21 September 2021

Ecco il Green Pass Ue, fra variante Delta e il caos ventilato dai vettori

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L’atteso Digital Covid Certificate – o Green Pass europeo – entra ufficialmente in vigore da oggi, 1° luglio, nell’intento permettere alle persone di viaggiare più liberamente attraverso tutti gli stati membri dell’Unione, senza ulteriori documentazioni ed eliminando i periodi di quarantena.

Un debutto che avviene in realtà in un momento particolare, con l’ombra della variante Delta che vede diversi paesi Ue applicare ciascuno politiche di viaggio e restrizioni diverse. Una situazione che ha già portato l’industria del trasporto aereo ad un avvertimento di potenziale caos negli aeroporti se non si arriverà ad un migliore coordinamento.

Il certificato come ormai noto – disponibile in forma digitale o cartacea – include informazioni sulla vaccinazione, sui test e sulla guarigione dalla malattia. I cittadini dell’Ue potranno ottenere il pass se hanno, almeno, uno dei tre elementi. Saranno ammessi sia i test Pcr che quelli antigenici.

Il Green Pass è gratuito ed è riconosciuto da tutti i 27 paesi dell’Ue, oltre che da Svizzera, Liechtenstein, Islanda e Norvegia. L’Europa è in trattativa con diversi altri paesi, come il Regno Unito e gli Stati Uniti, per il riconoscimento reciproco e il funzionamento dei documenti legati a Covid.

Secondo la Commissione europea, tutti gli stati membri dovrebbero essere in grado – già oggi – di emettere e accettare il pass – a parte l’Irlanda, che potrebbe essere in ritardo nel farlo a causa di alcuni cyberattacchi. A ieri sera, 30 giugno, 21 nazioni dell’Ue erano già collegate alla rete del sistema e le altre sei erano tecnicamente pronte. L’iter prevede un periodo di attuazione graduale, con una dead line che arriva al 12 agosto per i paesi che non sono pronti il 1° luglio. 

Tornando al trasporto aereo, i piani dell’Ue per un certificato digitale Covid sono stati definiti “frammentati” dalle principali associazioni del settore – Aci Europe, A4E, Iata ed Era – attraverso una lettera inviata nei gorni scorsi ai leader europei. “La verifica del certificato minerà i viaggi estivi per i passeggeri dell’Ue – si legge -. Con l’aumento del traffico passeggeri nelle prossime settimane, il rischio di caos negli aeroporti europei è reale“.




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