2 marzo 2023 11:50
Aeroitalia finisce nel mirino di Fto in merito alla gestione delle rotte in continuità territoriale tra la Sardegna e gli aeroporti di Milano e Roma. “Ministero dei Trasporti e Regione Sardegna dovrebbero vigilare di più sugli esiti dei bandi per la continuità territoriale aerea tra l’Isola e l’Italia, Milano e Roma in testa – afferma in una nota Stefano Vavoli, referente per la Sardegna della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio. Una compagnia come Aeroitalia non può permettersi di dire che non tiene conto della posizione e delle richieste di agenzie di viaggi e tour operator. Il loro call center ancora non è pienamente efficiente e ci sono problemi anche sul Gds, ossia la piattaforma di bigliettazione. Chi vince una gara dovrebbe poi garantire tutti i requisiti per ottemperare agli obblighi che l’incentivo comporta”.
“Aeroitalia è dotata di regolare licenza, ma ha pochi aeromobili in servizio. Appena domenica scorsa è stato cancellato per un guasto il volo tra Fiumicino e Alghero. Su Linate, ad esempio, notiamo prezzi altissimi su luglio ai danni dei viaggiatori non residenti: si tratta di un guaio per l’incoming, qui è in ballo la stagione estiva e le incognite non ci fanno stare assolutamente tranquilli. Speriamo di risolvere presto tutti i problemi e di contribuire ad assicurare sia le prerogative dei residenti, degli anziani e degli studenti che viaggiano in continuità territoriale sia le aspettative di chi vorrà venire in Sardegna per scoprire le sue tante bellezze”.
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[post_content] => La Regione Autonoma Sardegna, insieme alla Camera di commercio di Cagliari-Oristano, alla Fondazione di Sardegna ed F2i Sgr, hanno sottoscritto il term sheet per la realizzazione del sistema aeroportuale sardo, che comprenderà gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero.
L'obiettivo è quello di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le tre società di gestione aeroportuale che gestiscono gli aeroporti Sogaer, Geasar e Sogeaal. L'integrazione industriale delle tre società non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento.
Come si legge dal sito web della Regione, la finalità strategica del percorso avviato è creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l'impostazione del redigendo Piano nazionale degli aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l'efficienza, la sostenibilità e la competitività.
Il term sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell'operazione: il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer nella capogruppo del sistema aeroportuale Aeroporti di Sardegna; l'ingresso della Regione Autonoma della Sardegna nella compagine di "Aeroporti di Sardegna"; la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici ed un ruolo industriale istituzionale dei soci privati.
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[post_content] => Un’offerta ricca, da nord a sud, fatta di eventi, festival ed attività di vario tipo. La Gran Bretagna non solo mostra una proposta incredibilmente variegata ma si conferma come destinazione in grado di soddisfare il viaggiatore sotto diversi punti di vista.
In occasione della scorsa edizione del Travel Open Day Liguria a Genova, Visit Britain ha incontrato le agenzie del territorio per presentare l’offerta per le prossime stagioni.
«In tale contesto geopolitico delicato siamo una destinazione turistica sicura – spiega Simona Blandi, travel trade manager Italy di VisitBritain – Per la stagione estiva le occasioni per scoprire la Gran Bretagna sono tante, a cominciare dai viaggi itineranti da nord a sud. Il nostro obiettivo è fare in modo che le agenzie comunichino alla clientela le destinazioni meno conosciute al pubblico italiano. Per questo motivo abbiamo scelto di pratecipare al Tod di Genova».
Il nord dell’Inghilterra, lo Yorkshire, il distretto dei laghi, il Galles: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
«Il mercato attualmente è diviso tra operatori che lamentano un leggero rallentamento sulla destinazione - aggiunge Blandi - e quelli che invece sostengono che la Gran Bretagna stia beneficiando di questo “spostamento”».
