel nostro Paese. L’analisi condotta dal CISET fornisce una valutazione completa e attendibile, coerente con il resto del sistema produttivo nazionale e in linea con gli strumenti di analisi più rigorosi e, in particolare, con il Conto Satellite del Turismo nazionale.

 

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