24 September 2026

Ibar e Iata: appello al governo italiano per eliminare il tampone all’ingresso nel Paese

Appello di Iata e Ibar al governo italiano per eliminare definitivamente l’obbligo di presentare in aggiunta al green pass un tampone negativo all’ingresso in Italia. Con una nota congiunta le due associazioni delle compagnie aeree si uniscono così all’invito che in questi giorni sta pervenendo al Governo dalle Regioni, dall’intero comparto del turismo e dalle rappresentanze degli albergatori in vista della scadenza del prossimo 31 gennaio della relativa ordinanza del Ministero della Salute.

Iata e Ibar chiedono l’allineamento dell’Italia al concetto iniziale dell’Eu Dcc per consentire la libera circolazione all’interno dell’Europa. Si chiede inoltre che la validità del green pass rimanga di nove mesi, in linea con quanto accade nella gran parte del continente. L’Italia, al momento, risulta fortemente penalizzata e rischia di vedere ulteriormente compromessa la ripresa di settori come quello del trasporto aereo e del turismo.

A dicembre la Commissione Ue ha pubblicato un Regolamento delegato che prevede per il certificato un periodo di accettazione vincolante della durata di 9 mesi (per l’esattezza 270 giorni) ai fini degli spostamenti intra-europei mentre in Italia, per lo stesso documento, sarebbe prevista una riduzione della validità a 6 mesi a partire dal 1° febbraio.

L’altro ieri il Consiglio dell’Ue ha pubblicato una raccomandazione che invita gli Stati membri ad applicare misure di contrasto al Covid-19 a livello personale anziché regionale. Inoltre anche l’Oms si è espressa favorevolmente in merito all’abolizione di ulteriori restrizioni per i viaggiatori completamente vaccinati e quelli che siano guariti dal Covid-19 nei sei mesi precedenti il viaggio.

“Paesi quali la Germania, la Spagna e la Svizzera si stanno già allineando alle posizioni degli organismi internazionali, il Regno Unito ha confermato l’eliminazione dell’obbligo di tampone negativo per i passeggeri vaccinati – conclude la nota -; sarebbe davvero controproducente se l’Italia non si uniformasse agli standard europei minacciando così seriamente la ripresa del trasporto aereo e di tutto il comparto del turismo.

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