L’interesse da parte della clientela italiana è sempre alto: la richiesta cade sulle località di mare ma soprattutto su quelle realtà dove è più evidenze l’essenza dell’Inghilterra.
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Per quanto riguarda gli itinerari a disposizione della clientela, l’offerta è molto vasta.
«Le nostre proposte per gli operatori del settore comprendono tutto il Regno Unito - sottolinea Valentina Salaris, sales & marketing consultant Italia per il dmc Abbey - che possiamo coprire con tutti i servizi annessi, rivolti ai diversi target di clientela. Tra i più richiesti gli itinerari in treno, sostenibili, più economici, ideali per scoprire sia l’Irlanda che l’Inghilterra».
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Hilton ha annunciato l'intenzione di più che raddoppiare il proprio portfolio in Marocco, puntando a un totale di 25 hotel nei prossimi anni, grazie anche ai 15 nuovi progetti attualmente in fase di sviluppo in tutto il Paese.
L'espansione, come riporta TravelDailyNews, comprende la recente apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé, che segna la prima presenza del marchio in Marocco, nonché nuovi accordi che introducono ulteriori marchi, tra cui Tapestry Collection by Hilton, Curio Collection by Hilton, DoubleTree by Hilton e Hilton Garden Inn.
«Il Marocco è un mercato strategicamente importante per Hilton, dove prevediamo di più che raddoppiare il nostro portfolio, arrivando a 25 hotel nei prossimi anni. Il Paese continua ad attrarre un numero sempre maggiore di visitatori e vediamo chiare opportunità di espansione sia nelle città consolidate che nelle destinazioni emergenti. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner del settore pubblico e privato, le nostre ultime acquisizioni – insieme all'apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé – sottolineano questo slancio e la nostra ambizione di portare l'eccezionale ospitalità di Hilton a un numero sempre maggiore di ospiti in tutto il Paese»ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton.
L'hotel
Il nuovissimo Waldorf Astoria Rabat Salé si trova nella Torre Mohammed VI e dispone di 55 camere e suite. La struttura offre viste sul fiume Bouregreg e sull'oceano Atlantico, oltre a diverse proposte gastronomiche, tra cui il ristorante Aldabaran dello chef Alain Ducasse, una spa, una collezione d'arte e 1.300 metri quadrati di spazi per eventi.
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A Marrakech, Hilton ha firmato un accordo per l'Eden Palm Marrakech, Curio Collection by Hilton, la cui apertura è prevista per il 2029. Sviluppata in collaborazione con Four As Invest Sari, la struttura comprenderà 62 camere e suite, oltre a servizi benessere e ricreativi e uno spazio eventi multifunzionale.
L'ulteriore espansione prevede nuovi sviluppi costieri, tra cui il DoubleTree by Hilton Nador Marina, la cui apertura è prevista per il 2028 e che offrirà 120 camere e sale riunioni, e l'Hilton Garden Inn Tetouan City Center, la cui apertura è prevista per il 2029, con 97 camere, oltre a ristoranti, centri benessere e strutture per affari.
Questi sviluppi si aggiungono ai piani esistenti per l'introduzione di Lxr Hotels & Resorts a Casablanca e per l'espansione di Curio Collection by Hilton e dei marchi a servizio specializzato in tutto il Paese.
Hilton gestisce attualmente 12 hotel in Marocco, con altri 15 in fase di sviluppo distribuiti su 10 marchi diversi. Nell'intera regione del Medio Oriente e del Nord Africa, la società prevede di espandere il proprio portfolio fino a oltre 300 hotel, grazie a un piano di sviluppo che prevede la realizzazione di oltre 40.000 camere.
