Federalberghi, manuale per risparmiare sul gas
5 gennaio 2011 12:47
I costi del gas metano a carico degli alberghi possono essere ridotti grazie alle disposizioni - introdotte nell’ordinamento italiano su proposta di Federalberghi - che consentono alle imprese turistico ricettive di beneficiare di una tassazione agevolata sulle forniture di gas naturale. L’applicazione dell’aliquota ridotta non avviene automaticamente: è necessario che l’impresa presenti una domanda al proprio fornitore. Federalberghi ha realizzato un manuale con le indicazioni necessarie per richiedere l’applicazione del regime fiscale agevolato. Il manuale, in formato elettronico, può essere scaricato dal sito www.federalberghi.it o richiesto alle associazioni territoriali degli albergatori aderenti a Federalberghi.
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L'anno fiscale - chiuso lo scorso 31 marzo - viene quindi archiviato con un utile netto di 1,94 miliardi di dollari, meno 10% rispetto all'ultimo esercizio, mentre il numero di passeggeri è sceso a 41,8 milioni dai 43,1 milioni dell'anno prima (meno 3%).
“Stiamo ricostruendo attivamente il nostro network globale con la fiducia che deriva da un bilancio che non è mai stato più solido, da partnership che hanno dimostrato la loro solidità quando ne avevamo più bisogno e da un'organizzazione che ha dimostrato, sotto pressione, esattamente di cosa è capace”, dichiara in una nota il ceo, Hamad Al-Khater.
La compagnia aerea del Qatar punta per l'estate ad espandere la propria rete per raggiungere più di 160 destinazioni.
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[post_content] => T’way ha ottenuto l’approvazione delle autorità nazionali per il previsto rebranding aziendale e il cambio di nome in Trinity Airways. Secondo l’agenzia di stampa Ajp, la compagnia aerea sudcoreana ha confermato il 18 maggio che il Ministero sudcoreano dei territori, delle infrastrutture e dei trasporti ha rilasciato una licenza aggiornata.
T’way aveva annunciato per la prima volta l’intenzione di cambiare il proprio nome in Trinity Airways nel settembre 2025, dopo che la compagnia aerea era stata acquisita dal Daemyung Sono Group nel febbraio 2025.
Il cambio di denominazione è stato successivamente approvato dagli azionisti durante l'assemblea generale annuale del gruppo svoltasi nel marzo 2026.
La compagnia aerea low cost deve ora attendere l'approvazione delle autorità aeronautiche straniere prima di poter adottare ufficialmente la nuova denominazione.
«Le operazioni inizieranno una volta completate tutte le procedure di approvazione da parte delle autorità nazionali e internazionali competenti, il che richiede generalmente diversi mesi. La data ufficiale di inizio sarà annunciata separatamente una volta definita». si legge dal sito web del vettore.
T'way continuerà a utilizzare il codice di compagnia aerea TW e i numeri di volo abituali, anche dopo il cambio di nome e il rebranding.
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Il secondo giorno, 20 maggio, il roadshow si trasferirà a Vicenza, da Remo nella Villa dell’eroe vicentino Domenico Cariolato. L’ultimo giorno, 21 maggio, appuntamento in Piemonte, a Torino, al ristorante Esperia nello storico edificio della Società Canottieri Esperia.
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
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Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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«Questo impegno annuale per le Strade del vino, dell’olio e dei sapori – commenta l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras – non è solo un investimento sulle nostre eccellenze enogastronomiche, ma un vero e proprio motore di promozione territoriale e turismo sostenibile. Ogni chilometro di queste strade racconta la storia, la passione e l’identità della Toscana. Continueremo a sostenerlo con convinzione, perché valorizzare i nostri sapori significa proteggere il paesaggio, le comunità locali e un modello di sviluppo che guarda lontano».
In Toscana le ‘Strade del Vino dell'Olio e dei sapori’ riconosciute ai sensi della legge regionale 45 del 2003 sono 20 e sono rappresentate da un organismo associativo denominato ‘Federazione delle Strade di Toscana’, costituito per sviluppare iniziative comuni nello spirito della stessa Legge regionale 45/2003.
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Philadelphia rafforza il suo posizionamento sul mercato italiano, sostenuta da collegamenti aerei diretti, nuovi eventi internazionali e una programmazione 2026 pensata per intercettare sia il leisure individuale sia gli itinerari organizzati sulla East Coast. Nel 2024 la città ha registrato 23.600 visitatori italiani, 41.000 pernottamenti e 16 milioni di dollari di spesa, superando i livelli del 2019. Per il 2025 le stime indicano una lieve flessione, ma i volumi restano superiori al periodo pre-pandemico.
«Credo che Philadelphia sia una destinazione molto interessante per i visitatori italiani e spero che molte più persone vengano a scoprirla nel prossimo futuro», ha dichiarato Melissa McClure, senior global tourism sales manager del Philadelphia Convention and Visitors Bureau e Greg Edevane, director of global development di The Countryside of Philadelphia.
McClure conferma come l’interesse del turista italiano verso gli Usa si stia sposando sempre di più a itinerari diversi dalle rotte “collaudate” degli anni passati. C’è voglia di scoprire altre città, c’è voglia di viaggiare.
