9 December 2022

Festival del turismo Esperienziale: a Roma l’Italia delle esperienze

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Al via la seconda edizione del Festival del Turismo Esperienziale. In occasione della 42ª Giornata mondiale del turismo, proclamata dalla Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), la manifestazione arriva alla sua seconda edizione con un format ricco di attività e novità, tese a favorire non solo la promozione ma anche la commercializzazione dell’offerta turistica esperienziale  italiana ed internazionale.
 
«Raccontiamo come il mercato si sta adeguando a rispondere in maniera sempre più positiva e aderente alle richieste di nuovo turismo – spiega Nicola Ucci, creatore e organizzatore della manifestazione -. Oggi il visitatore si sente protagonista, prova delle emozioni e questo non è altro che un modo per creare un passaparola positivo». 
 
Nella due giorni dell’evento, oltre 100 buyers avranno l’opportunità di scoprire l’offerta dei seller ed espositori accreditati e sarà possibile partecipare a workshop, incontri, momenti di networking,  tavole rotonde e opportunità formative. 
 
Tra gli eventi in programma, anche la presentazione del libro “Storie di una antica Caupona” con l’imprenditore Francesco Di Martino, Salvatore Visciano, professore e presidente di Skal Pompei, e lo storico Flavio Russo, segiota dall’incontro “I canali di vendita del turismo esperienziale” con Antonino Percario, former president Skal Roma e Paolo Bartolozzi di Hotel GoGo.
 
Le opportunità delle esperienze
 
Il turismo esperienziale risponde alla necessità di ridistribuire i flussi e di destagionalizzare, grazie ad una tipologia di offerta che “è spalmata sul territorio – continua Ucci -, e crea appeal con prodotti pluristagionali”. 
 
Tra i prodotti più gettonati, quelli del turismo all’aria aperta, cicloturismo e trekking, oppure i cammini, non più solo spirituali ma di scoperta delle bellezze naturalistiche, degli aspetti tradizionali, degli usi e costumi dei luoghi attraversati. “Si tratta di un’offerta che, paradossalmente, arricchisce sia domanda che offerta se ben organizzata”, riflette Ucci.
 
Tra i mercati stranieri più interessati al prodotto esperienziale, Ucci evidenzia la richiesta del “mercato nordamericano e nordeuropeo, ma anche il Giappone, grazie all’appeal che questo tipo di mercato ha sui turisti repeaters”. 
 
 
Il turismo esperienziale valorizza i territori, anche quelli normalmente poco battuti, e permette di scoprire fino in fondo il territorio, l’ambiente naturale, l’enogastronomia, i piatti tipici, l’artigianato artistico. Un fenomeno importante, che riesce ad attivare nuove economie e nuove figure professionali”.
 



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