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[post_content] => Raffica di novità per il programma fedeltà Miles&More di Ita Airways, con ulteriori vantaggi per i passeggeri iscritti. Dopo l’adesione ufficiale al programma Miles&More lo scorso 1° aprile come fully integrated partner, arrivano ora nuovi benefici che riguardano tutti i livelli di membership - Member, Frequent Traveller, Senator e Hon Circle - e rappresentano il completamento di un percorso avviato nel 2025, che ha progressivamente armonizzato servizi e vantaggi all’interno dell’ecosistema del Gruppo Lufthansa.
«Con questo ulteriore pacchetto di vantaggi Miles&More, rendiamo i viaggi con Ita Airways ancora più vantaggiosi e flessibili per i nostri clienti - afferma Lorenza Maggio, chief strategy, integration, IT & Touchpoints della compagnia -. Dalle nuove opzioni di utilizzo delle miglia a un accesso più agevole ai servizi, vogliamo offrire ai soci una scelta più ampia e un’esperienza più fluida in ogni fase del loro viaggio. Si tratta di un altro passo importante verso la garanzia di un servizio di alta qualità, all’altezza delle aspettative dei nostri passeggeri».
Tra le principali novità introdotte, i soci potranno beneficiare di nuove modalità di utilizzo delle miglia, tra cui l’accesso ai voli premio in Premium Economy, una più ampia gamma di opportunità di upgrade con miglia o eVoucher e offerte promozionali mensili (“Mileage Bargains”) su rotte selezionate.
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[post_content] => Volotea tornerà a collegare Palermo ad Ancona dal prossimo 6 novembre, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Una tratta che si inserisce nella strategia del vettore volta a garantire continuità operativa durante tutto l’anno, rafforzando i collegamenti point-to-point tra città di medie dimensioni.
Allo stesso tempo, favorisce nuovi flussi turistici verso le Marche, offrendo ai passeggeri siciliani un accesso diretto a un territorio ricco di borghi storici, paesaggi naturali e tradizioni gastronomiche.
«La ripartenza del collegamento per Ancona rappresenta il risultato concreto di un intenso e proficuo lavoro di squadra che ha visto coinvolti, in maniera sinergica e coordinata, gli aeroporti di riferimento e Volotea - dichiara Valeria Rebasti, international market director di Volotea -. Questo traguardo si inserisce in una strategia più ampia che punta a perseguire un duplice obiettivo: da un lato, ampliare l’offerta per i passeggeri siciliani, mettendo a loro disposizione interessanti opportunità di viaggio verso destinazioni italiane meno servite da collegamenti diretti; dall’altro, favorire e stimolare flussi di traffico incoming verso l’isola, contribuendo in modo significativo al rafforzamento del tessuto turistico ed economico locale, anche nei periodi di bassa stagione, tradizionalmente meno dinamici.
In quest’ottica, continueremo a operare in stretta collaborazione con l’aeroporto di Palermo, con l’intento di sviluppare ulteriormente il network di destinazioni, migliorare la qualità e la capillarità della connettività e rendere il trasporto aereo sempre più accessibile ed efficiente, in linea con le esigenze dei viaggiatori moderni».
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Con la riapertura della rotta verso le Marche, salgono a 22 le rotte operate da Volotea dal Falcone e Borsellino: 6 in Italia (Ancona, Firenze, Napoli, Olbia, Venezia e Verona), 10 in Francia (Bordeaux, Brest, Deauville, Lille, Lione, Lourdes-Tarbes, Nantes, Parigi-Orly - novità 2026, Strasburgo e Tolosa), 4 in Grecia (Atene, Heraklion, Santorini, Zante), 2 in Spagna (Asturie, Bilbao).
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[post_content] => La domanda di viaggio ha continuato a crescere, anche durante il mese di marzo, ma a un ritmo nettamente rallentato dal crollo del traffico in Medio Oriente: i più recenti dati della Iata evidenziano come il traffico aereo complessivo sia aumentato solo del 2,1% su base annua, mentre al di fuori della regione mediorientale la crescita ha raggiunto l’8%.
