29 July 2021

Iata: le compagnie hanno bisogno di aiuti pubblici dello Stato. Ma no?

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Iata, De Juniac

Come volevasi dimostrare i campioni del neoliberismo, cioè le compagnie aeree che hanno chiesto e ottenuto la deregulation, cioè il mercato è di chi se lo piglia e chi non ce la fa fallisce, e i vettori che ricevono aiuti di Stato, solo sono incapaci di gestire la propria attività. Ora che la situazione è grave emerge la verità,e ce la dice la Iata che ieri ha lanciato ieri un nuovo allarme per l’impatto del Coronavirus sul trasporto aereo. Secondo Alexandre de Juniac, direttore generale Iata, le compagnie mondiali hanno bisogno di aiuti pubblici tra 150 e 200 miliardi di dollari per sopravvivere a questa crisi.

 

Il 75% delle compagnie mondiali ha liquidità sufficiente a coprire «i costi fissi inevitabili» per meno di tre mesi. Pertanto con il crollo del traffico e dei ricavi molte si troverebbero in difficoltà verso la fine di maggio. Circa metà delle compagnie mondiali avrebbe liquidità per coprire i costi inevitabili (tra cui in particolare i canoni degli aerei in leasing) al massimo per un mese e mezzo, fino alla fine di aprile.




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