20 April 2026

Il governo russo chiede all’Italia una nuova politica del turismo

Antonio TajaniL’intesa Ue-Russia siglata lunedì a Mosca tra il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, e il ministro per la Cultura e il turismo russo Medinsky può costituire per l’Italia una «nuova occasione per rilanciare la crescita».  Serve però – ha detto Tajani – uno «sforzo aggiuntivo da parte del paese per incrementare le presenze russe». La missione Ue in Russia si è conclusa con un focus su turismo e industria del lusso a San Pietroburgo in presenza del viceministro del turismo Manilova e numerose aziende dei due settori. Un appello a fare di più è stato rivolto all’Italia anche dalle stesse autorità di Mosca, che hanno fatto presente come le presenze russe in Italia siano ormai inferiori a quella della sola Catalogna in Spagna, ovvero 800 mila contro un milione. «Non si può più puntare solo su Roma, Venezia o Milano, che sono sature, bisogna invece che l’Italia punti sulle regioni e i centri più piccoli ma ugualmente interessanti», ma anche su «festival musicali e culturali o iniziative enogastronomiche», ha chiesto la Manilova. Anche il governo di Roma dovrebbe muoversi: il vice ministro russo ha fatto presente di non avere ancora avuto nessun contatto con il suo omologo italiano. La Russia stessa – ha fatto presente il viceministro del turismo – sta lavorando per incrementare i flussi turistici nel paese, puntando su itinerari tematici ispirati a quelli europei che muoveranno «miliardi e miliardi di investimenti» provenienti sia dalle casse statali russe sia da «un gruppo di investitori che stiamo cercando di mettere insieme».

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