La domanda complessiva, misurata in passeggeri-chilometri (Rpk) è aumentata del 2,1% rispetto a marzo 2025; i posti-chilometro offerti (Ask), sono diminuiti dell'1,7%, consentendo al load factor medio di guadagnare 3,1 punti percentuali e raggiungere l'83,6%.
Questo divario tra domanda in aumento e capacità in calo riflette principalmente le riduzioni dei voli imposte dalla chiusura di parte dello spazio aereo in Medio Oriente, ma anche gli adeguamenti più prudenti delle compagnie aeree in un contesto di costi elevati del carburante. La Iata sottolinea che, nonostante queste perturbazioni, il mercato rimane nel complesso ben orientato dopo un inizio del 2026 già positivo.
«Il calo di quasi il 61% del traffico internazionale registrato dai vettori del Medio Oriente ha tuttavia limitato la crescita globale al 2,1%. Al di fuori del Medio Oriente la domanda è cresciuta dell’8% - ha affermato Willie Walsh, direttore generale -. Tutti stanno osservando cosa sta succedendo con il carburante per aerei, sia per quanto riguarda l’offerta che i prezzi.
Dal punto di vista dell’offerta, nei prossimi mesi potremmo assistere a carenze in alcune parti del mondo che dipendono fortemente dalle forniture provenienti dal Golfo, in particolare in Asia e in Europa. Inoltre, il costo straordinariamente elevato del carburante per aerei si riflette sempre più sui prezzi dei biglietti. Sebbene ciò non abbia influito sul traffico di marzo né sulle prenotazioni anticipate fino ad oggi, resta da vedere a che punto i prezzi elevati potrebbero iniziare a modificare il comportamento dei passeggeri.
«Finora, l’estate si preannuncia come un periodo normalmente intenso per i viaggi. Questa è una notizia positiva, ma la resilienza delle compagnie aeree è messa alla prova ed è fondamentale stabilizzare l’offerta e il prezzo del carburante. Nel frattempo, è importante che le autorità di regolamentazione siano pronte a concedere alle compagnie aeree una certa flessibilità sugli slot, considerando le circostanze straordinarie delle restrizioni di capacità dello spazio aereo e del potenziale razionamento del carburante».
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[post_content] => Attese quasi 7 milioni di presenze. I vacanzieri italiani trainano la domanda con il turismo a corto raggio, ma resta significativa la presenza degli stranieri. Ottima performance per il Centro Italia: l’occupazione media delle strutture raggiungerà l’83%.
Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del primo maggio - il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio - sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online che ha raggiunto il 78%, con quasi 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere grazie alle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo generalmente positive.
Questi i dati che emergono dal consueto monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, analizzando la disponibilità di camere e altre sistemazioni sui principali portali delle Online Travel Agency.
Vivacità della domanda
“I dati evidenziano una domanda turistica vivace anche in presenza di un calendario meno favorevole rispetto allo scorso anno – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti –. Il ponte del Primo maggio rappresenta un banco di prova importante per il settore, che si è confermato resiliente nonostante un contesto difficile, dovuto alle tensioni geopolitiche e alle spinte inflazionistiche dovute alla crisi energetica che possono incidere sui comportamenti dei viaggiatori e condizionare la stagione estiva alle porte. Le prospettive restano dunque influenzate dal quadro internazionale, ma si sta delineando il trend del turismo di prossimità, sostenuto dalla flessibilità negli spostamenti e da una gestione più diretta del budget da parte dei viaggiatori.”
A trainare la domanda saranno soprattutto i turisti italiani, che privilegiano destinazioni di prossimità per ottimizzare i tempi di viaggio e soggiorno. Resta comunque significativa la presenza di visitatori stranieri, in particolare europei.
Città d'arte
Ancora una volta, a spingere il mercato saranno le città d’arte con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale. Buone anche le performance rilevate per le località rurali e collinari (81%) e per quelle lacuali (80%). Seguono le destinazioni marine (76%), le località termali (75%) ed infine le aree montane (68%).
