24 May 2022

Il turismo organizzato chiede indennizzi immediati. Draghi risponda!

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In una nota congiunta tutte le sigle del turismo organizzato chiedono indennizzi immediati a fronte di queste nuove chiusure del mercato dei viaggi. Sembra, in effetti, che a questo comparto industriale nessuno delle istituzioni, comrpeso il ministro del turismo, voglia o possa dare una mano concreta. Appena c’è uno spiraglio, ecco che arrivano nuove chiusure.

Ecco la nota delle federazioni: «Il premier Draghi dice che non c’è molto da riflettere. Bene, noi non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno condotto il ministro Speranza all’adozione di questa ordinanza. Dopo quasi due anni di restrizioni ai viaggi chiediamo a Draghi solo una cosa: a fronte dell’ulteriore stretta servono subito indennizzi al settore del turismo organizzato, fatto di 13mila imprese e 86mila occupati a rischio. Subito. Lo pretendiamo per gli imprenditori, i collaboratori e le loro famiglie. È un concetto semplice, nemmeno su questo c’è molto da riflettere». La nota congiunta è firmata da Fiavet Confcommercio, Fto Confcommercio, Aidit Federturismo Confindustria, Astoi Confindustria Viaggi, Assoviaggi Confesercenti,  e Maavi Conflavoro.




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