L’accessibilità resta uno degli asset principali che ispira a nuove mete. Philadelphia è collegata all’Italia con volo diretto annuale da Roma Fiumicino con American Airlines e voli stagionali da Venezia, Napoli e Milano Malpensa. A questi si aggiunge, nella stagione estiva, il secondo volo giornaliero da Roma. L’aeroporto internazionale dista circa 13 chilometri dal centro, raggiungibile in 20 minuti con il treno (SEPTA) o in circa 25 minuti in taxi.
Il 2026 sarà trainato dalle celebrazioni per America 250, il 250° anniversario degli Stati Uniti, con eventi durante tutto l’anno: The Declaration’s Journey al Museum of the American Revolution, 52 Weeks of Firsts, ArtPhilly, Red, White & Blue To-Do e Wawa Welcome America, il grande festival dell’Independence Day.
La destinazione è anche host city della Fifa World Cup 2026, con sei partite al Lincoln Financial Field, compreso un match degli ottavi il 4 luglio. Il calendario sportivo include inoltre l'imminente PGA Golf Championship, che si svolgerà il 17 maggio, e Mlb All-Star Game a luglio.
Sul fronte prodotto, Philadelphia amplia l’offerta con l’arrivo della Guida Michelin, nuove esperienze immersive come Ministry of Awe, Universal Theme Parks: The Exhibition al Franklin Institute, il Philly Pride Visitor Center e il ritorno della crocieristica con Norwegian Cruise Lines. Per il trade italiano, la città si propone come gateway compatto, facilmente percorribile a piedi e combinabile con Washington, New York e The Countryside of Philadelphia.
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Fiavet e Fto prendono atto con favore dell’approvazione dell’emendamento al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, che esonera le agenzie di viaggio e turismo dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi relativi alla vendita, emissione, prenotazione o intermediazione della biglietteria aerea, ferroviaria e marittima.
Si tratta di un primo correttivo rispetto all’obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni delle agenzie di viaggio, in vigore dal 1° maggio 2026.
“Per le agenzie di viaggio la ritenuta d’acconto continua a rappresentare un aggravio ingiustificato - afferma Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet -. Il turismo organizzato è un settore già tracciato, regolato e sottoposto a obblighi stringenti. Questo intervento sulla biglietteria va nella direzione giusta, ma non esaurisce il problema. Continueremo a chiedere il pieno riconoscimento della specificità del nostro comparto e il ripristino dell’esenzione totale”.
Federalberghi, Fiavet e Fto avevano lavorato insieme per il ripristino dell’esenzione totale. La proposta è stata respinta per mancanza di copertura economica. Nelle ore successive, grazie al confronto con il Ministero del Turismo e al lavoro congiunto delle associazioni di Confcommercio, è stato possibile ottenere un intervento almeno sulla biglietteria, una delle aree operative più rilevanti per le agenzie di viaggio.
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“Non è il risultato pieno che avevamo chiesto e non intendiamo presentarlo come tale - dichiara Franco Gattinoni, presidente di Fto -. La ritenuta resta una misura sbagliata, perché sottrae liquidità alle agenzie proprio nel momento in cui il settore avrebbe bisogno di sostegno. Le imprese del turismo organizzato hanno sostenuto sforzi economici e operativi enormi per assistere i viaggiatori, riproteggere i clienti e contribuire al rientro degli italiani durante le crisi internazionali. A questo si aggiunge l’incertezza che sta generando problemi concreti sul fronte di annullamenti, rimborsi e rapporti con i clienti. In questo contesto, anticipare imposte già dovute va nella direzione opposta rispetto alle esigenze reali delle imprese”.
“L’esonero sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima è un risultato parziale ma concreto”, conclude Gattinoni.
Fiavet e Fot ringraziano il ministro del turismo Gianmarco Mazzi e i senatori Stefano Borghesi e Antonella Zedda per il loro contributo al dialogo e alla partecipazione. Pur essendo in carica da poche settimane, il ministro Mazzi ha da subito ascoltato le esigenze di agenzie di viaggio e tour operator, contribuendo in modo determinante a rendere possibile questo primo intervento correttivo.
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[post_content] => Trimestrale positiva per Fincantieri, con una crescita del 3% dell’Ebitda che si porta a 159 milioni, e dell’Ebitda margin, dello 0,9% che passa da 6,5% di un anno fa al 7,4%. Calano invece i ricavi, che, come riporta Il Sole 24Ore, si attestano a 2,1 miliardi, in calo del 10,1% sul dato dello scorso anno.
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Previsioni riviste al rialzo
Una decisa spinta in avanti che ha condotto altresì l’azienda a ritoccare verso l'alto i target per il resto dell’anno: sono stati, quindi, stimati ricavi a 9,3-9,4 miliardi (rispetto ai 9,2-9,3 miliardi della previsione precedente), un Ebitda di 700-710 milioni (circa 700 milioni in precedenza), un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto atteso tra 140 milioni e 180 milioni.
Soddisfatto l’ad del gruppo, Pierroberto Folgiero. «Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del gruppo. Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il piano industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare».
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
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