Dal punto di vista territoriale, il Centro Italia registra quest’anno i risultati migliori, con un tasso medio di occupazione dell’83%, distinguendosi come l’area più dinamica del periodo. Seguono il Nord Est (78%) ed il Nord Ovest (74%), mentre il Sud e le Isole si attestano su livelli più contenuti, con una saturazione media del 66%.
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[post_content] => L'impennata dei costi del carburante si riflette sui conti del primo trimestre di JetBlue Airways, che ha registrato una perdita operativa di 224 milioni di dollari.
Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del vettore sono aumentati del 4,7% su base annua, attestandosi a 2,24 miliardi di dollari, mentre le spese sono cresciute del 6,5%, raggiungendo i 2,46 miliardi di dollari. I costi del carburante hanno registrato un incremento del 12%, quasi il doppio rispetto a qualsiasi altra voce di spesa.
Il margine operativo di JetBlue è stato negativo del 10%. La perdita operativa di 224 milioni di dollari del primo trimestre è da confrontare con una perdita operativa di 174 milioni di dollari nello stesso periodo dello scorso anno.
«Abbiamo registrato un primo trimestre solido, con una performance dei ricavi superiore alle nostre aspettative, trainata da una domanda di viaggio resiliente e dall'apprezzamento per l'offerta di JetBlue» ha commentato Joanna Geraghty, ceo del vettore.
«Nel breve termine, ci stiamo concentrando sul contenimento dell’impatto dei prezzi elevati del carburante, mentre JetForward continua a posizionarci per ripristinare una redditività sostenuta nel lungo termine» afferma Geraghty, citando il programma pluriennale di riduzione dei costi della compagnia aerea.
In risposta all'aumento delle spese per il carburante, JetBlue ha ridotto di un punto percentuale la crescita prevista per il secondo trimestre, prevedendo ora che la sua capacità aumenterà dell'1,5-4,5% su base annua; il vettore ha inoltre ridotto del 2-3% la crescita di capacità prevista per la seconda metà del 2026.
JetBlue prevede di recuperare il 30-40% delle spese per il carburante attraverso tariffe più elevate e altre misure nel secondo trimestre. Il recupero totale dei costi del carburante viene stimato entro l’inizio del 2027.
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[post_content] => Il portale Ticketferries compie un anno. In questo primo anno di operatività è stato possibile monitorare l'evoluzione delle politiche delle principali compagnie italiane di traghetti, che hanno puntato a un modello simil-crocieristico, con offerta di tour tematici e overnight nelle città visitate. Molti italiani iniziano quindi a usare i traghetti non solo per spostarsi da un luogo all'altro, ma anche per regalarsi un viaggio più economico rispetto alle crociere.
Le tratte più richieste da aprile 2025 ad aprile 2026, secondo i dati a disposizione del portale, sono quelle per le grandi isole: (Sardegna, Sicilia e Corsica), ma anche quelle verso arcipelaghi e rotte brevi (isola d’Elba, isole Eolie, Capri e Ischia).
Sul fronte della navigazione internazionale, i più richiesti sono i collegamenti verso Spagna, Grecia, Croazia, Albania, Tunisia e Marocco.
Verso il futuro
Nel 2024, secondo Assoporti, il settore traghetti in Italia ha registrato circa 19,3 milioni di passeggeri, segnando un aumento del 3,1% rispetto all'anno precedente. Questa “riscoperta” è stata alimentata sia dalla ricerca di viaggi più sostenibili, sia dai rincari dei biglietti aerei e delle stesse crociere, che rendono il traghetto un'opzione competitiva per le famiglie.
Non solo: compagnie come Grimaldi Lines hanno sviluppato, supportate da tour operator interni, pacchetti che permettono ai passeggeri di compiere vere e proprie escursioni, sulla falsariga delle proposte offerte dalle compagnie crocieristiche.
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